Originariamente inviato da Livio Cortese
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ribadendo che niente può allenare e preparare come " il fare " stesso, cioè andare in acqua il più possibile, in poche parole l'esperienza ... che si acquisice col tempo ( non ci sono scorciatoie ) e che fuori dalle immersioni ogni altra attività fisica, alternata tra quella più squisitamente aerobica e quella anaerobica, porta beneficio ( secondo il mio modesto parere e esperienza, a parte andare in acqua quello che serve di più fuori sono le sedute di palestra per irnforzare i gruppi muscolari carenti, ma sipratutto il nuoto a ritmi medio elevati e protratto per nin emno di mezz'ora, mglio un'ora, 2 volte a settimana ), in questi tempi di forzato fermo tra le mure domestiche tutto fa brodo, ma i 2 esercizi per le gambe e addominali, ponti, alzate, schiena e spalle possono contribuire a non farci arrivare molli alla ripresa. arriverà prima o poi.
A casa si puà fare molto con poco.

, secondo me, ribadito il concetto che niente può "allenarti" come " il fare " ... ( quindi pienamnete d'accordo con Lorescuba e sopratutto paolinus ... e ci aggiungerei anche un bel trainig autogeno, oltre all'allenamento vero e prprio al fare, cioè la memoria muscolare e un certo periodo minimo prima di arrivare a "il fare" ...) e considerato il momento contingente di autoisolamento ( quindi difficilmente Livio Cortese potrà andare a fare le camminate in montagna, così come il nuoto a ritmi medio/elevati e per un tempo minimo di mezz'ora, meglio 1 ora, continuativo ... unico vero allenamento complementare al "fare" ), io mi sentirei di consigliargli, adesso e tanto per non stare a far niente a casa ..., di fare se possibile corse e scatti se dispone di ampio giardino, se vive in zona "defilata" da un qualsivoglia centro città, abbinate, certo, a degli "step", ma sopratutto ( adesso che non si può andare in acqua che resta sempre il solo e unico allenamento propedeutico al "fare" ) a dei " leg extension " e dei " leg curl " casalinghi facilmente approntabili : seduto sul tavolo di casa ( o altro ...basta che i talloni non tocchino terra ) e con pinne "tecniche" ai piedi ( così da allenare anche le caviglie ed avere un certo peso e leva per meglio allenare la mucolatura relativa, in questo caso il quadricipite femorale ) eseguire con una certa lentezza, non esasperata, il movimento proprio del " leg extension " con la giusta respirazione ( dopo un lieve riscaldamento che potrebbe anche essere una " corsetta sul posto " di 5' ) per 2/3 serie da 15 ripetizioni per volta. a questo dovrebbe seguire, magari alternando le serie, la stessa procedura con i "leg curl" che se non si riesce a fare sul tavolo di casa si possono fare su un lettino tenendosi con le mani sul telaio dellettino stesso. Questo perchè, ogni altra considerazione esclusa, questi sono i muscoli, o gruppi muscolari, più "sollecitati" nelle immersioni tecniche, sopratutto quelle ihn Trimix carichi di bombole come dei somari ( e in questo caso si può parlare di "sport" anche per la visione che ha dello stesso l'amico paolo55 ).
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