Pesca illegale: sub nella rete della finanza, fermati con 10mila ricci di mare

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  • Pesca illegale: sub nella rete della finanza, fermati con 10mila ricci di mare

    "Ai due sub sono state sequestrate le attrezzature utilizzate per l’immersione e quelle per la pesca; inoltre sono state comminate sanzioni per 12.000 euro ciascuno.
    L’intero quantitativo del pescato, ancora vivo, è stato reintrodotto in mare, anche grazie all’ausilio di una motovedetta del corpo intervenuta prontamente sul posto delle operazioni."

    https://www.romatoday.it/cronaca/pes...6IvmYK5OmCjNtg
    nello

  • #2
    Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio
    [...]
    L’intero quantitativo del pescato, ancora vivo, è stato reintrodotto in mare, anche grazie all’ausilio di una motovedetta del corpo intervenuta prontamente sul posto delle operazioni."

    https://www.romatoday.it/cronaca/pes...6IvmYK5OmCjNtg
    Beh, menomale che sono stati reintrodotti

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    • #3
      Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio

      Beh, menomale che sono stati reintrodotti
      Putroppo è una goccia nel mare

      "E la pesca?

      Le differenze più sostanziali ed immediatamente evidenti sono che i termini di legge della pesca, specialmente quella amatoriale (sia da riva con la canna, che in apnea), sono molto più vaghi e in alcuni casi assurdi, per cui il 90% dei praticanti è in realtà un pescatore illegale. Ma da nessuno o quasi viene considerato al pari di un cacciatore illegale, sbirri compresi!

      Le leggi sulla pesca, cioè le taglie minime dei pesci, il numero di esemplari catturabili e altri parametri simili sono creati totalmente a caso e specialmente non controllati da nessuno. Le capitanerie di porto se ne fregano e tutte le altre forze dell’ordine semplicemente ignorano che queste esistano.

      A titolo di esempio sul totale disinteresse delle forze dell’ordine del controllo sulla pesca, si può dire che in una giornata qualsiasi in un qualsiasi porto sardo, ai gommoni che rientrano da una pescata verrebbero consegnati decine di verbali per prelievi fuori dai termini di legge.

      Ma questa cosa non avviene mai? Perché? Ovviamente non si sa, ma lo si intuisce, e non voglio di certo far intendere che preferirei un cambio di rotta sui controlli, però è evidente come la pesca illegale (specialmente quella a bassa intensità e incidenza) non venga considerata un problema al pari della caccia, neanche dall’opinione pubblica.

      I giornali e i lettori si indignano solo se viene ritrovato un delfino ucciso da un’asta di fucile, ma non se migliaia di cernie sotto taglia vengono pescate e vendute in una sola stagione estiva, o se i ricci sono quasi estinti con un conseguente disastro ecologico dei nostri mari.

      Il mare sta morendo, chi lo frequenta abitualmente se ne sta accorgendo, la colpa però a mio parere è per il 90% della pesca legale. Non è sostenibile avere tutti i giorni il pesce fresco appena pescato, eppure nessuno dice niente o quasi.

      Anche nella pesca illegale ci sono masse di idioti che stendono reti a maglie finissime a pochi metri da riva facendo manbassa di pesci piccoli poco commerciabili per averne solo alcuni di valore.

      Ma il vero danno non lo fanno questi e non lo fanno sicuramente i pescatori amatoriali che spesso si portano a casa al massimo due pesci da fare al forno, rendendosi così indipendenti dal mercato commerciale del pesce.

      Il vero danno lo fanno i pescherecci che ogni notte tirano su chili e chili di pesce, di cui molto viene immediatamente scartato e ributtato in mare, già morto, perché non richiesto dai banchi del mercato e dai ristoranti. Il problema è che questa pesca è legale."

      Preso dal link


      https://www.maistrali.it/il-bracconaggio-in-sardegna/
      nello

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      • #4
        Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio



        Il vero danno lo fanno i pescherecci che ogni notte tirano su chili e chili di pesce, di cui molto viene immediatamente scartato e ributtato in mare, già morto, perché non richiesto dai banchi del mercato e dai ristoranti. Il problema è che questa pesca è legale."
        Il problema secondo me si concentra in queste poche righe finali e, non è compreso per primo già dagli abitanti del luogo che vogliono mangiare il tonno con tutto quello che comporta (vedi problemi legati ai palangari) tanto se non lo compro io lo compra un altro....

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        • #5
          Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio

          Il problema secondo me si concentra in queste poche righe finali e, non è compreso per primo già dagli abitanti del luogo
          Quale "luogo"??
          Il 99% del pesce pescato qui finisce, tramite una cooperativa, direttamente a Milano.
          Ciò che resta è il restante 1% e il 99% di quello illegale, che penetra un mercato con richieste non "corrisposte" dalla pesca legale in loco.
          www.bludivecenter.com

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          • #6
            Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

            Quale "luogo"??
            Il 99% del pesce pescato qui finisce, tramite una cooperativa, direttamente a Milano.
            Ciò che resta è il restante 1% e il 99% di quello illegale, che penetra un mercato con richieste non "corrisposte" dalla pesca legale in loco.
            Anche io ho sempre avuto percezione che le dinamiche fossero queste. Milano e' il principale mercato italiano di pesce fresco, da li' viene poi smistato ovunque. E per ovunque intendo proprio ovunque. Il mio pensiero e' che siamo tanti, e tanti di questi tanti vogliono il pesce fresco, e cio' accade quotidianamente. Domanda e offerta, senza considerare pero' che il mare non ha risorse illimitate, e che ormai gia' da tempo stiamo raschiando il fondo del barile. Ricordo che sto pensiero l'ho sempre avuto in mente, fin da ragazzino, quando in tv vedevo i pescherecci che tiravano su, allora, reti piene zeppe di pesci. Pensavo, ma quanto pesce c'e' in mare? Quanto perche' ogni giorno si possa pescare cosi' tanto? Quanto reggera' il mare?
            Tutto questo per dire che colpevolizzare la sola pesca illegale e' riduttivo e ci fa guardare al problema senza tener conto di tutto cio' che lo crea. Purtroppo pero', per citare il pezzo riportato da nello, l'opinione pubblica non ne e' resa cosciente. Giustamente ci si scandalizza se un delfino viene cacciato, ma sia la pesca illegale che quella "industriale", legale, non vengono minimamente prese in considerazione.
            E penso che cio' avvenga per meri interessi economici, il soldo vale piu' della vita.

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            • #7
              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

              Quale "luogo"??
              Il 99% del pesce pescato qui finisce, tramite una cooperativa, direttamente a Milano.
              Ciò che resta è il restante 1% e il 99% di quello illegale, che penetra un mercato con richieste non "corrisposte" dalla pesca legale in loco.
              Perdonami bludive ho cannato un po' il contesto del 3d ed effettivamente la mia risposta non era proprio a fuoco.Nel mio caso specifico mi riferivo ad un altra realtà (per questo OT) che era quello che ho visto alle Eolie circa l'acquisto di tonni pescati dai soliti noti con palangari derivanti a destra a manca con pericoli per il fondale nonchè tartarughe di passaggio.Scusate questa cosa mi fa "chiudere la vena" per cui ho postato un po' fuori contesto...

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              • #8
                Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio

                [...]Scusate questa cosa mi fa "chiudere la vena" per cui ho postato un po' fuori contesto...
                Ti capisco Polpotto, a me non capita solo in queste occasioni dove comunque la rabbia e' davvero tanta. Come quando vedi comportamenti scellerati in spiaggia, o in mare... me sale proprio er terrorismo armato, ma sostanzialmente e' la stessa cosa

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                • #9
                  Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio

                  Perdonami bludive ho cannato un po' il contesto del 3d ed effettivamente la mia risposta non era proprio a fuoco.Nel mio caso specifico mi riferivo ad un altra realtà (per questo OT) che era quello che ho visto alle Eolie circa l'acquisto di tonni pescati dai soliti noti con palangari derivanti a destra a manca con pericoli per il fondale nonchè tartarughe di passaggio.Scusate questa cosa mi fa "chiudere la vena" per cui ho postato un po' fuori contesto...
                  Ma guarda che è un problema di qualunque posto, non solo delle Eolie.
                  Qui succede col corallo, figurati con tonni, dentici e cernie.

                  E' un sistema malato, i controli non si fanno e, quando si fanno, sono ridicoli, mirati (al selfie o la pagina sul giornale) e inutili.

                  La domanda accetta qualsiasi offerta e l'offerta arriva da chiunque.

                  Qui (e sono sicuro: ovunque) tutti quelli che sanno pescare vendono! Punto, senza se e senza ma.
                  Quando vedi uscire tutti i giorni barche che valgono dai 60.000 al milione di euro, dove credi che mettano il pescato? In un frigo grande?

                  Non è la necessità che fa vendere di frodo, ma la possibilità.
                  Ci sono reti di acquisto e vendita che trasfomano il pesce illegale in legale, basta fare 2+2 senza dover essere Sherlock Holmes.

                  Tutti noi indossiamo i paraocchi, una scusante per la nostra coscienza, per cui i discorsi vengono portati in alto con i "si dovrebbe", "loro dovrebbero", "basterebbe che.." ecc.

                  Sono sicuro che il deperimento degli stock ittici porterà il mercato ad un sistema più regolato e rispettoso dell'ambiente, non per convinzione, per semplice necessità dello stesso mercato.
                  Certo non è un vanto per il genere umano.
                  www.bludivecenter.com

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                  • #10
                    In tutto ciò mi chiedo se effettivamente non mangiare più pesce come propaganda Sea Shepherd sia efficace

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                    • #11
                      Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
                      In tutto ciò mi chiedo se effettivamente non mangiare più pesce come propaganda Sea Shepherd sia efficace
                      Premesso che Sea S. mi sta veramente poco simpatica e che non ho certezze su certi argomenti.

                      Il discorso di non mangiare più pesce mi sembra quello del tizio che non mangiava per non sprecare carta igienica.
                      Poi che facciamo, mangiamo tutti carne?
                      Anzi no, neanche quella, solo che poi scopriamo che la soia è una delle colture più inquinanti che esistano.

                      Spererei nella moderazione, ma a solo sbirciare nella storia dell'uomo, sembra non sia scritta nel nostr DNA.
                      www.bludivecenter.com

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                      • #12
                        Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio


                        Spererei nella moderazione, ma a solo sbirciare nella storia dell'uomo, sembra non sia scritta nel nostr DNA.
                        Concordo in pieno, senza finire in estremismi che poi sarebbero anche autolesionistici dovremmo un po' tutti accendere il cervello anche quando facciamo la spesa, per fare in modo che questa diventi davvero consapevole, mantenendo comunque una dieta varia ed equilibrata. Stiamo al mondo, e siamo arrivati al punto che necessariamente dobbiamo sapere che succede se facciamo in un modo oppure in un altro.
                        Oddio... da sto punto di vista dovremmo avere almeno un po' di consapevolezza proprio di tutto quel che facciamo nella nostra vita quotidiana, ma qui mi sa che andiamo nella fantascienza

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                        • #13
                          Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

                          Premesso che Sea S. mi sta veramente poco simpatica e che non ho certezze su certi argomenti.

                          Il discorso di non mangiare più pesce mi sembra quello del tizio che non mangiava per non sprecare carta igienica.
                          Poi che facciamo, mangiamo tutti carne?
                          Anzi no, neanche quella, solo che poi scopriamo che la soia è una delle colture più inquinanti che esistano.

                          Spererei nella moderazione, ma a solo sbirciare nella storia dell'uomo, sembra non sia scritta nel nostr DNA.
                          La penso esattamente come te.

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                          • #14
                            Finchè continueremo a considerare il mare come ad una risorsa da sfruttare non potremo mai salvarlo.

                            E perchè salvarlo ?

                            Personalmente ritengo che quando una persona lo Ama , non dovrebbe mangiarlo .
                            Infatti ho smesso di mangiare pesci anni fa , ormai saranno più di 10 .

                            Tra l'altro ci sono molti studi scientifici che parlano di plastica ingerita dai pesci , plastica e sostanze inquinanti .

                            "Il costante aumento del consumo pro capite di prodotti ittici a livello mondiale offre una chiara spiegazione a questi dati: da 9 kg nel 1961 siamo arrivati a 20,2 kg nel 2016. Un cittadino dell’Unione europea ne consuma in media 4 kg in più rispetto alla popolazione mondiale, superando la soglia dei 24 kg. E l’Italia? Rispetto al 2015, il consumo pro capite di pesce è cresciuto del 4%, salendo a 31,1 kg nel 2016. Una crescita esponenziale, considerando che solo nel 1960 e nel 2010 il consumo medio annuale si attestava rispettivamente intorno a 10 e 19 kg."

                            https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/29/il-consumo-di-pesce-in-italia-e-insostenibile-e-la-soluzione-non-e-ridurlo/5351289/



                            "
                            “Il consumatore - sottolinea la docente - deve capire che molti dei suoi comportamenti incidono anche sulla sicurezza alimentare. Alla fine ci torna in tavola il nostro cattivo comportamento. Le catene trofiche hanno un punto di contatto con la catena alimentare”. Anche perché, spiega, “le microplastiche in ambiente marino si deteriorano, diventano spugna e possono assorbire anche contaminanti e sostanze inquinanti di diversa natura. Le aggregano e i pericoli si moltiplicano per la salute umana”. Ma quali sono le specie più a rischio relativamente al problema della contaminazione da microplastiche ed altre sostanze chimiche in ambiente marino? “In genere - risponde la prof.ssa Mercogliano - quelle al vertice della catena alimentare. Le sostanze si accumulano lungo la catena alimentare. I molluschi, poi, sono suscettibili di accumulare inquinanti perché filtrano l’acqua”.

                            http://www.ateneapoli.it/news/microp...ci-e-molluschi


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                            • #15
                              Per quanto riguarda Sea Shepherd che piaccia o no al momento attuale è l'unica Ong che sta facendo qualcosa.
                              Sta facendo anche delle campagne in Italia , mentre gli altri ?
                              https://www.seashepherd.it/campagne-sea-shepherd/

                              https://www.facebook.com/watch/?v=608211443609597



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