Scelta del gav e spinta

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  • #16
    Grazie a tutti, da un consiglio "semplice" per un acquisto siamo passati ad una lezione sull'acquaticita e mi avete dato un sacco di spunti di riflessione . Devo confessare che anch'io pensavo di avere troppo peso e non capivo perché mi servisse tutta quella zavorra, ma così era, adesso ho le idee più chiare . Detto tutto questo se qualcun altro ha argomenti da aggiungere ascolto volentieri altrimenti per ora mi ritengo soddisfatto dalle risposte e in ordine direi che dovrei
    - aspettare ad acquistare un gav o comunque prenderne uno a caso per iniziare
    - intanto migliorare la mia tecnica e cercare di alleggerire la zavorra

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    • #17
      Ciao RANA;

      Io peso purtroppo ora più di 80 Kg e sono alto 1,75.
      Non sono un culturista ed il mio peso è dato dall'accumulo di adipe ... (amo mangiare).

      Io uso 2 Kg, potrei fare tutto anche con 1 solo Kg.



      Mi dici che attrezzatura che usi per immergerti in mare con solo 2 KG e potresti scendere anche con 1 kg

      io sono 176*80 mangio cucino e mangio (perche cucino veramente bene )
      scendo con 6kg con 2 bombole di 11lt di alluminio
      fatto prove a 5 metri con bombole 40 bar gav vuoto come tolgo mezzo kg salgo senza aria nei polmoni







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      • #18
        Ciao Erino

        Originariamente inviato da erino2707 Visualizza il messaggio
        io sono 176*80 mangio cucino e mangio (perche cucino
        veramente bene )
        Saper cucinare è un'abilità che ammiro.
        Anch'io cerco ogni tanto di cimentarmi in cucina .... ma non sono bravo, diciamo che pasticcio.

        Peccato che siamo distanti, sapere che cucini bene ..... mi avrebbe spinto ad autoinvitarmi anche con una scusa patetica

        Originariamente inviato da erino2707 Visualizza il messaggio
        scendo con 6kg con 2 bombole di 11lt di alluminio
        fatto prove a 5 metri con bombole 40 bar gav vuoto come tolgo mezzo kg salgo senza aria nei polmoni


        Confermo quello che ho scritto.

        Diciamo che non sei distante.

        Io uso due bombole da 10 L in acciaio ma "leggere" .... cosa intendo per leggere ? intendo che ogni bottiglia (la bombola senza rubinetteria) pesa 10,5 Kg ....
        10,5 Kg di peso con un volume interno di 10 L. diciamo che vuote sono negative di poco.

        Tu usi bombole di alluminio che in acqua hanno un risultato idrostatico più positivo rispetto a quelle che uso io che anche se "leggere" essendo di acciaio hanno un comportamento più negativo rispetto alle tue.
        Mi spiego, le mie quando sono quasi scariche tendono ad essere neutre o poco negative, le tue diventano elementi positivi.

        Tu usi il GAV, io non lo uso, alcuni GAV i cosi detti Jacket sono elementi positivi, ossia solo per il fatto di indossarlo anche se completamente scarico generano una spinta positiva, poi ci sono i gav con le piastre metalliche questi tendono ad essere negativi ma da quello che scrivi penso che il tuo non abbia piastre o se le ha magari le usi di alluminio .... nel qual caso valuta il suo comportamento se positivo o meno.

        In ultimo le pinne, ammetto che con le pinne "baro" un po, nel senso che usando le Jet Fin classiche della Scubapro di fatto è come se li ho 1 Kg di spinta negativa.
        Tu che pinne usi ? se usi pinne come le plana avanti quattro usi delle pinne molto più leggere delle mie.

        Unisci il tutto ed ecco qui che la differenza tra la mia pesata che ti appare molto "leggera" e la tua diventa meno "distante".

        Io penso che l'assetto sia un fine lavoro di sottrazione, a mano a mano che si acquisisce acquaticità, se uno continua a lavorarci (cosa che a me piace tantissimo) scende, ovviamente si giunge ad un punto che bisogna inevitabilmente tirare una linea ed accettare un compromesso.


        Si può eliminare del tutto la zavorra ?
        A questa domanda rispondo:
        in linea teorica si, nel senso che sono convinto di poter eseguire un immersione anche senza zavorra, sul fondo non avrei problemi, ma in risalita mi troverei a dover "lavorare" parecchio per controllare l'assetto positivo.
        Questo lavoro so che potrei farlo ma sinceramente non mi va di sacrificare il confort e la comodità, pertanto io medio un compromesso usando un po di zavorra quel tanto da permettermi, a fine immersione, uno stato positivo che sono in grado di controllare senza particolari movimenti e "lavoro".

        Ovviamente il grado di confort è molto personale, io mi rendo conto che mi sono abituato ad una pesata molto ma molto leggera, rispetto, per esempio, ad un mio amico (per inciso chi mi ha insegnato ad andare senza gav) che preferisce usare un mezzo kg in più (si: mezzo kg - questo per comprendere l'ordine di grandezza) .

        Nella pratica non è un "eresia" usare la zavorra, ci sta anche un certo grado di libertà nel decidere il compromesso che sentiamo più nostro.
        Quindi alla domanda: si può eliminare la zavorra ? - rispondo con convinzione che comunque il subacqueo necessita di un contrappeso negativo - ergo - di zavorra ma questa deve rimanere entro determinati limiti.

        Una pesata di 10 Kg di zavorra, con muta umida e bombola in acciaio - non è un compromesso accettabile, per me non rientra nel discorso che ho fatto sopra, è una pesata che nasce dal fatto che non si è sviluppato nessuna tecnica legata all'acquaticità.
        Chi usa questa pesata non è in grado di controllare l'assetto usando postura, movimenti, propriocezione ecc, ecc. questo è un problema.

        Tornando alla pesata corretta, in ambito ricreativo, si può usare anche un pochino in più di avorra a patto di aver sviluppato l'acquaticità a tal punto da controllare l'assetto anche se si dovesse perdere la zavorra.

        Ed è questo il punto, si dovrebbe usare la zavorra a patto di non dipendere da essa, nel senso che anche senza si controlla comunque l'assetto anche se questo vuol dire dover fare un "lavoro" anche un pochino impegnativo.

        Usare 10 Kg configurati come descritto sopra è una pesata che non si controlla se si sbilancia le forze sono troppo elevate, soprattutto perché il subacqueo cosi configurato non ha neanche la percezione che esiste un controllo dinamico.

        Io sono fermamente convinto che la pesata corretta per lavorare in tal senso sia quella che si faceva un tempo.
        Ad inizio immersione, in superficie, bombola carica, completamente immobili, polmoni a metà senza espanderli al massimo il subacqueo dovrebbe trovarsi con l'acqua a metà maschera, quindi in uno stato leggermente positivo.

        Cordialmente
        Rana









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        • #19
          Originariamente inviato da erino2707 Visualizza il messaggio
          Ciao RANA;
          scendo con 6kg con 2 bombole di 11lt di alluminio
          fatto prove a 5 metri con bombole 40 bar gav vuoto come tolgo mezzo kg salgo senza aria nei polmoni
          Vabbé le bombole in alluminio fanno storia a se essendo quasi neutre, e diventano positive da 149bar in giù....

          Nel caso Dive-vide è tutto più semplice, essendo giustamente agli inizi, sicuramente non è in totale confort. Questo porta ad un ritmo respiratorio non rilassato o cmq anomalo, e le due cose sommate fanno si che non riesca a tenere la quota con la serenità, ed essendo in apprensione respira di più...per cui in prossimità della superficie, dove le variazioni di volume iniziano ad essere abbastanza importanti non riesce a tenere la quota.

          Tutto ciò quindi gli fa aumentare la zavorra, ma anche la fatica per portarla a zonzo, e quindi porta ad un ulteriormente aumento dei volume istantanei inspirati...che porta ancora maggiori variazioni di quota etc etc....

          Insomma si ritrova in un equilibrio idrodinamico abbastanza precario.

          Gli unici consigli che mi sento di darti sono:
          - abituati a fare la sosta di sicurezza, non attaccato alla cima, ma bensì "in libera", ed in orizzontale così pian piano migliorerai la tua acquaticità
          - abituati durante le immersioni ad ascoltare la tua respirazione, che deve essere sempre rilassata, e possibilmente diaframmatica. Se ti accorgi che non lo è fermati un attimo, e riprendi il ritmo.

          Infine, al prossimo tuffo, e con la tua attuale pesata,

          - durante la risalita, ed in prossimità degli 8/9 mettiti bene in verticale (a candela) e scarica completamente il gav con il vis verso l'alto (così è certo che non ci sono sacche d'aria nel gav), quindi continua a salire ai classici 4mt.

          A tale quota sarai sicuramente negativo. Se ti accorgi che devi mettere molta aria per sare ai 4mt...beh...tutta quell'aria è zavorra che non ti serve....

          Riguardo invece quanta zavorra togliere vai per gradi, nessuno ti rincorre. Togli prima un kg e ti fai 2/3 tuffi con quella pesata per prenderci confidenza, e poi ripeti nuovamente l'esperimento.

          Infine ricordati che non sarà quel kg a metterti in pericolo, in quanto, alla peggio all'inizio per compensarelo basterà fare respiri un po' meno ampi (e quindi più rilassati) della "tua" normalità.

          Buona bolle,
          Tonnetto.

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          • #20
            Ciao Rana

            Siamo un pochino troppo lontani
            Se un giorno passi da queste parti volentieri ti invito
            Io non uso piastre Perche scendo in configurazione sidemount
            Pinne uso le apeks rk3

            Tanti ma tanti anni fa anch io scendevo senza gav ma tanti veramente
            e se non erro scendevo con 7/8 kg
            muta da 5 mm pantaloni a vita alta che arrivava fino al petto e giacca e facevo immersione tutto l anno
            ma erano altri tempi

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            • #21
              Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
              Ciao Erino



              [...]
              Io sono fermamente convinto che la pesata corretta per lavorare in tal senso sia quella che si faceva un tempo.
              Ad inizio immersione, in superficie, bombola carica, completamente immobili, polmoni a metà senza espanderli al massimo il subacqueo dovrebbe trovarsi con l'acqua a metà maschera, quindi in uno stato leggermente positivo.

              Cordialmente
              Rana








              Quella che mi hai fatto fare per il tuffo senza gav, e' vero! Perche' non applicarla anche a tuffi con gav?
              Ne faccio tesoro di questa cosa, grazie Rana

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              • #22
                Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
                Quella che mi hai fatto fare per il tuffo senza gav, e' vero! Perche' non applicarla anche a tuffi con gav?
                Ne faccio tesoro di questa cosa, grazie Rana
                Si certo, non ci sono impedimenti al fatto di utilizzare la pesata come si faceva un tempo - indossando il G.A.V..

                In questo caso il GAV ad inizio immersione, quando si fa la pesata va tenuto assolutamente scarico (zero aria al suo interno).

                Questo tipo di pesata cambia l'approccio all'assetto.

                Non s'inizia più l'immersione alzando il corrugato e sprofondando in posizione verticale testa in alto ma bisogna iniziare l'immersione con una classica capovolta.

                Una volta scesi i primi metri ( oltrepassato i -5 metri) ci si trova in una condizione pressoché neutra, sul fondo nessun problema.

                La "difficoltà" tra virgolette perché ha per me degli aspetti positivi, è durante la risalita a fine immersione.

                Ragion per cui chiunque fosse intenzionato a provare questa "pesata" lo faccia in un immersione a bassa profondità in una palestra naturale - con un compagno in grado di assisterlo, rimanendo a basa profondità entro e non oltre i 15 metri, questo modo di agire è tassativo al fine di garantire la sicurezza.

                Avendo perso gas nella bombola ed avendo iniziato l'immersione in uno stato leggermente positivo (vedi pesata) ci si trova a gestire un assetto positivo.

                Ed è qui il bello, perché entriamo in quella che mi permetto di chiamare "valle della desolazione", ossia un ambiente che ci spinge a compiere sforzi per controllare il nostro assetto.

                Ci si riesce ma le prime volte si fatica, se voi avete la costanza d'insistere e di non scoraggiarvi le prime volte, confrontandovi con la necessita di controllare il vostro assetto e di non poterlo fare se non con il controllo dinamico, venite spinti ad imparare a muovervi correttamente, ad affinare la propriocezione, a controllare le pinne e come brandeggiarle ecc, ecc.
                Ossia sviluppate acquaticità, controllo e consapevolezza.

                Se vi ci applicata con un po di costanza vedrete che uscite dalla "valle della desolazione" e vi accorgete che riuscite ad immergervi comodamente perché avete imparato a muovervi non più come "mongolfiere" ma come farfalle usando la portanza del vostro corpo.

                Tutto questo non solo si può fare con il gav, ma a mio avviso andrebbe fatto proprio con chi usa il gav, in questo modo ci si accorge di quanto piccola sia - con la giusta acquaticità, la necessita di utilizzare questo importante strumento nelle immersioni ricreative.


                Cordialmente
                Rana


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                • #23
                  RANA
                  nella valle della desolazione e' meglio se si possono reperire dei sassi ....
                  Ciao
                  Paolo
                  Paolo

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                  • #24
                    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
                    Perche' non applicarla anche a tuffi con gav?
                    Ma a che pro? A togliere quell'ultimo kg su una pesata già minima....mah ci vedo poco senso.

                    Si insegnasse invece sin da subito ai neo-subacquei ad immergersi con una pesata "normale", ad esempio non più di 4 o 5 kg, e soprattutto a fare la sosta di sicurezza in libera, anziché attaccati ad una cima e saremo già a metà dell'opera.

                    Tutti questi esperimenti accessori, condivido abbiano senso, ma solo dopo che uno ha già un po' di esperienza spalle...
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                    • #25
                      Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
                      RANA
                      nella valle della desolazione e' meglio se si possono reperire dei sassi ....
                      Ciao
                      Paolo
                      Comprendo quello che dici.

                      Premesso questo, ho specificato magari in maniera non corretta che prove come queste vanno fatte in ambiente sicuro, in immersioni sicure (entro i -15 metri) senza nessun carico decompressivo, con a fianco un compagno in grado di fare assistenza.

                      Questa pesata non porta pericolo, il pericolo è solo quello di non riuscire a scendere (difficile, in genere si scende bene) e quello di non riuscire in risalita a tenere la quota e trovarsi in superficie.
                      Se si parte con l'idea di provare e si predispone la prova in un ambiente tranquillo, da riva, a bassa profondità problemi non ce ne sono.
                      Al limite ci si trova in superficie .... si fa una capovolta e si recupera la quota.
                      Questo non è pallonare.

                      In questo contesto se vogliamo mettere a fuoco l'esperienza ci si deve confrontare con questo assetto positivo e capire come controllarlo.
                      Prendere un sasso, va bene ci consente di andare avanti ma ci priva della prova, ci toglie la necessità di muoverci in un certo modo e di costruire quindi degli schemi motori che non solo ci rende consapevoli di forze che altrimenti agiscono senza controllo ma ci permette addirittura di asservire queste forze alle nostre esigenze.

                      La "valle della desolazione" sta proprio ad indicare lo sforzo che dobbiamo fare per adattarci, il sasso è di fatto un modo per aggiungere zavorra ma è proprio la zavorra a privarci della necessità di costruire schemi motori e maturare consapevolezza.

                      Se la pesata è fatta correttamente, se effettivamente ad inizio immersione non ci muoviamo e la pesata arriva a portare il livello dell'acqua a metà del vetro della maschera, la spinta positiva a fine immersione è gestibilissima senza sforzi mostruosi, quindi senza la necessità di prendere un sasso.

                      La cosa si può fare anche in piscina solo che, in genere le piscine nella parte più alta è un metro e mezzo di profondità e questo è un po poco.


                      Rana


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                      • #26
                        Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
                        Ma a che pro? A togliere quell'ultimo kg su una pesata già minima....mah ci vedo poco senso.
                        Hai ragione, se leggi uno degli interventi che ho fatto in questa discussione ho scritto:

                        "Nella pratica non è un "eresia" usare la zavorra, ci sta anche un certo grado di libertà nel decidere il compromesso che sentiamo più nostro."

                        Il problema non è quell'ultimo kg, cosa che mi vede in linea con quello che hai detto, anche se ammetto che a me piace limare il più possibile (ma questo è un mio pallino).

                        Il problema è che mediamente abbiamo pesate senza senso in termini di eccesso di piombo.

                        Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
                        Si insegnasse invece sin da subito ai neo-subacquei ad immergersi con una pesata "normale", ad esempio non più di 4 o 5 kg, e soprattutto a fare la sosta di sicurezza in libera, anziché attaccati ad una cima e saremo già a metà dell'opera.
                        Non è cosi scontato, soprattutto considerando che al giorno d'oggi nei piani didattici dei primi corsi l'acquaticità è pressoché assente o appena accennata.

                        Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
                        Tutti questi esperimenti accessori, condivido abbiano senso, ma solo dopo che uno ha già un po' di esperienza spalle...
                        Basterebbe, in piscina nei primi corsi, approcciare a questo genere di esercitazioni, far macinare vasche agli allievi costringendoli a muoversi in assetto positivo per approcciare ad una pesata umana, ma questo modo di vedere l'assetto, il fatto che ci sono forze dinamiche, la pesata come si faceva un tempo non sono nel bagaglio di un istruttore medio, pochi lo sanno e pochi lo sanno far fare.

                        Vedo istruttori con errori di pesata anche importanti, questi non sono ovviamente in grado di sviluppare questi aspetti avendo loro questi problemi.

                        Come istruttori dovremmo fare un passo indietro e capire che oggi qualcosa sta sfuggendo e che proprio oggi è importante recuperarlo e valorizzarlo, ma non è facile.

                        Non è facile dire ad un istruttore tu non sei capace forse dovresti tornare ad imparare alcuni di questi aspetti, non è facile trovare tempo in piani didattici a rapido apprendimento, non è facile perché il tempo didattico ha un costo e quindi è un costo, non è facile perché spesso gli allievi non sono interessati a tutto questo ma ad un modo fast, veloce di apprendere .............

                        Cordialmente
                        Rana

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                        • #27
                          Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

                          Hai ragione, se leggi uno degli interventi che ho fatto in questa discussione ho scritto:

                          "Nella pratica non è un "eresia" usare la zavorra, ci sta anche un certo grado di libertà nel decidere il compromesso che sentiamo più nostro."
                          Concordo in pieno con il tuo punto di vista, oltre che alla critica verso certi istruttori, ed infatti la mia risposta non era rivolta a te, ma bensì citava il messaggio di Steinoff che con più leggerezza suggeriva di "imporla" a tutti.

                          Quando invece sarebbero ben altri gli aspetti da curare che non togliere quel kg...

                          Per il resto posso dire che personalmente sono un'amante delle valle della desolazione...ma penso anche che quello che faccio io non debba essere preso come standard visto che diverse volte....soprattutto nella mia ricerca della pesata minima con la stagna...l'ho finita, strizzato come un limone e con i sassi nelle tasche....


                          Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
                          RANA
                          nella valle della desolazione e' meglio se si possono reperire dei sassi ....
                          Ciao
                          Paolo
                          Santi sassi!!!
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                          • #28
                            Sovra-zavorrare è, all'inizio, una scorciatoia per l'istruttore, poi per il subacqueo.
                            Il problema non è che l'istruttore non insegni la giusta pesata da subito, che, credetemi, a volte è quasi impossibile, ma che non insegni come ridurla col tempo e in maniera autonoma.
                            Di conseguenza i "giovani" sub rimangono col terrore che togliere quel Kg o due sia la premessa d'una tragedia.
                            www.bludivecenter.com

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                            • #29
                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              Sovra-zavorrare è, all'inizio, una scorciatoia per l'istruttore, poi per il subacqueo.
                              Il problema non è che l'istruttore non insegni la giusta pesata da subito, che, credetemi, a volte è quasi impossibile, ma che non insegni come ridurla col tempo e in maniera autonoma.
                              Di conseguenza i "giovani" sub rimangono col terrore che togliere quel Kg o due sia la premessa d'una tragedia.
                              Ciao Blu Dive,
                              condivido quello che hai scritto.

                              Condivido il tono pacato e mediato nel non estremizzare, di questo ti ringrazio.

                              La zavorra è una scorciatoia, una scorciatoia che poi paga il subacqueo perché, come giustamente hai detto: non viene insegnato neanche il modo per diminuirla e cosi si porta dietro il "problema".

                              Alcune volte è necessario ricorrere alla zavorra, verissimo, ci sono allievi che magari per età, sedentarietà, l'incapacità di sentirsi a loro agio nell'elemento acqua ecc, ecc, non riescono, in tempi umani, ad apprendere l'acquaticità necessaria e a fare tutto questo.
                              In questi casi "inutile l'accanimento terapeutico" con il risultato di stressare l'allievo e di allontanarlo dalla subacquea.
                              In questi casi stabilizzare l'allievo con un uso più invasivo della zavorra, più abbondante del necessario ci sta, se affermassi il contrario sarei disonesto.

                              Premesso questo la pesata media è troppo esagerata e descrive un sistema subacquea in cui l'errore è diventato endemico.

                              Questo contesto non è dato dall'eccezione della persona che al primo corso è necessario zavorrare un pochino di più, è dato dal fatto che la "scorciatoia" è diventata regola.

                              Diventata regola perché la didattica nella subacquea non è stata difesa, ne dalle didattiche che per mangiarsi l'una con l'altra hanno ceduto e proposto corsi sempre a costi più bassi andando sotto la soglia necessaria per garantire la qualità, ne dai fruitori, i clienti, che hanno chiesto e chiedono sempre di più corsi rapidi d facili, easy .....

                              Finisco per commentare l'ultimo tuo pensiero che condivido.
                              Come in una sorta di "spirale che si autoalimenta" l'uso della zavorra in eccesso ha portato ad una serie di paure che sono infondate.
                              La paura di togliere piombo, la paura di pallonare.

                              Insomma, tra tante cose sicuramente di valore che la subacquea moderna sta esprimendo ci sono anche delle criticità che andrebbero affrontate, affrontate facendo anche un passo indietro prima di tutto da parte di noi istruttori, senza polemica e senza negare il valore della maggior parte che fa le cose al meglio ma con l'intento di migliorare.


                              Rana



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                              • #30
                                Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio

                                Concordo in pieno con il tuo punto di vista, oltre che alla critica verso certi istruttori, ed infatti la mia risposta non era rivolta a te, ma bensì citava il messaggio di Steinoff che con più leggerezza suggeriva di "imporla" a tutti.

                                [...]
                                Perdonami Tonnetto, credo di non essermi spiegato bene.
                                Leggi queste mie parole col sorriso sulle mie labbra eh, che ti scrivo considerandoti un subbo ben piu' esperto di me, oltreche' sempre disponibile ed attivo nel dare suggerimenti e consigli. Uno che leggo sempre volentieri, da cui traggo insegnamento. Non prenderla neanche come una sviolinata, e' solo e semplicemente quel che vedo in te. Proprio per questo credo sia giusto scriverti con le dovute spiegazioni.
                                Imporre a tutti qualcosa che invece solo con la pratica, e innanzitutto la volonta' di farla, ha senso perseguire sarebbe un'eresia. Non e' assolutamente quel che intendevo dire.
                                Con quel che ho scritto ho semplicemente ringraziato Rana per avermi fatto girare due ingranaggi arruginiti nel cervello, ed ho fissato per me stesso un appunto mentale.
                                Sono perfettamente d'accordo con te che limare quell'ultimo kg, se ha senso, va fatto quando si ha risolto altre questioni ben piu' prioritarie. Assetto, acquaticita' propriocezione. Io sono nel mezzo del cammin di questo percorso, avendo da poco iniziato ad usare la stagna mi si e' spalancato davanti un nuovo mondo, pieno di variabili che con la semistagna non avevo, e che vanno necessariamente conosciute, quantificate e definite.
                                Ripensando, e rivivendo, l'esperienza no gav e rivedendomi in quell'ottica ma con la stagna indosso, ho capito che strada seguire per trovare un'appropriata pesata (magari con un kg in piu' rispetto al giusto, un kg che poi con la pratica potro' limare) a seconda del tipo di sottomuta che utilizzo. Ne ho solo due, ma ciascuno ha le proprie caratteristiche e ciascuno richiede la zavorra adeguata.
                                Adeguata, perche' a scendere con 11 kg ed andar giu' come un sasso non ci vuole nessuno sforzo. Ma la consapevolezza di cio' che poi si innesca, eccessivi volumi di aria che poi variano in funzione della profondita' e in proporzione alla loro dimensione, sforzi e mal di schiena causati dal peso eccessivo etc etc, mi stimolano a raggiungere quell'equilibrio di cui stiamo parlando, ciascuno secondo le proprie esperienze.
                                Esperienze, ecco. Io ne ho poche, una cinquantina di tuffi, mentre ho tante curiosita' da appagare, e quindi sperimentare mi affascina e mi piace. Cosi' come mi piace leggere le esperienze di chi di acqua ne ha attraversata molto piu' di me, mi piace ragionarci su' ed eventualmente tirar fuori degli insegnamenti. Poi, con la memoria ancora fresca delle mie recenti esperienze, mi piace anche passarle a chi sta affrontando dall'inizio questa droga che chiamiamo subacquea.

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