sharm attacco di squalo

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  • #46
    Originariamente inviato da M. Visualizza il messaggio

    Non mi sembra corretta come teoria. Dalle osservazioni che abbiamo fatto ne hanno di più quando dal mare aperto si avvicinano al reef, poi stranamente diminuiscono se rimangono, non so perché attaccati da altri predatori (carangidi) od altro
    non sono un ricercatore, ma questo mi è stato insegnato da chi lo è ... ti riporto le sue parole in merito.

    "La cosa difficile é sapere riconoscere quali sono i più pericolosi, anzi! diciamo che la maggior parte delle persone non sanno nemmeno che é effettivamente possibile riconoscere uno squalo più pericoloso di un altro sott'acqua... Quando faccio questa affermazione la faccio perché la ho testata decine di volte su varie specie di squali fintanto che non é diventata una vera e propria regola che insegno solo a chi viene a fare i viaggi con me o durante i corsi che faccio in acqua. Attenzione! vado al punto: Come si fa a riconoscere un generale da un cadetto? Dal numero di medaglie sul petto. Se dovete attraversare una zona pericolosa preferite attraversarla a fianco di un ragazzino che non ha niente in mano o a fianco di un militare armato fino ai denti. Se foste un pesce pilota preferite stare a fianco un longimanus piccolo, giovane e rincoglionito o a fianco uno adulto aggressivo imbattibile e che fa paura a tutti gli altri? La regola é che se uno squalo tigre ha molte remore attaccate o che gli girano intorno, o un longimanus con tanti pesci pilota significa che i pesci gli stanno vicino perché sanno che vivranno più a lungo e mangeranno più spesso e sempre perché stanno con lo squalo più pericoloso di un altro che li difende. Io la prima cosa che dico al mio gruppo prima di immergersi é guardare se lo squalo ha dei pesci pilota intorno. Lo squalo dell'attacco NE è letteralmente ricoperto."

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    • #47
      Originariamente inviato da Pix Visualizza il messaggio

      non sono un ricercatore, ma questo mi è stato insegnato da chi lo è ... ti riporto le sue parole in merito.

      "La cosa difficile é sapere riconoscere quali sono i più pericolosi, anzi! diciamo che la maggior parte delle persone non sanno nemmeno che é effettivamente possibile riconoscere uno squalo più pericoloso di un altro sott'acqua... Quando faccio questa affermazione la faccio perché la ho testata decine di volte su varie specie di squali fintanto che non é diventata una vera e propria regola che insegno solo a chi viene a fare i viaggi con me o durante i corsi che faccio in acqua. Attenzione! vado al punto: Come si fa a riconoscere un generale da un cadetto? Dal numero di medaglie sul petto. Se dovete attraversare una zona pericolosa preferite attraversarla a fianco di un ragazzino che non ha niente in mano o a fianco di un militare armato fino ai denti. Se foste un pesce pilota preferite stare a fianco un longimanus piccolo, giovane e rincoglionito o a fianco uno adulto aggressivo imbattibile e che fa paura a tutti gli altri? La regola é che se uno squalo tigre ha molte remore attaccate o che gli girano intorno, o un longimanus con tanti pesci pilota significa che i pesci gli stanno vicino perché sanno che vivranno più a lungo e mangeranno più spesso e sempre perché stanno con lo squalo più pericoloso di un altro che li difende. Io la prima cosa che dico al mio gruppo prima di immergersi é guardare se lo squalo ha dei pesci pilota intorno. Lo squalo dell'attacco NE è letteralmente ricoperto."

      Non me ne voglia Sturla Avogadri di Shark Education... potrebbe pure essere vero, ma quella che riporti, posta così, senza ulteriori dati, non è un dato scientifico ma è più una sua opinione, basate su alcune sue evidenze.

      Per farla un dato scientifico servono tanti dati e contro-prove tali da dimostrare che tra due squali uno piccolo e feroce ed uno grande questi scelgano il piccolo... Cosa abbastanza difficile da dimostrare scientificamente.

      Anche per il semplice fatto che è complicato dimostrare quale tra due squali sia più feroce di un'altro...

      Al momento la scienza, sui Pesci Pilota, si limita a dire che:

      - Gli esemplari giovani, come quelli di altre specie della famiglia, tendono a ripararsi nell'ombrello delle meduse, convivendo con esse, approfittando della protezione che forniscono loro e forse cibandosi degli avanzi delle loro prede.
      - Gli esemplari adulti invece sono soliti seguire navi, tartarughe marine, mante, razze ma soprattutto gli squali. Il rapporto di questo pesce con gli squali viene descritto come quasi simbiotico ed è estremamente raro che uno squalo si cibi di un pesce pilota tanto che si notano spesso piccoli pesci pilota che nuotano nella bocca degli squali per nutrirsi dei residui di cibo rimasti tra i denti, dei parassiti, degli avanzi di cibo e anche degli escrementi degli squali, fornendo in cambio un “servizio” di pulizia.
      - Gli antichi marinai greci pensavano che questi pesci, che apparivano attorno alla nave quando ci si avvicinava alla costa, stessero pilotando la nave in porto, da qui il loro nome. Si riteneva inoltre che i pesci pilota conducessero anche altre specie di pesci verso il cibo.

      Detto questo buono a sapersi, è un'ipotesi interessante.



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      • #48
        Scusate, manco da Sharm da anni,
        ma una cosa me la ricordo bene e non credo sia cambiata:
        NON era permesso fare snorkeling in drift, solo dall'ormeggio.

        Questo vuol dire che la maggior parte delle zone di Ras Mohammed erano vietate, perché non ci sono ormeggi.
        Vi prego, non discutiamo qui la regola, spesso disattesa, ma questo punto:

        non era vietato fare snorkeling a Shark Reef o Shark Observatory perché c'erano squali, era vietato per altri motivi.

        Punto due:
        In quella zona vedevi spesso limbatus, grigi, martello, pinna bianca, pinna nera di scogliera (solo dentro Marsa Bareika, ma era vietato immergersi) e mako.

        I longimanus erano rarissimi.
        Succede che arrivano ogni tanto specie 'da fuori', è successo coi tigre dal 2003 in poi, ma mai un incidente. Poi se ne sono andati..

        Mi chiedo questo:
        cosa ci fanno i longimanus, pinna bianca oceanici, in zone frequentate e che prima sostanzialmente evitavano?
        Perché sono lì fissi dal 2010, mentre prima ne vedevi uno ogni tre anni d'immersioni tutti i santi giorni?
        Ultima modifica di cidiemme; 02-11-2020, 23:18.
        BLOG
        https://claudiodimanaoblog.blogspot.com/

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        • #49
          Originariamente inviato da M. Visualizza il messaggio
          Tranne il longimanus che assaggia tutto. Le foche non c'entrano. Snorkelisti e longimani non sono compatibili.
          Ciao M. mi fa molto piacere leggere nuovamente i tuoi interventi.

          Non sono un biologo ne un esperto di squali, accolgo quello che mi dici che è anche quando anche altri come per esempio scubadanny ha detto nei suoi interventi.

          Mi chiedo e vi chiedo.
          Se in queste acque ci sono i "longimanus" e/o sono presenti squali "mordacei" perché è consentito fare snorkeling ?
          La domanda come genitore sorge spontanea perché un bambino è stato portato a fare snorkel li ?

          Non c'è - sto solo chiedendo - una responsabilità delle strutture nell'organizzare uscite la dove si sa (da quello che mi pare di capire dai vostri interventi) ci sia più che la remota possibilità di essere attaccati dagli squali.

          Oppure come ci si può tutelare se ci si può tutelare ? in questo episodio di attacco squali un bambino è stato gravemente ferito ed anche la madre nel tentativo disperato di proteggerlo, mi chiedo avevano la possibilità di evitarlo, erano state almeno informate sul rischio ?

          Chiedo a voi che avete viaggiato tanto e che probabilmente mi sarete anche confrontati con questi miei dubbi.

          Cordialmente
          Rana

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          • #50
            Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

            Ciao M. mi fa molto piacere leggere nuovamente i tuoi interventi.

            Non sono un biologo ne un esperto di squali, accolgo quello che mi dici che è anche quando anche altri come per esempio scubadanny ha detto nei suoi interventi.

            Mi chiedo e vi chiedo.
            Se in queste acque ci sono i "longimanus" e/o sono presenti squali "mordacei" perché è consentito fare snorkeling ?
            La domanda come genitore sorge spontanea perché un bambino è stato portato a fare snorkel li ?

            Non c'è - sto solo chiedendo - una responsabilità delle strutture nell'organizzare uscite la dove si sa (da quello che mi pare di capire dai vostri interventi) ci sia più che la remota possibilità di essere attaccati dagli squali.

            Oppure come ci si può tutelare se ci si può tutelare ? in questo episodio di attacco squali un bambino è stato gravemente ferito ed anche la madre nel tentativo disperato di proteggerlo, mi chiedo avevano la possibilità di evitarlo, erano state almeno informate sul rischio ?

            Chiedo a voi che avete viaggiato tanto e che probabilmente mi sarete anche confrontati con questi miei dubbi.

            Cordialmente
            Rana
            In breve, mi viene da dirti che non c'è un modo, visto che tu turista per principio non sei tenuto a sapere cosa è pericoloso e cosa no. L'unica certezza è che probabilmente l'assicurazione ti pagherà l'intero massimale, ma tu resti cmq senza un braccio....

            Non è la prima volta che sento e/o leggo di comportamenti pericolosi perpetrati da guide egiziane o maldiviane pur strappare qualche lauta mancia... diciamo che è una guerra tra poveri....e lui non ha soldi per ripagarti....

            L'unico accorgimento che attuo è quello di cercare di scegliere bene dall'inizio con chi immergermi, quindi rivolgendomi a strutture specializzate in viaggi sub, e che lavorano spesso con clienti italiani, e soprattutto che possibilmente abbiano guide italiane.

            E' noto in infatti che sebbene il turista Italiano non sia noto per le mance, è però molto esigente sugli standard di sicurezza. Altro non credo si possa fare...
            Ultima modifica di Tonnetto; 03-11-2020, 12:47.
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            • #51
              Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio

              In breve, mi viene da dirti che non c'è un modo, visto che tu turista per principio non sei tenuto a sapere cosa è pericoloso e cosa no. L'unica certezza è che probabilmente l'assicurazione ti pagherà l'intero massimale, ma tu resti cmq senza un braccio....

              Non è la prima volta che sento e/o leggo di comportamenti pericolosi perpetrati da guide egiziane o maldiviane pur strappare qualche lauta mancia... diciamo che è una guerra tra poveri....e lui non ha soldi per ripagarti....

              L'unico accorgimento che attuo è quello di cercare di scegliere bene dall'inizio con chi immergermi, quindi rivolgendomi a strutture specializzate in viaggi sub, e che lavorano spesso con clienti italiani, e soprattutto che possibilmente abbiano guide italiane.

              E' noto in infatti che sebbene il turista Italiano non sia noto per le mance, è però molto esigente sugli standard di sicurezza. Altro non credo si possa fare...
              Ciao Tonnetto.

              Quello che dici, se cosi, è da fuori di testa (non tu sia chiaro ma il sistema è da fuori di testa).

              Io mi affido a un'agenzia viaggi, ad una struttura, villaggio ecc, ecc, porto la mia famiglia, i miei figli e questi "asini" o "delinquenti" mi portano - parlo di turisti come può essere quella povera mamma con il figlio - in un posto dove c'è oggettivamente la possibilità di essere attaccati da squali.
              Il tutto per giunta senza informativa sul rischio, della serie un foglio dove io ti dico che in questa escursione c'è il pericolo, per quanto remoto, di attacco di squali.

              Mi chiedo e vi chiedo, vi sembra possibile che non ci sia un "sistema" - non per evitare l'attacco, quello penso che una volta che entri in acqua - in quei mari, habitat naturale di questi animali l'incidente sia sempre possibile ma per informare prima del pericolo.
              Perché io sfido qualsiasi madre a scendere in acqua con il proprio bambino se viene avvertita del pericolo.
              Posso rischiare io ma non mia figlia.

              Qui è il problema.
              Se si ventila o si lascia intendere a gente sprovveduta che non c'è pericolo e poi un bambino perde il braccio, scusate ma io esco e taglio la testa a chi mi ha detto: stai tranquillo non c'è pericolo.

              Diverso è se io sono avvisato del pericolo, sono conscio del pericolo e decido comunque di rischiare.
              Purtroppo questi incidenti succedono e se vinco la lotteria della sfiga .... i risultati sono questi.

              Ma un conto è che decido io di giocare alla lotteria della sfiga, un conto che gli altri giocano con me o mio figlio ......

              Il fatto che li le condizioni di vita sono talmente basse da spingere la povera gente a sfruttare il turismo anche davanti ad evidenti pericoli a me non convince.
              I grossi villaggi turistici, sono organizzazioni che non possono definirsi di sussistenza, un villaggio turistico a quei livelli deve prima di tutto garantire la sicurezza e la dove c'è il pericolo informare in maniera consapevole e certa.

              Anche qui diverso se io mi metto a fare il "turista fai da te" ma non penso che questa mamma girava con suo figlio cosi come capita senza il supporto di una struttura alberghiera.

              Se è come dici tu, diciamo che il sistema è veramente criminale.

              Cordialmente
              Rana
              Ultima modifica di RANA; 03-11-2020, 13:42.

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              • #52
                Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
                Ciao Tonnetto.

                Quello che dici, se cosi, è da fuori di testa (non tu sia chiaro ma il sistema è da fuori di testa).
                ...
                I grossi villaggi turistici, sono organizzazioni che non possono definirsi di sussistenza, un villaggio turistico a quei livelli deve prima di tutto garantire la sicurezza e la dove c'è il pericolo informare in maniera consapevole e certa.
                ...

                Se è come dici tu, diciamo che il sistema è veramente criminale.

                Cordialmente
                Rana
                Io posso solo dirti che queste sono le voci che girano... ovvero è uno spaccatto della realtà, sebbene fortunatmente non è la normalità.

                Sai più di me che in acqua gli incidenti succedono quasi sempre per errore umano... beh quanti sono gli incidenti in questi settori ogni anno? Se poi contiamo anche quelli mancati di cui non sappiamo, e che fortunatamente sono la maggior parte, uno due scrupoli ce li dovrebbe sempre mettere...

                Ricordo sempre le parole di un'amica, ex guida maldiviana che mi disse: "non sai quanti sub vengono "persi" in quelle acque ogni anno" ...quanti intedendesse non l'ho mai capito ma fossero anche solo 10 (pochi su un flusso di migliaia di persone ogni stagione)... sono cmq troppi!

                Poi ovvio tu parli di mamma con bambino, io parlo di sub consci... ma non credo faccia così tanta differenza per chi ti porta in acqua. Lo fa in Italia, ma non sò altrove...

                Inoltre, spesso succede che la tua guida è stata pure corretta, ma poi l'incidente succede uguale perché lo scemo prima di te sta instaurando cattive abitudini con quei bestioni....ed allora come la mettiamo?

                Sul discorso invede dei "soldi e servizi di sussistenza".... alla fine le guide e diving in una struttura grossa sono solo una ruota del carro tra tante... ed alla fine della fiera una volta che hanno tolto dal fatturato tutte le percentuali da dare ad agenzia varie ed alla struttura etc etc a loro resta ben poco.

                Ti faccio un esempio: So per centro che un corso open water, in strutture sarde esclusive, può arrivare a costare anche 4000€, ma alla fine quello che rimane al diving è poco più di quello che guadagnerebbe se facesse un corso ad un qualisasi cliente che si rivolgesse direttamente al lui. La politica dei prezzi funziona così: Io diving lavoro per te struttura esclusiva. Tu struttura lavori grazie ad agenzie che portano clienti ricchi. Le agenzie vogliono la percentuale sui servizi.

                Tu diving fai il prezzo al cliente al netto delle percentuali che devi dare e delle tasse aggiuntive che pagherai su quei fatturati. Ergo il costo del corso=costo brevetto+ percentuali per gli altri+tasse.
                L'ho semplificata ma funziona abbastanza in questo modo.

                ...ora estremizza il discorso, traslano geograficamente nella realtà egiziana o maldiviana, scaliamo i prezzi, visto che il mar rosso è economico... inizia quindi a limare sugli standard di sicurezza e sulla base del fatto che del fatto che un cliente contento, ti paga extra, e chissa cosa ne viene fuori...

                Sul discorso invece se vengano o meno avvertiti dei pericoli, non saprei... sicuramente non credo lo facciano in mala fede, anche perché anche la guida è stata attaccata... penso sia più un eccesso di sicurezza che porta ad abitudini sbagliate.


                Tonnetto

                ps. In tutto ciò, per il bene di tutti, spero di venire smentito...
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                • #53
                  P.s. io ho un amico che faceva la guida e l'istruttore alle Maldive....aveva un pallone enorme.... Il comandante del dodi spesso si addormentava e stavano a mollo anche un ora o più prima di essere ripescati molto lontano dal punto di uscita. Anche da noi ci sono problemi di sicurezza ma in certe parti del mondo il problema è esponenziale

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                  • #54
                    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio

                    In breve, mi viene da dirti che non c'è un modo, visto che tu turista per principio non sei tenuto a sapere cosa è pericoloso e cosa no.
                    Ti scongiuro, dimmi che non lo pensi......cioè vado in India e mi metto a correre dietro alla tigri perchè non mi hanno detto che sono pericolose?
                    Gli squali come le tigri morsicano, penso sia cosa risaputa da tutti, ho preso questo esempio perchè da uno squalo come da una tigre non ci scappi e solitamente quando lo vedi è già troppo tardi.
                    La verità è che noi umani siamo dei mitomani della fava, dobbiamo avere il selfie con la tigre, con lo squalo cattivo per raccontarlo in bar, agli amici o alle single nel resort egizio che solitamente non vengono impressionate più di tanto dalla nostra prestazione marina.
                    Sei nel mare, nel mare ci stanno gli squali, gli squali morsicano. Poi come ho scritto prima, dispiace, ma l'eventualità che ci sia uno squalo in acqua da quelle parti è abbastanza certo, il foglietto illustravo che spiega l'eventualita di essere boccati potrebbe servire allo scopo di mettere in guardia famiglie come diceva il buon RANA, la vedo come una buona idea. Non ferma gli squali ma almeno ferma le famigliole in cerca di relax. Ma esalta i subbi in cerca di adrenalina.
                    Ultima modifica di firer84; 03-11-2020, 17:52.
                    Buone bolle a tutti!!!
                    http://4th-dimension.detidecosystem.com/

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                    • #55
                      Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio


                      Non me ne voglia Sturla Avogadri di Shark Education... potrebbe pure essere vero, ma quella che riporti, posta così, senza ulteriori dati, non è un dato scientifico ma è più una sua opinione, basate su alcune sue evidenze.

                      ...
                      Ciao Tonnetto , visto che hai riconosciuto la firma del post credo che tua abbia anche letto ciò che non ho riportato qui (mea culpa): "PERO' non é scritto da nessuna parte e non é mai stato detto come fa a convincere i pesci pilota a fidarsi di lui..." e nella parte che ho pubblicato anticipa la sua dichiarazione con "Quando faccio questa affermazione la faccio perché la ho testata decine di volte su varie specie di squali fintanto che non é diventata una vera e propria regola che insegno solo a chi viene a fare i viaggi con me o durante i corsi che faccio in acqua."

                      Ora, hai ragione nel dire che la cosa non è certificata ne confermata scientificamente ed aggiungo che questo vale per molte "teorie" sui squali (sui quali sappiamo ancora molto poco), ma tendo a fidarmi di una persona che li studia in prima persona da 38 anni. Non prendiamolo per oro colato, però quando entro in acqua specialmente con longimanus, tendo a seguire questa regola nel senso che mi fa stare più tranquillo ... quando ci sono 3 o 4 esemplari nelle vicinanze tengo d'occhio soprattutto quelli con molti pesci pilota e/o remore.

                      Giusto per correttezza di informazione, Sturla non è di Shark Education ma di Shark Academy.

                      edit: non ti avevo taggato correttamente
                      Ultima modifica di Pix; 03-11-2020, 18:49.

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                      • #56
                        Aggiungo qua il post su facebook di shark education riguardo l'accaduto:

                        "Volevo aggiornarmi sul mio punto di vista personale riguardo agli incidenti avvenuti a Sharm El Sheik sulla barriera corallina Yolanda il 10/26/20. Non avendo avuto più dettagli sull'evento che incrimina i più morsi di uno squalo bianco oceanico (Carcharhinus longimanus) su 3 persone durante lo snorkeling (1 guida egiziana e 2 turisti ucraini - madre e figlio), ecco le mie prime osservazioni:
                        - In Egitto sono vietate tutte le attività di superficie in presenza di squali bianchi oceanici. La storia lo dimostra con la ripetizione di incidenti avvenuti in più di un decennio.
                        - Ci sono già stati cinque attacchi contro snorkeler nel sud del Sinai tra Sharm El Sheik e Ras Mohamed nei mesi di novembre-dicembre 2010. Lo snorkeling avrebbe dovuto essere vietato (o regolamentato) in questo settore a causa del potenziale rischio che rappresenta .. Tuttavia, è ancora autorizzato oggi mentre la punta meridionale del Sinai ha le stesse caratteristiche dei siti offshore, dove si trovano squali bianchi oceanici.
                        - A seguito degli incidenti del 4 avvenuti ai Fratelli nel 2018 nei mesi di ottobre-novembre, il governo ha adottato misure e sono state (quasi) rispettate. Sempre con la stessa specie di squalo, ma stavolta con i subacquei subacquei. Oggi le navi a bordo non riescono più a dormire dai Fratelli.
                        Conclusione: Dall'inizio dello sviluppo delle attività turistiche in Egitto (1998-2000) fino ad oggi, abbiamo registrato 17 morsi di squali in superficie (non durante immersioni subacquee) sugli esseri umani. 14 bocconcini attribuiti agli squali oceanici, mentre quattro di loro erano morsi fatali.
                        La morale della storia: usa il buon senso. Gli squali sono estremamente tolleranti nei confronti della presenza umana nel loro ambiente, non approfittarne, e riducono il rischio limitando le attività superficiali nei siti di osservazione e vietando lo snorkeling nei potenziali siti pericolosi.
                        Le immagini fatte da Abel. L El Beialy
                        https://www.facebook.com/adelelbeialy
                        il 10/27/20 sullo stesso sito (il giorno dopo) https://www.youtube.com/watch?v=lxaXZS4ZJss..., dimostra uno squalo bianco oceanico sottopeso, con una deformazione a forma di ′′ picco ′′ situata tra gli archi della gill sotto la faringe. Le autopsie hanno rivelato che oltre ad essere suddivise, alcuni squali con la stessa caratteristica avevano inghiottito uno o più non digestibili e oggetti che non possono essere rigurgitati come sacchetti di plastica.
                        Gli squali hanno un intestino a spirale, immagina un sacco a pelo arrotolato come sistema digerente: se un passaggio è bloccato, la digestione non avverrà più così come l'assorbimento di nutrienti; niente più grasso significa niente più energia. Lo squalo cerca di nutrirsi ma gradualmente affamato, si indeboliscono man mano che si ammalano e muoiono e / o vengono mangiati da altri predatori. L ' importante presenza di pesce pilota (duttore Naucrate) potrebbe spiegare a quest'ultimo le molteplici rigurgitazioni dello squalo.
                        L ' aumento dell'aggressione / nervosismo per un animale affamato alla ricerca di potenziali alimenti potrebbe giustificare il comportamento di questo squalo morente. Gli squali bianchi oceanici si nutrono regolarmente sulla superficie delle prede vulnerabili, deboli o morte.
                        Rimanendo pragmatico, è impossibile sapere se è davvero lo stesso animale offeso o se lo squalo semplicemente non ha un difetto genetico che lo indebolisce. L ' altra possibile teoria della femmina aveva appena partorito, che ha un volume ventrale ridotto, non spiega il sottile del peduncolo caudale, né perché l'angolazione delle pinne pettorali sia sollevata.
                        Grazie a Monique Schouten per l'aiuto con il testo"

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                        • #57
                          ... visto che tu turista per principio non sei tenuto a sapere cosa è pericoloso e cosa no.
                          Originariamente inviato da firer84 Visualizza il messaggio
                          Ti scongiuro, dimmi che non lo pensi......cioè vado in India e mi metto a correre dietro alla tigri perchè non mi hanno detto che sono pericolose?
                          A prescindere da ciò che penso o faccio, io ho scritto quello che dovrebbe essere.

                          Un turista non è un cacciatore ne un esploratore. Ergo, tu guida, a prescindere, devi mettermi al corrente di tutti i rischi chi guidi. Tutto il resto non importa.
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                          • #58
                            Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
                            Aggiungo qua il post su facebook di shark education riguardo l'accaduto:

                            "Volevo aggiornarmi sul mio punto di vista personale riguardo agli incidenti avvenuti a Sharm El Sheik sulla barriera corallina Yolanda il 10/26/20. Non avendo avuto più dettagli sull'evento che incrimina i più morsi di uno squalo bianco oceanico (Carcharhinus longimanus) su 3 persone durante lo snorkeling (1 guida egiziana e 2 turisti ucraini - madre e figlio), ecco le mie prime osservazioni:
                            - In Egitto sono vietate tutte le attività di superficie in presenza di squali bianchi oceanici. La storia lo dimostra con la ripetizione di incidenti avvenuti in più di un decennio.
                            - Ci sono già stati cinque attacchi contro snorkeler nel sud del Sinai tra Sharm El Sheik e Ras Mohamed nei mesi di novembre-dicembre 2010. Lo snorkeling avrebbe dovuto essere vietato (o regolamentato) in questo settore a causa del potenziale rischio che rappresenta .. Tuttavia, è ancora autorizzato oggi mentre la punta meridionale del Sinai ha le stesse caratteristiche dei siti offshore, dove si trovano squali bianchi oceanici.
                            - A seguito degli incidenti del 4 avvenuti ai Fratelli nel 2018 nei mesi di ottobre-novembre, il governo ha adottato misure e sono state (quasi) rispettate. Sempre con la stessa specie di squalo, ma stavolta con i subacquei subacquei. Oggi le navi a bordo non riescono più a dormire dai Fratelli.
                            Conclusione: Dall'inizio dello sviluppo delle attività turistiche in Egitto (1998-2000) fino ad oggi, abbiamo registrato 17 morsi di squali in superficie (non durante immersioni subacquee) sugli esseri umani. 14 bocconcini attribuiti agli squali oceanici, mentre quattro di loro erano morsi fatali.
                            La morale della storia: usa il buon senso. Gli squali sono estremamente tolleranti nei confronti della presenza umana nel loro ambiente, non approfittarne, e riducono il rischio limitando le attività superficiali nei siti di osservazione e vietando lo snorkeling nei potenziali siti pericolosi.
                            Le immagini fatte da Abel. L El Beialy
                            https://www.facebook.com/adelelbeialy
                            il 10/27/20 sullo stesso sito (il giorno dopo) https://www.youtube.com/watch?v=lxaXZS4ZJss..., dimostra uno squalo bianco oceanico sottopeso, con una deformazione a forma di ′′ picco ′′ situata tra gli archi della gill sotto la faringe. Le autopsie hanno rivelato che oltre ad essere suddivise, alcuni squali con la stessa caratteristica avevano inghiottito uno o più non digestibili e oggetti che non possono essere rigurgitati come sacchetti di plastica.
                            Gli squali hanno un intestino a spirale, immagina un sacco a pelo arrotolato come sistema digerente: se un passaggio è bloccato, la digestione non avverrà più così come l'assorbimento di nutrienti; niente più grasso significa niente più energia. Lo squalo cerca di nutrirsi ma gradualmente affamato, si indeboliscono man mano che si ammalano e muoiono e / o vengono mangiati da altri predatori. L ' importante presenza di pesce pilota (duttore Naucrate) potrebbe spiegare a quest'ultimo le molteplici rigurgitazioni dello squalo.
                            L ' aumento dell'aggressione / nervosismo per un animale affamato alla ricerca di potenziali alimenti potrebbe giustificare il comportamento di questo squalo morente. Gli squali bianchi oceanici si nutrono regolarmente sulla superficie delle prede vulnerabili, deboli o morte.
                            Rimanendo pragmatico, è impossibile sapere se è davvero lo stesso animale offeso o se lo squalo semplicemente non ha un difetto genetico che lo indebolisce. L ' altra possibile teoria della femmina aveva appena partorito, che ha un volume ventrale ridotto, non spiega il sottile del peduncolo caudale, né perché l'angolazione delle pinne pettorali sia sollevata.
                            Grazie a Monique Schouten per l'aiuto con il testo"

                            I fratelli dovrebbero essere le Brothers

                            E cmq... squalo bianco oceanico => Pinna Bianca Oceanico

                            MA hanno tradotto con Google !!!
                            Ultima modifica di Tonnetto; 03-11-2020, 18:38.
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                            • #59
                              si, sarà stato utilizzato il traduttore di Google ma il senso si capisce. grazie polpotto mi ero perso il loro intervento ... molto interessante e anche verosimile. Mi viene solo un dubbio su questa teoria, quando ho lo stomaco bloccato da essere umano difficilmente cercherò altro cibo. Magari negli squali è diverso.
                              Comunque è una teoria molto interessante e mi ero assolutamente perso la protuberanza sotto la faringe ... rivedendo il filmato si nota chiaramente.

                              edit: effettivamente però potrebbe aver morso per altre ragioni e non per cibarsi, magari si sentiva infastidito ...
                              Ultima modifica di Pix; 03-11-2020, 18:50.

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                              • #60
                                Originariamente inviato da Pix Visualizza il messaggio
                                si, sarà stato utilizzato il traduttore di Google ma il senso si capisce.
                                Si, è una traduzione automatica di FB,ò... i Fratelli mi ha coricato....il problema di queste traduzioni è che poi in testate come republica se non ricordo male hanno scritto squalo bianco... :-D

                                Cmq ecco l'originale:

                                I wanted to provide an update made of my personal point of view regarding the incidents that took place in Sharm El Sheik on Yolanda reef on 10/26/20. Not having had more details on the event which incriminates the multiple bites of an oceanic whitetip shark (Carcharhinus longimanus) on 3 people while snorkeling (1 Egyptian guide and 2 Ukrainian tourists - mother and son), here are my first observations:
                                - In Egypt, all surface activities in the presence of oceanic whitetip sharks are prohibited. History demonstrates this by the repetition of accidents that have occurred over more than a decade.
                                - There have already been five attacks on snorkelers in the south of Sinai between Sharm El Sheik and Ras Mohamed during the months of Nov-Dec 2010. Snorkeling should have been banned (or regulated) in this area because of the potential risk it represents. However, it is still authorized today while the southern tip of Sinai has the same characteristics as offshore sites, where oceanic whitetip sharks are found.
                                - Following the 4 incidents that took place at the Brothers in 2018 during the months of Oct-Nov, measures were applied by the government and were (almost) respected. Always with the same species of shark, but this time with scuba divers. Today, liveaboard ships can no longer sleep at the Brothers.
                                Conclusion: From the beginning of the development of tourist activities in Egypt (1998-2000) until today, we have recorded 17 shark bites on the surface (not while scuba diving) on humans. 14 bites attributed to oceanic whitetip sharks, while four of them were fatal bites.
                                The moral of the story: Use common sense. Sharks are extremely tolerant of the presence of humans in their environment, do not take advantage of it, and reduce the risk by limiting surface activities at observation sites and prohibit snorkeling at potential dangerous sites.
                                The images made by Abel.L El Beialy
                                https://www.facebook.com/adelelbeialy
                                on 10/27/20 on the same site (the next day) https://www.youtube.com/watch?v=lxaXZS4ZJss..., demonstrates an underweight oceanic whitetip shark, with a "peak" shaped deformation located between the gill arches under the pharynx. Autopsies revealed that in addition to being broken down, some sharks with the same characteristic had swallowed one or more undigestable and objects which can't be regurgitated such as plastic bags.
                                Sharks have a spiral valve intestine, imagine a sleeping bag rolled up as a digestive system: If a passage is blocked, digestion will no longer take place as well as the absorption of nutrients; No more fat means no more energy. The shark tries to feed but gradually starves, they weaken as they get sick and die and/or are eaten by other predators. The important presence of pilot fish (Naucrate ductor) could explain the multiple regurgitations of the shark to the benefit of the latter.
                                The increased aggression/nervousness for a starving animal in search of potential food could justify the behaviors of this dying shark. Opportunistic, oceanic whitetip sharks regularly feed on the surface of vulnerable, weak, or dead prey.
                                By remaining pragmatic, it is impossible to know if it is indeed the same offending animal or if the shark simply does not have a genetic defect that weakens it. The other possible theory of the female had just given birth, which has a reduced ventral volume, does not explain the thinness of the caudal peduncle, nor why the angle of the pectoral fins is raised.
                                Thanks to Monique Schouten for helping with the text
                                https://www.facebook.com/SharkEducat...41196672653838
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