Cose che fanno paura: il mono con l’octopussy

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  • firer84
    ha risposto
    Si paolinus dopo ho rettificato il messaggio, addolcito se vogliamo, è che alla mattina mi alzo con la vena chiusa, poi con il tempo passo da Neanderthal a quasi sapiens...miracoli dell'officina...

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  • paolinus
    ha risposto
    Originariamente inviato da firer84 Visualizza il messaggio
    Perchè è quella dove si spende meno, molta gente inizia con questa configurazione con i corsi open (è quella che anche ti danno a noleggio per capirci) poi dopo 20-30 immersioni vuole andare piu giù, ma ha appena speso per l'octopuss e non vuole sborsare ancora (premetto che non sono ricco ma essendo la mia passione, anche facendo sacrifici cerco di avere tutto a posto), alcuni addirittura rimangono così anche affrontando immersioni tecniche (ovviamente senza mai aver fatto corsi, anche perchè se arrivi così un istruttore tec ti sputa in faccia), magari aggiungendo un misero primo stadio pensando di essere al sicuro con il mono...è un discorso che si fa da anni e da anni non c'è soluzione, quando cerchi di spiegarglielo ti squadrano male o peggio ti dicono: pagamelo te che ne hai...(riferendosi alla tua attrezzatura completa) o ti dicono che sarà sicuramente il loro prossimo acquisto per poi ribeccarli l'anno dopo al lago a 60 metri in aria con il loro mono e annesso lumino da morto a fare immersioni da 5 secondi scarsi di fondo persi in nuvole di fango. Sta a negozianti seri, istruttori e perchè no amici (quelli che per una buona causa ti mandano a fare un giro nel parco se sei troppo convinto delle tue cacate e ti lasciano fuori dall'acqua, in caso volessi fare robe strane)portarli su una strada differente....
    In effetti quella che descrivi è una realtà che sui laghi e non solo è presente.
    Vedo gente scendere a 70metri con 8,5+8,5 perché consumano poco ecc.ecc
    Però separiamo i contesti tornando anche al topic di Padi ecc.ecc se devo fare un tuffo 40 metri no deco il mono va bene e non ci vedo grosse questioni, il doppio primo stadio sul mono è una cacata, la vera ridondanza in quel contesto è il sistema di coppia.

    Oltre i 40 metri con deco ecc. bibombola sempre, caso mai se si sapesse anche intervenire sui rubinetti anche meglio....

    Poi ognuno fa i suoi compromessi va da se che se sono in crociera in barca e ho il mono se ce da fare la puntatina a 50/60 mt a vedere squali te la fai...........ovviamente sono casi isolati .

    E' chiaro che si inizia tutti con il mono , poi si passa al 18 litri e poi arrivi al bibo.
    Ostinarsi a fare 60metri con il mono è fuori da ogni logica.

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
    Vedo sempre molti sub affrontare immersioni (ricreative e anche un po’ più impegnative) utilizzando monobombola con erogatori configurati in ovtopussy con manometro e due secondi stadi.
    Questo tipo di configurazione è una di quelle cose che a me fanno più paura in ambiente subacqueo ed ogni volta (rarissime fortunatamente) che ho dovuto utilizzarla sono sempre stato in grave disagio nel farlo.
    Quale sarebbero i vantaggi?
    Facciamo in analisi sensata dei pro e dei contro di questa configurazione
    Se si ha un guasto al primo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    Se hai una perdita al manometro non ci sono alternative e sei nei guai;
    Se hai una perdita dalla frusta di uno dei due secondi stadi non ci sono alternative (se non quella non proprio comoda di piegare la frusta e bloccarla con le mani) e sei nei guai ;
    Se va in auto erogazione un secondo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    L’unico caso in cui un octopussy potrebbe tornare utile sarebbe quello di un blocco chiuso di un secondo stadio che è comunque un’ipotesi molto remota e almeno io non ho mai visto un guasto simile.
    Mi chiedo perché ancora si continui a usare questa configurazione?
    ​Ciao Alberto.

    Comprendo quello che dici, in passato anch'io la pensavo come te, ma, con il tempo ho cambiato il punto di vista ed oggi non condivido la tua analisi.

    Quello che affermi è vero ed innegabile ma tu analizzi la configurazione "octopus" dal punto di vista di un subacqueo che vuole essere autonomo in solitaria - da solo.
    Ed è questo l'errore nell'analisi che ti porta ad una serie di conclusioni dal mio punto di vista errate.

    La configurazione "octopus" non ha senso, non ha logica, non si può usare se il fine del subacqueo è quello di essere autonomo in solitaria.
    Per intenderci se un subacqueo va in solitaria l'octopus è la configurazione più pericolosa che può usare, per i motivi che hai ben illustrato.

    Ora parliamoci chiaro .... tu mi puoi dire che vedi tante persone in solitaria con l'octopus, io ti rispondo che "la madre dei cretini è sempre incinta".
    Per dire che comportamenti simili sono degli azzardi dettati da o ignoranza o avventatezza.

    L'octopus è una configurazione che nasce specificatamente ed esclusivamente all'interno del sistema di coppia.

    Potendo contare sulla presenza del compagno, dando per scontato che qualsiasi cosa succeda si è sempre in due subacquei - si ha a disposizione sempre due gruppi ara completi, questo vuol dire che qualsiasi danno ad uno dei due gruppi ara ci sarà sempre l'altro gruppo a poter supportare i due subacquei.
    Ragion per cui: il secondo stadio della configurazione octopus non è posto per dare assistenza al subacqueo stesso ma è li per poter donare aria al compagno in difficoltà.
    Quindi il secondo stadio octopus non è un modo per rendere il subacqueo stesso autonomo, ma si porta per poter dare assistenza a chi ne ha bisogno (il nostro compagno).

    Ora alla luce di questa spiegazione provo a commentare le tue remore sull'ocotpus:

    * Se si ha un guasto al primo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    --------------------
    Non è vero, la condizione "sine qua non" per utilizzare l'octopus è data dalla presenza del compagno (ergo di un secondo gruppo ara).
    Pertanto se il primo stadio va in blocco io ho a disposizione sempre il gruppo ara del mio compagno.

    * Se hai una perdita al manometro non ci sono alternative e sei nei guai;
    --------------------
    Il sistema octopus nasce per poter gestire immersioni ricreative, in curva di sicurezza, pertanto immersioni che al verificarsi di un problema qualsiasi all'attrezzatura, come la rottura del manomentro, vengono sospese e si riemerge senza l'obbligo di rispettare le tappe di decompressioni (del fuori curva)

    * Se hai una perdita dalla frusta di uno dei due secondi stadi non ci sono alternative (se non quella non proprio comoda di piegare la frusta e bloccarla con le mani) e sei nei guai ;
    --------------------
    Purtroppo anch'io credevo che piegare la frusta sia una soluzione in questo ipotetico scenario ma non è così o almeno non lo è per tutte le fruste perché non tutte le fruste si chiudono se piegate.
    Non ha importanza nel sistema octopus il tipo di rottura, piccolo o grande, nel sistema octopus non si attua nessuna manovra per salvare l'aria del gruppo danneggiato ma si passa direttamente a respirare dall'ara del compagno, interrompendo l'immersione ed iniziando la risalita.

    * Se va in auto erogazione un secondo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    --------------------
    Un altro aspetto da considerare quando si parla di octopus è la capienza delle bombole.
    L'octopus non ha senso con bombole di grande dimensioni, l'octopus si usa con bombole di piccla o media dimensione (per intenderci mono da 12 / 15 litri).
    Questi mono contengono una quantità d'aria relativamente piccola, in caso di mal funzionamento come per esempio un autoerogazione incontrollata alla fine delle manovre nel caso si usasse una configurazione a due primi stadi (non octopus) la quantità d'aria che si salva è marginale e non cambierebbe la situazione.

    L’unico caso in cui un octopussy potrebbe tornare utile sarebbe quello di un blocco chiuso di un secondo stadio che è comunque un’ipotesi molto remota e almeno io non ho mai visto un guasto simile.
    --------------------
    Ripeto, il concetto alla base del sistema octopus non prevede la possibilità di salvare aria nella bombola danneggiata pertanto nel sistema octopus non ha importanza il tipo di danno al gruppo ara, piccolo o grande si attua sempre la medesima procedura.
    Indipendentemente dal tipo di danno al suo verificarsi si passa a respirare dal secondo stadi d'emergenza del compagno e si risale.

    In conclusione.
    Il sistema octopus ha i seguenti vantaggi:

    * Economico - prevede un solo primo stadio, pertanto non solo all'atto dell'acquisto si risparmia ma si risparmia anche nelle revisioni.

    * Sicuro - a condizione di usarlo all'interno del sistema di coppia e in quelle immersioni in cui in ogni momento si può interrompere e risalire - il sistema octopus è sicuro e riesce a far fronte a qualsiasi situazione.

    * Pratico - il sistema octopus è facile ed immediato, non comporta manovre e valutazioni che nei momenti in cui si verifica il problema potrebbero essere compromesse dallo stress, succede qualsiasi problema > si passa a respirare dal secondario del compagno interrompendo l'immersione e risalendo.

    * Paradossalmente il fatto di avere un solo primo stadio dimezza le probabilità di avere un guasto, due primi stadi hanno più possibilità che uno dei due manifesti un mal funzionamento.

    * Con bombole dalla capacità medio piccola i due primi stadio non apportano nessuna vera sicurezza dato che l'aria che ri riesce a salvare è una quantità marginale che non rappresenta un vero vantaggio.

    * In ultimo i due primi stadi hanno senso principalmente con il bibombola e non con il mono - ma ammettiamo anche di usarli con il mono e di grande capacità (18 - 20 Litri) comunque sia per attuare le procedure è necessario un adeguato addestramento che la maggior parte dei subacquei ricreativi non ha.
    Senza l'addestramento necessario i due primi stadio anche se configurati correttamente con l'uso del bobombola rappresentano solo una falsa certezza che in caso di problemi si può trasformare in un "boomerang" facendo perdere tempo e risorse nel tentativo di attuare maldestramente manovre che non si sanno fare.

    Se poi usciamo dal concetto immersioni ricreative caratterizzate dal fatto che in qualsiasi momento si possa risalire in superficie potendo contare sempre sulla presenza di un compagno il discorso cambia.

    Immersioni complesse richiedono, cultura, addestramento, attrezzature adeguate, in questo caso l'octopus mostra i limiti che tu hai ben messo in evidenza.
    Limiti che si possono superare con cultura, addestramento e corretta attrezzatura.

    Cordialmente
    Rana
    Ultima modifica di RANA; 09-08-2019, 09:36.

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  • firer84
    ha risposto
    Perchè è quella dove si spende meno, molta gente inizia con questa configurazione con i corsi open (è quella che anche ti danno a noleggio per capirci) poi dopo 20-30 immersioni vuole andare piu giù, ma ha appena speso per l'octopuss e non vuole sborsare ancora, lecito se uno fa immersioni ricreative una volta ogni tanto, alcuni però rimangono così anche affrontando immersioni tecniche (ovviamente senza mai aver fatto corsi, anche perchè se arrivi così un istruttore tec ti sputa in faccia), magari aggiungendo un misero primo stadio pensando di essere al sicuro con il mono...è un discorso che si fa da anni e da anni non c'è soluzione, quando cerchi di spiegarglielo ti squadrano male o peggio ti dicono: pagamelo te che ne hai...(riferendosi alla tua attrezzatura completa, che hai comprato con sangue e sudore) o ti dicono che sarà sicuramente il loro prossimo acquisto per poi ribeccarli l'anno dopo al lago a 60 metri in aria con il loro mono e annesso lumino da morto (luce da 25 euro malfunzionante) a fare immersioni da 5 secondi scarsi di fondo persi in nuvole di fango. Cercare di far capire ed evolvere sta a negozianti seri, istruttori e perchè no amici, quelli che per una buona causa ti mandano a fare un giro nel parco se sei troppo convinto delle tue cacate e ti lasciano fuori dall'acqua, in caso volessi fare robe strane, in ogni caso, de gustibus.
    Ultima modifica di firer84; 09-08-2019, 11:29.

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  • erino2707
    ha risposto
    ciao Albertosixsix
    Questo e un bel quesito
    Io quando vivevo in italia sulle bombole del club avevamo la doppia rubinetteria montata
    2 primi stadi
    2 secondi stadi
    2 manometri
    1 frusta per il gav

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  • Albertosixsix
    ha iniziato la discussione Cose che fanno paura: il mono con l’octopussy

    Cose che fanno paura: il mono con l’octopussy

    Vedo sempre molti sub affrontare immersioni (ricreative e anche un po’ più impegnative) utilizzando monobombola con erogatori configurati in ovtopus con manometro e due secondi stadi.
    Questo tipo di configurazione è una di quelle cose che a me fanno più paura in ambiente subacqueo ed ogni volta (rarissime fortunatamente) che ho dovuto utilizzarla sono sempre stato in grave disagio nel farlo.
    Quale sarebbero i vantaggi?
    Facciamo in analisi sensata dei pro e dei contro di questa configurazione
    Se si ha un guasto al primo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    Se hai una perdita al manometro non ci sono alternative e sei nei guai;
    Se hai una perdita dalla frusta di uno dei due secondi stadi non ci sono alternative (se non quella non proprio comoda di piegare la frusta e bloccarla con le mani) e sei nei guai ;
    Se va in auto erogazione un secondo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    L’unico caso in cui un octopus potrebbe tornare utile sarebbe quello di un blocco chiuso di un secondo stadio che è comunque un’ipotesi molto remota e almeno io non ho mai visto un guasto simile.
    Mi chiedo perché ancora si continui a usare questa configurazione?
    Ultima modifica di Albertosixsix; 19-02-2020, 17:30.

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