Come va la subacquea tecnica oc?

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  • Lorescuba
    ha risposto
    Il discorso sui costi tra CA e CC è lungo ed articolato. Da utente reb, frequentatore di laghi e quando riesco di relitti fondi al mare, devo dire che si vedono sempre meno sub che fanno tuffi fondi in CA e sempre più rebreather. Da questo punto di vista, il mercato dell'usato è florido e permette di accedere al CC a costi inferiori rispetto all'acquisto del nuovo.
    Molti sub arrivano al trimix normossico in CA per poi, fatta un po' di esperienza, passare direttamente al CC ed eventualmente fare il corso ipossico con quest'ultimo. Da questo punto di vista, il livello formativo secondo me si è alzato perchè di istruttori reb ce ne sono di meno e devono necessariamente essere più preparati, oltre che assidui utilizzatori.
    L'alternativa è scendere ad aria, con tutti i limiti di tempo di fondo, di peso sulle spalle e di costo che questo comporta.
    A mio parere, la subacquea tecnica in CA si sta trasformando nel trampolino per il passaggio al rebreather; fare 20'@ 50 metri in aria e ean 50 (o O2) con un 10+10 è il punto di passaggio tra l'immersione avanzata e la subacquea tecnica, e molti si fermano li.

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
    Tra cuor leggero e terrorismo c'e' una grossa differenza.
    Il problema e' la preparazione di base a cui aggiungere le motivazioni individuali
    Certo e' che andando fondi senza fare rimbalzini richiede qualche competenza in piu' e che queste competenze sono state demonizzate ed in gran parte si sono perse
    Cordialmente
    Paolo
    Condivido il discorso sulle motivazioni.
    Fare un certo tipo di subacquea (profonda) richiede motivazione, desiderio di affrontare questi scenari consapevoli dei maggiori rischi insiti in questo tipo di immersioni.
    Questa predisposizione a fare non è colmabile con i soldi.

    Tolto questo aspetto, legato proprio alla "forma mentis" del subacqueo il resto, oggi, si lega solo ai soldi ed al tempo a disposizione.

    Avendo tempo per fare e soldi per acquistare la corretta formazione, le attrezzature, svolgere le dovute immersioni con regolarità, io non vedo problemi.

    Le competenze le apprendi attraverso i corsi, ma questi corsi hanno per loro natura un costo più elevato.
    Chi vuole fare questo tipo di attività ma non investe o non sente la necessità di ricercare la buona formazione anche andando a spendere di più, per me non ha capito nulla.

    Cordialmente
    Rana

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  • paolo55
    ha risposto
    Tra cuor leggero e terrorismo c'e' una grossa differenza.
    Il problema e' la preparazione di base a cui aggiungere le motivazioni individuali
    Certo e' che andando fondi senza fare rimbalzini richiede qualche competenza in piu' e che queste competenze sono state demonizzate ed in gran parte si sono perse
    Cordialmente
    Paolo

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  • Alessio23
    ha risposto
    Sono d’accordo su molte cose che dici, su altre meno. Non sono d’accordo che i costi delle immersioni profonde (mi limito a dire entro i 60m) siano gli stessi tra aperto e chiuso. Per un ccr servono tra macchina e corso 10 mila euro, senza poi considerare sofnolime e costi di manutenzione. Per tuffi in aperto “bastano” 2 mila per il corso e 100/120 a tuffo per le miscele a seconda dei consumi e della miscela.

    Secondo voi non bisognerebbe ricominciare a rieducare le nuove generazioni di subacquei tecnici a non affrontare immersioni in aria profonda a cuor leggero?

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  • RANA
    ha risposto
    Preciso un aspetto a cui tengo per sgombrare il campo da valutazioni per me non corrette sui costi.

    La subacquea tecnica, dove per subacquea tecnica intendo immersioni profonde con l'uso di miscele contenenti elio è costosa per sua natura.
    Secondo me non si può approcciare alla subacquea tecnica pensando ma si adatto l'attrezzatura, contengo i costi ecc, ecc.
    Non si può approcciare in questo modo perché quando si fanno certe profondità e certi tempi di permanenza bisogna mettere in conto:

    * Corsi di formazione specifici e di buon livello (alto) che hanno un loro inevitabile costo, perché comunque bisogna pagare il gas all'istruttore ecc, ecc. Questi corsi sono fondamentali per un approccio corretto.

    * Immersioni tecniche svolte con regolarità - necessarie a sviluppare e mantenere la corretta capacità tecnica nel gestire attrezzature, procedure, ecc, ecc.

    * Le attrezzature devono essere complete e prevedere le necessarie operazioni di manutenzione e tenuta in ordine, non si può discutere sul costo di un erogatore, se un subacqueo tecnico ha problemi nell'acquistare un erogatore non ha sicuramente la forza economica necessaria per svolgere questa attività, considerando che il minimo degli erogatori sono 4, poi dobbiamo considerare la stanga, il gav, accessori, bombolame, ecc, ecc.

    * Il costo dei gas, ossigeno, elio, costi di miscelazione, bombole ........

    Ricapitolando:
    la subacquea tecnica richiede tanto tempo a disposizione per praticare regolarmente al fine di tenersi allenati, una disponibilità economica che è enne volte superiore al costo della subacquea ricreativa.

    Tutto questo visto anche i costi dell'elio sono saliti ad un livello tale che costituisce sicuramente un grosso freno alla diffusione di una subacquea tecnica in circuito aperto che in anni indietro si voleva diffondere su grandi numeri, tanto che si parlava di subacquea tecnica ricreativa.
    Il famoso trimix normossico da usare quando si scende oltre i -40 metri.
    Ecco questa operazione è morta.

    Morto è anche il circuito aperto quando si deve affrontare immersioni profonde, è morto non tanto per il costo dell'elio che comunque ha il suo peso.
    E' morto perché a parità di costo perché alla fine su questo tipo di immersioni il budget in termini di denaro e tempo è più o meno il medesimo sia in circuito aperto che con il reb, è preferibile per ragioni inerenti proprio alla sicurezza ed alla gestione di una tale immersione il circuito chiuso.

    In conclusione:

    Il progetto di una subacquea tecnica con l'impiego dell'elio di ampia diffusione verso quella popolazione di subacquei che svolgono un'attività avanzata (appena dopo il ricreativo) è fallito per i costi che l'elio ha raggiunto e che comporta un budget di spesa troppo elevato.

    La subacquea tecnica, l'immergersi ain profondità e per lunghi tempi di permanenza, non è morta ma ha subito una rivoluzione ormai consolidata ed affermata, è passa dal circuito aperto a quello chiuso e non si torna più indietro.
    Il rebrether è una realtà che ha reso obsoleto il circuito aperto.
    Questo passaggio non è stato spinto solo dal costo dell'elio (sicuramente visto a quanto è arrivato ha contribuito) ma soprattutto per le insite possibilità che il reb offre rispetto al circuito aperto in questo tipo di immersioni lasciatemelo dire "estreme".

    Cordialmente
    Rana


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  • paolo55
    ha risposto
    Considerata la quantita' di cose che si possono fare andando ad aria ed il botto di soldi per passare al reb o si dispone di un patrimonio considerevole o si va alla antica maniera.
    Se poi i sub in famiglia sono piu' di uno l'impegno aumenta in proporzione.
    Io ho lasciato perdere.
    Ciao
    Paolo

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  • Alessio23
    ha risposto
    Ciao Rana,
    te non vedi più subacquei che fanno tecnica in aperto? Dove ti immergi di solito?

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  • RANA
    ha risposto
    Morta,
    uccisa dall'aumento del costo dell'elio che ha superato € 50,00 per metro cubo.
    Fatta eccezione determinate immersiono che per tempi di permanenza rimangono appannaggio delle miscele ternarie, la puntata a -60 metri la si fa in aria.
    La subacquea tecnica è ormai passata al Reb.

    cordialmente
    Rana

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  • Alessio23
    ha iniziato la discussione Come va la subacquea tecnica oc?

    Come va la subacquea tecnica oc?

    Ciao a tutti, da qualche giorno sto riflettendo sulla subacquea tecnica e tutti i post che vedo a giro su Internet che dicono che la subacquea tecnica OC è morta ed il futuro sarà solo il CC. Ma adesso a che punto siamo? Quanti ancora fanno immersioni tech in aperto? Io penso che per subacquei “standard” che fanno una ventina di tuffi tech all’anno entro i 60m non ci sia un vero risparmio a comprare 10K di rebreather. Però vorrei capire anche che ne pensa il popolo grazie a tutti per le risposte!

    PS è il mio primo post, fatemi sapere se devo modificare qualcosa

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