Nuove linee guida decompressione

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  • #46
    Ma cosa discutiamo a fare?
    Non ne sappiamo nulla, per saperne dobbiamo fare tutti i corsi del percorso tecnico della didattica, però se uno dice che la ratio deco si fa anche in aria, gli si risponde che è per EAN32 (anche, ma non solo), perchè non siamo informati, nemmeno se la usiamo o l'abbiamo usata.
    Fino ad oggi, se sommiamo le immersioni che tutti noi abbiamo fatto, credo che ne mettiamo insieme qualche migliaio, però abbiamo sempre sbagliato e non capiamo nulla perchè sono 20 anni che i migliori usano il miglior sistema, e - naturalmente - senza incidenti!!!
    Basta attendere, a brevissimo il sistema sarà adottato dalla Us navy, il comsubin, e dai professionisti di tutto il mondo che ad oggi ancora buttano soldi in sperimentazione e ricerca. Strano che non sia già successo in 20 anni e migliaia di immersioni (forse quelle che ha fatto bludive da solo nello stesso periodo di tempo, forse).
    Finora hanno usato (anche) shearwater che ha ammesso che i suoi computer hanno un algoritmo sbagliato.
    Mi arrendo, non ce la posso fare, vado su you tube a guardare qualcosa di ludico.

    https://www.youtube.com/watch?v=etotT-VZgvI
    Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.

    cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."

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    • #47
      Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
      Ma cosa discutiamo a fare?
      Non ne sappiamo nulla, per saperne dobbiamo fare tutti i corsi del percorso tecnico della didattica, però se uno dice che la ratio deco si fa anche in aria, gli si risponde che è per EAN32 (anche, ma non solo), perchè non siamo informati, nemmeno se la usiamo o l'abbiamo usata.
      Fino ad oggi, se sommiamo le immersioni che tutti noi abbiamo fatto, credo che ne mettiamo insieme qualche migliaio, però abbiamo sempre sbagliato e non capiamo nulla perchè sono 20 anni che i migliori usano il miglior sistema, e - naturalmente - senza incidenti!!!
      Basta attendere, a brevissimo il sistema sarà adottato dalla Us navy, il comsubin, e dai professionisti di tutto il mondo che ad oggi ancora buttano soldi in sperimentazione e ricerca. Strano che non sia già successo in 20 anni e migliaia di immersioni (forse quelle che ha fatto bludive da solo nello stesso periodo di tempo, forse).
      Finora hanno usato (anche) shearwater che ha ammesso che i suoi computer hanno un algoritmo sbagliato.
      Mi arrendo, non ce la posso fare, vado su you tube a guardare qualcosa di ludico.

      https://www.youtube.com/watch?v=etotT-VZgvI
      Shearwater non ha ammesso che usa un algoritmo sbagliato... Leggi bene

      Ha dichiarato che l'algoritmo bhu che usato sui computer penalizza erroneamente Lelio perché ha inserito valori errati di solubilità e diffusibilità dell'elio generando profili più lunghi e distribuiti male.

      Il fatto che voi x 20 anni abbiate fatto in un certo modo non vuol dire niente.

      Purtroppo o per fortuna, una deco sbagliata, non si manifesta ogni volta con un episodio di mdd.

      A volte è stanchezza a volte niente a volte incidente.

      Questo dipende come ti dicevo dalle variabili personali che magari cambiano da volta a volta.

      È come uno che gioca a calcetto. Una volta si fa una distorsione, una volta zoppica, una volta niente e magari la volta che è più stanco, si rompe i legamenti. Certo è che ogni volta rende il suo corpo meno performante.

      Poi certo più i tuffi sono corti poco impegnativi etc più è difficile farsi male...ma Certo non perché si sta decomprimendo correttamente.


      Il consubin la US navy etc non prenderanno mai in considerazione qst sistema.

      Le loro missioni/immersioni Hanno obbiettivi diversi prof di erse tempi diversi...

      Il video che posti non vuol dire nulla. Magari è spiegato male ma i concetti espressi sono corretti.

      Almeno lui la faccia ce la mette...lui

      Saluti

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      • #48
        Originariamente inviato da dsat Visualizza il messaggio

        Almeno lui la faccia ce la mette...lui

        Saluti

        Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.

        cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."

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        • #49
          Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
          Basta attendere, a brevissimo il sistema sarà adottato dalla Us navy, il comsubin, e dai professionisti di tutto il mondo che ad oggi ancora buttano soldi in sperimentazione e ricerca. Strano che non sia già successo in 20 anni e migliaia di immersioni (forse quelle che ha fatto bludive da solo nello stesso periodo di tempo, forse).
          Finora hanno usato (anche) shearwater che ha ammesso che i suoi computer hanno un algoritmo sbagliato.
          Mi arrendo, non ce la posso fare, vado su you tube a guardare qualcosa di ludico.

          https://www.youtube.com/watch?v=etotT-VZgvI





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          • #50
            Non ci avevo fatto caso : e' il filmato del terrapiattista trentatreenne come Gesu' !
            Buona giornata
            Paolo
            Paolo

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            • #51
              Interessante discussione, si impara sempre qualcosa di nuovo. Giri larghi ma poi si ritorna sempre alla partenza. Come i grandi amori della canzone. Però poi mi capita di imbattermi su post simili su un social e ci sono 2 risposte di altrettanti esponenti, alquanto noti, di questa "nouvelle vague" della deco che esprimono la loro uno in risposta all'altro, in un post di un terzo:

              Sub1: Cit. "scherzi a parte, io con la mnemonica taglio parecchio, soprattutto nei tuffi fondi e lunghi rispetto al "tradizionale computer"--- ma sono i "coadiuvanti" che mi fanno sorridere... io ero rimasto alla cioccolata fondente.. prima..."

              Sub 2: Cit. " Omiss. tu con la mnemonica non tagli, il tempo è uguale,cambia la ripartizione."

              Da notare che entrambi hanno fatto /fanno parte di un team utr e che si sono immersi insieme diverse volte.
              Cosa mi sfugge o, sfugge a uno di loro?
              Saluti
              http://www.youtube.com/user/ugosgrevi?feature=mhee#p/u
              Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua.
              Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi

              cit. giordydiver: "un subacqueo GUE ben addestrato(il 99% dei casi)"
              cit. giordydiver: "gli utenti sono nella mia testa e sanno meglio di me quello che volevo dire !!"

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              • #52
                Originariamente inviato da dsat Visualizza il messaggio



                Il fatto che voi x 20 anni abbiate fatto in un certo modo non vuol dire niente.

                Purtroppo o per fortuna, una deco sbagliata, non si manifesta ogni volta con un episodio di mdd.

                A volte è stanchezza a volte niente a volte incidente.

                Questo dipende come ti dicevo dalle variabili personali che magari cambiano da volta a volta.

                È come uno che gioca a calcetto. Una volta si fa una distorsione, una volta zoppica, una volta niente e magari la volta che è più stanco, si rompe i legamenti. Certo è che ogni volta rende il suo corpo meno performante.

                Poi certo più i tuffi sono corti poco impegnativi etc più è difficile farsi male...ma Certo non perché si sta decomprimendo correttamente.

                Il video che posti non vuol dire nulla. Magari è spiegato male ma i concetti espressi sono corretti.

                Almeno lui la faccia ce la mette...lui

                Saluti
                Sarebbe oltremodo interessante capire quelle eventualmente avute, sempre che ci siano state Saluti
                Ultima modifica di lo scrondo; 24-01-2023, 10:46.
                http://www.youtube.com/user/ugosgrevi?feature=mhee#p/u
                Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua.
                Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi

                cit. giordydiver: "un subacqueo GUE ben addestrato(il 99% dei casi)"
                cit. giordydiver: "gli utenti sono nella mia testa e sanno meglio di me quello che volevo dire !!"

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                • #53
                  Originariamente inviato da lo scrondo Visualizza il messaggio
                  Interessante discussione, si impara sempre qualcosa di nuovo. Giri larghi ma poi si ritorna sempre alla partenza. Come i grandi amori della canzone. Però poi mi capita di imbattermi su post simili su un social e ci sono 2 risposte di altrettanti esponenti, alquanto noti, di questa "nouvelle vague" della deco che esprimono la loro uno in risposta all'altro, in un post di un terzo:

                  Sub1: Cit. "scherzi a parte, io con la mnemonica taglio parecchio, soprattutto nei tuffi fondi e lunghi rispetto al "tradizionale computer"--- ma sono i "coadiuvanti" che mi fanno sorridere... io ero rimasto alla cioccolata fondente.. prima..."

                  Sub 2: Cit. " Omiss. tu con la mnemonica non tagli, il tempo è uguale,cambia la ripartizione."

                  Da notare che entrambi hanno fatto /fanno parte di un team utr e che si sono immersi insieme diverse volte.
                  Cosa mi sfugge o, sfugge a uno di loro?
                  Saluti
                  Ugo grazie per la sintesi .
                  Ma tu cosa ne pensi?
                  Io mi ritrovo nelle posizioni del SUB 2.

                  http://profondeemozioni.blogspot.com...V5SQJ1vZvQ6WZR
                  http://profondeemozioni.blogspot.com/

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                  • #54
                    Interessante, la ricerca é sempre interessantissima, se migliora seriamente la qualità della nostra vita subacquea -e non- meglio ancora.
                    Vorrei capire: UTR rivolge i propri corsi sul sistema di decompressione mnemonica a tutti i subacquei interessati -con la loro esperienza, pratica, configurazione, ecc.- , o induce prima a fare piazza pulita di tutto ed abbracciare un certo sistema "olistico", se no al corso non si accede?
                    ​​​​
                    CACCIATORI DI RETI FANTASMA

                    Commenta


                    • #55
                      Originariamente inviato da paolinus Visualizza il messaggio

                      Ugo grazie per la sintesi .
                      Ma tu cosa ne pensi?
                      Io mi ritrovo nelle posizioni del SUB 2.
                      Beh hai ragione in realtà non tagli, fai la decò che dovresti fare...

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                      • #56
                        Originariamente inviato da Livio Cortese Visualizza il messaggio
                        Interessante, la ricerca é sempre interessantissima, se migliora seriamente la qualità della nostra vita subacquea -e non- meglio ancora.
                        Vorrei capire: UTR rivolge i propri corsi sul sistema di decompressione mnemonica a tutti i subacquei interessati -con la loro esperienza, pratica, configurazione, ecc.- , o induce prima a fare piazza pulita di tutto ed abbracciare un certo sistema "olistico", se no al corso non si accede?
                        ​​​​
                        Mah, anche qui mi permetto di dire la mia e così rispondo anche a Livio sulla base della mia personale esperienza.

                        Ho fatto diversi corsi UTR e mi è stata insegnata anche la deco mnemonica. Tuttavia quest'ultima rappresenta solo un pezzo del sistema ed essa "funziona" - ritengo - solo se calata nel sistema stesso che comprende gas utilizzati, tempi di risalita differenziati, distribuzione delle tappe etc..

                        Ho preso solo i primi brevetti, i miei tuffi sono limitati al trimix normossico, e quello che ho sperimentato è una sostanziale equivalenza in termini di tempo della deco totale; le differenze ci sono ma per i miei tuffi in termini di tempi totali si tratta di qualche minuto, mentre è differente la distribuzione della deco rispetto a quanto avevo imparato negli anni precedenti con altre didattiche.

                        Quanto sopra a confermare quanto già detto un po' da tutti in precedenza e soprattutto che le grosse differenze emergono soprattutto per i tuffi molto profondi con permanenze importanti, che però sono fuori dal mio range operativo.

                        Aggiungo che all'inizio ero piuttosto perplesso anche io - provenendo da una formazione sub piuttosto "tradizionale" - ma devo dire che sono molto soddisfatto di quanto ho appreso. Forse la mia formazione precedente non era proprio approfonditissima, ma oggi quando mi tuffo sento di avere una consapevolezza ed una padronanza del tuffo molto maggiore rispetto a prima, pur portando con me un computer di back-up che però orami non guardo proprio più.

                        A me come didattica piace molto, mi ha trasmesso davvero tanto e sono soddisfatto dell'investimento (assolutamente alla portata) fatto in formazione. Credo dipenda molto anche dall’istruttore (che a scanso di equivoci non è l’autore di questo post), ma anche la filosofia di fondo credo c’entri parecchio.

                        Non mi considero nemmeno un integralista, però: tutt’ora mi adatto alle circostanze e alle persone con cui vado in acqua e dunque se c’è da mettere da parte “l’arte” e procedere secondo pianificazione con tabelle o con altro software lo faccio senza problemi.

                        Un saluto.
                        “Call me Ishmael. Some years ago - never mind how long precisely - having little or no money in my purse, and nothing particular to interest me on shore, I thought I would sail about a little and see the watery part of the world."

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                        • #57
                          Originariamente inviato da Ishmael Visualizza il messaggio

                          Ho fatto diversi corsi UTR e mi è stata insegnata anche la deco mnemonica. Tuttavia quest'ultima rappresenta solo un pezzo del sistema ed essa "funziona" - ritengo - solo se calata nel sistema stesso che comprende gas utilizzati, tempi di risalita differenziati, distribuzione delle tappe etc..
                          Scusa, non ho capito. In quale sistema, il gas utilizzato, la velocità di risalita, la distribuzione delle tappe deco, non fanno parte del "sistema" (meglio metodo, secondo me) decompressivo?

                          Originariamente inviato da Ishmael Visualizza il messaggio
                          Ho preso solo i primi brevetti, i miei tuffi sono limitati al trimix normossico, e quello che ho sperimentato è una sostanziale equivalenza in termini di tempo della deco totale; le differenze ci sono ma per i miei tuffi in termini di tempi totali si tratta di qualche minuto, mentre è differente la distribuzione della deco rispetto a quanto avevo imparato negli anni precedenti con altre didattiche.
                          Quindi per tutti quei tuffi che non sono da recordman, fare deco con un computer o con la mnemonica in questione; cambia solo la distribuzione dei tempi di deco. Quindi, se ho ben capito, il computer non sbaglia i tempi di deco e un settaggio dei GF "attento" ci può permettere di fare lo stesso tuffo senza rischi.

                          Originariamente inviato da Ishmael Visualizza il messaggio
                          Quanto sopra a confermare quanto già detto un po' da tutti in precedenza e soprattutto che le grosse differenze emergono soprattutto per i tuffi molto profondi con permanenze importanti, che però sono fuori dal mio range operativo.
                          Come anche fuori dal range del 98% dei sub, me compreso. Il rimanente 2% fa tuffi tali per cui sa bene come e quando utilizzare un sistema o l'altro senza problemi. Non fosse così, non li farebbe.

                          Originariamente inviato da Ishmael Visualizza il messaggio
                          Aggiungo che all'inizio ero piuttosto perplesso anche io - provenendo da una formazione sub piuttosto "tradizionale" - ma devo dire che sono molto soddisfatto di quanto ho appreso. Forse la mia formazione precedente non era proprio approfonditissima, ma oggi quando mi tuffo sento di avere una consapevolezza ed una padronanza del tuffo molto maggiore rispetto a prima, pur portando con me un computer di back-up che però orami non guardo proprio più.

                          A me come didattica piace molto, mi ha trasmesso davvero tanto e sono soddisfatto dell'investimento (assolutamente alla portata) fatto in formazione. Credo dipenda molto anche dall’istruttore (che a scanso di equivoci non è l’autore di questo post), ma anche la filosofia di fondo credo c’entri parecchio.

                          Non mi considero nemmeno un integralista, però: tutt’ora mi adatto alle circostanze e alle persone con cui vado in acqua e dunque se c’è da mettere da parte “l’arte” e procedere secondo pianificazione con tabelle o con altro software lo faccio senza problemi.
                          Questa si chiama "onestà intellettuale". Grazie.
                          Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.

                          cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."

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                          • #58
                            Ciao Lorescuba, provo a risponderti senza nessun intento polemico, per quanto la mia cognizione del tema consente, ma solo con l'intento di chiarirmi:

                            1) Tema "sistema": quanto dici probabilmente è vero. Ma nel metodo UTR ad esempio i gas sono standard e la decompressione ha una scansione fissata "a priori" in termini di quote e distribuzione del tempo. Probabile che io abbia fatto i corsi "a pene di segugio", ma nelle mie precedenti esperienze con altre didattiche, dopo avermi spiegato quali fossero i meccanismi fisiologici della decompressione, mi veniva detto di inserire il tempo di fondo nel planner con la best mix del caso, inserire i gas decompressivi a disposizione e poi seguire quanto risultava, risalendo ad una velocità non superiore a "X" (sto semplificando al massimo). Il tutto è un po' diverso dal dire: le miscele sono queste (e non c'è best mix), la profondità massima si imposta in tal modo valutando tale e tal'altro parametro, le tappe si fissano alle quote x e y date da questi parametri, sino a tale quota si sale a questa velocità, poi a quest'altra ed infine ad un'altra ancora, i gas decompressivi sono fissi e dipendono dal tipo di tuffo etc etc. Ma magari mi sbaglio, eh, o meglio ho fatto corsi a cazzo in precedenza.

                            2) Sì, hai ragione: per i tuffi che faccio di norma impostare bene il computer prima di tuffarmi con i GF ben calibrati mi può dare un risultato simile a quello della mnemonica. Ma - per quanto nei tuffi a profondità/tempo limitati la cosa possa apparire di utilità relativa - quello che posso fare con la mnemonica è adattare il tutto sul momento. E' vero, lo fa anche il computer, ma il computer non ha la capacità di sentire le tue sensazioni e soprattutto non ti fornisce la consapevolezza che la lettura "nel continuo" di alcuni parametri molto basici (tempo di fondo, profondità massima e profondità media) ti dà. Lo puoi fare anche con il computer attivo (inteso con il computer impostato con l'algoritmo decompressivo e non in gauge) ? Certo, non c'è dubbio. Come ho già detto io il computer me lo porto ma lo metto sul "polso debole" e ormai non lo guardo quasi più, mentre sul "polso forte" metto il profondimetro e su quello concentro la mia attenzione.

                            3) Rimane il discorso di fondo: io ho provato entrambe le possibilità e sono rimasto favorevolmente colpito dal metodo UTR, ma non essendo né istruttore né uno che sposa le cause fino all'estremismo, mi approccio con laicità alla questione, soprattutto perché per fare i tuffi che faccio io alla fine un approccio vale più o meno l'altro, una volta che si è preso consapevolezza delle variabili in gioco. E poi lo ripeto: io mi sento davvero molto migliorato dopo il passaggio UTR, anche se forse prima avevo lacune piuttosto importanti.

                            Faccio un'ultima osservazione: nei manuali UTR la mnemonica è spiegata in maniera dettagliata, non è oggetto di trasmissione orale come ho letto in qualche post in precedenza.

                            Un saluto.
                            “Call me Ishmael. Some years ago - never mind how long precisely - having little or no money in my purse, and nothing particular to interest me on shore, I thought I would sail about a little and see the watery part of the world."

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                            • #59
                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              una scienza così poco scientificamente studiata ha bisogno di casistica.
                              Casistica significa avere un numero rilevante di profili registrati su un numero eterogeneo di subacquei.
                              Il Dan ce li ha, ma per le immersioni che si fanno comunemente max 66 metri con una ventina di minuti di deco la deco non è un problema serio.
                              www.liberisub.it

                              Commenta


                              • #60
                                Originariamente inviato da M. Visualizza il messaggio

                                Il Dan ce li ha, ma per le immersioni che si fanno comunemente max 66 metri con una ventina di minuti di deco la deco non è un problema serio.
                                Non li ha, nel senso che se non sai quale sia l'algoritmo che ha generato o meno una mdd, difficilmente hai un dato certo, puoi solo andare per similitudini con profili noti.
                                L'algoritmo rgbm di suunto è proprietario, non si sa esattamente perché faccia cosa, è assodato che, in determinate circostanze ha comportamenti "strani", diventa quindi difficile fare ipotesi, perché sono ignote le basi.
                                www.bludivecenter.com

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