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CIRCOLARE NORMATIVA 2026 Settore Didattica Subacquea
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Secondo me:Originariamente inviato da coffy84 Visualizza il messaggio.
I manuali tec non li conosco, proprio non li ho mai visti quindi non posso dare opinioni.
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"Tecnica delle immersioni profonde" a cura di Primo Cardini
Merita una lettura anche se non si è interessati a quel genere di subacquea.
Purtroppo, come spesso accade nei manuali sub, sembra sfumare la differenza tra saggio, trattato storico e manuale pratico e ci si perde un po'.
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è una cosa cui mi sono ripromesso di leggere, tra la vita "normale", la formazione in corso per diventare istruttore e gli impegni societari del club il tempo è poco, ma appena qualcosa finisce e mi libera uno slot mentale è una cosa che voglio fare.Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
Secondo me:
"Tecnica delle immersioni profonde" a cura di Primo Cardini
Merita una lettura anche se non si è interessati a quel genere di subacquea.
Purtroppo, come spesso accade nei manuali sub, sembra sfumare la differenza tra saggio, trattato storico e manuale pratico e ci si perde un po'.
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non ricordo se era fips o fipsas o che sigla, devo andare a vedere, ma il manuale trimix era un bel manuale.
ricordo le discussioni (non paritarie)con ghisotti sui manuali pta, per certi versi deliranti, ma, li ho ancora, performanti nella subacquea fonda. farebbe probabilmente un po' sorridere la configurazione, ma ancora oggi alcune soluzioni rimangono per me le migliori.
conservo con amore la g-bag, borsetta in plasticaccia con cimetta 120 metri e pallone oms da 80 litri di ghisotti (ce n'erano due tipi). non sempre l'attrezzo migliore è quello che usi meglio o da cui apprendi meglio.
il valore aggiunto rimane l'uomo e la sua cultura, e non nozione, che si porta appresso ed è in grado di trasmettere.
bella sarebbe la discussione sulla cultura subacquea (cultura non è nozione). anche qui ci vuole la calma di giobbe per non finire in strani minestroni a cappa e spada.
esprimo un mio sentimento, per il mio approccio all'apprendimento.
nel mio percorso subacqueo fatto di famosi corsi di durate infinite, con pesate da reti a strascico etc etc...incontro ghisotti, io ero molto acquatico,, e mi ha aperto un mondo, ma non di configurazioni, attrezzi etc etc , ma di approccio mentale ad ogni attività. il mio definito comfort, che è mio e non di altri che ogni tanto si intrufolano, deriva soprattutto dalle belle discussioni col ghisotti e dalla sua intelligenza generica e subacquea.
in acqua ghisotti era bellissimo, il 90 % dei mitici corallari erano piombi assassini con licenza di uccidere.
sempre di cultura e non di nozione prosieguo e arrivo al mondo reb. in italia abbiamo una delle eccellenze mondiali ed è ferrucci. c'è chi sbatte come bavose sugli scogli,ma la cultura, e non la nozione, che aldo si porta appresso è merce rara. in acqua ,poi, pinneggiatori come lui non è che ne trovi a mazzetti.
altro personaggio la cui cultura è veramente importante è bondone. con lui ho avuto qualche problema rapportuale. ma ciò non toglie che sia uno dei personaggi italiani che si porta appresso una cultura subacquea veramente importante. bondone ha conoscenza profonda e sa mettere le mani sulla qualsiasi attrezzatura (come ghisotti e ferrucci). quando discuti con lui di robe subacquee devi sapere che lui sa di cosa parli, tu un po' meno.
dovrei parlare anche di de caro roberto, ma se la discussione diventerà interessante, lo farò.
dai, ognuno può portare sue esperienze . la mia è quella che davanti a qualsiasi didattica metto l'uomo.
parlerei di un pover'uomo, io uomo di sinistra, conosciuto anziano, ferraro, molto sfruttato poco rispettato.
......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...
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Anche io leggendo l'inciso l'ho interpretato come un tana libera tutti.
In generale il problema è che per le immersioni moderne, le tabelle nella ricreativa, almeno fino ai 18 metri, sono totalmente obsolete e poco percepibili per l'allievo.
Di contro, credo che sia imprescindibile in un corso dedicare una lezione alle tabelle perchè danno la base teorica su cui costruire la tua esperienza con i computer. Tanto lo sappiamo tutti, nessun open farà mai in vita sua un'immersione con le tabelle. Quando ho cominciato, nel 95, gli unici ad avere un computer erano gli istruttori e le guide, tu ti mettevi dietro ed eri a posto. Le uniche immersioni con tabelle fatte nella mia vita sono state quelle del corso open.
Di contro trovo aberrante che molti istruttori facciano tutto il corso senza computer per gli allievi. Addirittura ci arrivano open che non hanno mai usato il computer in vita loro.
Mi stupisce però che sia proprio la FIPSAS a dire "non è obbligatorio fare almeno una lezione di corso con le tabelle"."E' giunta l'ora che qualcuno faccia qualcosa di futile e stupido, e saremo noi quel qualcuno."
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Come ho già avuto modo di dire, questa è una leggenda metropolitana, come i coccodrilli nelle fogne. Per quale motivo la spiegazione del come è perché si muovano i gas, debba passare dalle tabelle, rimane per me un mistero.Originariamente inviato da Ufo77 Visualizza il messaggio
Di contro, credo che sia imprescindibile in un corso dedicare una lezione alle tabelle perchè danno la base teorica su cui costruire la tua esperienza con i computer.
Sono una semplificazione estrema per poter essere usate senza, necessariamente, aver capito perché funzionano.
Se lo scopo è fornire una alternativa al computer, va bene, ma non c'entra niente con la comprensione della decompressione da parte di persone normodotate.
IMHO
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Raffigurare graficamente qualcosa è diverso da averne semplicemente conoscenza. Quello che ad esempio mi permette la tabella è di mostrare come la profondità influenzi la durata di un'immersione e di come, passati i 18 metri, tali differenze comincino ad essere importanti. Questo, a mio parere, può aiutare a prendere o meglio a NON prendere determinare decisioni o rischi. E' un supporto grafico e come tale rimane in mente e due esercizi permettono di toccare con mano il peso di un numero.Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
Come ho già avuto modo di dire, questa è una leggenda metropolitana, come i coccodrilli nelle fogne. Per quale motivo la spiegazione del come è perché si muovano i gas, debba passare dalle tabelle, rimane per me un mistero.
Sono una semplificazione estrema per poter essere usate senza, necessariamente, aver capito perché funzionano.
Se lo scopo è fornire una alternativa al computer, va bene, ma non c'entra niente con la comprensione della decompressione da parte di persone normodotate.
IMHO
Ogni percorso di apprendimento parte dalle basi. Ad esempio, sto facendo un corso on line sull'uso di programmi simil cad su cui non ho mai messo le mani. Ne ho trovati due o tre che però partono tutti dando per scontati alcuni aspetti. Adesso ne sto con successo seguendo uno che parte da "come si disegna una linea". Vedo il corso Open come una base per arrivare magari fra 10 anni alle tecniche più spinte. Il primo passo. E il primo passo alla comprensione dei gas è la tabella pura e semplice.
Altrimenti mi metterei a fare i corsi come nei resort da 2 giorni e brevetto in tasca. Ti faccio indossare un computer e l'immersione la porti a casa.
Poi ovvio, ci possono essere altri sistemi che ottengono lo stesso risultato ma personalmente lo trovo molto efficace per lo scopo che mi prefiggo."E' giunta l'ora che qualcuno faccia qualcosa di futile e stupido, e saremo noi quel qualcuno."
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Non mi trovi d'accordo (e siamo in linea sul fatto che sono opinioni).Originariamente inviato da Ufo77 Visualizza il messaggio
Raffigurare graficamente qualcosa è diverso da averne semplicemente conoscenza. Quello che ad esempio mi permette la tabella è di mostrare come la profondità influenzi la durata di un'immersione e di come, passati i 18 metri, tali differenze comincino ad essere importanti. Questo, a mio parere, può aiutare a prendere o meglio a NON prendere determinare decisioni o rischi. E' un supporto grafico e come tale rimane in mente e due esercizi permettono di toccare con mano il peso di un numero.
Ogni percorso di apprendimento parte dalle basi. Ad esempio, sto facendo un corso on line sull'uso di programmi simil cad su cui non ho mai messo le mani. Ne ho trovati due o tre che però partono tutti dando per scontati alcuni aspetti. Adesso ne sto con successo seguendo uno che parte da "come si disegna una linea". Vedo il corso Open come una base per arrivare magari fra 10 anni alle tecniche più spinte. Il primo passo. E il primo passo alla comprensione dei gas è la tabella pura e semplice.
Altrimenti mi metterei a fare i corsi come nei resort da 2 giorni e brevetto in tasca. Ti faccio indossare un computer e l'immersione la porti a casa.
Poi ovvio, ci possono essere altri sistemi che ottengono lo stesso risultato ma personalmente lo trovo molto efficace per lo scopo che mi prefiggo.
Piuttosto, è come iniziare in corso cad con righello e matita.
O iniziare un corso di dattilografia con la biro.
Ci sono dei concetti base che sono comunque astratti, vanno contestualizzati ai modi, tecniche e strumenti che si andranno ad utilizzare.
Una tabella e un computer, il 99% delle volte, non sono strumenti differenti per ottenere lo stesso risultato, sono strumenti che, per ottenere quel risultato, prendono strade molto diverse e si basano su dati molto differenti.
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