La nuova “tassa di stazionamento” a Ponza e potrebbe partire già da questa estate

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  • La nuova “tassa di stazionamento” a Ponza e potrebbe partire già da questa estate

    Tra le ipotesi per questa estate c'è il ticket per chi attracca a Ponza e Palmarola con la propria imbarcazione.
    La nuova “tassa di stazionamento” è stata approvata in consiglio comunale dell’isola e potrebbe partire già da questa estate sulle isole di Ponza e Palmarola.
    E' una misura in via sperimentale e sarà del tutto operativa per la stagione 2025.
    Tra i motivi di tale decisione c'è anche la necessità di proteggere le aree marine protette di Ponza, Palmarola e Zannone.
    Sono aree di grande importanza ambientale, per cui bisogna rispettare severe misure di sicurezza per la loro tutela. "La tassa di stazionamento - spiegano al comune- servirà proprio a finanziare i costi delle attività di protezione capillare delle coste".

    Segnalo su avviso di Pablito.
    Ipotizzata per chi attracca a Ponza e Palmarola con la propria imbarcazione. La nuova “tassa di stazionamento” è stata approvata in consiglio comunale dell’isola e potrebbe partire già da questa estate

  • #2
    Solo l'ennesimo provvedimento per sfilare soldi.
    Paolo

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    • #3
      se lo usassero per lo scopo indicato non sarei totalmente contrario, purtroppo, credo tu abbia ragione...

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      • #4
        Le Amp sono un'idea stupenda se fatte per salvaguardare il mare, spesso sembrano esistere solo a scopo di lucro. Nella mia zona abbiamo 25000 di parco con alcuni siti interdetti anche alla balneazione da oltre 20 anni. La zona è poverissima di qualsiasi forma di vita. Di fatto è praticamente proibito tutto tranne la pesca professionale.

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        • #5
          Stipendifici per parassiti
          Paolo

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          • #6
            Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
            Stipendifici per parassiti
            Oltre a questo non permettono di godere del nostro mare ma continuano a sfruttarlo

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            • #7
              In base a una delibera del Consiglio Comunale del 27 aprile 2024, nel prossimo futuro qualsiasi natante, imbarcazione o nave in transito nelle acque di Ponza e Palmarola, dovrà pagare un ticket di stazionamento.

              Il versamento del nuovo tributo sarà obbligatorio dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno e potrà essere effettuato online per mezzo di una apposita App (ancora in fase di sviluppo).

              L'istituzione di questo tributo, che dovrebbe partire in via sperimentale già il prossimo mese di luglio, è finalizzato a contingentare il turismo nautico nei periodi di maggiore affluenza, a salvaguardare le circostanti aree marine e a porre in essere una rete di servizi per valorizzare il patrimonio naturalistico delle due isole. Tra questi ultimi la raccolta dei rifiuti che, afferma il primo cittadino Francesco Ambrosino, derivano per almeno il 50 per cento dalle imbarcazioni in transito e la creazione di “campi boe” lungo tutto il perimetro delle isole.
              Naturalmente sarà necessario istituire anche un apposito servizio di vigilanza.

              Purtroppo non è ancora chiaro cosa ciò significherà in termini di esborso per l'utenza nautica. Paradossalmente nella delibera sono riportate esenzioni (per residenti, proprietari di immobili, guide, pescatori professionisti, etc.) e tariffe agevolate stagionali (da 100 a 300 euro) per chi abita nel Comune di Ponza e svolge attività commerciali (noleggio di imbarcazioni anche occasionale, pesca sportiva o diving), ma non quelle per i comuni diportisti.

              Al via da luglio la sperimentazione della tassa di stazionamento nelle due isole Pontine. Servirà per la salvaguardia ambientale

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              • #8
                Originariamente inviato da TheFlash Visualizza il messaggio
                ma continuano a sfruttarlo
                In che senso ?

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                • #9
                  Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio

                  In che senso ?
                  La pesca sportiva, le immersioni, lo snorkeling, per fare degli esempi, sono fortemente limitati ma la pesca professionale no. I siti di immersione con ara sono 16 in tutto il parco. Il permesso costava, non sono aggiornato a questa stagione, 150 euro. In alternativa 5 euro a immersione e 30 di marche da bollo. Nei siti di immersione vige il divieto di ancoraggio quindi si deve usare la boa che però non è presente. In ultimo, per quanto riguarda le immersioni, può capitare di ammirare le reti calate in alcuni dei siti dedicati ai subacquei.

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                  • #10
                    Ringrazio nello per aver pubblicato quanto io avevo inutilmente tentato di fare.

                    Sono (purtroppo) d'accordo con paolo55 e con TheFlash . Mi astengo da commenti ma basta guardarsi intorno per constatare la triste realtà che ci circonda.

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