Incidente Antonio Pastorelli

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  • #31
    bowden credo sia vivo a meno di mdd da birra……...pastorellli ci ha lasciato...non lo coscoscevo, mai visto, non esprimo alcun giudizio…..guardo me, quando faccio certe cose o altre….sono un po'apprensivo e se faccio na cosa difficilmente non sono preparato per andare oltre la cosa che faccio….io divido la subacquea in due… (non esiste per me rec o tek). fino a 50 60 metri:se non per natura non muoio nemmeno su richiesta di belzebù...oltre quelle quote posso morire per un gamberetto curioso….non mi piace l'ipocrisia dell'x e dell'y....conosco bussotti che è x, non so chi è y...i brevetti rimangono brevetti...comprendo bussotti o ugo nelle loro affermazioni, e in parte condivido. però pastorelli era un uomo, un uomo molto consapevole (pastodeco comprensivo ccr)...la consapevolezza non vuol dire saper fare una cosa, vuol dire sapere se si è in grado di fare una cosa...succede di morire...si poteva evitare in mille modi diversi, ma succede di morire….si è uomini solo se si sbaglia...chi afferma di non sbagliare è un imbecille, ce ne sono tanti, ma tale rimane….
    ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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    • #32
      Sì Bowden dovrebbe essere vivo. Quelle erano le sue parole sulla morte di Sheck Exley, durante l'immersione che iniziarono insieme per tentare il nuovo record. Exley voleva arrivare a 300 m. Bowden arrivo a 284. Si immersero insieme, ma indipendenti, ognuno sulla propria cima. Exley non risalì.

      Emanuele

      Emanuele

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      • #33
        Seguo questa discussione con tristezza che accompagna la perdita di una vita.

        ​Penso sia umano chiedersi cosa può essere successo, penso che sia altrettanto umano cercare delle motivazioni che spesso servono, solo, a tranquillizzarci, il sapere che c'è un perché, un errore che giustifica quanto è successo.

        Pastorelli non era uno sprovveduto.
        Cesare nelle seguenti parole ha saputo esprimere anche il mio pensiero:

        Originariamente inviato da cesare Visualizza il messaggio
        ...... però Pastorelli era un uomo, un uomo molto consapevole (pastodeco comprensivo ccr)...la consapevolezza non vuol dire saper fare una cosa, vuol dire sapere se si è in grado di fare una cosa...succede di morire...si poteva evitare in mille modi diversi, ma succede di morire&#133 ...
        Non ho nessun elemento per permettermi di dare un giudizio sul "saper fare" di Pastorelli, per quello che posso dire sulla base del "sentito dire" era un bravissimo subacqueo.

        Posso dire, con certezza, sulla base d'innumerevoli interventi che ha fatto in questo forum ed in altri forum, per il suo lavoro legato allo sviluppo dell'omonimo software decompressivo, che era un subacqueo consapevole dei pericoli.

        Pastorelli era in grado, senza ombra di dubbio, di valutare correttamente i rischi potenziali di un'attività subacquea.

        Scendere a -125 metri è affrontare un attività ad alto rischio che presenta il reale pericolo di non riemergere (di morire) - questo al di la delle migliori attrezzature, procedure e capacità.
        Tanto come chi prova a scalare l'Heverest, per quanto bravo ed esperto, deve mettere in conto il reale rischio di morire.

        Pastorelli ha valutato ed accettato di fare quell'immersione, aveva tutte le carte in regola per prendere questa decisione ben conscio che poteva non riemergere.

        Purtroppo, a quel livello (-125 metri), gli incidenti succedono.

        ​Attenzione non sto dicendo che è colpa sua, per spiegare questo punto faccio mia una frase di Reinhold Messner:
        "Vivere obbedendo ai miei desideri, alle mie idee e ai miei sogni"

        Così, io voglio ricordare Pastorelli.
        Un subacqueo che ha inseguito i suoi desideri, nel farlo, ha pagato il prezzo di chi spinge la propria passione fino a toccare i sogni .....

        R.i.p.


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        • #34
          Originariamente inviato da dumbokid Visualizza il messaggio


          Concordo...
          La notizia riportata è stata data dal primo istruttore..che io conosco personalmente..
          Il secondo istruttore lo ha certificato dopo 2 mesi per ccr trimix ipossico
          Mi fermo qui..senza alcuna vena polemica..
          Giuliano
          Quoto in pieno, nessuna polemica assolutamente nemmeno da parte mia, ma spessissimo correre troppo non porta a buone cose......
          REVERENDO

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          • #35
            preciso che la mia frase: non mi piace l'ipocrisia dellx e dell'y, è riferita al fatto di non fare i nomi e sostituirli con x e y…..bussotti (x) è persona che stimo e che affronta immersioni serie con approccio serio...y allo stato attuale non so chi è
            ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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            • #36
              Originariamente inviato da cesare Visualizza il messaggio
              bowden credo sia vivo a meno di mdd da birra……...pastorellli ci ha lasciato...non lo coscoscevo, mai visto, non esprimo alcun giudizio…..guardo me, quando faccio certe cose o altre….sono un po'apprensivo e se faccio na cosa difficilmente non sono preparato per andare oltre la cosa che faccio….io divido la subacquea in due… (non esiste per me rec o tek). fino a 50 60 metri:se non per natura non muoio nemmeno su richiesta di belzebù...oltre quelle quote posso morire per un gamberetto curioso….non mi piace l'ipocrisia dell'x e dell'y....conosco bussotti che è x, non so chi è y...i brevetti rimangono brevetti...comprendo bussotti o ugo nelle loro affermazioni, e in parte condivido. però pastorelli era un uomo, un uomo molto consapevole (pastodeco comprensivo ccr)...la consapevolezza non vuol dire saper fare una cosa, vuol dire sapere se si è in grado di fare una cosa...succede di morire...si poteva evitare in mille modi diversi, ma succede di morire….si è uomini solo se si sbaglia...chi afferma di non sbagliare è un imbecille, ce ne sono tanti, ma tale rimane….
              Ciao Cesare, io non affermo nulla, ti chiedo se per te, che usi il reb, è possibile in 60 giorni compiere quel percorso. E, anche ammesso che lo sia, dimmi se secondo te uno in 60 giorni acquisisce la giusta consapevolezza per saper affrontare certe quote e certi tempi. Può darsi di si o può darsi di no. Io propendo per il no. Questo in linea generale; nello specifico non entro nel merito. Le chiacchiere si fan tutti, c'è chi è più bravo ed altri meno, c'è chi è più empatico e altri meno; ma nel mare le chiacchiere stanno a zero come riporto in firma! Con rispetto.
              http://www.youtube.com/user/ugosgrevi?feature=mhee#p/u
              Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua.
              Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi

              cit. giordydiver: "un subacqueo GUE ben addestrato(il 99% dei casi)"
              cit. giordydiver: "gli utenti sono nella mia testa e sanno meglio di me quello che volevo dire !!"

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              • #37
                Originariamente inviato da lo scrondo Visualizza il messaggio
                Ciao Cesare, io non affermo nulla, ti chiedo se per te, che usi il reb, è possibile in 60 giorni compiere quel percorso. E, anche ammesso che lo sia, dimmi se secondo te uno in 60 giorni acquisisce la giusta consapevolezza per saper affrontare certe quote e certi tempi. Può darsi di si o può darsi di no. Io propendo per il no. Questo in linea generale; nello specifico non entro nel merito. Le chiacchiere si fan tutti, c'è chi è più bravo ed altri meno, c'è chi è più empatico e altri meno; ma nel mare le chiacchiere stanno a zero come riporto in firma! Con rispetto.
                Io, capisco la tua osservazione, ma, in questo caso non la condivido.

                Non la condivido perché stiamo parlando di una persona estremamente preparata a tal punto da sapere benissimo quello che hai scritto.

                Pastorelli non era una persona che scriveva tanto per scrivere, lui era una persona competente.

                Ha fatto il percorso che ha scelto con consapevolezza, giusto o sbagliato, ha deciso lui sapendo tutto quello che dici meglio di tutti noi.

                Ha deciso di fare un'attività "estrema" per farla sapeva di rischiare la pelle.

                Io non mi metto a giudicare tutto l'operato di una persona che ai miei occhi è sempre stata corretta, competente, mai preda di pulsioni ed estremismi perché leggo tre righe di un commento buttato li, non circostanziato ecc, ecc.

                So, per certo, che ha svolto un immersione molto pericolosa, so che lo ha fatto consapevole dei pericoli perché aveva tutte le nozioni per valutare correttamente il rischio, so che non ce l'ha fatta ed è morto.

                Per me non è corretto giudicare queste sue scelte come se si parlasse di un incidente dovuto a incompetenza, successo ad un open sprovveduto che probabilmente non sapeva quello che stava facendo circuito da un istruttore incompetente.

                Cordialmente
                Rana







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                • #38
                  Originariamente inviato da cesare Visualizza il messaggio
                  preciso che la mia frase: non mi piace l'ipocrisia dellx e dell'y, è riferita al fatto di non fare i nomi e sostituirli con x e y…..bussotti (x) è persona che stimo e che affronta immersioni serie con approccio serio...y allo stato attuale non so chi è
                  Non è ipocrisia , conosco anche io Bussotti ci siamo anche immersi insieme , non è un grosso problema fare i nomi e cognomi, in quel momento mi è sembrato giusto postare così senza tirare in ballo altre persone............
                  Ma immagino in quest'epoca social sia il segreto di pulcinella!

                  Ad ogni modo condivido in pieno quello che scrive sotto Ugo.
                  In 8 mesi dall'utilizzo del reb trovarsi a 125mt mi sembra un attimino affrettato, ma vi garantisco non è unico caso, ma sono certo che già lo sapete!

                  Questo incidente mi ricorda per certi versi quello successo nel 2016 a Lecco ad un amico con cui abbiamo fatto i corsi assieme trimix , morto a 120mt :utilizzava il reb da meno di un anno...........
                  http://profondeemozioni.blogspot.com...V5SQJ1vZvQ6WZR
                  http://profondeemozioni.blogspot.com/

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                  • #39
                    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

                    Io, capisco la tua osservazione, ma, in questo caso non la condivido.

                    Non la condivido perché stiamo parlando di una persona estremamente preparata a tal punto da sapere benissimo quello che hai scritto.

                    Pastorelli non era una persona che scriveva tanto per scrivere, lui era una persona competente.

                    Ha fatto il percorso che ha scelto con consapevolezza, giusto o sbagliato, ha deciso lui sapendo tutto quello che dici meglio di tutti noi.

                    Ha deciso di fare un'attività "estrema" per farla sapeva di rischiare la pelle.

                    Io non mi metto a giudicare tutto l'operato di una persona che ai miei occhi è sempre stata corretta, competente, mai preda di pulsioni ed estremismi perché leggo tre righe di un commento buttato li, non circostanziato ecc, ecc.

                    So, per certo, che ha svolto un immersione molto pericolosa, so che lo ha fatto consapevole dei pericoli perché aveva tutte le nozioni per valutare correttamente il rischio, so che non ce l'ha fatta ed è morto.

                    Per me non è corretto giudicare queste sue scelte come se si parlasse di un incidente dovuto a incompetenza, successo ad un open sprovveduto che probabilmente non sapeva quello che stava facendo circuito da un istruttore incompetente.

                    Cordialmente
                    Rana






                    Si hai ragione!
                    http://www.youtube.com/user/ugosgrevi?feature=mhee#p/u
                    Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua.
                    Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi

                    cit. giordydiver: "un subacqueo GUE ben addestrato(il 99% dei casi)"
                    cit. giordydiver: "gli utenti sono nella mia testa e sanno meglio di me quello che volevo dire !!"

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                    • #40
                      Mi hanno informato di questo post e ribadisco quello che ho scritto su facebook, sono incazzato nero e amareggiato per la morte di Antonio.....indipendentemente da quello che ha portato all'incidente di cui non so niente.......questi i fatti riguardanti i corsi di cui invece sono informato:
                      ho brevettato Antonio perche idoneo all'utilizzo del Rebreather a Aprile 2018 air deco diluent 45 metri.
                      Dopo 20 giorni mi ha chiesto di fare il corso successivo 60 metri normossico, gli ho detto di fare ancora un po' di esperienza e ore di macchina (esperienza di circuito chiuso e circuito aperto non vanno di paripasso) in quanto secondo me non aveva fatto ancora le 50 ore necessarie per il corso successivo.....Giugno 2018 lo vedo taggato in una foto dell'istruttore y che si complimentava con lui per in raggiungimento del brevetto ipossico 100 metri ( a cui si puo' accedere con 100 ore di uso macchina) ...Ho chiamato Antonio e gli ho detto cosa pensavo, mi ha bannato da facebook e non l'ho piu' sentito. Ho scritto all'istruttore y chiedendo in base a queli standard lo avesse accettato al corso e brevettato ....Ho ricevuto una risposta evasiva.
                      Questi i fatti... mi dispiace immensamente per la sua scomparsa e come ho detto prima non so' cosa sia successo laggiu', saranno fatti di sicuro degli accertamenti, saranno sentiti i compagni di immersione e verificato il funzionamento della macchina....
                      Con questo post ho solo voluto chiarire alcuni aspetti e dubbi che erano emersi nella discussione
                      Rip Antonio
                      Marcello Bussotti
                      Ultima modifica di scubadiver64; 04-03-2019, 13:51.
                      marcello bussotti
                      italian diving university

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                      • #41
                        ugo non mi riferivo certamente al tuo affermare o a quello di marcello…..ciau
                        ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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                        • #42
                          Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

                          La mia mano è vuota, è aperta. Il mio braccio è basso. Non ho pietre da tirare.

                          Commenta


                          • #43
                            Triste vicenda, e tristi retroscena ...

                            Dispiace ...

                            Purtroppo, anche se si è dei subbi esperti in CA, quando si parla di reb le statistiche non fanno sconti ...

                            Che la terra gli sia lieve. RIP

                            Tonnetto


                            Lascio di seguito un'interessante lettura:

                            Richard Pyle sostiene che nel percorso formativo di un subacqueo che utilizza il rebreather esiste un periodo che egli definisce "Window of Death", che si può inquadrare intorno alle 40 ore di utilizzo di tali apparecchiature, dove il rischio d'incorrere in problemi con esito fatale risulta essere statisticamente più elevato.
                            In tale lasso temporale si verifica quella che in gergo viene definita overconfidence ovvero la presunzione che ormai si abbiano le conoscenze sufficienti per gestire al meglio l'utilizzo del rebreather. Evidentemente non è così.

                            Fonte: http://www.undersea.it/2011/07/quell...utenti-di.html




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                            • #44
                              Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
                              Lascio di seguito un'interessante lettura:
                              Può essere. Per quanto mi riguarda i reb sono belli ma troppo complessi. Ci vuole anche la mentalità adatta per usarli.

                              www.liberisub.it
                              Boicottate le mute cilicio industriali ed artigianali fatte con materiali scadenti e confezionate in modo approssimativo: le buone mute possono esistere http://www.poverosub.com/forum5/viewtopic.php?t=29273

                              Commenta


                              • #45
                                Sapere come fare non è pari a saper fare. Saper fare non è pari a saper fare bene. Ma soprattutto un bagno di umiltà da parte di alcuni sarebbe apprezzato; insieme al necessario levare dei tanti veli di ipocrisia. Scrivere poemi nei vari forum non equivale all'essere al pari di Dante in particolare quando non si sa nemmeno di cosa si sta scrivendo! Amen
                                http://www.youtube.com/user/ugosgrevi?feature=mhee#p/u
                                Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua.
                                Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi

                                cit. giordydiver: "un subacqueo GUE ben addestrato(il 99% dei casi)"
                                cit. giordydiver: "gli utenti sono nella mia testa e sanno meglio di me quello che volevo dire !!"

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