Haven coperta di prua

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  • crazysub75
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA

    ​Ciao Vannyeis,
    con tutto il rispetto non condivido.

    E' vero che nella vita si pu� far tutto: anche giocarsi la pelle alla "roulette russa" sperando che il tamburo della pistola non si posizioni sull'unica cartuccia presente - ma da qui a dire che questo comportamento � accettabile ce ne vuole.

    Sott'acqua si pu� far tutto se ci sono due requisiti di base.
    Il primo che la persona sia veramente consapevole di rischiare la pelle, io questa reale consapevolezza l'ho vista solo in poche persone.
    Il secondo requisito � immergersi in solitaria, se io rischio e lo faccio consapevolmente non ho il diritto di far rischiare gli altri, magari inconsapevoli e/o fidandosi di me.

    Comunque sia sono scelte molto "borderline".

    Escludendo queste scelte che, ammetterai, sono proprie di chi "sfida" il rischio, non � vero che si pu� fare tutto.

    Io amo dire che con dovuti modi, al giorno d'oggi, ci sono le tecniche per affrontare quasi tutto con relativa sicurezza.
    Un concetto un po' differente.
    Fermo restando che l'immersione profonda � di per se un'attivit� che presenta maggiori rischi.

    La ricreativa sull'Haven, se per ricreativa intendiamo immersioni in curva di sicurezza, � una cavolata.
    L'immersione sull'Haven � un immersione fuori curva di sicurezza, per persone con una certa esperienza che non si fanno problemi a gestire una decompressione.

    Non condivido il fatalismo di dire che se le cose devono succedere succedono punto e basta.
    Sott'acqua l'incidente � quasi sempre (per non dire sempre salvo eccezioni che confermano la regola) una sequenza di errori compiuti dal subacqueo.

    Se le cose si fanno bene, con consapevolezza, con le necessarie conoscenze, con le necessarie attrezzature e l'esperienza che necessita, gli incidenti non succedono, sicuramente non accadono quelli gravi.

    Non servono 680 brevetti, serve ricevere una corretta formazione in base a quello che si decide di fare, serve attuare quanto imparato, con le corrette attrezzature.

    La buona formazione � il primo dovere di ogni subacqueo, come tale va richiesta, pretesa.
    Purtroppo pochi investono sulla formazione.

    Paradossalmente 680 brevetti svolti con professionalit�, che affrontano esperienze differenti, contesti differenti, tecniche differenti - che non siano solo un 680 acquisti di plastica riciclabile - ma al contrario pacchetti di vere esperienze codificate, se ci fermiamo un attimo a pensare sono un patrimonio di conoscenze.

    Il problema sta nella qualit� reale di 680 brevetti che spesso non trasmettono di fatto nulla in termini di vera esperienza.

    La buona formazione � fondamentale, ci rende consapevoli e permette di superare i limiti nel modo migliore possibile allo stato attuale dell'atre.

    Poi uno pu� anche decidere di rischiare ma questo � un altro discorso.

    Cordialmente
    Rana

    Quoto ogni singola parola, ho lasciato temporaneamente perdere il proseguo nella formazione della subacquea ricreativa per dedicarmi alla tecnica, proprio perché essendo un relittaro, voglio affrontare le immersioni profonde (cui spesso appartengono i relitti) con la formazione e la consapevolezza necessarie per portare a casa la pelle e per divertirmi mentre faccio la cosa che piu mi piace...fare bolle

    Inviato dal mio LG-M250 utilizzando Tapatalk

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  • Vannyeis
    ha risposto
    Originariamente inviato da Lombo Visualizza il messaggio
    Bravo! E mi raccomando portati in primis l' i dive che è perfetto anche a -48 metri!...lui...😂😂😂
    Aahahah spiritoso...! immagino che tu sei perfetto allora...

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  • paolinus
    ha risposto
    Originariamente inviato da Lombo Visualizza il messaggio
    Mah...io vivo a pochi km dal parco di Portofino e mi ci immergo tutto l'anno, la mia sensazione è che quest'anno, fortunatamente, il meteo abbia rispettato le corrette stagionalità...in inverno, per qualche settimana, la temperatura è scesa fino ai fatidici 12 gradi (a differenza degli anni passati) e le mareggiate successive hanno permesso un ricircolo d'acqua fredda fondamentale per gli organismi...infatti, ad esempio, quest'anno le pareti di gorgonie sono molto più "pulite" e non si inizia ancora ad intravedere quel velo di mucillagine che, anche se fisiologica, negli anni scorsi ne soffocate parecchie..sui relitti la visibilità dipende più che altro dal tipo di fondale e dalle correnti che cambiano più o meno ogni 6 ore nelle zone citate quindi...
    Mah 10mt di visibilità a Giugno io non li noi mai trovati, e mi ci immergo da 18 anni, stagione intendo in termini di visibilità....

    OK per i relitti e mucillagine condivido.

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  • Lombo
    ha risposto
    Mah...io vivo a pochi km dal parco di Portofino e mi ci immergo tutto l'anno, la mia sensazione è che quest'anno, fortunatamente, il meteo abbia rispettato le corrette stagionalità...in inverno, per qualche settimana, la temperatura è scesa fino ai fatidici 12 gradi (a differenza degli anni passati) e le mareggiate successive hanno permesso un ricircolo d'acqua fredda fondamentale per gli organismi...infatti, ad esempio, quest'anno le pareti di gorgonie sono molto più "pulite" e non si inizia ancora ad intravedere quel velo di mucillagine che, anche se fisiologica, negli anni scorsi ne soffocate parecchie..sui relitti la visibilità dipende più che altro dal tipo di fondale e dalle correnti che cambiano più o meno ogni 6 ore nelle zone citate quindi...

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  • paolinus
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolinus Visualizza il messaggio

    In effetti, la stagione è un po' indietro come condizioni .
    Dovrei essere giù domani nel parco, vi aggiorno!
    Domenica sul relitto dell' ischia (Portofino) vi erano 2mt... uno schifo!
    In effetti la visibilità oggi era circa 10mt nella fascia 10/35 metri sotto molto meno..
    Stagione in ritardo....
    Durerà di più

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  • Lombo
    ha risposto
    Bravo! E mi raccomando portati in primis l' i dive che è perfetto anche a -48 metri!...lui...😂😂😂

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  • algiordino
    ha risposto
    L'elica-timone si trovano a -78 mt per la precisione. Con il buon Molly scendemmo lì, poi squarcio di babordo, coperta di babordo fino a prua, attraversamento della coperta di prua e rientro sul lato di tribordo. 15+15 a 12/65, 35/30, 50/20, O2. E scooter ovviamente.
    P.s. per Paulinus : se tu passi a.bocca di lupo una slash nella maniglia anteriore dello scooter e poi ti clippi al D-ring posteriore del bubby; ti sei creato una meravigliosa jon-line di traino.
    Io questo sistema lo uso anche sull' ancora o cima di risalita, come nel caso dell' Haven per l'appunto.
    Provare per credere.

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  • Vannyeis
    ha risposto
    Resta il fatto che io la ricreativa se riesco la faccio sull'haven, poi la sotto gestisco tutto ciò che arriverà sul momento come ho sempre fatto in passato, la deco non è niente di cosi difficile o impossibile, se capita e si ha l'esperienza la si fa senza problemi.
    Ovviamente non costringo nessuno a venire con me, ed ognuno è responsabile delle proprie azioni, io la penso cosi e fino ad ora non ho avuto nessun problema sott'acqua pur avendo fatto spesso deco.

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  • Lombo
    ha risposto
    Secondo me, semplicemente, non si sta parlando di tuffi ricreativi, prendere deco non è previsto da nessun brevetto ricreativo di nessuna didattica, non so quale guida scenderebbe in acqua sapendo di portare un cliente a far cose per cui non è brevettato, con tutte le conseguenze giuridiche del caso, io non lo farei.

    Il fatto che "lo facciano" mi fa solo dubitare dell'affidabilità di chi dovrebbe essere un professionista.

    Andarci in nitrox per guadagnare qualche minuto, per me, con 80 metri di batimetrica sotto il sedere, in mare aperto, risalendo su una cima, magari sfruttando ogni secondo della curva di "sicurezza" che non è una regola matematica mi sembra solo pericoloso...Scusate ma con tutti i tuffi che ci sono da fare in Liguria aspettare di avere l'esperienza e le abilitazioni necessarie per farla in sicurezza no???

    E con questo ho detto la mia 😂😂😂

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  • coffy84
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

    ​Non proprio a -80 metri - prima - ma per correttezza ammetto di non esserci mai stato per cui potrei aver capito male.

    ​Considera che i petali dell'elica sono diversi metri per cui dipende cosa intendi, se vai a toccare il bulbo centrale probabilmente sei prossimo a -80 metri.

    Cordialmente
    Rana
    Lessi da qualche parte che la quota si aggirava su quella cifra metro più metro meno, nemmeno io ci sono mai stato volevo solo esprimere sinteticamente il concetto che tu stesso hai espresso per andarci la scelta migliore è il trimix. Per quanto concerne del perché ho parlato di ricreativa è per via del fatto che la mia didattica come ultimo brevetto “sportivo” non tecnico chiamatelo come vi pare da il limite di 42 metri, aggiunge in coppia e in curva ma è chiaro che in un sito del genere uscire dalla curva è praticamente matematico. Del resto capita abitualmente anche sulla bettolina che sta a 27 metri...

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  • cesare
    ha risposto
    son termini del passato che spero non debba più tornare

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  • Mercurio90
    ha risposto
    RANA intendo mistico nel senso che la potrei parificare alla visione della madonna (non sono tanto credente quindi potrebbe essere un'allicinazione)....di certo fare i 70 80 aria non sarà cosa per me....quote che per tanti anni in tanti hanno fatto anche per lavoro....ma ritorniamo ai soliti discorsi....il trimix per certe quote diventa fondamentale. Sia per la sicurezza sia per goderti davvero il tuffo.

    cesare penso che si parli di rispetto non per la storia del ferro....ma per la difficoltà del tuffo per noi subacquei ricreativi o presunti tali

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  • cesare
    ha risposto
    pur sfuggendomi il significato dell'uso delle parole rispetto e umiltà in un immersione sull'haven (una schifosissima petroliera senza storia,arte e parte) apprezzo l'immersione per la grandezza del relitto e devo dire per la quantità di vita che oggi popola quel brutto pezzo di ferro. da quando è passata dallo stato di relitto navigante a relitto affondato e oggetto di visite subacquee l'immersione ricreativa è stata sempre praticata. personalmente non ne vedo controindicazioni se portiamo l'immersione ricreativa sull'haven a un brevetto tre stelle ben preparato. i brevetti a 40 metri in curva non possono esistere per mero buonsenso. concordo con rana sulle caratteristiche che deve avere un sub nell'affrontare immersioni di quella tipologia….ou, ma c'è il corallo nero e voi guardate tubi e lamiere divelte

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Vannyeis Visualizza il messaggio
    Nella vita si può fare tutto, Basta fare le cose a modo.
    La ricreativa è fattibile e anche se accumuli un pò di deco di certo non si muore. Poi ognuno è libero di fare cosa vuole anche di prendere 680 brevetti... tanto se deve succedere l'imprevisto avoglia ad avere i brevetti...
    ​Ciao Vannyeis,
    con tutto il rispetto non condivido.

    E' vero che nella vita si può far tutto: anche giocarsi la pelle alla "roulette russa" sperando che il tamburo della pistola non si posizioni sull'unica cartuccia presente - ma da qui a dire che questo comportamento è accettabile ce ne vuole.

    Sott'acqua si può far tutto se ci sono due requisiti di base.
    Il primo che la persona sia veramente consapevole di rischiare la pelle, io questa reale consapevolezza l'ho vista solo in poche persone.
    Il secondo requisito è immergersi in solitaria, se io rischio e lo faccio consapevolmente non ho il diritto di far rischiare gli altri, magari inconsapevoli e/o fidandosi di me.

    Comunque sia sono scelte molto "borderline".

    Escludendo queste scelte che, ammetterai, sono proprie di chi "sfida" il rischio, non è vero che si può fare tutto.

    Io amo dire che con dovuti modi, al giorno d'oggi, ci sono le tecniche per affrontare quasi tutto con relativa sicurezza.
    Un concetto un po' differente.
    Fermo restando che l'immersione profonda è di per se un'attività che presenta maggiori rischi.

    La ricreativa sull'Haven, se per ricreativa intendiamo immersioni in curva di sicurezza, è una cavolata.
    L'immersione sull'Haven è un immersione fuori curva di sicurezza, per persone con una certa esperienza che non si fanno problemi a gestire una decompressione.

    Non condivido il fatalismo di dire che se le cose devono succedere succedono punto e basta.
    Sott'acqua l'incidente è quasi sempre (per non dire sempre salvo eccezioni che confermano la regola) una sequenza di errori compiuti dal subacqueo.

    Se le cose si fanno bene, con consapevolezza, con le necessarie conoscenze, con le necessarie attrezzature e l'esperienza che necessita, gli incidenti non succedono, sicuramente non accadono quelli gravi.

    Non servono 680 brevetti, serve ricevere una corretta formazione in base a quello che si decide di fare, serve attuare quanto imparato, con le corrette attrezzature.

    La buona formazione è il primo dovere di ogni subacqueo, come tale va richiesta, pretesa.
    Purtroppo pochi investono sulla formazione.

    Paradossalmente 680 brevetti svolti con professionalità, che affrontano esperienze differenti, contesti differenti, tecniche differenti - che non siano solo un 680 acquisti di plastica riciclabile - ma al contrario pacchetti di vere esperienze codificate, se ci fermiamo un attimo a pensare sono un patrimonio di conoscenze.

    Il problema sta nella qualità reale di 680 brevetti che spesso non trasmettono di fatto nulla in termini di vera esperienza.

    La buona formazione è fondamentale, ci rende consapevoli e permette di superare i limiti nel modo migliore possibile allo stato attuale dell'atre.

    Poi uno può anche decidere di rischiare ma questo è un altro discorso.

    Cordialmente
    Rana


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  • Vannyeis
    ha risposto
    Nella vita si può fare tutto, Basta fare le cose a modo.
    La ricreativa è fattibile e anche se accumuli un pò di deco di certo non si muore. Poi ognuno è libero di fare cosa vuole anche di prendere 680 brevetti... tanto se deve succedere l'imprevisto avoglia ad avere i brevetti...

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