Allenamento e forma fisica ideale per immersioni in trimix

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  • Allenamento e forma fisica ideale per immersioni in trimix

    Buongiorno a tutti.
    Avevo iniziato l'anno col proposito (compatibilmente con le necessità della vita quotidiana) di istruirmi nell'uso delle miscele trimix: obiettivo, nel giro di un anno/un anno e mezzo, un paio di siti intorno ai 100 metri di quota o poco oltre.
    Ora tutta 'sta situazione sta imponendo una sosta, speriamo non troppo lunga.
    Però volevo approfittarne per domandarvi (tralasciando i discorsi secolari su configurazioni, quanto elio, quanto ossigeno, ecc.) :
    secondo voi qual è l'allenamento fisico ideale per affrontare questo genere di immersioni?

    Quali gli esercizi più adatti in termini di acquaticità?
    Quali in termini di forza e resistenza?
    Quali in termini di destrezza e prontezza psico-fisica?

    Grazie.
    CACCIATORI DI RETI FANTASMA

  • #2
    Seguo con interesse
    REVERENDO

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    • #3
      Per conto mio vale tenersi in forma fisica facendo vita sana
      tutta la attivita' fisica puo' solo fare bene e se il cuore non ha problemi allora in acqua non ci sono problemi
      lo sport e' altra cosa rispetto alle immersioni che sono una semplice attivita'
      sei preparato mentalmente e ti basta una forma fisica discreta per ricominciare da dove hai dovuto lasciare
      ciao
      paolo
      Paolo

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      • #4
        Grazie paolo55 , condivido e cerco infatti di mantenermi bene. Il cuore, al momento, è sano e molto fresco :-D
        Ma pensando a una situazione del tipo: 4-5 bombole addosso e corrente tipo Stretto di Messina a certe ore... immagino si debba pensare a prestazioni veramente atletiche.
        Chiaro che uno s'immerge quando c'è la stanca della corrente, ma metti di dover gestire un'emergenza tua o altrui, sforare tempi, dover modificare la risalita...magari si finisce per uscire più tardi, e in condizioni di stress psicofisico devi pure affrontare il correntone...!
        CACCIATORI DI RETI FANTASMA

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        • #5
          Se devi fare fiato e gambe puoi fare footing o bicicletta
          se a casa hai un gradino e le tue ginocchia sono sane fai step
          in casa di questi tempi è' dura e se non si ha spazio in abbondanza bisogna ingegnarsi
          io facevo judo quattro giorni a settimana ed alla mia età' stare fermo e' una disgrazia
          il penzolero di prendere il d12 ed andare a svuotarlo non mi affatica !
          Solitamente non porto con me bombole ulteriori e non posso giudicare quello che fai tu
          io per abitudine non vado in corrente e se capita bastano le pinne lunghe da apnea
          facciamo cose diverse ed io mi limito ad immersioni abbastanza fonde ad aria in assetto leggero
          sono veramente brutti momenti
          ciao
          paolo
          Paolo

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          • #6
            Originariamente inviato da Livio Cortese Visualizza il messaggio
            e in condizioni di stress psicofisico devi pure affrontare il correntone...!
            Affrontare il correntone in una immersione tecnica è un errore di programmazione e/o logistico.

            Come si dice spesso per l'apnea: ci si allena all'immersione solo con l'immersione.

            Per il resto, avere buona tonicità muscolare, poco grasso in eccesso, buon allenamento aerobico, dovrebbe essere la base.
            www.bludivecenter.com

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            • #7
              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

              Affrontare il correntone in una immersione tecnica è un errore di programmazione e/o logistico.
              Evidentemente non conosci lo Stretto di Messina dove la corrente risponde si a logiche di marea ma è influenzata da mille altri fattori . Chi si immerge qui sa benissimo che puoi consultare tutte le tavole e le tabelle che vuoi ma prima o poi finisci lo stesso in un fiume in piena

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              • #8
                Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio

                Evidentemente non conosci ...cut...
                Forse, o forse so come si organizza e gestisce un'immersione tecnica con corrente.

                Cosa, evidentemente, non così scontata.
                Le gambe (contro corrente) sono l'ultima cosa che andrebbe usata in questo tipo di immersioni, che si disponga o meno di DPV.

                Ciò non esula dall'avere corretta forma fisica.

                PS non so se abbia valore, ma vivo anche io in uno stretto.
                Credo, ma non è che sono proprio sicuro, di sapere cos'è la corrente: prevista e non, superficiale, di fondo, stratificata ecc...

                www.bludivecenter.com

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                • #9
                  Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

                  Forse, o forse so come si organizza e gestisce un'immersione tecnica con corrente.
                  Si hai ragione, tantissime volte ho sentito dire questa frase ...

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio

                    Si hai ragione, tantissime volte ho sentito dire questa frase ...
                    anche io, temo
                    www.bludivecenter.com

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                    • #11
                      L'allenamento per il trimix è quello che ti permette di pinneggiare tranquillamente in immersione con bibombola e 2/3 stage attaccate addosso. Con tutta quella roba addosso, una leggera correnti diventa un bel fastidio, il correntone assolutamente incontrastabile.
                      Se corri, nuoti, fai bici, judo, basket, calcio - secondo me - va bene comunque. Non trascurare anche un pizzico di forza per salire dalla scaletta, caricare il bibo in macchina etc, etc. Se poi, partendo dalle immersioni ricreative, arrivi a fare tuffi a 100 metri in un anno circa, buon per te; credo che questo dovrebbe essere il primo punto su cui pensare...
                      Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.

                      cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."

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                      • #12
                        Lorescuba valuto di arrivare al trimix e a certi posti nel 2020-2021 con alle spalle 19 anni piuttosto intensi di subacquea dalla ricreativa alla tecnica, con aria compressa per gas di fondo e nitrox e/o ossigeno in deco.
                        (E qualche dubbio non smetto di averlo in ogni caso.)
                        Certamente, partire da zero e arrivare "lì" in neanche due anni sarebbe quasi un suicidio. Mi fai ricordare di quel medico americano che voleva fare i -370m, mi pare nel 2016, dopo un 400 tuffi in tutto...gli è andata particolarmente male. Oppure il "classico" della famiglia Rouse nei primi anni '90. No no, decisamente non ho bruciato le tappe. Vediamo come andrà l'allenamento in casa...non tanto per una questione di spazi, quanto perché personalmente questa situazione un po' mi scazza...sentimento credo condiviso da molti.
                        blu dive non dico tuffarsi col correntone disumano, ma mi prospettavo una di quelle situazioni complicate nelle quali bisogna far fronte a 2-3 variabili diverse. Quindi: il subacqueo con idrodinamicità già penalizzata, compagno in difficoltà, risalita magari nel blu...e arriva pure la corrente selvaggia. Non sempre si ha la barca o l'equipe di assistenza, non sempre ci si può fidare degli assistenti...ma forse esagero? E si, alla fine l'allenamento migliore resta in immersione.
                        Albertosixsix penso che blu dive nelle Bocche di Bonifacio se la veda più o meno come noi sullo Stretto... azz, qui intanto mi sogno la Bowesfield e altri posti...!!!
                        paolo55 da tutto questo verremo fuori, dobbiamo poterne venir fuori.
                        Lo step, perché no...ho una casa piena di gradini :-D ...pazienza!! In acqua io credo facciamo cose simili, da quel che ho letto. Certe volte mi porto anteriormente una 7 lt di ossigeno per trattarmi un po' meglio in deco, ma in effetti preferisco gestire solo uno "zaino" posteriore, attualmente un 10+10 a 230 che mi sa è giunto ai suoi limiti!
                        CACCIATORI DI RETI FANTASMA

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                        • #13
                          Livio Cortese non dubito che
                          blu dive nelle bocche di Bonifacio sia abituato alle correnti , ma nello stretto di Messina si uniscono due mari con temperatura, salinità e densità molto diverse tra loro e danno vita a imprevedibili scenari . Ti ricordi come una delle prime volte che siamo andati insieme a capo peloro, nonostante noi due non siamo degli sprovveduti, benché le tavole dessero pausa di stanca, ci siamo trovati in una piena di scendente che siamo dovuti tornare tenendoci dai massi sul fondo .
                          Tutto questo per dire che fai bene a mettere in conto di trovarsi in corrente e dover fronteggiare il tutto .
                          Io mi ci sono trovato con 30 litri sulle spalle e 3 decompressive dietro e l’unica soluzione è andare in corrente facendo decompressione in libera e ti assicuro non è affatto bello perché ti ritrovi in mezzo al mare a km di distanza dal punto di immersione e in queste condizioni non c’è forma fisica che tenga , devi solo avere cuore forte per non farti venire un infarto dalla paura

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                          • #14
                            E come no, Alberto...primi 2019 e corrente discensionale, verso il fondo e verso il largo
                            ma purtroppo un'uscita del genere mi è accaduta nel 2017 anche davanti Acicastello (con la costa minuscola in lontananza) . E' stato per un errore personale, fuori non c'era corrente come a capo Peloro, ma la strizza ci fu XD .
                            CACCIATORI DI RETI FANTASMA

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                            • #15
                              La corrente siamo tutti d'accordo non la contrasti.
                              Ho fatto immersione con bibo e 3 stage neache con gli scooter si avanzava.
                              ​​​​​​
                              Più che allenarsi fisicamente che attenzione non guasta, bisogna allenare la mente.
                              Mi spiego, bisogna cercare di fare in modo che se dovesse capitare di fare una risalita in libera anche da 80mt non sia un problema, non sia un problema lanciare un pallone in libera e fare due ore di deco, nel blu, bisogna abituarsi a gestire failure alla attrezzature e saperci mettere mano in acqua e alla svelta.
                              Quindi in una sola parola, fare esperienze, diverse non sempre nel solito posto o nel solito relitto dove si gioca in casa.
                              Se vai per mare spesso, le cose capitano e piano piano il mestiere entra così come esperienza.
                              Il cervello memorizza, sa che hai già fatto e lo potrai rifare, non è nuovo.

                              Allenarsi, allenare la memoria muscolare di come gestire equipaggiamenti pesanti, Sgancia, aggancia, chiudi, apri, bibo 3 stage, scooter, tutto deve essere automatico e n confidenza, perché tutto aiuta e in emergenza la testa è il cervello sono la cosa da gestire, ma la gestione attrezzature deve essere automatica.
                              Insomma se facciamo un immersione a 100mt devo avere una risposta o quasi ad ogni situazione

                              Rimango a piedi con lo scooter, svuoto una stage, non trovo piu la cima di risalita, arrivo sul fondo non c'è il relitto...
                              Se ho risposte a questi quesiti, la mia immersione sulla carta mi da moolta più sicurezza.
                              Baci e buona quarantena
                              Ultima modifica di paolinus; 30-03-2020, 00:20.
                              http://profondeemozioni.blogspot.com...V5SQJ1vZvQ6WZR
                              http://profondeemozioni.blogspot.com/

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