Nuova legge per la subacquea ricreativa

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • #31
    Molti di noi, chi più chi meno, sono in contatto con le grosse aziende della subacquea, non sarebbe un errore informarli dei nostri timori. Certamente un grande produttore è più influente di un piccolo diving o di un singolo appassionato.

    Inviato dal mio SM-G970F utilizzando Tapatalk

    Commenta


    • #32
      blu dive Prova una cosa sintetica come questa:
      Il disegno di legge governativo S 1624 Valorizzazione della risorsa mare contiene il capo III DISPOSIZIONI PER LA VALORIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ SUBACQUEA A SCOPO RICREATIVO, art. da 7 a 14.
      Detta normativa incide pesantemente ed ingiustificatamente su di una attività ricreativa che già è adeguatamente regolamentata dalla normativa generale (sulla regolamentazione delle attività del tempo libero si veda I contratti del tempo libero, Utet, Torino, 2004) senza che sussistano motivi di interesse pubblico al riguardo.
      La subacquea con autorespiratore è infatti molto meno pericolosa statisticamente di altre attività, come il semplice andare in bicicletta, o altre attività ricreative marine non regolamentate, come la pesca subacquea in apnea o la conduzione di natanti a motore senza patente nautica.
      Inoltre la normativa proposta rischia di dare il colpo di grazia ad un settore economico (diving, ecc. ) che in Italia ha già visto una diminuzione di praticanti, che tra l’altro sarebbero indotti a rivolgersi a mercati esteri (il settore dei viaggi sub all’estero è infatti ancora florido).
      Tra l’altro la presenza di subacquei con autorespiratore è un deterrente per attività illecite (come la pesca di frodo) che danneggiano l’ecosistema marino ed andrebbe incentivata, non ostacolata.
      Nel dettaglio innanzitutto la regolamentazione dei brevetti e delle tecniche di immersione è lasciata ad enti privati, come le varie didattiche, che sono organizzazioni senza alcun controllo di tipo pubblicistico. Sarebbe come permettere alle autoscuole di farsi ognuna il proprio codice della strada e di rilasciare autonomamente i titoli abilitativi. Il richiamo alle norme tecniche, sempre elaborate da privati, UNI, ISO, ancora senza un controllo pubblicistico sulla loro razionalità, è una foglia di fico. Tra l’altro le norme tecniche richiamate non regolamentano tutti gli aspetti della subacquea con autorespiratore, proprio in quanto le varie didattiche non sono d’accordo sugli standard, oltre un ipotetico primo livello.
      Non si capisce all’art. 9 il divieto di utilizzo di attrezzature e tecniche di immersione che possano recare danno all’ambiente, proprio perché non ce ne sono, per cui la previsione può generare una normativa di dettaglio ingiustificata.
      Sempre all’art. 9 si assoggettano a regole eccessive anche le immersioni private, cioè senza l’ausilio di guide o centri di immersione, limitando senza motivo la libertà dei singoli.
      All’art. 10 ancora si subordina l’attività di istruttore ad un brevetto rilasciato da privati senza alcun controllo pubblicistico in merito.
      Per i centri di immersione ancora si precede la necessità di una sede per le attività teoriche (tagliando fuori quei diving basati solo su barche), personale specifico per il primo soccorso che presenta costi eccessivi per l’attività, l’obbligo di registrazioni di dati eccessivi in rapporto all’attività svolta. Ancora si limita l’attività in ragione dei limiti didattici dei brevetti che non sono quelli operativi che possono, per un sub con esperienza, essere più elevati. Indirettamente si pone l’obbligo di farse corsi superiori ad arbitrio delle didattiche che possono stabilire e variare i limiti.
      L’obbligo di personale che deve rimanere a bordo è eccessivo quando l’imbarcazione può essere ormeggiata in sicurezza.
      Costringere i singoli subacquei a dotarsi di un libretto delle immersioni con dati eccessivi è assurdo in quanto comporta oneri ingiustificati in rapporto all’attività: come se ogni volta che si prendesse una bicicletta o si facesse una escursione ci fosse l’obbligo di redigere e conservare un lungo rapporto. Si tratta di una ingerenza eccessiva per una attività ricreativa.
      Il rinvio poi ad una normativa regionale può generare ulteriori complicazione e discrepanze sul territorio nazionale. Non a caso la prima regione, la Liguria, che ha emanato una legge regionale in proposito, l’ha abrogata rendendosi conto della sua assurdità.
      Le sanzioni previste sono poi eccessive, specie per i singoli praticanti.
      www.liberisub.it

      Commenta


      • #33
        Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio

        Penso che sia proprio sui laghi che faranno più cassa, c'è molta platea e capitano spesso incidenti, vabbè mortali fotte sega, ma onerosi nei soccorsi
        Infatti. E sono anche più facili i controlli da terra. Non a caso il disegno di legge menziona espressamente i fondali lacustri
        www.liberisub.it

        Commenta


        • #34
          Originariamente inviato da M. Visualizza il messaggio

          E' una facoltà il digitale, se non è possibile controllarlo è come se non ci fosse, sanzionano.
          Per le immersioni anche private il richiamo all'art. 90 del codice di diporto comporta, anche senza barca, che "Le immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo richiedono la presenza di una persona abilitata al primo soccorso subacqueo."
          ma la persona è tra i partecipanti all'immersione ovviamente?
          http://profondeemozioni.blogspot.com...V5SQJ1vZvQ6WZR
          http://profondeemozioni.blogspot.com/

          Commenta


          • #35
            Originariamente inviato da paolinus Visualizza il messaggio

            ma la persona è tra i partecipanti all'immersione ovviamente?
            mi sa di no perchè se fosse l'unico abilitato e anche quello che ha bisogno di soccorso, non ci sarebbe nessuno che può fornirglielo.
            Una condizione simile l'ho letta nel nuovo regolamento per accedere ad un sifone qui in zona, però vedo che alcuni amici vanno regolarmente e non mi è sembrato di vedere qualcuno fuori.

            Commenta


            • #36
              Originariamente inviato da diegoevo Visualizza il messaggio

              mi sa di no perchè se fosse l'unico abilitato e anche quello che ha bisogno di soccorso, non ci sarebbe nessuno che può fornirglielo.
              Una condizione simile l'ho letta nel nuovo regolamento per accedere ad un sifone qui in zona, però vedo che alcuni amici vanno regolarmente e non mi è sembrato di vedere qualcuno fuori.
              mi sembra follia!
              se capisco bene, ci vorrebbe una persona dedicata al soccorso che non si immerge, sia in spiaggia che in barca
              ma sono del mestiere sta gente???
              imbarazzante!
              http://profondeemozioni.blogspot.com...V5SQJ1vZvQ6WZR
              http://profondeemozioni.blogspot.com/

              Commenta


              • #37
                Originariamente inviato da paolinus Visualizza il messaggio
                se capisco bene, ci vorrebbe una persona dedicata al soccorso che non si immerge, sia in spiaggia che in barca
                Non direi, dove questa distinzione c'è è ben specificata.

                Originariamente inviato da paolinus Visualizza il messaggio
                ma sono del mestiere sta gente???
                Ma che domande del cacchio fai?
                Ti sembra che, in italia, affiderebbero una materia del genere a 4 burocrati, 1 vigile del fuoco e 2 ex istruttori fips di 70 anni?
                www.bludivecenter.com

                Commenta


                • #38
                  Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

                  Non direi, dove questa distinzione c'è è ben specificata.



                  Ma che domande del cacchio fai?
                  Ti sembra che, in italia, affiderebbero una materia del genere a 4 burocrati, 1 vigile del fuoco e 2 ex istruttori fips di 70 anni?
                  non è che hanno chiesto a Nettuno66
                  non vorrei ci fosse anche l'obbligo di non usare il Gav nel provvedimento

                  dai mi è scappata , scusate OFF TOPIC
                  http://profondeemozioni.blogspot.com...V5SQJ1vZvQ6WZR
                  http://profondeemozioni.blogspot.com/

                  Commenta


                  • #39
                    Originariamente inviato da M. Visualizza il messaggio
                    blu dive Prova una cosa sintetica come questa:
                    Il disegno di legge governativo S 1624 Valorizzazione della risorsa mare contiene il capo III DISPOSIZIONI PER LA VALORIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ SUBACQUEA A SCOPO RICREATIVO, art. da 7 a 14.
                    Detta normativa incide pesantemente ed ingiustificatamente su di una attività ricreativa che già è adeguatamente regolamentata dalla normativa generale (sulla regolamentazione delle attività del tempo libero si veda I contratti del tempo libero, Utet, Torino, 2004) senza che sussistano motivi di interesse pubblico al riguardo.
                    La subacquea con autorespiratore è infatti molto meno pericolosa statisticamente di altre attività, come il semplice andare in bicicletta, o altre attività ricreative marine non regolamentate, come la pesca subacquea in apnea o la conduzione di natanti a motore senza patente nautica.
                    Inoltre la normativa proposta rischia di dare il colpo di grazia ad un settore economico (diving, ecc. ) che in Italia ha già visto una diminuzione di praticanti, che tra l’altro sarebbero indotti a rivolgersi a mercati esteri (il settore dei viaggi sub all’estero è infatti ancora florido).
                    Tra l’altro la presenza di subacquei con autorespiratore è un deterrente per attività illecite (come la pesca di frodo) che danneggiano l’ecosistema marino ed andrebbe incentivata, non ostacolata.
                    Nel dettaglio innanzitutto la regolamentazione dei brevetti e delle tecniche di immersione è lasciata ad enti privati, come le varie didattiche, che sono organizzazioni senza alcun controllo di tipo pubblicistico. Sarebbe come permettere alle autoscuole di farsi ognuna il proprio codice della strada e di rilasciare autonomamente i titoli abilitativi. Il richiamo alle norme tecniche, sempre elaborate da privati, UNI, ISO, ancora senza un controllo pubblicistico sulla loro razionalità, è una foglia di fico. Tra l’altro le norme tecniche richiamate non regolamentano tutti gli aspetti della subacquea con autorespiratore, proprio in quanto le varie didattiche non sono d’accordo sugli standard, oltre un ipotetico primo livello.
                    Non si capisce all’art. 9 il divieto di utilizzo di attrezzature e tecniche di immersione che possano recare danno all’ambiente, proprio perché non ce ne sono, per cui la previsione può generare una normativa di dettaglio ingiustificata.
                    Sempre all’art. 9 si assoggettano a regole eccessive anche le immersioni private, cioè senza l’ausilio di guide o centri di immersione, limitando senza motivo la libertà dei singoli.
                    All’art. 10 ancora si subordina l’attività di istruttore ad un brevetto rilasciato da privati senza alcun controllo pubblicistico in merito.
                    Per i centri di immersione ancora si precede la necessità di una sede per le attività teoriche (tagliando fuori quei diving basati solo su barche), personale specifico per il primo soccorso che presenta costi eccessivi per l’attività, l’obbligo di registrazioni di dati eccessivi in rapporto all’attività svolta. Ancora si limita l’attività in ragione dei limiti didattici dei brevetti che non sono quelli operativi che possono, per un sub con esperienza, essere più elevati. Indirettamente si pone l’obbligo di farse corsi superiori ad arbitrio delle didattiche che possono stabilire e variare i limiti.
                    L’obbligo di personale che deve rimanere a bordo è eccessivo quando l’imbarcazione può essere ormeggiata in sicurezza.
                    Costringere i singoli subacquei a dotarsi di un libretto delle immersioni con dati eccessivi è assurdo in quanto comporta oneri ingiustificati in rapporto all’attività: come se ogni volta che si prendesse una bicicletta o si facesse una escursione ci fosse l’obbligo di redigere e conservare un lungo rapporto. Si tratta di una ingerenza eccessiva per una attività ricreativa.
                    Il rinvio poi ad una normativa regionale può generare ulteriori complicazione e discrepanze sul territorio nazionale. Non a caso la prima regione, la Liguria, che ha emanato una legge regionale in proposito, l’ha abrogata rendendosi conto della sua assurdità.
                    Le sanzioni previste sono poi eccessive, specie per i singoli praticanti.
                    ..Ricevuto..
                    www.bludivecenter.com

                    Commenta


                    • #40
                      Originariamente inviato da Ass. Italiana Liberi Sub Visualizza il messaggio
                      Art. 9.
                      (Immersione subacquea)

                      2. Le immersioni subacquee con apparec­chi di respirazione ausiliaria, svolte da pri­vati e dai soggetti di cui all’articolo 10 e se­guenti della presente legge, svolte con osenza il supporto di unità di appoggio, sonosoggette alle disposizioni del presente capoe alla vigente normativa di settore, ivi com­presi gli articoli 90 e 91 del regolamento dicui al decreto del Ministro delle infrastrut­ture e dei trasporti 29 luglio 2008, n.146.Le immersioni subacquee di cui al primoperiodo devono essere svolte in un numerominimo di due persone.
                      Il disegno di legge prevede l'OBBLIGO DEL BUDDY!

                      Se frequentate ScubaBoard troverete moltissimi iscritti che si auto-definiscono "Solo Diver" (e che in Italia sarebbero fuorilegge)

                      Commenta


                      • #41
                        Originariamente inviato da Pablito. Visualizza il messaggio

                        Il disegno di legge prevede l'OBBLIGO DEL BUDDY!

                        Se frequentate ScubaBoard troverete moltissimi iscritti che si auto-definiscono "Solo Diver" (e che in Italia sarebbero fuorilegge)
                        Non essendoci un regolamento nazionale, come non esiste un obbligo di brevetto, non vedo perché chi si immerge da solo sia un "fuorilegge"
                        Oltretutto la sicurezza di un tuffo in coppia, specie con un compagno sconosciuto non è univocamente provata.

                        Inviato dal mio SM-G970F utilizzando Tapatalk

                        Commenta


                        • #42
                          Originariamente inviato da M. Visualizza il messaggio

                          Costringere i singoli subacquei a dotarsi di un libretto delle immersioni con dati eccessivi è assurdo in quanto comporta oneri ingiustificati in rapporto all’attività: come se ogni volta che si prendesse una bicicletta o si facesse una escursione ci fosse l’obbligo di redigere e conservare un lungo rapporto. Si tratta di una ingerenza eccessiva per una attività ricreativa.
                          Da quando ho acquistato il primo computer (per oltre trent'anni sono immerso con le "tabelle") registro sul PC (APP Shearwater cloud e Subsurface cloud) tutte le mie immersioni. Sarà sufficiente (ammesso che in mezzo al mare ci sia copertura di rete) esibire lo smartphone (chissà quali dati saranno richiesti?) o dovremo stampare, magari in un formato obbligato, o PEGGIO, acquistando un libretto "ufficiale" con tanto di timbro "imprimatur" rilasciato da una non meglio specificata "Autorità", da compilare a mano e tenere a disposizione per eventuali controlli?

                          ....al peggio non c'è mai fine

                          Commenta


                          • #43
                            Originariamente inviato da TheFlash Visualizza il messaggio
                            Non essendoci un regolamento nazionale, come non esiste un obbligo di brevetto, non vedo perché chi si immerge da solo sia un "fuorilegge"
                            Lo sarà appunto quando entrerà in vigore questo disegno di legge. Ripeto è un disegno di legge governativo collegato alla finanziaria di più ampio respiro che sarà quindi approvato in tempi brevi (entro i primi mesi dell'anno prossimo al massimo) dove qualcuno è riuscito ad inserire anche queste norme.
                            www.liberisub.it

                            Commenta


                            • #44
                              Originariamente inviato da Pablito. Visualizza il messaggio
                              Da quando ho acquistato il primo computer (per oltre trent'anni sono immerso con le "tabelle") registro sul PC (APP Shearwater cloud e Subsurface cloud) tutte le mie immersioni. Sarà sufficiente (ammesso che in mezzo al mare ci sia copertura di rete) esibire lo smartphone (chissà quali dati saranno richiesti?) o dovremo stampare, magari in un formato obbligato, o PEGGIO, acquistando un libretto "ufficiale" con tanto di timbro "imprimatur" rilasciato da una non meglio specificata "Autorità", da compilare a mano e tenere a disposizione per eventuali controlli?

                              ....al peggio non c'è mai fine
                              Ma guardate che quello del logbook è talmente una cazzata, talmente un contro senso, che non ha possibilità d'essere applicata.
                              Non ve ne preoccupate.
                              Mettiamo un controllo appena usciti dall'acqua, cosa pensate possano contestare?

                              www.bludivecenter.com

                              Commenta


                              • #45
                                io rimango basito e disilluso da quanto la politica ami circondarsi di burocrazia inutile, nonostante tutti i report di tutti i settori segnalano la nostra mancanza di competitività e si continua a far finta che la competitività del sistema nazione non sia legata a questa burocrazia asfissiante e deleteria.E' cosi in tutti i settori produttivi però poi piangono per la fuga dei cervelli...(oltre a quelli loro neanche fuggiti in quanto assenti). scusate lo sfogo

                                Commenta

                                Riguardo all'autore

                                Comprimi

                                Ass. Italiana Liberi Sub Per saperne di più su Ass. Italiana Liberi Sub

                                Statistiche comunità

                                Comprimi

                                Attualmente sono connessi 123 utenti. 1 utenti e 122 ospiti.

                                Il massimo degli utenti connessi: 6,151 alle 21:48 il 05-03-2025.

                                Scubaportal su Facebook

                                Comprimi

                                Sto operando...
                                X