Cose che fanno paura: il mono con l’octopussy

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  • scubarider
    ha risposto
    Devi vivere nel terrore ...... Non ho moltissime immersioni solo circa cinquecento e onestamente coloro che hanno il doppio primo stadio per quel che mi riguarda sono veramente mosche bianche . Premetto che faccio immersioni con i Diving , quando avevo la compagnia giusta alcune da riva e un safari subacqueo in mar rosso almeno una volta all'anno e di Sub col doppio primo stadio ne vedo veramente pochi . Se fosse così assolutamente pericoloso ci sarebbero un sacco di morti senza contare che in barca molto.spesso le bombole hanno la valvola con un solo attacco .

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  • darkfire
    ha risposto
    Se si sta in curva di sicurezza, come dovrebbe essere un'immersione ricreativa, perché no? Specie in acque temperate, dove il rischio di congelamento di un primo stadio è nulla. Alla fine è solo una questione di gas ottimale. Con l'EAN32 ed un 15 litri si è praticamente sempre in NDL.
    Come incidente catastrofico l'unico che mi viene in mente è l'intasamento del filtro, visto che anche un'autoerogazione darebbe il tempo di risalire, sapendo come fare ed avendo la prontezza.
    Ed in tutto questo, il sistema di coppia (sempre che funzioni) dovrebbe semplificare la vita.
    Anche se, sinceramente, non riesco a dare fiducia al sistema di coppia. Quasi ovunque, anche dove viene inculcato il lavoro in team, vedo ognuno che si fa i fatti propri. Io, se sono in coppia, la tengo stretta e con monitoraggio del compagno, ma sistematicamente noto che il compagno non si gira, non si rende conto, se si gira è solo per indicare qualcosa di interessante da vedere e basta... ma non si accorge se sono senza maschera o se sono passato sull'erogatore secondario, meno che meno se ho perdite di bolle e da dove.

    E' ovvio, per me, che se si fanno tuffi impegnativi o che se si è in solo dive o in una coppia inaffidabile... sarebbe meglio prendere qualche precauzione. E stesso discorso se l'octopus genera perplessità o ci si considera non sufficientemente addestrati o in forma e bisogna avere la lucidità e l'intelligenza di capire se ci sono punti critici o meno.

    Ultimo punto, ma non ultimo, è lo stato di revisione. L'attrezzatura deve esserlo... o almeno controllata con cura. Dare un'occhiata alla tenuta degli OR, al filtro... magari qualche volta aprire le porte chiuse e vedere come è la situazione lì sotto. Buona parte dei controlli sono a costo zero e la revisione costa meno di una cena fuori. L'octopus è affidabile ed ovunque nel mondo è considerato tale (tranne che in Italia) ma a patto che sia in buone condizioni. Peraltro non è che avere due primi stadi ti mette al riparo da incidenti se vengono tenuti senza cura.
    Ultima modifica di darkfire; 10-08-2019, 10:40.

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  • reato
    ha risposto
    Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
    .................................
    Mi chiedo perché ancora si continui a usare questa configurazione?
    Decine di migliaia di subacquei la usano in giro per il mondo con percentuali di incidenze risibili.

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  • Palve
    ha risposto
    Ogni attrezzatura ha uno specifico ambito ed anche un addestramento ad hoc.... Poi ognuno può fare come crede se rischia solo in prima persona. I due secondi stadi servono per la respirazione in coppia mentre si risale in caso di emergenza. Due erogatori completi su monobombola biattacco sono comunque qualcosa in più. Se poi c’è anche una decompressiva ce ne è abbastanza per certe immersioni. Certo che se si fa sul serio serve ben altro ed anche la qualità dell’attrezzatura è importante.

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
    Facciamo in analisi sensata dei pro e dei contro di questa configurazione
    io porrei un'altra domanda:
    Ma perché tutti questi dubbi vengono solo in Italia (diciamo area Mediterraneo ma neanche tutta) e non vengono quando andate nel resto del mondo?

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  • npole
    ha risposto
    Originariamente inviato da luki90 Visualizza il messaggio
    e che problema c'è: col mono se ti si inchioda l'octopus sei sotto da talmente poco che ti fai una risalita di emergenza e via. Quanti problemi per così poco
    L'ho visto fare in un numero di topolino, dici che funziona pure nella realtà?

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  • luki90
    ha risposto
    e che problema c'è: col mono se ti si inchioda l'octopus sei sotto da talmente poco che ti fai una risalita di emergenza e via. Quanti problemi per così poco

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  • Alastar
    ha risposto
    Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
    polpotto ho scritto senza occhiali e col cellulare e non mi sono accorto della pussy

    .... il che è grave
    Non è così grave ... la vecchitudine fa di questi scherzi

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  • Albertosixsix
    ha risposto
    polpotto ho scritto senza occhiali e col cellulare e non mi sono accorto della pussy

    .... il che è grave

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
    RANA vista nella tua chiave di lettura può avere un senso, io mi stupisco nell'uso di questo tipo di attrezzature proprio perchè parto da un concetto di immersione nel quale DEVO essere in grado di risolvere da solo (anche se mi immergo con altri sub) i vari problemi che mi si presentano
    Ciao Alberto.

    Ho ben compreso il tuo punto di vista e anche per me è indiscutibile, hai ragione.

    Se mi muovo in solitaria e/o punto all'autosufficienza (cosa che nelle immersioni al di fuori del ricreativo dovrebbe essere regola scritta sulla pietra con il fuoco), la configurazione octopus non ha nessuna ragione d'esistere.

    Su questo non si discute, ripeto non c'è nessuna giustificazione che possa anche minimamente avallare l'uso di questa configurazione nelle immersioni al di fuori della curva in cui il subacqueo punta all'autosufficienza (e/o si muove in solitaria).

    L'uso dell'octopus in contesti diversi da quanto previsto per questa configurazione è un uso arbitrario ed azzardato nel senso che ci esponiamo a seri pericoli di finire in situazioni che sfuggono al nostro controllo.

    Ci sono subacquei che se ne fregano e ..... fino a che va bene, bene .... quando va male, va veramente male.

    Con questo non faccio la morale a nessuno, perché anch'io in Mar Rosso e/o alle Maldive sono stato lasciato libero di fare quello che volevo ed ammetto di essermi spinto oltre i -50 metri con il mono da 12 e un octopus, so di aver fatto un azzardo, ne sono consapevole.

    Con questo ero in mari con una visibilità perfetta, caldi, ed in condizioni perfette dal punto di vista ambientale.
    Qualsiasi cosa succedeva ero in gradi di risalire, magari velocemente ma in superficie penso che ci sarei arrivato - poi per fortuna non ho dovuto verificarlo per cui rimane una mia presunta certezza.

    Non affronterei mai immersioni simili in ambienti più ostili, come il lago o il mediterraneo quando mostra il suo aspetto più aggressivo.

    Ma torniamo in tema, quanto ho scritto è solo per dire che non voglio ergermi a "santo" o fatto e faccio anch'io le mie cavolate.

    Rimane il fatto che l'octopus usato nel corretto contesto (immersioni ricreative in cui in ogni momento posso risalire in superficie), all'interno di un vero rapporto di coppia (che garantisce la necessaria ridondanza) è una configurazione sicura e se andiamo a guardare la semplicità del concetto possiamo dire che per una popolazione subacquea non addestrata a certe manovre è di fatto la più sicura.

    Al di fuori di questo contesto l'octopus non ha senso e rappresenta un limite che accresce incertezze e pericoli, il suo uso è arbitrario e al di fuori di ogni regola di sicurezza.


    Rana





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  • npole
    ha risposto
    L'octopus su un singolo primo stadio non è un sistema ridondante, o meglio lo è, ma come hai fatto notare lo è in modo talmente limitato da risultare praticamente inutile, la sua funzione è quella di assistere il sistema di coppia, in pratica serve solo a donare aria.

    Tra l'altro aggiungo che anche utilizzare due primi stadi su una singola bombola, seppur offra qualche vantaggio in più, ha un vantaggio pratico limitato (puoi bloccare un'autoerogazione, puoi risolvere un intasamento di un primo stadio). La maggior parte di quelli che usa questa configurazione usa bibo e quando fa ricreative col mono non si mette a smontare la configurazione.

    L'unico vero sistema ridondante è il bibo o un bailout. Ma rendere standard una configurazione simile nelle ricreative è utopico. Io stesso non non mi porteri mai un bibo o una stage mentre faccio un'immersione in un acquario ai Caraibi.

    L'attuale configurazione non è la più sicura (anzi), è solo un accettabile compromesso.

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  • polpotto
    ha risposto
    Tornando serio a me , nel mio ambito di pivello con immersioni in coppia , in curva di sicurezza, il doppio primo\secondo stadio sul mono mi sembre un aumentare le possibilità di rottura senza un reale vantaggio.Vedi quanto espresso in maniera articolata da RANA .In solitaria immagino sia diverso.

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  • polpotto
    ha risposto
    Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
    Vedo sempre molti sub affrontare immersioni (ricreative e anche un po’ più impegnative) utilizzando monobombola con erogatori configurati in ovtopussy...
    ... octopussy....
    Di la verità: sei un fan di Roger Moore!

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  • Albertosixsix
    ha risposto
    RANA vista nella tua chiave di lettura può avere un senso, io mi stupisco nell'uso di questo tipo di attrezzature proprio perchè parto da un concetto di immersione nel quale DEVO essere in grado di risolvere da solo (anche se mi immergo con altri sub) i vari problemi che mi si presentano

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  • Sampe
    ha risposto
    Io uso doppio primo stadio anche con il mono, configurato uguale a quello che ho sul bibo che uso al lago.
    Adesso sono al mare e sono uno dei pochi qui ad usarlo.
    Però a me da più sicurezza (premesso che riesco a fare valve drill abbastanza bene) perché non riesco a fare mio il concetto di coppia con uno che incontro la prima volta e non guarda neanche la mia attrezzatura.
    Al lago con il mio buddy sono tranquillo, perché ci conosciamo bene e conosciamo bene attrezzatura.
    Però al mare con sub occasionali io vado in acqua "solo".
    Poi magari è una mia paranoia.
    Per questo octopuss mi "spaventa" un po

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