Carcasse di squali e razze sui fondali dell'Elba

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  • Carcasse di squali e razze sui fondali dell'Elba

    La denuncia: sui fondali dell'Isola d'Elba razze e squali morti dove si svolgono le immersioni, "un deliberato atto di disturbo" secondo Legambiente

    Le segnalazioni sono iniziate nel mese di giugno: sui fondali dell’Isola d’Elba, nei punti in cui si svolgono le immersioni dei diving center della zona, sono state rinvenute numerose carcasse di squali e razze.
    Secondo Legambiente si tratterebbe di un “avvertimento di certi pescatori”, forse disturbati dall’installazione delle boe per le attività diving del progetto internazionale EcoStrim, che si aggiunge a un’ordinanza che vieta la pesca nella zona di punta del Nasuto.


    “Gli episodi sono cominciati probabilmente in seguito all’installazione delle boe per l’attività diving finanziati dal progetto Interreg EcoStrim”, spiega l’Associazione in una nota.

    Le boe limitano la pesca negli immediati dintorni, e sempre in zona Marciana Marina c’è anche un’ordinanza che vieta tutte le attività subacquee, comprese le immersioni, nell’area in cui sono state rinvenute delle grandi anfore di epoca romana. Sarebbero queste limitazioni, secondo Legambiente, a “disturbare” alcuni pescatori.

    Fonti:

    https://initalia.virgilio.it/carcass...successo-62288
    https://tg24.sky.it/cronaca/2022/07/...ba-legambiente


    Ultima modifica di marshao; 27-07-2022, 20:31.

  • #2
    Purtroppo dobbiamo iniziare a considerare che il Mare come risorsa da tutelare e non da sfruttare.
    Tra l'altro questi che hanno compiuto questa uccisione , sono quelli che vengono considerati pescatori artigianali o "sostenibili" .
    Di norma tutti puntano il dito sulla pesca industriale , ma come si vede nessuno è innocente .

    Che cos'è il bycatch e perché sta mettendo a rischio il Mediterraneo - Marevivo
    Squali da proteggere e da conoscere meglio - Ambiente - TGR Liguria (rainews.it)
    Il bycatch non si ferma: squali a rischio nel Mediterraneo (essereanimali.org)


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    • #3
      Quelli che hanno compiuto questo scempio sono "presumibilmente" dei pescatori locali. Dato che il tutto è in zona protetta, se i colpevoli fossero identificati sarebbero perseguiti per un reato. Il punto è che per un coglione che fa cazzate, ci sono tanti onesti che tirano a campar, senza creare danni ma anzi e spesso, aiutando a salvaguardare l'ambiente. E questo vale per i pescatori come per i cacciatori. Il protezionismo all'eccesso ha comunque conseguenze: un esempio sono i cinghiali. Una volta erano superprotetti e si cacciavano a numero chiuso, ora sono un problema quasi dappertutto.
      Tornando al mare, è un problema di educazione e rispetto, i divieti non risolvono, come è evidente.
      Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.

      cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."

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      • #4
        Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
        Tornando al mare, è un problema di educazione e rispetto, i divieti non risolvono, come è evidente.
        peggio, inaspriscono certe situazioni
        www.bludivecenter.com

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        • #5
          la civiltà non necessita di leggi ma di comportamenti.
          dovrebbe esistere un controllo che insegna invece di esistere uno sporadico fioccar di multe che poco servono.
          ma le nostre forze dell'ordine sono troppe affaccendate non si sa in quale faccende.
          ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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          • #6
            Scusate, ma a me pare proprio che ste cose nascano dall'ignoranza di fondo, dal non saper vedere al di la' del proprio naso, dal volere a tutti i costi l'uovo oggi negando che esistono le galline, domani.
            La' dove sono state introdotte riserve marine, aree protette e divieti di pesca si e' visto che lo stock ittico e' aumentato nel giro di poco tempo. I pescatori stessi lo hanno visto, e ne hanno beneficiato pescando nelle zone circostanti a quelle trasformate in AMP o simili.
            Mi riferisco, ad esempio a quanto e' stato fatto in Veneto (almeno, mi pare fosse il Veneto, comunque era nel nord est).
            Invece di ragionare un attimo, a priori monta il malcontento dovuto a disinformazione (forse dovuta anche agli enti locali eh, che anche li' di ignoranza spesso ce ne sta) e a retaggi culturali che di culturale non hanno nulla. E da qui ad arrivare all'intimidazione coi cadaveri di squaletti e razze il passo e' breve.
            E chi ci rimette? L'ambiente innanzitutto, ma poi anche tutta quella filiera di attivita' legate al turismo subacqueo (e non) che spesso e volentieri sono tra le poche fonti di reddito di molte localita' marine.
            Conosco il diving che sta a Marciana, ci sono stato per due anni di fila per gli esami finali del secondo grado e poi per le profonde, ma li' e' tutta la localita' che si tiene sul turismo. Gia stiamo uscendo, forse e comunque a fatica, da un periodo nero per tutto il settore turistico, mettici poi anche questa bella cosa... poi il (poco) pesce pescato te lo tiri sui denti se la gente anziche' Marciana preferisce altre cittadine. A Roma fa rima con Orione uno che ragiona cosi'.
            Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
            [...] Il punto è che per un coglione che fa cazzate, ci sono tanti onesti che tirano a campar, senza creare danni ma anzi e spesso, aiutando a salvaguardare l'ambiente.[...]
            Ecco, questo e' un altro aspetto da non sottovalutare assolutamente
            Ultima modifica di Steinoff; 29-07-2022, 22:39.

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            • #7
              Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
              Scusate, ma a me pare proprio che ste cose nascano dall'ignoranza di fondo, dal non saper vedere al di la' del proprio naso, dal volere a tutti i costi l'uovo oggi negando che esistono le galline, domani.
              La' dove sono state introdotte riserve marine, aree protette e divieti di pesca si e' visto che lo stock ittico e' aumentato nel giro di poco tempo. I pescatori stessi lo hanno visto, e ne hanno beneficiato pescando nelle zone circostanti a quelle trasformate in AMP o simili.
              Mi riferisco, ad esempio a quanto e' stato fatto in Veneto (almeno, mi pare fosse il Veneto, comunque era nel nord est).
              Invece di ragionare un attimo, a priori monta il malcontento dovuto a disinformazione (forse dovuta anche agli enti locali eh, che anche li' di ignoranza spesso ce ne sta) e a retaggi culturali che di culturale non hanno nulla. E da qui ad arrivare all'intimidazione coi cadaveri di squaletti e razze il passo e' breve.
              E chi ci rimette? L'ambiente innanzitutto, ma poi anche tutta quella filiera di attivita' legate al turismo subacqueo (e non) che spesso e volentieri sono tra le poche fonti di reddito di molte localita' marine.
              Conosco il diving che sta a Marciana, ci sono stato per due anni di fila per gli esami finali del secondo grado e poi per le profonde, ma li' e' tutta la localita' che si tiene sul turismo. Gia stiamo uscendo, forse e comunque a fatica, da un periodo nero per tutto il settore turistico, mettici poi anche questa bella cosa... poi il (poco) pesce pescato te lo tiri sui denti se la gente anziche' Marciana preferisce altre cittadine. A Roma fa rima con Orione uno che ragiona cosi'.
              è un discorso molto più complesso di così, parte da un paese di divieti farcito di sceriffi della carta bollata, dove anche i parchi e AMP provocano più problemi di quelli che risolvono, aumentando la schiera di sceriffi indefessi, spesso e volentieri senza "inde".

              Non se ne esce in questa generazione, se si tocca il fondo adesso, forse nella prossima, o in quella ancora dopo.
              www.bludivecenter.com

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              • #8
                Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
                E questo vale per i pescatori come per i cacciatori. Il protezionismo all'eccesso ha comunque conseguenze: un esempio sono i cinghiali. Una volta erano superprotetti e si cacciavano a numero chiuso, ora sono un problema quasi dappertutto.
                scusami se ti correggo, ma è dimostrato che la caccia al
                cinghiale porta ad una riproduzione maggiore della specie. Secondariamente non sono un “problema”, il problema è che interferiscono con il nostro modo di vivere che è ben poco naturale.

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                • #9
                  Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

                  è un discorso molto più complesso di così, parte da un paese di divieti farcito di sceriffi della carta bollata, dove anche i parchi e AMP provocano più problemi di quelli che risolvono, aumentando la schiera di sceriffi indefessi, spesso e volentieri senza "inde".

                  Non se ne esce in questa generazione, se si tocca il fondo adesso, forse nella prossima, o in quella ancora dopo.
                  Si Blu, su questo sono d'accordissimo, e proprio a tal proposito dicevo che anche nelle amministrazioni locali spesso ce n'e' di ignoranza... Lo sceriffo inde-fesso, la burocrazia assurta a forma d'arte e stile di vita, la rigidita', i paraocchi... Basti vedere cosa e' successo di recente all'AMP di Portofino, con le boe chiuse perche' chi di dovere non aveva fatto ancora la manutenzione stabilita sulla carta. Quando un muro del genere si scontra contro un altro muro, uguale e contrario, ecco che trovi gli squaletti morti messi di proposito nei punti di immersione, ad esempio, o i lupi uccisi ed appesi ai cartelli stradali, altro esempio, o gli orsi ammazzati dalla Regione perche' c'era gente, nel loro ambiente naturale, che gli si avvicinava e faceva foto, e quelli volevano solo difendere la propria prole, o la stalla posta sotto sequestro con dentro le mucche, ed essendo sotto sequestro nessuno poteva entrare per sfamare quei poveri animali... siamo pieni di esempi.
                  In uno scontro tra titani del genere chi ci rimette sono i soggetti che dovrebbero essere tutelati da una parte e coccolati dall'altra, perche' cittadini/utenti/consumatori. E sopratutto ci rimette la Natura.

                  Scusa il pippone, e' che mi parte l'embolo su questi argomenti. In ogni caso, condivido la tua analisi.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da brazzai Visualizza il messaggio
                    scusami se ti correggo, ma è dimostrato che la caccia al
                    cinghiale porta ad una riproduzione maggiore della specie. Secondariamente non sono un “problema”, il problema è che interferiscono con il nostro modo di vivere che è ben poco naturale.
                    Pure su sto punto sono state fatte porcate inenarrabili... Innanzitutto abbiamo disintegrato la popolazione dei lupi. Poi, sono stati introdotti cinghiali dall'Est Europa, di un tipo diverso da quello che era originariamente presente da noi. Piu' grossi e con un tasso riproduttivo maggiore rispetto ai cinghiali italici. E questo solo per dire le principali cause del problema cinghiali.

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                    • #11
                      discussioni inutili se non si parte dalla consapevolezza che l'animale più infestante è l'uomo.
                      ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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