Originariamente inviato da Mercurio90
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Ero in condizioni per cui probabilmente non sarei stato in grado di procedere con una ricompressione in acqua, probabilmente. Certo, se fossi stato a rischio della vita...
Però, in pieno agosto, in prossimità del we di ferragosto, in orario da aperitivo serale, l'unica difficoltà che ricordo è stata quella di riuscire ad attivare il meccanismo.
Capacità e professionalità di chi mi ha assistito sono stati basilari.
Poi nell'ordine:
ambulanza - elicottero - ambulanza - PS - ambulanza - elicottero - ambulanza - Camera iperbarica
in circa 4 ore dalla telefonata, ero "dentro". 3 trasporti via terra e 2 via aria, con in mezzo la procedura del PS che comporta esami (mi hanno fatto anche TAC testa e torace).
Non credo che "al nord" avrebbero fatto meglio in modo significativo.
Non era un dolorino o un prurito e i sintomi si sono manifestati durante il rientro in porto, peggiorando nella prima ora post immersione.
Come scritto sopra, personalmente - tenterei una ricompressione in acqua solo se non c'è alternativa.







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