Divesystem iX3m 2 - Il lancio e le mancanze

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da Beko Visualizza il messaggio

    Ciao blu dive, curiosità: avevi notato anche un degrado della tenuta della batteria nel tempo (con necessità di ricariche più frequenti) o l'hai tenuto per troppo poco per poterlo apprezzare? Come si sarà capito, mi sto guardando attorno per un computer tec ed il Divesoft è in lista insieme al Perdix... costa meno e si possono fare gli upgrade, ma mi frena però un po' la batteria integrata e il suo possibile comportamento con l'invecchiamento (anche se l'uso che ne farò è lontano anni luce dal tuo). Probabilmente sono solo segge mentali...
    L'ho tenuto quasi 2 anni, con uso alterno tra assiduo e scarso. Mai avuto problemi con la batteria. Con uso ricreativo una ricarica dura settimane.
    Ogni tanto, mettendolo in carica, non partiva la ricarica se non collegando e scollegando il cavo.
    Chi ce l'ha adesso (da circa 3 anni o più), mi ha detto che con gli aggiornamenti software il problema è stato risolto.

    I menù divesoft sono più contorti di quelli Shearewater, nell'usabilità in acqua e la disposizione su monitor il freedom (a mio avviso) vince a mani basse.

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  • Beko
    ha risposto
    Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

    l'ho trattato così male che certe volte mi sento in colpa.

    Ad onor del vero, con il Divesoft l'unico problema è stato la gestione delle ricariche, dovevo starci più attento di quanto avrei voluto. Con la batteria sostituibile, probabilmente, l'avrei preferito al petrel.

    Sta di fatto che, il freedom, quando ho lavorato a Truk, ha fatto quasi 300 tuffi in 3 mesi tra CC e CA.
    Lo ricaricavo circa 2 volte a settimana, ma in mezzo all'Oceano Pacifico, su una nave di 50 anni, la corrente elettrica non è la prima delle certezze.
    Tutto qui.
    Ciao blu dive, curiosità: avevi notato anche un degrado della tenuta della batteria nel tempo (con necessità di ricariche più frequenti) o l'hai tenuto per troppo poco per poterlo apprezzare? Come si sarà capito, mi sto guardando attorno per un computer tec ed il Divesoft è in lista insieme al Perdix... costa meno e si possono fare gli upgrade, ma mi frena però un po' la batteria integrata e il suo possibile comportamento con l'invecchiamento (anche se l'uso che ne farò è lontano anni luce dal tuo). Probabilmente sono solo seghe mentali...
    Ultima modifica di Beko; 11-04-2022, 14:28.

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  • Ufo77
    ha risposto
    Riguardo all'acquisto, come detto non vale il diritto di recesso dato che è stato comprato di persona.

    Di contro un prodotto privo di istruzioni in italiano non è vendibile a priori sul territorio italiano. Non vale dire "il cliente sapeva della mancanza di libretto di istuzioni" come se fosse una cosa concordata proprio perchè, come detto, il prodotto non può essere commercializzato senza le istruzuioni (on line o meno) che ne completano l'usabilità. A MENO CHE il tutto non sia avvenuto tramite vendita con fattura ad una partita IVA dato che in quel caso si va nell'uso professionale e le regole cambiano.
    Inoltre in questo caso era stata promessa la presenza di un manuale on line e del software per la configurazione. La loro mancanza credo (ma ci vorebbe un avvocato) sfora nella truffa in commercio dato che si è perfezionata la vendita di un prodotto che non è configurabile (manca il software) e con la conferma esplicita della presenza di un manuale che in realtà non c'è. Di certo, la vendita senza istruzioni è sanzionabile con una multa che parte da 500 euro a pezzo. Quindi puoi richiedere la restituzione del danaro restituendo l'oggetto.

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  • Pablito.
    ha risposto
    Grazie per la risposta. Confesso di essere...curioso!

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da Pablito. Visualizza il messaggio

    Mi chiedo se lo Shearwater (credo un Petrel) che porti al polso abbia superato il tuo test.
    l'ho trattato così male che certe volte mi sento in colpa.

    Ad onor del vero, con il Divesoft l'unico problema è stato la gestione delle ricariche, dovevo starci più attento di quanto avrei voluto. Con la batteria sostituibile, probabilmente, l'avrei preferito al petrel.

    Sta di fatto che, il freedom, quando ho lavorato a Truk, ha fatto quasi 300 tuffi in 3 mesi tra CC e CA.
    Lo ricaricavo circa 2 volte a settimana, ma in mezzo all'Oceano Pacifico, su una nave di 50 anni, la corrente elettrica non è la prima delle certezze.
    Tutto qui.

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  • Pablito.
    ha risposto
    Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

    Ci accumuna la poca simpatia per DS.
    Detto questo, è un prodotto italiano (dubito l'elettronica, ma magari si), quindi se va bene sono il primo ad esserne contento.
    Spero, ma ne dubito, che siano stati fatti dei test pre-vendita seri questa volta. Per seri non intendo il guru super tec che lo porta a 150m per 10 volte e si fa 400 selfie.
    Ma l'istruttore sfigato che gli fa tare 300/400 tuffi in una stagione, maneggiandolo in tutte le condizioni, tra mare e piscina, sciacquando quando si può ecc. ecc.

    Uno dei migliori computer che ho avuto è stato il Divesoft, eppure, questo test non l'ha passato e l'ho venduto.
    blu dive dubito anch'io . Non mi riferisco nè alla documentazione nè all'assistenza (evidenti punti deboli di DS) ma al percorso di ingegnerizzazione ed alla scelta dei materiali (soprattutto meccanici).

    Mi chiedo se lo Shearwater (credo un Petrel) che porti al polso abbia superato il tuo test.

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da cesare Visualizza il messaggio
    non ho mai amato dive system. ovvero mi sono bruciato in acqua un po' di volte e ho dismesso il pensiero all'acquisto. questo nuovo computer vede però la partecipazione alla realizzazione di un amico che ha doti intellettuali e professionali per fare un buon lavoro. credo e spero che finalmente sia un buon prodotto, i presupposti ci son tutti
    Ci accumuna la poca simpatia per DS.
    Detto questo, è un prodotto italiano (dubito l'elettronica, ma magari si), quindi se va bene sono il primo ad esserne contento.
    Spero, ma ne dubito, che siano stati fatti dei test pre-vendita seri questa volta. Per seri non intendo il guru super tec che lo porta a 150m per 10 volte e si fa 400 selfie.
    Ma l'istruttore sfigato che gli fa tare 300/400 tuffi in una stagione, maneggiandolo in tutte le condizioni, tra mare e piscina, sciacquando quando si può ecc. ecc.

    Uno dei migliori computer che ho avuto è stato il Divesoft, eppure, questo test non l'ha passato e l'ho venduto.

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  • Solitarydiver
    ha risposto
    Discussione curiosa, ma che parla della scoperta dell'acqua calda...
    La prima volta che ho varcato la soglia di DiveSystem, Paolo non aveva ancora nemmeno in mente di creare quella fantastica location dove vende e produce ora. E' passato qualche anno....
    Negli anni DS ha creato il panico, in primis con la scarsa qualità innovativa dei suoi prodotti (ancooooora a versare litri e litri di aquasure, per fare un banale esempio), con l'assistenza Poseidon e in altri clamorosi casi, tra i primi che mi vengono in mente l'iX3M prima versione.
    Io ho acquistato la versione due full tek a 499 ivato e spedito spinto da prezzo. E' il trimix computer più economico in circolazione. Mi ha dato problemi ad un tasto dopo pochi mesi (tasto a funzionamento meccanico tradizionale, tecnologia borbonica), me lo hanno sostituito in tempo zero, quindi (nel mio caso) non mi sento di criticare negativamente (basta già quello che sta facendo il resto del mondo).
    Le caratteristiche tecniche dello strumento sono al livello del prezzo, tante pagine inutili, batteria inesistente, display organizzato/sfruttato male, ma fa quello che deve fare e non mi ha mai dato problemi in immersione, sia a quote minori che oltre i 100.
    Lo uso in parallelo a un OSTC e a un AV1, a seconda di come mi gira. Tutti sempre in Buhlmann puro, iX3M e OSTC hanno un funzionamento identico (quindi il software e il sensore sono validi, avere un Einrichs Weikamp come controprova che conferma al minuto non è cosa da poco...), il russo Av1 penalizza un pelino di più e segna meno metri. A -100 segna -96.
    Tra i tre l'iX3M è il più versatile e quello che fa "meno pippe mentali" con la tolleranza.
    Gli altri due sono tecnologicamente anni luce avanti e con il servizio assistenza in Germania e in Russia, con i quali mi sono spedito e rispedito continuamente roba, non ho mai avuto il minimo problema, ma resta il fatto che il DiveSystem è più versatile e tollerante.

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  • cesare
    ha risposto
    non ho mai amato dive system. ovvero mi sono bruciato in acqua un po' di volte e ho dismesso il pensiero all'acquisto. questo nuovo computer vede però la partecipazione alla realizzazione di un amico che ha doti intellettuali e professionali per fare un buon lavoro. credo e spero che finalmente sia un buon prodotto, i presupposti ci son tutti

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  • erino2707
    ha risposto
    ciao PABLITO

    Anch'io come te volevo prendere l'IX3M Tech Maa poi parlando in giro, mi sono preso il Perdix nuovo
    è una bomba per adesso

    OSTC-2. bello l unica pecca per me la batteria litio ricaricabile

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  • Pablito.
    ha risposto

    Due (o tre?) anni fa Dive Systems mi ha mandato gli auguri di compleanno assieme ad un'offerta per acquistare l'IX3M Tech a 450 Euro.
    Stavo quasi per acquistarlo ma la pessima fama dell'assistenza D.S. mi ha fatto prima tentennare e poi desistere.

    Lo scorso Natale un assiduo utente di questo forum lo ha acquistato a 500 Euro. Quando ci siamo sentiti mi ha riferito di strane inversioni dello schermo durante una risalita da -90 in trimix.

    Quando mi si è presentata l'occasione di acquistare uno Shearwater Petrel 2 seminuovo a 500 Euro (che vedo al polso di alcuni di noi da molti anni), non ho esitato. A "secco" va da Dio ed in acqua vi dirò a breve (sono certo che anche "a mollo" andrà benissimo).

    Si interfaccia perfettamente con Subsurface (che uso da anni) ed il s/w proprietario per scaricare e gestire le immersioni non solo esiste (su PC e su Android come Subsurface) ma viene regolarmente aggiornato.

    Quando venne lanciato sul mercato era configurabile in quattro lingue che sono diventate una diecina, italiano incluso ovviamente, ed il manuale è disponibile in varie lingue, italiano incluso.

    Unica pecca (dovuta alla Brexit) sono le tasse sull'assistenza.

    E' un peccato che D.S. non abbia saputo approfittare della situazione di temporaneo dominio sul mercato, cosa che HeinrichsWeikamp sta facendo col suo OSTC-2.

    Sono sempre più convinto di aver fatto bene a non acquistare il IX3M prima edizione; figuriamoci la seconda!

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  • paolo55
    ha risposto
    Basta che funzioni a dovere e non diventi un tuffo da oltre 500 euro per comperare un altro computer ...
    Paolo

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
    Il mio divesoft mi ha fatto fare un tuffo a oltre 500 metri di prof. mentre ero a casa[telefono]:
    C'hai 'na certa, datte una regolata

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  • Lorescuba
    ha risposto
    Che volete che sia un manuale in italiano o in inglese... E' quando si spegne in acqua che il manuale serve a poco, a meno che non sia acqua santa!!! Il mio divesoft mi ha fatto fare un tuffo a oltre 500 metri di prof. mentre ero a casa; ma in acqua è perfetto!!!

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  • iole81
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio

    Ed infatti, a pensarci bene, il diritto di recesso vale solo online. Nei negozi fisici invece non ti restituiscono mai i soldi, ma ti fanno un buono...

    Per il mio socio la questione non è tanto il diritto di recesso ma l'avere i manuali e soprattutto evitare che qualcuno che imposta malamente il computer perché magari inesperto o completamente digiuno di inglese possa farsi male!

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