corso relitti

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio

    Quindi, sostanzialmente, la differenza tra grotta e caverna e' che nella caverna vedi l'uscita, nella grotta no. Ho capito bene? Io sono totalmente ignorante in materia eh, quindi perdonatemi per la domanda...
    Esatto.

    Poi c'è pure chi dice che il limite di penetrazione è strettamente legato al tuo limite di brevetto...ma sono limitazioni che nella pratica, a mio modo di vedere le cose, lasciano il tempo che trovano, in quanto poi non vengono quasi, o mai, rispettati.

    Per cui, la differenza sostanziale la fa il fatto di poter individuare l'uscita senza problemi anche in mancanza di illuminatori, o meno.

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  • firer84
    ha risposto
    Si, hai capito bene, io questa cosa l'avevo rimossa proprio perchè accorpai i brevetti...ottimo il Tonnetto che me lo rispiega con le figure...

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  • Steinoff
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio

    A fare immersioni in caverna ovvero puoi entrare nei buchi con l'uscita a vista.


    2021-11-05_094932.jpg

    Fonte: https://cavediving.com/what/cavern/
    Quindi, sostanzialmente, la differenza tra grotta e caverna e' che nella caverna vedi l'uscita, nella grotta no. Ho capito bene? Io sono totalmente ignorante in materia eh, quindi perdonatemi per la domanda...

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  • Steinoff
    ha risposto
    Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio

    Mi spieghi in maniera agnostica in cosa consite il corso secche e relitti?Sopratutto la parte secche non riesco a capire cosa possa spiegare in più...se ti va di perdere 5 minuti e raccontarmi il corso in dettaglio sono curioso perchè la descrizione ufficiale mi ha smontato e mi sembrano un po' fuffosi...
    Praticamente ti ha spiegato gia' bene Tonnetto , con poche ed efficaci parole, quel che e' questa specializzazione.
    C'e' da tenere bene in considerazione che a differenza di un Primo o Secondo Grado, l'immersione su secca prevede quasi certamente un tuffo nel blu, cosa che viene considerata marginalmente quando si studia e si fanno i tuffi in acque libere durante il corso per i due principali brevetti. Ti riporto l'indice del manuale circa la parte relativa alle secche, mettendo a seguito di ciascuna voce un mio commento:
    T2 - Immersioni su secche
    - Le secche: caratteristiche morfologiche e biologiche (e qui, il titolo e' autoesplicativo)
    - Motivazioni (ti spiega cosa si puo' trovare di interessante in una secca, cosa ci puo' spingere ad immergerci proprio su una secca, cosa ci puo' essere di bello e di unico in un posto del genere, fa quindi riflettere relativamente alle differenze che si possono trovare in paragone ad un tuffo su una rocciata lungo la costa)
    - Localizzazione, segnalazione, ancoraggio (cose che normalmente competono al barcaiolo del diving, ma se ad esempio andiamo privatamente io e te a farci un tuffo usando la tua barca, e' utile e giusto che noi si sappia anche come trovare la secca, e come ancorare la barca in un posto del genere)
    - Tecnica d’immersione su secche (prende prevalentemente in considerazione l'eventuale presenza di correnti e lo fa da quando si e' ancora in barca a quando si esegue materialmente il tuffo. Le immersioni in parete di costa presentano raramente e in maniera piu' lieve la presenza di correnti, la secca per definizione si trova in mare piu' aperto)
    - Problematiche (e qui c'e' poco da chiarire, cita le problematiche piu' comuni che si possono presentare appena giunti sul luogo, quindi ancora in superficie, durante la discesa, sul fondo e in fase di risalita)
    - Cenni di carteggio (e mi riaggancio a quanto dicevo per quel che riguarda la localizzazione e l'ancoraggio, se siamo io e te e basta a fare il tuffo e' utile sapere certe cose, le basi del carteggio e come leggere una carta)

    Come diceva Tonnetto, e' una specializzazione, non un brevetto. Quindi non ti aspettare molta pratica, in acque libere mi sembra che siano previsti giusto uno o due tuffi senza esercizi particolari, anche se ora non ricordo con precisione.
    Spero di averti chiarito i dubbi, nel caso chiedimi ancora senza problemi

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  • coffy84
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio

    A fare immersioni in caverna ovvero puoi entrare nei buchi con l'uscita a vista.


    2021-11-05_094932.jpg

    Fonte: https://cavediving.com/what/cavern/
    A capito... va bhe dei buchi non vedo manco l'entrata figuriamoci l'uscita

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da coffy84 Visualizza il messaggio
    Domanda da ignorante, oggi va così , ho letto la descrizione del corso Cavern ma precisamente a cosa ti abilita?
    perchè dal sito PSI si capisce quanto il corso "secche e relitti" di FIPSAS.
    A fare immersioni in caverna ovvero puoi entrare nei buchi con l'uscita a vista.


    2021-11-05_094932.jpg

    Fonte: https://cavediving.com/what/cavern/

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  • firer84
    ha risposto
    Non credo abiliti a nulla...penso sia un'infarinata per affrontare l'intro, avendoli fatti assieme non so dove finiva uno ed iniziava l'altro...io puntavo dritto alla fine...

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  • coffy84
    ha risposto
    Domanda da ignorante, oggi va così , ho letto la descrizione del corso Cavern ma precisamente a cosa ti abilita?
    perchè dal sito PSI si capisce quanto il corso "secche e relitti" di FIPSAS.

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  • firer84
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolinus Visualizza il messaggio

    Il disimpiglio è la il demelage mi sembra si chiami anche cosi,ho visto sul libro di Casati, mi sembra abbastanza impicccioso come esercizio.
    Cmq come giustamente fai notare il focus del corso è ovviamente su altri temi.
    Questi esercizi li fai nel cavern o intro?

    sono corsi da fare assieme ? o come nel full-cave meglio mettere esperienza tra un corso e l'altro?

    Demelengè...perchè l'hanno invento i francesi....credo, più che complesso è che va provato tante volte fuori dall'acqua, perchè non è difficile che quando si arriva all'ultimo taglio si tagli la sagola sbagliata...
    Tieni presente che prima di usare sta cosa devi essere ingarbugliato tipo uomo ragno ubriaco...se rispetti tutte le varie regolette di come seguire la linea difficilmente ti trovi in situazioni tali da dover usare il disimpiglio...in caso contrario hai una scappatoia in più e non rischi di far trovare la principale tagliata a chi ti segue, che non è bello.
    Io il cavern e l'intro li ho fatti assieme, 4 giorni intensivi in un lago per provare alcuni esercizi dentro e fuori acqua e la teoria poi 4 in grotta per metterli in pratica. Una volta staccato il plastichino però sono andato varie volte con l'istruttore per acquisire più sicurezza...sai com'è, li dentro meglio non lasciare nulla al caso.. mentre per il full è meglio aspettare di avere 15/20 immersioni specifiche secondo me

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  • Mercurio90
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolinus Visualizza il messaggio

    Il disimpiglio è la il demelage mi sembra si chiami anche cosi,ho visto sul libro di Casati, mi sembra abbastanza impicccioso come esercizio.
    Cmq come giustamente fai notare il focus del corso è ovviamente su altri temi.
    Questi esercizi li fai nel cavern o intro?

    sono corsi da fare assieme ? o come nel full-cave meglio mettere esperienza tra un corso e l'altro?

    Guarda... Io ho fatto cave 1 nel 2018... Non mi sento pronto al full cave. Diciamo che in acqua libera mi sono sempre più sentito sicuro... Ma non sicuro inteso come tranquillo io, ma in sicurezza in senso assoluto. In acqua libera capita l'errore o il problema anche non piccolo. ma lo rimedi . In grotta la mia sensazione è che l'errore lo paghi al massimo livello, quindi ci vado con i piedi di strapiombo. Mettici anche che la quantità di tuffi in grotta non è eccessiva anzi... E tra un tuffo e l'altro ci passa sempre tempo... Quindi se mi sento di aver fatto 2 passi avanti a fine tuffo... Prima del successivo ne ho fatto 1 e mezzo indietro. Piccoli piccoli progressi volta per volta e sempre in ambiente "facile". Per facile dico, ambienti ampi, grotte conosciute e mappate, regola di 1/4 o anche 1/5, generalmente buona visibilità tranne tratti a zero, grotte sagolate e marcate fisse, il primo tratto che sagolo io all'ingresso lo conosco bene quindi so già dove fare le legature, diciamo che se in acqua libera sono brevettato e mi sento in grado tranquillamente di fare i 100.... In grotta mi sento un Advance, faccio cose da Advance e mi comporto come un Advance.

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  • Mercurio90
    ha risposto
    Originariamente inviato da paolinus Visualizza il messaggio

    non fa una piega quello che dici, ci sta, probabilmente con 1/3 del bibo d12 a quota tra 10/15mt ne fai di strada.
    mai provato
    Anche 1/4..... Ci sono grotte che viaggia ad 1 bar al minuto.... In 50 minuti avevamo fatto oltre il km dall'ingresso.

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio

    Mi spieghi in maniera agnostica in cosa consite il corso secche e relitti?Sopratutto la parte secche non riesco a capire cosa possa spiegare in più...se ti va di perdere 5 minuti e raccontarmi il corso in dettaglio sono curioso perchè la descrizione ufficiale mi ha smontato e mi sembrano un po' fuffosi...
    Non è un vero e proprio corso, ma una specialità da abbinare all'ADV (o meglio P2) dove se non ricordo male, si danno un po' di nozioni di biologia relativamente all'aspetto "secche", ed un po' di info su come è fatta una nave, sia dall'interno che dall'esterno per l'aspetto relitti.

    Non sono previste penetrazioni tantomeno deco.

    Insomma segue lo stesso spirito delle tante specialità presenti in tutte le didattiche, ovvero fornisce utili, ma non strettamente necessarie.

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  • polpotto
    ha risposto
    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    Io ho Relitti e Secche, didattica Fipsas, e non e' prevista la penetrazione. Se non sbaglio, ma correggetemi che cosi' imparo, con Fipsas non sono previste ulteriori specializzazioni in merito. .
    Mi spieghi in maniera agnostica in cosa consite il corso secche e relitti?Sopratutto la parte secche non riesco a capire cosa possa spiegare in più...se ti va di perdere 5 minuti e raccontarmi il corso in dettaglio sono curioso perchè la descrizione ufficiale mi ha smontato e mi sembrano un po' fuffosi...

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  • paolinus
    ha risposto
    Originariamente inviato da firer84 Visualizza il messaggio
    Mercurio90 e paolinus il discorso deco nei corsi cave è abbastanza relativo da quello che ho visto, mi spiego, ci sono cose più importanti da saper fare prima di prendere deco. In primis:
    Il disimpiglio dalla sagola principale...tagliandola e riaggiustandola (chi ha fatto il corso sa di cosa sto parlando), il ritrovamento della sagola principale a zero viz. l'uso corretto dei .
    Il disimpiglio è la il demelage mi sembra si chiami anche cosi,ho visto sul libro di Casati, mi sembra abbastanza impicccioso come esercizio.
    Cmq come giustamente fai notare il focus del corso è ovviamente su altri temi.
    Questi esercizi li fai nel cavern o intro?

    sono corsi da fare assieme ? o come nel full-cave meglio mettere esperienza tra un corso e l'altro?


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  • paolinus
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio

    Si avevo capito.... Penso però che il tempo di curva di ean32 a quote entro i 20 metri sia ben oltre quello di capienza del bibo, o anche con incremento di bombole sia sempre preferibile utilizzare percentuali inferiori di O2, sia per la logistica di ricarica, sia per controllo CNS, ma anche solo per avere un range operativo diverso. Ipotizzando EAN50 sino a 18 metri, poi bisognerebbe fare un cambio gas.... Dal mio punto di vista una complicazione.
    penso che la scelta di usare il 32 sia perfetta. Anche con penetrazioni importanti è difficile andare fuori curva, e anche con utilizzi sopra le 2 ore si sfruttano le caratteristiche tipiche del nitrox come per esempio la minor stanchezza a fine tuffo.
    non fa una piega quello che dici, ci sta, probabilmente con 1/3 del bibo d12 a quota tra 10/15mt ne fai di strada.
    mai provato

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