Manovre di emergenza con la muta stagna

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
    Tonnetto sei ingegnere vero?
    tra le cose ....si vede? ...

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  • polpotto
    ha risposto
    Tonnetto sei ingegnere vero?

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
    grazie per la spiegazione, non l'avevo inquadrata da questo punto di vista.
    Un'aspetto cruciale, è che poi il fine immersione quei 9kg non li hai più...e potenzialmente alcune attrezzature potrebbero pure diventare positive, vedi l'S80...segue che la pesata deve essere fatta tenendo conto di questo, ma senza esagerare...

    Infatti, se hai troppi kg in zavorra, è falsa la convinzione che non potrai pallonare...!!!

    Questo perché per la Legge di Boyle e Mariotte, sappiamo che dai 9/10mt in su...

    LEGGE-DI-BOYLE-MARIOTTE.jpg

    la stessa quantità di gas subisce grandi variazioni di volume per piccole variazioni di pressione...ergo se siamo "poco pratici" rischiamo di venir presi alla sprovvista e pallonare, se non giochiamo in anticipo sui compensatori d'assetto in fase di risalita....anche perché certi sottomuta trattengono davvero tanta aria dentro...e la risposta della stessa è davvero lenta...

    Inoltre, se poi hai troppo gas sarà anche veramente difficile trovare un equilibrio idrostatico abbastanza stabile, in quanto alla minima variazione di quota dovrai correggere stagna o gas....e così all'infinito
    Ergo, la tua deco sarà una di quelle che ti ricorderai... ed alla fine la finirai appeso alla cima...quado va bene...


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  • polpotto
    ha risposto
    grazie per la spiegazione, non l'avevo inquadrata da questo punto di vista.

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
    Ma perchè uno dovrebbe gonfiare la stagna per usarla in maniera alternativa al GAV?
    Per back-up...
    ​​​​​​Infatti se ti trovi ad inizio immersione con D12 carico ed anche una sola s80 carica, e ti parte il gav sei nella cacca ...solo di gas sei negativo di 9kg...a cui poi devi aggiungere eventuale zavorra, torce, attrezzature varie ..etc ...insomma, sei una vera e propria ancora.
    Ultima modifica di Tonnetto; 18-09-2021, 00:51.

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  • labottatrice
    ha risposto
    Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
    scusate la curiosità da ignorante neo sub. Ma perchè uno dovrebbe gonfiare la stagna per usarla in maniera alternativa al GAV?Non capisco, anche se fosse sovrapesato non dovrebbe bastare la spinta del Gav stesso?Da quello che leggo andrebbe solo gonfiata quel minimo da non sentirsela spiaccicata addosso no?
    Ovviamente parlo per curiosità io la stagna l'ho vista solo indosso ad altri :-D
    Dopo aver finito il corso, mi è stato consigliato di fare un po di pratica utilizzando solo la stagna, cosi da capirne un po il funzionamento
    In pratica il gav mi serviva solo per attaccare la bombola

    poi, sono passato all'utilizzo di gav e stagna in contemporanea

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
    scusate la curiosità da ignorante neo sub. Ma perchè uno dovrebbe gonfiare la stagna per usarla in maniera alternativa al GAV?Non capisco, anche se fosse sovrapesato non dovrebbe bastare la spinta del Gav stesso?Da quello che leggo andrebbe solo gonfiata quel minimo da non sentirsela spiaccicata addosso no?
    Ovviamente parlo per curiosità io la stagna l'ho vista solo indosso ad altri :-D
    Ciao Polpotto.
    Nell'immersione comanda la scorta di gas.
    Fino a quando le immersioni richiedono una quantità di gas tutto sommato contenuta (ambiente ricreativo) non c'è l'esigenza di avere una ridondanza al gav (compensatore d'assetto).

    Quando la scorta di gas aumenta, quando asce l'esigenza di usare bombole di fase ecc, il compensatore d'assetto (gav) acquista un ruolo primario ed indispensabile dato che non è più possibile gestire il delta tra l'inizio immersione quanto tutto il peso del gas agisce ed il fine immersione quando questo peso si è drasticamente ridotto (ovviamente parlo di circuito aperto).

    In queste condizioni (quando si affronta un immersione tecnica) la muta stagna non solo diventa necessità per avere un'adeguata protezione termica ma è necessaria anche per avere una ridondanza ad un eventuale rottura del gav o compensatore d'assetto.

    Ovviamente parliamo di immersioni che vanno oltre l'uso del semplice mono da 15 L.

    Ragion per cui ci si potrebbe trovare a compensare parte dell'assetto usando non il gav ma la stagna.

    Senza contare che si può variare il potere coinbentande della stagna aumentando il gas al suo interno.

    Cordialmente
    Rana

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  • polpotto
    ha risposto
    scusate la curiosità da ignorante neo sub. Ma perchè uno dovrebbe gonfiare la stagna per usarla in maniera alternativa al GAV?Non capisco, anche se fosse sovrapesato non dovrebbe bastare la spinta del Gav stesso?Da quello che leggo andrebbe solo gonfiata quel minimo da non sentirsela spiaccicata addosso no?
    Ovviamente parlo per curiosità io la stagna l'ho vista solo indosso ad altri :-D

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da Sikander74 Visualizza il messaggio
    Grazie. Una domanda. Visto che il problema maggiore è quando la stagna lascia aria sui piedi, magari durante la discesa...
    In realtà il problema dell'aria sui piedi si può verificare solo si mette troppa aria, che si traduce in cercare di trovare l'assetto usando la muta come gav, durante la discesa.

    Per ovviare a questo, il trucco è insufflare aria quanto basta per evitare che la muta sia scomoda, mentre l'assetto, va cercato solo con il gav. Un altro accorgimento è quello di mantenere un buon trim orizzontale evitando di mettersi a testa in giù stile Jacques Cousteau.

    Fatto questo, una volta sul fondo ti sistemi, stendi le gambe per equi distribuire l'aria e quindi puoi pure dimenticarti della muta sino alla fase di risalita.

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  • labottatrice
    ha risposto
    Originariamente inviato da Alastar Visualizza il messaggio

    ... che è il motivo per cui i sub usano la maschera ...


    P.S. non è mio solito fare il precisino, ma si dice mutista ... o mutante
    I sub ci sputano nella mask

    Che fastidio i precisini

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  • Alastar
    ha risposto
    Originariamente inviato da labottatrice Visualizza il messaggio

    ... omissis ...

    cmq, se chiedi di farti una muta del genere, il "mutarolo" ti guarda con lo sguardo bruttobrutto, ti dice "scusa ?!?" , e se va bene ti sputa in un occhio
    ... che è il motivo per cui i sub usano la maschera ...


    P.S. non è mio solito fare il precisino, ma si dice mutista ... o mutante
    Ultima modifica di Alastar; 17-09-2021, 15:10.

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  • labottatrice
    ha risposto
    Originariamente inviato da Sikander74 Visualizza il messaggio

    Grazie. Una domanda. Visto che il problema maggiore è quando la stagna lascia aria sui piedi, magari durante la discesa, esistono mute che abbiano due valvole di emergenza anche sulle gambe, magari che so, sul polpaccio o la coscia ?
    Il problema non è della stagna, ma di chi la sta usando
    devi capire quanta aria devi immettere, e se vedi che è troppa, basta distendere le gambe, e non aspettare di sentirsi tirare su, per poi esibirsi in capriole e in strani giri della morte

    Una volta che hai imparato il giochino, cspisci che le valvole sparse in ogni dove, non servono ad una beata cippa

    cmq, se chiedi di farti una muta del genere, il "mutarolo" ti guarda con lo sguardo bruttobrutto, ti dice "scusa ?!?" , e se va bene ti sputa in un occhio

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Alastar Visualizza il messaggio

    Risposta breve: no.
    Risposta lunga: non dovresti averne bisogno e, al limite dovrebbe essere nel "punto più alto" mentre sei a testa in giù ... un po' scomoda camminarci, con le pinne, senza considerare che bisogna arrivarci per premerla ...
    Invece, sguardo "brutto-brutto", ti rannicchi, fai la manovra che ti riporta nella posizione in cui funziona la valvola sul braccio e tutto va come dovrebbe.
    Condivido tutto,
    aggiungo una mia piccola considerazione.
    La valvola sia di carico che di scarico, rappresenta una potenziale via di allagamento.
    La considerazione alla base è semplice tutto si rompe, non si rompe quello che non c'è.

    Aggiungere una valvola di scarico vuol dire aumentare del doppio (due invece che una) la possibilità che questa valvola allaghi la muta.

    Ci si trova quindi a mediare tra l'esigenza di gestire l'aria nei piedi e la necessità di rendere la stagna il più affidabile possibile.
    L'esperienza collettiva ha messo in evidenza che con semplici abilità nel riportarsi in posizione corretta (ossia non rimanere con i piedi in alto) la cosa sia gestibilissima a tal punto che una valvola supplementare per facilitare queste operazioni non apporta un reale beneficio ma aggiunge solo potenziali problemi.

    Cordialmente
    Rana

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  • Alastar
    ha risposto
    Originariamente inviato da Sikander74 Visualizza il messaggio

    Grazie. Una domanda. Visto che il problema maggiore è quando la stagna lascia aria sui piedi, magari durante la discesa, esistono mute che abbiano due valvole di emergenza anche sulle gambe, magari che so, sul polpaccio o la coscia ?
    Risposta breve: no.
    Risposta lunga: non dovresti averne bisogno e, al limite dovrebbe essere nel "punto più alto" mentre sei a testa in giù ... un po' scomoda camminarci, con le pinne, senza considerare che bisogna arrivarci per premerla ...
    Invece, sguardo "brutto-brutto", ti rannicchi, fai la manovra che ti riporta nella posizione in cui funziona la valvola sul braccio e tutto va come dovrebbe.
    Ultima modifica di Alastar; 17-09-2021, 10:41.

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  • Sikander74
    ha risposto
    Originariamente inviato da labottatrice Visualizza il messaggio
    Sikander74
    La teoria serve e tanto, ti da le basi
    Ma poi serve anche tanta tanta pratica

    Cmq, nel caso in cui la valvola di carico vada in continuo, c'è solo una manovra da fare

    Ti allego la foto, e ci metto anche la faccia, brutta ma è quella che passa il convento, che faccio prima che mettermi qui a scrivere



    20210916_122312.jpg
    Grazie. Una domanda. Visto che il problema maggiore è quando la stagna lascia aria sui piedi, magari durante la discesa, esistono mute che abbiano due valvole di emergenza anche sulle gambe, magari che so, sul polpaccio o la coscia ?

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