Originariamente inviato da algiordino
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Aria profonda.
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Io con questi costi dell'elio credo convenga decisamente farsi piacere l'aria.
Personalmente non faccio fatica dato che ho sempre sempresolo aria ma credo convenga riscoprire quello che facevano gli antichi che, senza tante menate, usavano aria a quote oggi impensabili per chi non ha mai toccato con mano.
PaoloPaolo
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Un po' mi chiedo se si ha idea delle percentuali di menomati e deceduti in aria profonda tra gli anni '80 e '90.Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggioIo con questi costi dell'elio credo convenga decisamente farsi piacere l'aria.
Personalmente non faccio fatica dato che ho sempre sempresolo aria ma credo convenga riscoprire quello che facevano gli antichi che, senza tante menate, usavano aria a quote oggi impensabili per chi non ha mai toccato con mano.
Paolo
Chi oggi scrive di mirabolanti avventure, spesso non sono vere e ripete discorsi da bar, oppure, altrettanto spesso, non cammina dritto.
C'è stata una pesante scrematura in quegli anni.
Scrematura che ha portato ad una evoluzione e alla necessità di sperimentare altre tecniche e tecnologie.
Oggi l'aria profonda è tornata ad essere una "necessità", anche per chi ci lavora, ma non creiamo falsi miti, che si portano appresso false certezze e molti malanni.
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Niente di mirabolante. Dopo una campagna di demonizzazione gestita come un mantra si torna a valutare l'aria.
Chi non si e' fatto condizionare dalle didattiche non scopre niente di nuovo dato che ha sempre fatto cosi'.
Di sicuro non ci si improvvisa ma questo vale per tutte le cose.
PaoloPaolo
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Questa, purtroppo, è stata una verità.Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggioDopo una campagna di demonizzazione gestita come un mantra
Sempre purtroppo, invece di imparare e sfruttare le nuove tecnologie, si pensa di tornare a ciò che fu.
Troppo spesso, senza averlo veramente conosciuto e capito.
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Non dimenticare che io ho 70 anni, sono un vecchio, ed in acqua ho la mia storia di sub indipendente che ogni tanto si e' mosso insieme con altri indipendenti. Io non sono passato al reb per questione di eta' e di soldi.
Avrei dovuto comperarne tre mentre me la sono cavata con tre bibo e col resto ci ho pagato il barchino.
Mi sono dato un limite (80) che era coerente con i fondali che frequentavo e non e' mai successo nulla ne' a me ne' ai miei familiari.
Mi sembra di potere contribuire nolto positivamente alle statistiche.
Quando mi sono capitati compagni che si immergevano stranamente ed avevano problemi mi sono puntualmente sganciato.
Credo che oggi sua abbastanza improbabile che un giovane possa ripercorrere una formazione simile alla mia ed a quelli come me della mia generazione.
Con simpatia
PaoloPaolo
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Quando si parla di aria profonda non si danno mai dei riferimenti. Come dice paolo55, 80 metri per tempi di fondo ridotti è probabilmente il limite, estremo, in aria per subacquei "normali".
Ora si potrebbe discutere del senso di fare tuffi con permanenze sul fondo così limitate, ma qui si entra nel campo delle scelte personali.
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No questo non è vero e un po' ingiusto nei confronti di una generazione.Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggioCredo che oggi sua abbastanza improbabile che un giovane possa ripercorrere una formazione simile alla mia ed a quelli come me della mia generazione.
Con simpatia
Paolo
Ci sono giovani molto preparati che non potendo accedere ad un reb si dedicano, con successo, ad immersioni in aria.
Senza bisogno di spiattellarlo ogni giorno sui vari social.
in genere si allungano i tempi e si limitano le profondità, nella media dei sub 80m sono un azzardo, il fatto che non sia mai successo nulla implica una di queste 4 cose, o tutte:
Poca frequenza, tempi limitati, molta fortuna, capacità particolari.
Non ho mai conosciuto nessuno che prescindesse da queste cose e non abbia mai avuto in problema, di quelli che se lo racconti accendi un cero in chiesa.
Poi ogniuno si guarda allo specchio e sa di se.
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Una volta, un bell'inizio di coccolone in solitaria a una settantina di metri a cala molella ...
continuavo a scendere , mi sentivo incantato ....
So bene che basta una volta e che lo sappiamo tutti. E' proprio per quello che mi sono autolimitato, prima o poi se si va cercarlo il limite si trova.
Cerco di muovermi sempre in condizioni di comfort. Non esiste competizione ma solo curiosita' di vedere cose belle in mare.
Quello che scrivo corrisponde sempre a quello che ho fatto senza filtri o distorsioni.
PaoloPaolo
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Per curiosità, se ti va di dirlo, negli ultimi 20 anni, quanti tuffi hai fatto nella fascia tra i 60 e gli 80 metri? (in aria, ovviamente).Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggioMi sono dato un limite (80) che era coerente con i fondali che frequentavo e non e' mai successo nulla ne' a me ne' ai miei familiari.
Mi sembra di potere contribuire nolto positivamente alle statistiche.
Grazie.
Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.
cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."
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