Domanda computer di riserva

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  • Livio Cortese
    ha risposto
    È proprio quel che mi stavo chiedendo, riguardo a quelle quote.

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da Livio Cortese Visualizza il messaggio

    Cacchio! Ma a che quote?
    col tempo, si scuriscono e vanno a morire, a fondo, oltre i 90 m il profondimetro non è troppo affidabile, a 3 cifre non funziona

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  • Livio Cortese
    ha risposto
    Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

    cedono i monitor
    Cacchio! Ma a che quote?

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  • Livio Cortese
    ha risposto
    Il sale ci invecchia bene!! Buono a sapersi, perchè ho un computer agonizzante...

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  • paolo55
    ha risposto
    Livio Cortese
    Gli aladin di famiglia da quello pro grigio piccolo al prime al 26 e allo smart pro invecchiano benissimo
    Fino ad ora ho sostituito solo pile e conturini grigi
    Purtroppo sono io che sono invecchiato
    Ciao
    Paolo

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da Livio Cortese Visualizza il messaggio
    paolo55 come invecchiano gli Aladin? .
    cedono i monitor

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  • M.
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

    Quasi mai per non dire mai aver sbagliato la decompressione.
    Si salta la deco quando non si ha più aria per respirare.
    Infatti la deco nella maggior parte delle immersioni è un falso problema

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Francesco77 Visualizza il messaggio
    In questo sono perfettamente in accordo. Per la subacquea ho un’esperienza limitata da come si evince dai post… ma faccio un lavoro da tanti anni ormai in cui devi programmare prima di iniziare anche quanta acqua devi bere nella giornata ( scherzo ma era per rendere l’idea) ed ho imparato molto velocemente una lezione : non puoi programmare l’errore o L’ imprevisto.

    E’ come ( permettetemi il primo esempio che mi viene in mente ) la gomma di scorta ….. puoi fare quello che vuoi o essere anche un gommista , ma il giorno che ti serve quella cosa ,se non la hai ,l’imprevisto si trasforma immediatamente nel problema , che poi dovrai gestire come puoi e al meglio delle tue possibilità…… e scoprire in quel momento se sei in grado di farlo.
    La sicurezza nella subacquea sicuramente passa per la maggior parte attraverso un lavoro preventivo in fase di programmazione.
    Una corretta programmazione (pianificazione) dell'immersione unita ad un altrettanta attenta esecuzione dell'immersione come pianificato (o programmato) è senza ombra di dubbio il lavoro più importante ai fini della sicurezza.

    C'è un detto in inglese che definisce questo concetto:

    "Plan your dive - dive your plan"


    Programma l'immersione ed immergiti come programmato.

    Questo secondo me è la chiave di volta relativa alla sicurezza di un immersione.

    All'interno della programmazione un focus più importante è la gestione della scorta d'aria (o di gas); è la scorta d'aria a comandare su tutto quello che si può o non si può fare, compreso la gestione dei problemi.

    All'interno della programmazione l'ultima voce - di fatto la meno importante - è la gestione delle decompressione.
    Non è importante perché è conseguenza di una corretta gestione della scorta d'aria.
    Inoltre nella gestione delle decompressione non è il minuto in più o in meno a fare la differenza, soprattutto nelle immersioni che normalmente si fanno in aria in ambito ricreativo.

    In questo contesto (la decompressione) conta molto di più i seguenti comportamenti virtuosi:
    * Buona forma fisica
    * Idratazione
    * Corretto riposo (sonno)

    Con il buon senso di osservare questi precetti tutto funziona a livello deco, dalle tabelle a tutti i vari algoritmi ecc, ecc.

    Premesso questo, le tue parole sembrano dire, non potendo prevedere l'imprevisto (e/o l'errore umano) bisogna cercare di prevenire il più possibile.
    Questo concetto porta per conseguenza logica a portarsi dietro di tutto e di più.

    Questo approccio in passato ha portato ai famosi "alberi di Natale" una vignetta simpatica è questa:

    danilo-bernasconiattrezzatura-disegno-274x300.jpg

    In realtà la gestione dei problemi poggia per la maggior parte sulle abilità del subacqueo rispetto alle sue attrezzature.
    Mentre è opinione diffusa che le attrezzature risolvono i problemi cosa non vera senza un adeguato addestramento.
    Un subacqueo non adeguatamente addestrato non ha le abilità per gestire un bibo i rubinetti e la ridondanza di due erogatori separati, in questo caso funziona molto meglio il sistema octopus che meglio corrisponde alle reali abilità del subacqueo.

    In un manuale, l'autore usa una bella metafora per spiegare tutto questo:
    "inutile portarsi dietro un lanciafiamme subacqueo solo perché c'è la remota possibilità che un drago marino ci attacchi"

    Tradotto, è corretto prevenire quello che è lecito pensare che possa avvenire, andare oltre è sbagliato perché ci porterebbe tutta una serie di cose che aumentano solo lo stress senza una affettiva valenza.

    Sott'acqua non puoi pensare di avere sempre tutto, perché portarsi "tutto" (premesso che non è possibile) è di per se un problema.
    Sott'acqua devi avere solo quello che è lecito pensare che serva.

    La programmazione ti permette di valutare prima di tutto le tue capacità, abilità, esperienza, poi le tue attrezzature, e di capire se sei in grado di fare anche e soprattutto in funzione ai potenziali problemi che possono insorgere.

    Quindi non condivido il discorso che fai alla fine quando dici:
    Originariamente inviato da Francesco77 Visualizza il messaggio
    …… e scoprire in quel momento se sei in grado di farlo.
    Se ti trovi a scoprire che non sei in grado di far fronte ad un problema sott'acqua, o meglio che non riesci ad emergere senza farti male, l'errore non è statisticamente legato al fatto che hai o non hai determinate attrezzature particolari (premesso che l'attrezzatura nelle sue componenti di base deve esserci ed essere in buone condizioni) ma nel fatto che hai sicuramente sbagliato qualcosa in fase di programmazione l'errore più sovente è sottovalutare l'immersione rispetto alle proprie abilità ed esperienze, sbagliare la gestione della scorta d'aria.
    Quasi mai per non dire mai aver sbagliato la decompressione.
    Si salta la deco quando non si ha più aria per respirare.

    Sott'acqua devi sempre riuscire a chiudere l'immersione, ossia in qualsiasi momento devi sempre essere in grado di ritornare in superficie, e questa abilità non dipende, in ambito ricreativo, dalle attrezzature ma dalla preparazione, programmazione, dal buon senso di capire se non altro quando fermare l'immersione e risale in superficie.

    La tua programmazione e le tue attrezzature non devono servirti per continuare sempre e comunque l'immersione qualsiasi cosa possa succedere.
    Questo non è possibile, in questo comprendo che le situazioni possono essere cosi tante che sfuggirebbero di mano.
    Ma tu puoi e devi metterti nelle condizioni che qualsiasi cosa succeda tu sei sempre in grado di interrompere l'immersione e risalire in superficie cosa ben diversa dal continuare.

    Risalire in superficie è fattibile sempre e comunque con le giuste abilità e buon senso.


    Ovviamente ci sono ambiti molto più avanzati dove non è possibile interrompere e risalire in superficie come per esempio l'immersione fuori curva, fino ad arrivare alla speleosubacquea.
    Ma questi sono ambiti più particolare e prevedono tutta una serie di attrezzature ma soprattutto anche in questo caso contano le abilità e l'esperienza del subacqueo.

    Usare le attrezzature e la configurazione di un subacqueo che affronta il fuori curva senza l'adeguata capacità di usarle è un grave errore che non solo ci porta a non riuscire a gestire il problema ma anche a pensare che siamo in sicurezza perché in grado di risolvere i problemi cosa non vera.


    Cordialmente
    Rana






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  • Livio Cortese
    ha risposto
    paolo55 come invecchiano gli Aladin? Il sensore di profondità non va, col tempo, a quel paese? Per dirti, io ho buttato via un Suunto Vyper dopo 12 anni e uno dopo 17 perché questi sensori erano sballati senza rimedio. Poi ho avuto anche un NitekHe (uscito negli anni 2002 - 2003, credo) che usavo da 2 anni,fin quando nel 2017 gli impazzí lo stesso sensore, pur funzionando benissimo tutto il resto (peccato, era un computer affidabilissimo!!).
    Ultima modifica di Livio Cortese; 22-09-2022, 11:24.

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  • Lorescuba
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

    L'acquisto del secondo computer è oggettivamente dettato dal piacere di avere un nuovo strumento che piace di più e non da un esigenza reale che non c'è.
    Lo dico senza polemica o giudizio, ci mancherebbe anch'io mi sono tolto degli sfizi nell'attrezzatura subacquea che ho acquistato solo perché mi piaceva averli e non per una reale necessità.
    Il bello della subacquea è anche questo o meglio non è qui che si esaurisce tutte le motivazioni ma anche il piacere di ricercare un pezzo particolare nell'attrezzatura che si usa contribuisce a creare il fascino di questo sport (disciplina).
    Sfondi una porta aperta. Se non ci si togliesse qualche voglia per il solo gusto di farlo, sarebbe tutto monotono.

    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Comprando un secondo computer, trovo, a mio avviso comunque più comodo usare il suo vecchio computer come ridondanza (backup).
    Dato che ha due computer, che il secondo lo acquista per togliersi una voglia, si trova il primo computer che andava bene e che andrà bene, senza più dover ricorrere al timer / profondimetro unitamente alle tabelle che cono comunque due oggetti separati che devono essere usati insieme, mentre ha il primo computer che in se è in grado di dare tutte le informazioni sulla deco ed in maniera sicuramente più precisa.

    Tutto qui.

    Cordialmente
    Rana
    Esattamente quello che avevo scritto sopra. Concordo totalmente.

    Lascia un commento:


  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
    Scusa Rana, ma ha scritto di avere un profondimetro/timer con allarme di risalita veloce, ergo un profondimetro digitale. Questo, se abbinato ad un'adeguata formazione e/o alla capacità di saper utilizzare correttamente tabelle di immersione, second me è un backup.
    Ciao Lorescuba.
    Chiedo scusa, nel leggere, probabilmente, non ho fatto attenzione e sono partito in quarta a scrivere.
    Ha scritto che usava profondimetro / timer e tabelle in questo caso ti ringrazio per avermi corretto e mi scuso con chi ha aperto il tred per non aver prestato attenzione.

    Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
    Non è un computer, ma è comunque un backup.
    Si, è un backup.
    Non mi addentro nel ginepraio rappresentato dall'annoso problema di armonizzare il "sistema tabelle" su un immersione, multilivello eseguita con il computer, motivo per cui non amo particolarmente questa scelta ma hai ragione questo è un backup.

    Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
    Abbinato al peregrine che è un computer, ha una ridondanza che - almeno per il suo livello attuale di immersioni (ricreative o con deco limitata) è più che sufficiente.
    O secondo te sbaglio?
    No, non sbagli.
    Non è sbagliato questo ragionamento.

    Io ritengo come tanti altri prima di me lo hanno scritto che con il computer attuale è in grado di fare tutte le immersioni che attualmente fa.

    L'acquisto del secondo computer è oggettivamente dettato dal piacere di avere un nuovo strumento che piace di più e non da un esigenza reale che non c'è.
    Lo dico senza polemica o giudizio, ci mancherebbe anch'io mi sono tolto degli sfizi nell'attrezzatura subacquea che ho acquistato solo perché mi piaceva averli e non per una reale necessità.
    Il bello della subacquea è anche questo o meglio non è qui che si esaurisce tutte le motivazioni ma anche il piacere di ricercare un pezzo particolare nell'attrezzatura che si usa contribuisce a creare il fascino di questo sport (disciplina).

    Comprando un secondo computer, trovo, a mio avviso comunque più comodo usare il suo vecchio computer come ridondanza (backup).
    Dato che ha due computer, che il secondo lo acquista per togliersi una voglia, si trova il primo computer che andava bene e che andrà bene, senza più dover ricorrere al timer / profondimetro unitamente alle tabelle che cono comunque due oggetti separati che devono essere usati insieme, mentre ha il primo computer che in se è in grado di dare tutte le informazioni sulla deco ed in maniera sicuramente più precisa.

    Tutto qui.

    Cordialmente
    Rana



    Lascia un commento:


  • titave
    ha risposto
    Ciao Aggiungere un secondo shearwater al peregrine è sicuramente una bella soluzione a qualsiasi prevedibile esigenza.
    soluzione costosa, però!
    E per noi vecchi sub che abbiamo il braccino quando si tratta di tirare fuori il millino (faccio pure le rime di prima mattina!) sembra un po' esagerato avere due computer del genere per gestire immersioni tutto sommato tranquille.
    Quindi, e sempre secondo la mia discutibilissima opinione, opererei così:
    Peregrine primario sul braccio dx e computer con algoritmo buhlmann sul sx come secondario.
    In questo modo avrei ridondanza, sicurezza, praticità e poca spesa.
    Evidentemente se il millino non è un problema il perdix2 (ma anche il petrel3 fischer, perché no.... c'è chi usa la Porsche Cayenne per andare a fare le spese) resta una gran bella alternativa.
    Ma non aggiunge nulla ma alla praticità ne alla sicurezza ne alla ridondanza.....è solo bello da vedere.
    Ciao
    Tita
    PS. Io vado in acqua com Reb con due shearwater.....solo che mi servono davvero.

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  • Lorescuba
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

    Scusami Lorescuba ma questa la trovo un affermazione un po sospesa, che lascia il tempo che trova.

    Attenzione, non dico che con una corretta programmazione a monte dell'immersione ed una gestione dell'immersione come programmato le tabelle possano rappresentare non solo un backup del computer ma anche un alternativa all'uso stesso del computer.

    Ma, le cose non sono cosi semplici, le tabelle senza strumenti per sapere con precisione il tempo d'immersione e la profondità servono a poco per non dire nulla.

    Quindi si ha bisogno di strumenti, anche con le tabelle, ed inevitabilmente si ritorna al punto di partenza ...
    Se questi strumenti sono necessari per l'uso delle tabelle bisogna prevedere una "ridondanza" un backup

    Ora il computer rappresenta una economica e molto valida alternativa all'acquisto di un orologio di buona qualità e di un profondimetro di altrettanta qualità.
    Ovviamente ritengo che comprare come backup un orologio subacqueo economico ed un profondimetro economico è diciamo un non avere attenzione al problema della ridondanza.

    Chi ha aperto la discussione ha già un buon computer, ne vuole comprare un altro, trovo naturale e logico sotto tutti i punti di vista tenere il computer che ha come secondario o strumento backup fermo restando che io uso i due computer alla pari dove non c'è un primario ed un secondario dato che li guardo costantemente entrambi.

    Ma diamo per scontato che avendo un buon orologio ed un buon profondimetro si possano usare le tabelle come backup al computer stesso.
    E' possibile solo come dicevo facendo una corretta programmazione a monte, pertanto le tabelle sott'acqua non servono, serve solo avere comunque un profondimetro ed un orologio.

    Non ha senso immergersi senza programmazione confidando sulle tabelle nel caso in cui si spenga il computer, questo scenario che è anche quello che succede più soventemente non è gestibile li nella congiuntura del momento con le tabelle o comunque a forte rischio di errore.

    Per questi motivi considero questa tua affermazione sospesa in aria, anche se ha sicuramente all'interno delle verità.

    Cordialmente
    Rana
    Scusa Rana, ma ha scritto di avere un profondimetro/timer con allarme di risalita veloce, ergo un profondimetro digitale. Questo, se abbinato ad un'adeguata formazione e/o alla capacità di saper utilizzare correttamente tabelle di immersione, second me è un backup. Non è un computer, ma è comunque un backup.
    Abbinato al peregrine che è un computer, ha una ridondanza che - almeno per il suo livello attuale di immersioni (ricreative o con deco limitata) è più che sufficiente.
    O secondo te sbaglio?

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  • Francesco77
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio


    Non ha senso immergersi senza programmazione confidando sulle tabelle nel caso in cui si spenga il computer, questo scenario che è anche quello che succede più soventemente non è gestibile li nella congiuntura del momento con le tabelle o comunque a forte rischio di errore.

    In questo sono perfettamente in accordo. Per la subacquea ho un’esperienza limitata da come si evince dai post… ma faccio un lavoro da tanti anni ormai in cui devi programmare prima di iniziare anche quanta acqua devi bere nella giornata ( scherzo ma era per rendere l’idea) ed ho imparato molto velocemente una lezione : non puoi programmare l’errore o L’ imprevisto.

    E’ come ( permettetemi il primo esempio che mi viene in mente ) la gomma di scorta ….. puoi fare quello che vuoi o essere anche un gommista , ma il giorno che ti serve quella cosa ,se non la hai ,l’imprevisto si trasforma immediatamente nel problema , che poi dovrai gestire come puoi e al meglio delle tue possibilità…… e scoprire in quel momento se sei in grado di farlo.

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
    Con la corretta formazione e/o la capacità di utilizzare le tabelle, hai già tutto quello che ti serve, senza spendere altri soldi per un perdix.
    Scusami Lorescuba ma questa la trovo un affermazione un po sospesa, che lascia il tempo che trova.

    Attenzione, non dico che con una corretta programmazione a monte dell'immersione ed una gestione dell'immersione come programmato le tabelle possano rappresentare non solo un backup del computer ma anche un alternativa all'uso stesso del computer.

    Ma, le cose non sono cosi semplici, le tabelle senza strumenti per sapere con precisione il tempo d'immersione e la profondità servono a poco per non dire nulla.

    Quindi si ha bisogno di strumenti, anche con le tabelle, ed inevitabilmente si ritorna al punto di partenza ...
    Se questi strumenti sono necessari per l'uso delle tabelle bisogna prevedere una "ridondanza" un backup

    Ora il computer rappresenta una economica e molto valida alternativa all'acquisto di un orologio di buona qualità e di un profondimetro di altrettanta qualità.
    Ovviamente ritengo che comprare come backup un orologio subacqueo economico ed un profondimetro economico è diciamo un non avere attenzione al problema della ridondanza.

    Chi ha aperto la discussione ha già un buon computer, ne vuole comprare un altro, trovo naturale e logico sotto tutti i punti di vista tenere il computer che ha come secondario o strumento backup fermo restando che io uso i due computer alla pari dove non c'è un primario ed un secondario dato che li guardo costantemente entrambi.

    Ma diamo per scontato che avendo un buon orologio ed un buon profondimetro si possano usare le tabelle come backup al computer stesso.
    E' possibile solo come dicevo facendo una corretta programmazione a monte, pertanto le tabelle sott'acqua non servono, serve solo avere comunque un profondimetro ed un orologio.

    Non ha senso immergersi senza programmazione confidando sulle tabelle nel caso in cui si spenga il computer, questo scenario che è anche quello che succede più soventemente non è gestibile li nella congiuntura del momento con le tabelle o comunque a forte rischio di errore.

    Per questi motivi considero questa tua affermazione sospesa in aria, anche se ha sicuramente all'interno delle verità.

    Cordialmente
    Rana

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