Aria profonda.

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  • paolo55
    ha risposto
    Praticamente tutte le immersioni che ho fatto all'isola del giglio e dintorii negli ultimi 20 anni
    Malcontate 500.
    Paolo

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  • Lorescuba
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
    Mi sono dato un limite (80) che era coerente con i fondali che frequentavo e non e' mai successo nulla ne' a me ne' ai miei familiari.
    Mi sembra di potere contribuire nolto positivamente alle statistiche.
    Per curiosità, se ti va di dirlo, negli ultimi 20 anni, quanti tuffi hai fatto nella fascia tra i 60 e gli 80 metri? (in aria, ovviamente).
    Grazie.

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  • paolo55
    ha risposto
    Una volta, un bell'inizio di coccolone in solitaria a una settantina di metri a cala molella ...
    continuavo a scendere , mi sentivo incantato ....
    So bene che basta una volta e che lo sappiamo tutti. E' proprio per quello che mi sono autolimitato, prima o poi se si va cercarlo il limite si trova.
    Cerco di muovermi sempre in condizioni di comfort. Non esiste competizione ma solo curiosita' di vedere cose belle in mare.
    Quello che scrivo corrisponde sempre a quello che ho fatto senza filtri o distorsioni.
    Paolo

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
    Credo che oggi sua abbastanza improbabile che un giovane possa ripercorrere una formazione simile alla mia ed a quelli come me della mia generazione.
    Con simpatia
    Paolo
    No questo non è vero e un po' ingiusto nei confronti di una generazione.
    Ci sono giovani molto preparati che non potendo accedere ad un reb si dedicano, con successo, ad immersioni in aria.
    Senza bisogno di spiattellarlo ogni giorno sui vari social.
    in genere si allungano i tempi e si limitano le profondità, nella media dei sub 80m sono un azzardo, il fatto che non sia mai successo nulla implica una di queste 4 cose, o tutte:
    Poca frequenza, tempi limitati, molta fortuna, capacità particolari.
    Non ho mai conosciuto nessuno che prescindesse da queste cose e non abbia mai avuto in problema, di quelli che se lo racconti accendi un cero in chiesa.

    Poi ogniuno si guarda allo specchio e sa di se.

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  • TheFlash
    ha risposto
    Quando si parla di aria profonda non si danno mai dei riferimenti. Come dice paolo55, 80 metri per tempi di fondo ridotti è probabilmente il limite, estremo, in aria per subacquei "normali".
    Ora si potrebbe discutere del senso di fare tuffi con permanenze sul fondo così limitate, ma qui si entra nel campo delle scelte personali.

    Inviato dal mio SM-G970F utilizzando Tapatalk

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  • paolo55
    ha risposto
    Non dimenticare che io ho 70 anni, sono un vecchio, ed in acqua ho la mia storia di sub indipendente che ogni tanto si e' mosso insieme con altri indipendenti. Io non sono passato al reb per questione di eta' e di soldi.
    Avrei dovuto comperarne tre mentre me la sono cavata con tre bibo e col resto ci ho pagato il barchino.
    Mi sono dato un limite (80) che era coerente con i fondali che frequentavo e non e' mai successo nulla ne' a me ne' ai miei familiari.
    Mi sembra di potere contribuire nolto positivamente alle statistiche.
    Quando mi sono capitati compagni che si immergevano stranamente ed avevano problemi mi sono puntualmente sganciato.
    Credo che oggi sua abbastanza improbabile che un giovane possa ripercorrere una formazione simile alla mia ed a quelli come me della mia generazione.
    Con simpatia
    Paolo

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
    Dopo una campagna di demonizzazione gestita come un mantra
    Questa, purtroppo, è stata una verità.

    Sempre purtroppo, invece di imparare e sfruttare le nuove tecnologie, si pensa di tornare a ciò che fu.
    Troppo spesso, senza averlo veramente conosciuto e capito.

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  • paolo55
    ha risposto
    Niente di mirabolante. Dopo una campagna di demonizzazione gestita come un mantra si torna a valutare l'aria.
    Chi non si e' fatto condizionare dalle didattiche non scopre niente di nuovo dato che ha sempre fatto cosi'.
    Di sicuro non ci si improvvisa ma questo vale per tutte le cose.
    Paolo

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
    Io con questi costi dell'elio credo convenga decisamente farsi piacere l'aria.
    Personalmente non faccio fatica dato che ho sempre sempresolo aria ma credo convenga riscoprire quello che facevano gli antichi che, senza tante menate, usavano aria a quote oggi impensabili per chi non ha mai toccato con mano.
    Paolo
    Un po' mi chiedo se si ha idea delle percentuali di menomati e deceduti in aria profonda tra gli anni '80 e '90.
    Chi oggi scrive di mirabolanti avventure, spesso non sono vere e ripete discorsi da bar, oppure, altrettanto spesso, non cammina dritto.
    C'è stata una pesante scrematura in quegli anni.
    Scrematura che ha portato ad una evoluzione e alla necessità di sperimentare altre tecniche e tecnologie.

    Oggi l'aria profonda è tornata ad essere una "necessità", anche per chi ci lavora, ma non creiamo falsi miti, che si portano appresso false certezze e molti malanni.

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  • paolo55
    ha risposto
    Io con questi costi dell'elio credo convenga decisamente farsi piacere l'aria.
    Personalmente non faccio fatica dato che ho sempre sempresolo aria ma credo convenga riscoprire quello che facevano gli antichi che, senza tante menate, usavano aria a quote oggi impensabili per chi non ha mai toccato con mano.
    Paolo

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da algiordino Visualizza il messaggio

    una bombola di 40lt di elio ci costava 200 euri. adesso non lo sò, ma credo che sia triplicato, almeno. l'ultima volta che sono andato in Argentario, 2 settimane fà, alcuni divers mi parlavano di addirittura 800 euri.
    E si, siamo lì

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  • algiordino
    ha risposto
    Originariamente inviato da Livio Cortese Visualizza il messaggio

    Certo che elio a -45...END di -10? :-D e poi quanto costava a metro cubo?
    una bombola di 40lt di elio ci costava 200 euri. adesso non lo sò, ma credo che sia triplicato, almeno. l'ultima volta che sono andato in Argentario, 2 settimane fà, alcuni divers mi parlavano di addirittura 800 euri.

    Lascia un commento:


  • algiordino
    ha risposto
    Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio

    I 45 metri in trimix sono sempre stati un'esagerazione; passare da quello all'aria profonda è un'altra esagerazione, secondo me.
    qualcuno più virtuoso di me, (ma anche i DIR) sosteneva che dopo i 40' di permanenza a 40/45mt un pò di elio non guastava. Poi, per carità, si può fare anche in aria, ma ti vengono delle "ciozze" nel venire a casa da Livorno, che la metà bastano. con l'elio invece la sera andavi a ballare la salsa.
    *ciozza* = attacco di sono pesantissimo, senso di spossatezza

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  • cesare
    ha risposto
    uhhhh, io ho ancora la g-bag con cimetta e pallone oms da 80 litri, il tutto confezionato dal buon ghisotti. confesso che è qualche annetto che non la uso. le immersioni fonde di oggi,per me, prevedono andata e ritorno nello stesso sito. quelle dentro ai 40 se non trovo sparo. il gommone però è ormeggiato nello stesso posto. certamente la liguria non dà le stesse possibilita di sardegna calabria e sicilia, e pure toscana

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da cesare Visualizza il messaggio
    strobo e bussola? la visibilità dalle mie parti spesso non è precisamente potabile e quindi strobo e bussola sono spesso un incognita nel ritrovare la risalita
    La strobo anche, ma io intendevo di mettermi in condizione di fare una risalita lontano dalla cima.
    Per anni la vecchia "tanichetta" è stata una garanzia in tal senso.
    A certe profondità, sai meglio di me, che cercare è sinonimo di tempo, e di quello ce n'è sempre poco, o comunque lo si paga caro.

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