Ambienti ostruiti

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da brazzai Visualizza il messaggio
    Questa frase per me è il punto del problema Rana. È la didattica che forma i proprio istruttori. Una buona didattica dovrebbe garantire la preparazione e la competenza dei suoi istruttori. Quante lo fanno ? Potremo aprire una discussione a parte su questo tema per quanto c’è da dire.
    Con tutto il rispetto questo tuo intervento è una banalizzazione di un problema complesso.

    Mi sembra di sentire i "sacerdoti" della GUE che sputavano sentenze su tutte le altre didattiche.

    Tutte le didattiche hanno tutto l'interesse nel formare istruttori preparati.

    Tutte le didattiche prevedono non solo percorsi formativi in linea con gli standard delle certificazioni, ma anche verifiche cicliche in cui l'istruttore deve non solo aggiornarsi ma dimostrare di saper fare.

    Nonostante tutto questo ci possono essere eccezioni, persone che non hanno o l'attinenza, o anche la preparazione per fare l'istruttore ma in qualche modo riesce a passare attraverso le maglie del controllo e selezione del processo formativo.
    Ma questo è un problema comune a tutte le associazioni.
    Certo se la struttura è piccola, quattro gatti, è sicuramente più facile serrare i ranghi rispetto a strutture enne volte più grandi che per ovvi motivi statistici lavorando su numero enne volte più grandi incappare più facilmente in eccezioni ed anche doli.

    Cordialmente
    Rana

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  • brazzai
    ha risposto
    Originariamente inviato da coffy84 Visualizza il messaggio
    non è la didattica è l'istruttore che fa la differenza
    Questa frase per me è il punto del problema Rana. È la didattica che forma i proprio istruttori. Una buona didattica dovrebbe garantire la preparazione e la competenza dei suoi istruttori. Quante lo fanno ? Potremo aprire una discussione a parte su questo tema per quanto c’è da dire.

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da coffy84 Visualizza il messaggio
    non è la didattica è l'istruttore che fa la differenza
    Effettivamente è stato provato scientificamente che è nato prima l'uovo della gallina.


    L'istruttore nasce prima della didattica, ergo la differenza la fa l'istruttore.


    E questo ci porta alla domanda iniziale posta alla nostra nuova amica:

    "Come discrimini un bravo istruttore a cui chiedere consiglio ???"

    Se ci legge ancora mi piacerebbe sapere la sua opinione in merito.



    Rana

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  • coffy84
    ha risposto
    non è la didattica è l'istruttore che fa la differenza

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  • Alastar
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

    Ok
    ma la domanda resta:
    come discrimini una buona didattica ?



    Cordialmente
    Rana
    Vale rispondere quella che ha bravi istruttori ?

    Lascia un commento:


  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da brazzai Visualizza il messaggio

    Basta cercare tra gli istruttori di una buona didattica
    Ok
    ma la domanda resta:
    come discrimini una buona didattica ?



    Cordialmente
    Rana

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  • brazzai
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

    Ciao, benvenuta.


    Domanda:
    "Come discrimini un bravo istruttore a cui chiedere consiglio ???"


    Grazie per l'eventuale risposta.

    Cordialmente
    Rana
    Basta cercare tra gli istruttori di una buona didattica

    Lascia un commento:


  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Sara Antonioli Visualizza il messaggio
    Io chiederei consiglio a qualche bravo istruttore
    Ciao, benvenuta.


    Domanda:
    "Come discrimini un bravo istruttore a cui chiedere consiglio ???"


    Grazie per l'eventuale risposta.

    Cordialmente
    Rana

    Lascia un commento:


  • Sara Antonioli
    ha risposto
    Io chiederei consiglio a qualche bravo istruttore

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  • reato
    ha risposto
    Originariamente inviato da FS17 Visualizza il messaggio
    Buonasera a tutti,
    .......................................
    2) Si può per esempio simulare una riduzione di visibilità per es. aggiungendo sabbia o terra nelle piscine?
    ..........................................
    Basta che chiudi gli occhi.


    Originariamente inviato da brazzai Visualizza il messaggio

    Nuotare in una piscina con acqua sporca non ha niente a che vedere con una grotta/relitto con poca o zero visibilità e non sarebbe utile in alcun modo a prepararti ad un immersione di quel tipo. Le situazioni di scarsa visibilità non si presentano così spesso come credi e allo stesso tempo sono solo uno dei molteplici scenari in cui ti puoi trovare. Se davvero vuoi allenarti per in futuro fare dei corsi per grotte/relitti puoi lavorare sul tuo assetto e sul tuo trim in piscina. Un ottimo assetto e una buona posizione in acqua sono requisiti essenziali per cominciare qualunque corso tecnico.

    Ti consiglio caldamente di rivolgerti ad un istruttore e di non avventurarti in ambienti di questo tipo senza una formazione adeguata.
    ​​​​​​​

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  • brazzai
    ha risposto
    Originariamente inviato da FS17 Visualizza il messaggio
    Buonasera a tutti,

    mi fa piacere che questa conversazione sia ancora viva. Però vorrei chiedervi alcune cose:

    1) E' possibile "simulare un ambiente ostruito in acque confinate?
    2) Si può per esempio simulare una riduzione di visibilità per es. aggiungendo sabbia o terra nelle piscine?

    Io per es. la sede del corso si trovava in una casa e facevo immersioni in acque confinate nella piscina di casa; anzi quando tirava vento c'era del pulviscolo che veniva dai campi di mais... Se non è una piccola dimostrazione...
    Nuotare in una piscina con acqua sporca non ha niente a che vedere con una grotta/relitto con poca o zero visibilità e non sarebbe utile in alcun modo a prepararti ad un immersione di quel tipo. Le situazioni di scarsa visibilità non si presentano così spesso come credi e allo stesso tempo sono solo uno dei molteplici scenari in cui ti puoi trovare. Se davvero vuoi allenarti per in futuro fare dei corsi per grotte/relitti puoi lavorare sul tuo assetto e sul tuo trim in piscina. Un ottimo assetto e una buona posizione in acqua sono requisiti essenziali per cominciare qualunque corso tecnico.

    Ti consiglio caldamente di rivolgerti ad un istruttore e di non avventurarti in ambienti di questo tipo senza una formazione adeguata.

    Lascia un commento:


  • cesare
    ha risposto
    la difficoltà, ammetto, deve essere notevole. dopo un'immersione nella polenta, senza nemmeno una punta d'olio, qualsiasi altra immersione risulterà certamente un piatto gustoso.

    Lascia un commento:


  • Albertosixsix
    ha risposto
    Originariamente inviato da FS17 Visualizza il messaggio
    Buonasera a tutti,


    Io per es. la sede del corso si trovava in una casa e facevo immersioni in acque confinate nella piscina di casa; anzi quando tirava vento c'era del pulviscolo che veniva dai campi di mais... Se non è una piccola dimostrazione...
    Voglio morire

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  • FS17
    ha risposto
    Buonasera a tutti,

    mi fa piacere che questa conversazione sia ancora viva. Però vorrei chiedervi alcune cose:

    1) E' possibile "simulare un ambiente ostruito in acque confinate?
    2) Si può per esempio simulare una riduzione di visibilità per es. aggiungendo sabbia o terra nelle piscine?

    Io per es. la sede del corso si trovava in una casa e facevo immersioni in acque confinate nella piscina di casa; anzi quando tirava vento c'era del pulviscolo che veniva dai campi di mais... Se non è una piccola dimostrazione...

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  • reato
    ha risposto
    Cos'è l'elio?
    No, scherzi a parte. La profondità media delle mie immersioni si aggira sui 9 metri.
    La frecciata non era per te, quanto per l'andazzo generale.
    La discussione l'ho letta e ci ho trovato un sacco di cose sacrosante. Non ho partecipato perché non faccio testo. Per ciò che faccio io il CC è solo un capriccio.

    Un giorno mi stavo preparando per un tuffo con un cliente, 3 bombole con ricalcolo dei terzi. Il tizio è abbastanza sgrullato quindi mi sono permesso di fare un piano di immersione diciamo non easy.
    Al cenote c'era un collega con un altro subacqueo, entrambi in CC. Quest'altro, parlando, mi chiede perché non uso anche io il CC e io ho risposto che non mi serve, ed è inutile complicarmi la vita.
    Lui comincia la filippica sul fatto che con il CC io potrei rimanere più tempo (ed enfatizza questa cosa almeno 10 volte) per la mia attività di cartografia e potrei portare a casa più dati in una immersione. Io butto lì che dopo 3 ore e mezza, a volte anche 4, non ho voglia di rimanere più tempo e ho il cervello in ebollizione per tutti i disegnini fatti e dati raccolti.
    Credo che siano scesi in acqua poco dopo di noi.
    Il nostro tuffo non è stato neanche esagerato, 3 ore e 20 minuti.
    Quando siamo usciti eravamo da soli.
    Cioè, di quegli altri non c'era nemmeno più la macchina.

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Riguardo all'autore

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FS17 Salve a tutti! Sono un giovane adulto che si interessa di subacquea dal 2014. Ho iniziato a fare il corso "Scuba Diver", didattica Padi nel 2019. Causa Covid-19 e problemi psicologici ho dovuto interrompere le attività. Tuttavia, continuo ad avere ancora interesse. Mi piace molto interessarmi alle mute ed ai nuovi prodotti che escono. Sono avventuroso ma non un incosciente! Faccio immersioni solo se in condizioni di sicurezza! Cerco ragazza/o della mia età come compagno di immersioni. Mi piacciono tutti gli stili musicali, con preferenza del mainstream pop e del progressive house CU. Remeber: No water no life! Per saperne di più su FS17

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