Naturalmente non ho esperienze con pale in carbonio ma non condivido il tuo pensiero.
Con configurazioni leggere, specialmente come la tua, umida e d10 senza gav, la pinna da apnea vince, anzi il confronto proprio non esiste. La prova che tu proponi è sbagliata, il confronto non è una gara. Se invece la prova consiste nel pinneggiare per 20/50/100 metri facendo meno fatica possibile vedrai il netto vantaggio A parità di velocità lo sforzo è molto minore.
Per quanto lo scarponcino nulla da dire, ci puoi salire la scaletta col gruppo indossato senza farti male, con il calzare da apnea questo è impossibile però farlo sarebbe pericoloso, immediatamente dopo il tuffo uno sforzo così accentuato non andrebbe certamente affrontato.
La distinzione apnea/ara non sempre è giustificata, pensiamo alle maschere, con le bombole non si usano le maschere piccole da apnea ma quelle grandi da ara per avere un campo visivo più ampio. Basta fare un confronto con una Cressi Nano, per dirne una abbastanza diffusa, per scoprire che non sempre la distinzione ha un senso pratico. Senza contare che la piccola maschera da apnea ha anche dei vantaggi avendo un volume più contenuto.
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Pinne in carbonio.
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Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggioIo mi ripeto ancora.
"La Ferrari (o la macchina più veloce al mondo Pagani, Porche, quello che volete) è la più veloce e potente o comunque tra le più veloci e potenti al mondo"
Post chiuso, bravo Rana.
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Io mi ripeto ancora.
Per me non ha senso parlare in generale.
E' come se dicessi:
"La Ferrari (o la macchina più veloce al mondo Pagani, Porche, quello che volete) è la più veloce e potente o comunque tra le più veloci e potenti al mondo"
Questa affermazione nessuno può negarla.
Ma questo non vuol dire che per tanto la Ferrari è il mezzo migliore in ogni circostanza.
Se devo arare un campo, se devo percorrere una strada sterrata e dissestata, non va bene, non va per niente, troppo bassa, non avrebbe aderenza sul fango, non ha la coppia per svolgere un lavoro come trainare un aratro.
Questo vuol dire che non è performante, no assolutamente vuol dire che la Ferrari è la Ferrari nel suo contesto, strade asfaltate e regolari o piste da corsa.
Le pinne da apnea e per giunta con pala in carbonio sono l'equivalente della Ferrari, su questo nessuno lo nega,
Tanti cavalli ed alta velocità.
Ma nel contesto suo, ossia nel contesto di un apneista.
Con le bombole è come provare ad arare un campo con una Ferrari.
Una Ferrari neanche si muoverebbe con un aratro piantato nel terrerno.
Le pinne da apnea in carbonio comunque spingono ma non si ottiene il miglior rapporto di efficienza.
Dove per efficienza intendo dire forza impiegata, lavoro svolto.
Inoltre come la Ferrari su un campo dissodato romperebbe le minigonne della carrozzeria, il fondo ecc, ecc.
Le pale in carbonio lunghe su un bombolaro sono a rischio di rottura.
Bata picchiarle su un sasso di taglio e si crepano, anche se ora l'incrocio delle fibre dovrebbe reggere meglio a questo stress.
Basta analizzare il funzionamento per capirlo.
Le pinne lunghe da apnea funzionano perché l'apneista prima di tutto è molto idrodinamico e per tanto la sua figura sott'acqua si muove più facilmente, in gergo automobilistico pesa molto meno ed ha un cx molto più elevato.
Inoltre l'apneista è simmetrico e per tanto sfrutta al meglio le pale lunghe che spingono in entrambi i lati.
Le sfrutta avendo cura di attuare una corretta pinneggiata a forbice che permette alla pala di arrivare alla corretta curvatura, curvatura che riesce a sfruttare al meglio il ritorno elastico della fibra di carbonio (o polimerica) curvatura delle due pinne il cui incrociarsi deve avvenire sull'asse longitudinale del subacqueo.
Infine la spinta della pinna di apnea è progressiva.
Arriva alla massima efficienza dopo alcuni cicli di pinneggiata quando si è vinta l'inerzia iniziale del subacqueo.
Tutto questo permette di ottenere un elevata velocità nell'apneista.
Con le bombole tutti questi aspetti entrano in crisi.
Il bombolaro ha un elevata inerzia dovuta al gruppo ara, non è simmetrico di suo, i suoi movimenti sono per la maggior parte degli "stop and go" ossia: avanzo di poco e mi fermo, avanzo di poco e mi fermo.
Questo modo di procedere mette in crisi le pinne lunghe che hanno bisogno di ciclare alcune falcate per arrivare a regime.
Per finire le pinne lunghe non sono comode in tutti quei movimenti di brandeggio e controllo della posizione senza contare che vincola il gruppo a stare attenti perché è facile prendersi una pinneggiata in faccia.
In conclusione: peso ed basso coefficiente idrodinamico, necessità di più falcate, difficoltà maggiore dovuto all'assimmetria del bombolaro nel generare una corretta pinneggiata in sforbiciata, pinne specifiche per la sforbiciata e non adatte a stili di pinneggiata diversa come la rana subacquea (non ditemi che la fate comunque, ci credo, non lo metto in discussione ma non è come farlo con un paio di pinne corte e larghe).
Il carbonio è fragile per chi ha le bombole e si muove vicino a massi e pareti.
Ora potete sciolinarmi tutto quello che volete ma un fatto è innegabile.
Se le pale da apnea avessero effettivi vantaggi nel mondo delle bombole le Jet fin non sarebbero vendute dato che costano come un ottimo paio di pinne in carbonio.
Invece il mondo tecnico si è oggettivamente rivolto all'uso delle jet fine e non delle pinne da apnea.
Inoltre il bombolaro ha bisogno della scarpetta, non è una condizione negoziabile quando ti muovi su scalette con 40 Kg e più sulle spalle o se devi camminare con l'attrezzatura sugli scogli.
La scarpetta impone alla pinne l'alloggiamento a lacciolo.
L'alloggiamento a lacciolo non è il massimo ai fini della trasmissione della forza tra la gamba e la pala.
Hanno fatto degli esperimenti montando pinne da apnea su scarpetta a lacciolo ma sono stati episodi che non hanno avuto seguito.
La pala lunga impone per tanto la scarpetta chiusa e questo è un ulteriore limite (non da poco).
In fine tanti mi dicono ma in corrente con le pinne da apnea .....
Non si fa nulla in corrente, ne con le pinne da apnea ne con le pinne da ara.
La corrente ha troppo piglio su un subacqueo con le bombole per cui non si può contrastare, bisogna inevitabilmente cambiare strategia.
Non sono le pale da apnea a fare la differenza.
Le pale come le jet fin sono larghe, corte e rigide.
Non portano sicuramente ad elevate prestazioni in termini di velocità ma hanno una coppia molto bassa.
Spingono subito fin dalla prima falcata o facendo anche un qualsiasi movimento ne percepiamo subito l'effetto.
Per questo sono adatte ad andature "stop and go" per questo sono meglio in tutte le altre falcate.
Il fatto di essere corte le rendono meglio controllabili se ci si trova a non dover alzare sospensione passando sopra un sabbione, in gruppo ingombrano meno ed infine non risentono come le pale da apnea dell'alloggiamento del piede a lacciolo.
Per questo sono nel mondo ara le pinne più usate rispetto a quelle d'apnea.
Faccio sempre una sfida.
Prendiamo due subacquei pari struttura fisica e forza in piscina, sul fondo fermi.
Uno con le pinne da apnea e l'altro con le jet fin.
Gli chiediamo di confrontarsi al segnale di via, su chi per primo riesce ad arrivare adun traguardo posto 4 metri avanti,
Secondo voi chi vince ?
Io non ho dubbi le Jet Fin perché sono immediate.
Le pinne da apnea non vincerebbero perché non hanno il regime basso e la massa del subacqueo con le bombole è alta e con essa la sua inerzia.
Comunque ad onor del vero una nicchia di subacquei preferisce le pinne da apnea, ne è convinto e le usa con soddisfazione.
Nessun problema liberissimi.
Ma non dite che con le bombole è la scelta migliore perché non c'è nessuna evidenza scientifica che provi che con le bombole le pinne in carbonio da apnea vanno meglio.
Se ci fosse, e non c'è (ho cercato di spiegare la meglio il perché a livello tecnico), si sarebbero imposte come scelta principale nella subacquea tecnica, ma cosi non è stato.
Pale lunghe e morbide con configurazioni pesanti con bibo ecc, ecc, diventano come bandierine agitate nulla di più.
Bisogna sempre andare a capire il contesto in cui si adopra una determinata pala prima di dire se è maglio o peggio.
Il contesto con le bombole è diverso dall'apneista, per i motivi sopra espressi.
Poi c'è chi con configurazioni minimali, grande tecnica di pinneggiata (che pochissimi bombolari hanno) in contesti di immersioni in libera riescono a mettere a frutto la pala lunga e sfruttarne le caratteristiche ma queste immersioni sono una nicchia rispetto alla normale attività con le bombole dove la pala lunga non è efficiente.
Cordialmente
Rana
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diegoevo : con pale dure da apnea, corrente sostenuta e bibo 15+15, personalmente avanzo alla grande pur non essendo allenato per le Olimpiadi.
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TheFlash ho visto su Vinted che vendono a 60euro delle Dive System con pala in carbonio e scarpetta in gomma, taglia XL ma comunque...due pale in carbonio a 60 euro é pazzesco, e le scarpette si trovano. Sono pale C4, é stata una collaborazione di qualche anno fa tra le due aziende.
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Già il nome "pinne da apnea" per me chiarisce il loro utilizzo chiave, ovviamente sono sempre pinne e quindi si possono usare come tutte le pinne.
Purtroppo non rientreranno mai nei miei pensieri perchè le mie immersioni, al 99% dei casi, prevedono di camminare per alcuni tratti su tutti i tipi di suolo: rocce, sassi, scale, asfalto, terra. Non riuscirei mai a farlo con un calzino in neoprene e non mi porterei mai delle ciabatte per tale scopo.
Dal punto di vista logistico sarebbero solo scomode, nell'utilizzo pratico non ho idea e lascio la parola ai più esperti.
Faccio una sola considerazione in base a quanto letto "con assetti pesanti (che per me vuol dire avere la normale attrezzatura ara) questa caratteristica si perde" : e se c'è corrente o forte corrente come si comportano?
Ovviamente il tutto si tara sempre in base alle proprie esigenze ed esperienze.
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Le jetfin anche se le facessero con la pala il fibra di plutonio rimarrebbero comunque poco efficienti. Le pinne da apnea sono senza ombra di dubbio le più "prestazionali" con un rapporto spinta/sforzo ai vertici. Con assetti pesanti questa caratteristica si perde ma con assetti leggeri hanno tanti vantaggi. A parità di sforzo maggiore velocità di conseguenza minore consumo con tutti i vantaggi che ben conosciamo.Originariamente inviato da diegoevo Visualizza il messaggioTratto troppo male le pinne per pensare ad una pala in carbonio, anche estremizzando il pensiero di avere una jetfin con fibre nobili.
Non ho mai provato il carbonio ma ho idea che con la pala giusta le prestazioni, intese anche come minor sforzo, possano essere anche maggiori.
Per me il problema è provarle, non ho nessun amico che calza 40
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Tratto troppo male le pinne per pensare ad una pala in carbonio, anche estremizzando il pensiero di avere una jetfin con fibre nobili.
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Mi affascinano, ma scendendo molto spesso da riva so che non durerebbero una settimana. Prima o poi le proverò.
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No, mi sono fermato prima con cressi gara 3000.
Non ho mai sentito l'esigenza di spingere oltre
Paolo
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Pinne in carbonio.
Per abitudine utilizzo le pinne lunghe da apnea, qualcuno ha provato ad andare oltre utilizzando quelle con pala in carbonio?
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