Shark Preyed

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    Un documentario che vale la pena di vedere, fatto dai fratelli Marco e Andrea Spinelli (magari leggono anche qui) e che riguarda la commercializzazione legale della carne di squalo, ma con nomi talvolta fantasiosi e che mai richiamano direttamente a questo splendido predatore apicale. Personalmente penso che se ci fosse scritto "squalo" anziche' palombo, verdesca, o i piu' fantasiosi e improbabili (per la gente comune) smeriglio, vitella di mare o nocciola, il commercio sarebbe nettamente inferiore.

    Di seguito il link all'articolo su La Stampa
    https://www.lastampa.it/green-and-bl...-I0-PA10-S1-T1
    e quello alla prima tappa del loro reportage, su Instagram:
    https://www.instagram.com/p/CdLEeQ9A...eo_watch_again

  • #2
    molto interessante

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    • #3
      Grazie per la segnalazione.
      Purtroppo sono spesso vittime della pesca accessoria , in inglese bycatch



      Per evitare questo massacro ho smesso di mangiare pesci da tanti anni.
      Premetto che non credo che esista la pesca sostenibile , le varie certificazioni che vengono pubblicizzate negli spot pubblicitari .

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      • #4
        Pescare quello che si mangia e mangiare tutto quello che si pesca
        Non e' difficile
        Paolo
        Paolo

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        • #5
          Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio
          Grazie per la segnalazione.
          Purtroppo sono spesso vittime della pesca accessoria , in inglese bycatch



          Per evitare questo massacro ho smesso di mangiare pesci da tanti anni.
          Premetto che non credo che esista la pesca sostenibile , le varie certificazioni che vengono pubblicizzate negli spot pubblicitari .
          Fatta industrialmente non e' mai sostenibile. Ma anche fatta indiscriminatamente, anche se in maniera "locale", non lo e'. Il fatto stesso che la piazza di Milano sia il piu' importante mercato italiano di pesce fresco la dice lunga. Tutto cio', mio parere personale, rientra in una nostra abitudine tossica ormai consolidata: avere tutto, subito e qui davanti.

          Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
          Pescare quello che si mangia e mangiare tutto quello che si pesca
          Non e' difficile
          Paolo
          Ecco, questa sarebbe la soluzione. Se voglio mangiare pesce, lo mangio quando sono al mare. Se pesco il pesce, tutto cio' che pesco (seguendo i periodi dell'anno) va per cibo. Pesco solo quel che serve alla mia comunita', non 100 volte tanto e per altre 100 comunita'. Rispetto le ciclicita' legate alla riproduzione, non uso reti a strascico, non parto con pescherecci che sono grandi quanto il Titanic... la lista dei NON e' ormai, purtroppo, lunghissima.
          Insomma, come in tantissime altre attivita' antropiche, tocca ridimensionasse o famo er botto.
          Grazie per il vostro interessamento, ragazzi

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          • #6
            Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
            Pescare quello che si mangia e mangiare tutto quello che si pesca
            Non e' difficile
            Paolo
            Da cifre ufficiali tre quarti del pesce consumato in Italia arriva dall'estero.
            "nel 2020 sono entrate nel nostro Paese più di un milione di tonnellate di pesci, molluschi e crostacei, mentre i prodotti ittici nostrani, fra pescato e allevato ammontano a circa 350 mila tonnellate. "
            Pesce, come sono cambiati i consumi durante la pandemia (ilfattoalimentare.it)

            Mentre per tonno , la più grossa azienda Rio Mare è Cermenate , provincia di Como ( il famoso tonno del lago di Como )
            "Bolton Food è la prima azienda nel settore delle conserve ittiche in Italia (quota di mercato del 38%[7]) e in Europa[8], che al 2017 contava 932 dipendenti, 2 stabilimenti produttivi - italiano a Cermenate e francese a Quimper - una capacità produttiva di 3,5 milioni di confezioni al giorno,"
            Fonte wikipedia


            Tra l'altro ci sarebbe anche il problema plastica
            "Nel Mediterraneo un pesce su tre ha mangiato plastica


            Presentato il bilancio finale di COMMON, il progetto di monitoraggio della plastica nel Mar Mediterraneo. 90 mila i reperti raccolti; un pesce su tre nel nostro mare ha ingerito plastica, così come la metà delle tartarughe marine"

            https://www.rinnovabili.it/ambiente/...iato-plastica/

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            • #7
              Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
              Il fatto stesso che la piazza di Milano sia il piu' importante mercato italiano di pesce fresco la dice lunga. Tutto cio', mio parere personale, rientra in una nostra abitudine tossica ormai consolidata: avere tutto, subito e qui davanti.
              Il problema è che si continua a considerare il Mare come ad una risorsa da sfruttare e non da tutelare e proteggere.



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              • #8
                Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio

                Il problema è che si continua a considerare il Mare come ad una risorsa da sfruttare e non da tutelare e proteggere.


                Si, piu' in generale il pensiero comune e' che le risorse naturali siano infinite ed inestinguibili. E' ignoranza, mi vien da pensare che sia anche istigata e preservata per interessi economici

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                • #9
                  Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio

                  E' ignoranza, mi vien da pensare che sia anche istigata e preservata per interessi economici
                  Purtroppo molti si fanno abbindolare , dai vari marchi di pesca sostenibile.
                  "Bolton Food è la prima azienda nel settore delle conserve ittiche in Italia (quota di mercato del 38%[7]) e in Europa[8], che al 2017 contava 932 dipendenti, 2 stabilimenti produttivi - italiano a Cermenate e francese a Quimper - una capacità produttiva di 3,5 milioni di confezioni al giorno, e realizzava un fatturato di 698,2 milioni di euro."

                  Cermenate è in provincia di Como , il tonno del lago di Como?

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                  • #10
                    Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio

                    Purtroppo molti si fanno abbindolare , dai vari marchi di pesca sostenibile.
                    "Bolton Food è la prima azienda nel settore delle conserve ittiche in Italia (quota di mercato del 38%[7]) e in Europa[8], che al 2017 contava 932 dipendenti, 2 stabilimenti produttivi - italiano a Cermenate e francese a Quimper - una capacità produttiva di 3,5 milioni di confezioni al giorno, e realizzava un fatturato di 698,2 milioni di euro."

                    Cermenate è in provincia di Como , il tonno del lago di Como?
                    Lo scriveva anche il Manzoni, "Quel tonno del lago di Como"
                    Greenwashing a gogo, purtroppo

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