Cose che fanno paura: il mono con l’octopussy

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  • reato
    ha risposto
    Originariamente inviato da npole Visualizza il messaggio
    ..............................
    Resta il fatto che tale configurazione non è ridondante ..................
    ...e non serve che lo sia per le caratteristiche di immersione per le quali è usata.

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  • paolo55
    ha risposto
    Vorrei precisare che da molti anni le auto montano un doppio impianto frenante oltre ad un freno di stazionamento proprio per garantire una frenata su due ruote. Con questo vada tranquillamente in giro con la mia 500 che e' nata con un impianto frenante minimale ma estremamente affidabile
    Come sempre la manutenzione unita alla verifica periodica puo' fare la differenza
    Tornando al pescante intasato mi domando quanto lerciume vi fosse in quelle bombole. Quando ho iniziato ad occuparmi personalmente della revisione delle mie bombole ricordo che in una rubinetteria mancava il pescante perso a cura di qualche garzone del negozio ma la bombola era perfetta (il compressore era il mio)
    Ciao
    Paolo

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  • npole
    ha risposto
    Gli incidenti non avvengono (ne avvengono pochi), non perché la configurazione sia sicura, ma perché sono gli strumenti che ormai hanno raggiunto una elevata affidabilità, probabilmente le cifre non cambierebbero anche togliendo completamente l'octopus dall'equazione.
    Resta il fatto che tale configurazione non è ridondante (o lo è in minima parte con l'utilizzo di due doppi stadi su mono) e quindi in caso di rotture (rare, vedi la considerazione si cui sopra), tutto l'ambaradan va a farsi benedire. Il buddy system (almeno per le emergenze "serie") funziona solo durante i corsi.

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  • reato
    ha risposto
    La configurazione octopus, per le immersioni in acque libere entro i 30m e che non richiedono soste di decompressione, è la più sicura del mondo.
    Il numero dei subacquei che la usano ed escono illesi tutti i giorni, in tutto il mondo, parla chiaro.
    Il resto sono seghe.
    Un primo stadio intasato da sporcizia nella bombola non è conseguenza di una configurazione non sicura ma di scarsa manutenzione (o di idiozia nel caso di quello che ha aggiunto dei fori lungo la cannula); per fare un paragone con qualcosa di potenzialmente mortale che usiamo tutti i giorni, l'eventualità della rottura di un tubo dell'impianto frenante di un veicolo non fa sì che i costruttori si vedano obbligati a montare un impianto frenante di rispetto. Ed è una cosa che a me è capitata.

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  • GardaReb
    ha risposto
    Parliamo dell’accesso alla doppia rubinetteria sul mono?

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  • npole
    ha risposto
    Originariamente inviato da M. Visualizza il messaggio

    Solo per ricordare che:
    1) il doppio primo stadio è una falsa sicurezza se si blocca la cannula della rubinetteria del mono.
    Sono d'accordo, anche se ci sono rubinetti con pescaggio separato, ne parlammo qualche anno addietro, purtroppo è impossibile riconoscerli dall'esterno (una mera indicazione è il fatto che i rubinetti siano disposti a "Y").

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  • M.
    ha risposto
    Originariamente inviato da Palve Visualizza il messaggio
    Proprio così
    Solo per ricordare che:
    1) il doppio primo stadio è una falsa sicurezza se si blocca la cannula della rubinetteria del mono.
    2) una stage da 7 litri come pony tank può risolvere eventuali problemi nella quasi totalità delle immersioni non tecniche.

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  • Palve
    ha risposto
    Proprio così

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  • blu dive
    ha risposto
    [QUOTE=Palve;n1414932 Ricordo il caso di un amico che aveva ben pensato di fare fori laterali alla pescante di una rubinetteria biattacco per mono. La bombola era sporca e quando sul fondo si è capovolto, nessuno dei due erogatori completi di primo stadio gli dava più aria... [/QUOTE]

    fammi capire: ha apero la bombola togliendo il rubinetto, fatto i fori sul pescante, richiuso, e tutto senza controllare se fosse sporca?
    Esempio lampante di selezione naturale.

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  • Palve
    ha risposto
    i malfunzionamenti succedono eccome! Bisogna gestirli come viene insegnato e solo così non portano all incidente. Ripeto, la qualità e tipologia dell attrezzatura deve perlomeno essere nel giusto rapporto con il tipo di immersione. Nulla però immunizza dal malfunzionamento. A volte qualcuno manomette/ modifica qualche elemento e spesso i guai se li crea da solo. Ricordo il caso di un amico che aveva ben pensato di fare fori laterali alla pescante di una rubinetteria biattacco per mono. La bombola era sporca e quando sul fondo si è capovolto, nessuno dei due erogatori completi di primo stadio gli dava più aria... Qualche weekend fa, invece, al cambio gas, il mio compagno aveva l’erogatore in continua non controllabile e abbiamo dovuto chiudere il rubinetto. Attrezzatura ridondante ben manutenuta e sistema di coppia/team. E nessuna fobia!

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  • Albertosixsix
    ha risposto
    Originariamente inviato da soul.stizio91 Visualizza il messaggio

    Lancio una provocazione.

    Vedendo la lista degli incidenti più frequenti riportati dal DAN non c'è una, e dico una motivazione che provenga da uno dei tuoi guasti elencati.

    Forse siamo anche qui nel famoso caso in cui, l'appassionato di musica, perde più tempo a settare il giradischi che ad ascoltare brani musicali; o meglio, si guarda il dito e non la Luna.

    Saluti

    prova a rileggerti il post della povera ragazza morta nel lago per esempio
    Ultima modifica di Albertosixsix; 23-08-2019, 11:15.

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da soul.stizio91 Visualizza il messaggio

    Lancio una provocazione.

    Vedendo la lista degli incidenti più frequenti riportati dal DAN non c'è una, e dico una motivazione che provenga da uno dei tuoi guasti elencati.

    Forse siamo anche qui nel famoso caso in cui, l'appassionato di musica, perde più tempo a settare il giradischi che ad ascoltare brani musicali; o meglio, si guarda il dito e non la Luna.

    Saluti
    ​Ciao.stizio91,
    le statistiche sono sempre elementi che hanno una loro "elasticità" tale per cui ognuno ci vede quello che vuole trovare.

    Mi spiego, io non penso che questi discorsi siano inutili o semplice esercizio di virtuosismo lessicale fine a se stesso.
    Penso che l'uso corretto delle configurazioni (corretta configurazione in relazione all'immersione affrontata, unita, al corretto addestramento ed esperienza) fa si che il rischio "rottura erogatori" sia cosi basso da non emergere dall'analisi statistica della DAN.

    Considera che tutte le rotture dell'attrezzatura (ogni rottura di ogni elemento dell'attrezzatura) incide nella statistica incidenti (vado a memoria ma non mi allontano di tanto) per circa un 3%.

    Questo risultato positivo in termini statistici non deve portare a pensare che la corretta configurazione erogatori in funzione dell'immersione svolta non sia importante, e, per usare una tua espressione equivalga a "guardare il dito e non la luna".

    Penso che se si applica quanto traspare dal tuo intervento: usare la configurazione octopus in immersioni in cui è evidente il limite di questa configurazione, comporterebbe per me un cambio nei risultati statistici che registrerebbero un risultato negativo.

    La cultura subacquea in quello che si fa per me è la base della sicurezza, per intenderci (uso una famosa frase) nella subacquea nulla è più pratico di una corretta teoria.

    Il forum stesso è il luogo ideale dove condividere esperienze e confrontarsi periodicamente sui vari argomenti apportando considerazioni e valutazioni.

    Cordialmente
    Rana




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  • soul.stizio91
    ha risposto
    Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
    Vedo sempre molti sub affrontare immersioni (ricreative e anche un po’ più impegnative) utilizzando monobombola con erogatori configurati in ovtopussy con manometro e due secondi stadi.
    Questo tipo di configurazione è una di quelle cose che a me fanno più paura in ambiente subacqueo ed ogni volta (rarissime fortunatamente) che ho dovuto utilizzarla sono sempre stato in grave disagio nel farlo.
    Quale sarebbero i vantaggi?
    Facciamo in analisi sensata dei pro e dei contro di questa configurazione
    Se si ha un guasto al primo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    Se hai una perdita al manometro non ci sono alternative e sei nei guai;
    Se hai una perdita dalla frusta di uno dei due secondi stadi non ci sono alternative (se non quella non proprio comoda di piegare la frusta e bloccarla con le mani) e sei nei guai ;
    Se va in auto erogazione un secondo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    L’unico caso in cui un octopussy potrebbe tornare utile sarebbe quello di un blocco chiuso di un secondo stadio che è comunque un’ipotesi molto remota e almeno io non ho mai visto un guasto simile.
    Mi chiedo perché ancora si continui a usare questa configurazione?
    Lancio una provocazione.

    Vedendo la lista degli incidenti più frequenti riportati dal DAN non c'è una, e dico una motivazione che provenga da uno dei tuoi guasti elencati.

    Forse siamo anche qui nel famoso caso in cui, l'appassionato di musica, perde più tempo a settare il giradischi che ad ascoltare brani musicali; o meglio, si guarda il dito e non la Luna.

    Saluti

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  • Palve
    ha risposto
    A parte l’inserimento OT, nei mari tropicali ti danno generalmente mono da 10 monoattacco, A volte hanno 15. Da noi per lo più 15 e 18 biattacco. Il bibo generalmente è personale così come altre attrezzature specifiche.
    A fare immersioni ricreative non profonde tutto questo incubo da octopus non lo trovo sensato. Poi ciascuno ha le proprie fobie...Tra l’altro è una configurazione presente in tutte le didattiche certo non per le immersioni tecniche. Poi sulle stage cosa ci monti? Addirittura un erogatore singolo...
    Ultima modifica di Palve; 11-08-2019, 02:00.

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  • CGL
    ha risposto
    Scusate la domanda, forse banale, io nei diving a noleggio ho sempre visto solo la bombola singola 15 o 18 litri generalmente,
    sono io che ho visto male e che chiedendo ti danno anche il bibo o invece chi usa il bibo ha l'attrezzatura personale (cioè ha le proprie bombole) ?

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