Vi faccio il quadro del contesto e poi il quesito.
Art 9 comma b): «brevetto subacqueo»: un attestato di abilitazione all’immersione subacquea, richiesto da un istruttore subacqueo e rilasciato, in Italia o all’estero, da un’organizzazione didattica per le attività subacquee di cui alla lettera e) , oppure internazionalmente riconosciuta.
Art. 9 comma e): «organizzazione didattica per le attività subacquee nel settore turistico e ricreativo»: federazione, confederazione, agenzia didattica, nazionale o estera, che ha come oggetto sociale principale, ancorché non esclusivo, l’attività di formazione per l’addestramento alle immersioni subacquee, dal livello iniziale a quello di istruttore subacqueo, nel rispetto delle norme UNI EN ISO vigenti e delle altre normative applicabili.
Quindi in sintesi: il brevetto diver deve essere rilasciato da una organizzazione certificata ISO oppure da una organizzazione internazionalmente riconosciuta. E su questo direi che siamo tutti d'accordo.
La discussione agostana, forse causata dal caldo, che ci sta appassionando è questa:
- l'organizzazione didattica "Laqualunque" è tante cose ma non internazionalmente riconosciuta, i brevetti istruttore di questa didattica sono tuttavia certificati ISO; la stessa organizzazione ha certificato ISO il solo corso diver di primo livello per immersioni fino a -18 metri e non quelli successivi;
- Il diving (la scuola di immersione, chiamatela come volete) "Pinco Pallino" ha istruttori con brevetto della suddetta didattica.
Il quesito agostano è questo: cosa succede se questi istruttori rilasciano brevetti SUPERIORI al primo livello? Ad esempio per immersioni a -30... ma anche -40? Prima della L. 70 potevano farlo e lo facevano, ma ora? Stando alla lettura dei due commi in intro si dibatte se possono farli o no. Cosa ne pensa chi di voi ha le idee chiare in merito?
Art 9 comma b): «brevetto subacqueo»: un attestato di abilitazione all’immersione subacquea, richiesto da un istruttore subacqueo e rilasciato, in Italia o all’estero, da un’organizzazione didattica per le attività subacquee di cui alla lettera e) , oppure internazionalmente riconosciuta.
Art. 9 comma e): «organizzazione didattica per le attività subacquee nel settore turistico e ricreativo»: federazione, confederazione, agenzia didattica, nazionale o estera, che ha come oggetto sociale principale, ancorché non esclusivo, l’attività di formazione per l’addestramento alle immersioni subacquee, dal livello iniziale a quello di istruttore subacqueo, nel rispetto delle norme UNI EN ISO vigenti e delle altre normative applicabili.
Quindi in sintesi: il brevetto diver deve essere rilasciato da una organizzazione certificata ISO oppure da una organizzazione internazionalmente riconosciuta. E su questo direi che siamo tutti d'accordo.
La discussione agostana, forse causata dal caldo, che ci sta appassionando è questa:
- l'organizzazione didattica "Laqualunque" è tante cose ma non internazionalmente riconosciuta, i brevetti istruttore di questa didattica sono tuttavia certificati ISO; la stessa organizzazione ha certificato ISO il solo corso diver di primo livello per immersioni fino a -18 metri e non quelli successivi;
- Il diving (la scuola di immersione, chiamatela come volete) "Pinco Pallino" ha istruttori con brevetto della suddetta didattica.
Il quesito agostano è questo: cosa succede se questi istruttori rilasciano brevetti SUPERIORI al primo livello? Ad esempio per immersioni a -30... ma anche -40? Prima della L. 70 potevano farlo e lo facevano, ma ora? Stando alla lettura dei due commi in intro si dibatte se possono farli o no. Cosa ne pensa chi di voi ha le idee chiare in merito?




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