Venerdì 5 settembre - Sono all'isola del Giglio con un amico, col mio gommone e le nostre attrezzature. Ci immergiamo in un punto che ho scoperto, parecchi anni fa, grazie a Paolo55, conoscitore come pochi altri dei fondali dall'isola. Una bella immersione in aria profonda, sole e mare calmo.
Al nostro ritorno a Roma do uno sguardo allo smartphone. La moglie di Paolo55 mi scrive che Paolo, che ha scoperto di essere malato meno di due mesi fa, si é aggravato. Decido di chiamarli a voce il mattino seguente. Quando, sabato 6 settembre, accendo lo smartphone leggo un messaggio che mi raggela: Paolo55 é appena spirato. Poche parole scambiate rapidamente al telefono con AnnaMaria e la consapevolezza di avere improvvisamente perso un grande amico, compagno di tante immersioni, di giorni sereni sull'isola e di lunghe chiacchierate al telefono. Improvvisamente sento un gran vuoto.
Ciao Paolo e grazie per tutte le ore trascorse insieme sott'acqua.
Al nostro ritorno a Roma do uno sguardo allo smartphone. La moglie di Paolo55 mi scrive che Paolo, che ha scoperto di essere malato meno di due mesi fa, si é aggravato. Decido di chiamarli a voce il mattino seguente. Quando, sabato 6 settembre, accendo lo smartphone leggo un messaggio che mi raggela: Paolo55 é appena spirato. Poche parole scambiate rapidamente al telefono con AnnaMaria e la consapevolezza di avere improvvisamente perso un grande amico, compagno di tante immersioni, di giorni sereni sull'isola e di lunghe chiacchierate al telefono. Improvvisamente sento un gran vuoto.
Ciao Paolo e grazie per tutte le ore trascorse insieme sott'acqua.











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