Come scegliere un bravo istruttore ?

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  • #16
    io eviterei la masturbazione punitiva. mi dedicherei a una masturbazione del godimento. non facciamo incazzare la prostata.
    ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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    • #17
      Discussione interessante e illuminate. Non avrei mai pensato, come ha sottolineato blu dive che un istruttore deep air dovrebbe avere esperienze trimix. Ho sempre pensato, a questo punto erroneamente, che siano tecniche così distanti tanto da non essere, l'immersione in aria profonda, propedeutica al trimix.


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      • #18
        Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
        Per la subacquea ricreativa:
        - non c'è modo, per forza di cose, mancano le basi su cui supportare qualsiasi giudizio tecnico.
        Certo se l'istruttore è uno che fuma canne dalla mattina alla sera....
        PS mi farei venire qualche dubbio anche se si presenta con un erogatore con attacco int (ma è comunque un giudizio a posteriori).
        Tutto questo l'ho trovato in un viaggio a S Domingo, non doveva farci dei corsi ma farci da guida. Noi tutti un pò fighi,giovani e salutisti, attrezzature sane, nessuna perdita, quasi scintillanti...il resto l'esatto opposto. All'inizio è stato un pò traumatico anche se sott'acqua era completamente diverso dall'apparenza, il secondo anno (eh già...perchè a noi piace perseverare) un autentico spasso di persona.
        Italiano, penso all'epoca benestante, emigrato all'estero per non so quale motivo, caduto poi un pò in disgrazia. Ci siamo imbattuti nel suo diving un pò per caso e tutto sommato sono stati due viaggi davvero fantastici
        Tutto merito dell'attacco INT ovviamente

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        • #19
          Originariamente inviato da TheFlash Visualizza il messaggio
          Discussione interessante e illuminate. Non avrei mai pensato, come ha sottolineato blu dive che un istruttore deep air dovrebbe avere esperienze trimix. Ho sempre pensato, a questo punto erroneamente, che siano tecniche così distanti tanto da non essere, l'immersione in aria profonda, propedeutica al trimix.
          Riprendo questa riflessione.

          Premessa: ogni esperienza sott'acqua ha un valore.

          Anch'io sono fermamente convinto che un conto è il percorso per imparare a gestire le immersioni in aria profonda, un conto sono i corsi trimix.

          Spesso ho scritto:
          "Problemi differenti, differenti soluzioni."

          Mi rendo conto che sto banalizzando ma io sono convinto che la configurazione hogartiana sia perfetta per le immersioni in trimix ma non sia la più adatta alle immersioni in aria profonda, si può usare ma non nasce per gestire i problemi dell'aria.

          In trimix non c'è narcosi, ma, lo stress rimane, se in trimix il subacqueo non va in narcosi questo non vuol dire che non possa andare in panico.
          Il panico porta a reazioni dirette non mutuate da una valutazione razionale del contesto.
          In trimix è plausibile ritenere che il subacqueo sotto panico prenda l'erogatore con cui sta respirando il compagno.

          In aria profonda il soggetto sotto stress va in "black out" in questo stato non strappa l'erogatore del compagno al contrario è il compagno (colui che deve dare assistenza") che in aria profonda deve essere messo nelle condizioni migliori al fine di non andare lui in "black out".
          In questo contesto l'erogatore che dono è il secondario ed il primario lo continuo ad usare io.

          A questo punto si possono fare mille considerazioni pro e contro ma sicuramente la situazione in profondità tra chi respira aria e chi respira trimix non è uguale.

          La domanda a questo punto sorge spontanea:
          si può iniziare un percorso trimix senza avere avuto esperienze in ambito avanzato (immersioni in aria profonda) ?

          La risposta è si.

          Personalmente ritendo che avere un esperienza formativa in aria profonda è comunque un esperienza che completa i requisiti per affrontare un percorso trimix ma non è obbligatorio.

          Vice versa il contrario, si può approcciare all'aria profonda senza esperienza trimix.

          Anche in questo caso il corso trimix completa la formazione dell'aria profonda ed io la ritengo utile ma non obbligatoria.

          I corsi di aria profonda possono essere propedeutici per i corsi trimix, ossia si possono usare questi corsi (aria profonda) per avvicinare il subacqueo al mondo trimix ?

          Qui la risposta è complessa, perché bisogna valutare varie prospettive.

          L'esperienza in aria profonda è utile per chi approccia ad un percorso trimix, perché gli fa capire le problematiche, lo traghetta da una situazione ricreativa dove tutto va bene basta solo un po di buon senso (approssimatismo), in un contesto più rigoroso dove l'immersione è programmata con attenzione ed eseguita con scrupolo.
          Lo avvicina all'uso della decompressiva ecc, ecc.
          Tutti aspetti che io auspico che si possiedano quando s'inizia il percorso trimix, ma non sono "obbligatori".

          Quello che considero sbagliato è cambiare la natura del corso immersioni in aria profonda per renderlo un corso in preparazione al trimix.
          Quindi cambiare gli aspetti propri per affrontare i problemi dell'aria ed introdurre tecniche che sono peculiari del trimix.
          Fare un corso di aria profonda insegnando la configurazione hogartiana perché cosi quando si passa al trimix si è già in grado di gestirla - è, per me, sbagliato perché si mette avanti l'esigenza del percorso trimix rispetto all'aria.
          Ripeto, se si fa un corso di aria profonda si deve lavorare per centrare al meglio la gestione dell'aria alle quote e per i tempi dove si ritiene si possa usare l'aria.
          Sarà poi compito dei corsi trimix strutturare il subacqueo per le immersioni trimix.

          L'errore lo hanno fatto tante didattiche che hanno asservito il corso aria profonda alle esigenze e per traghettare i subacquei all'uso del trimix.
          Cosi vediamo corsi aria profonda che sono in tutto e per tutto corsi trimix normossici e questo è assurdo.

          Ora veniamo alla figura dell'istruttore.

          Io trovo che l'espressione di blu dive sia un po forte.

          Per me un bravo istruttore d'immersione in aria profonda deve essere un subacqueo che fa con regolarità immersioni in aria profonda e per questo ha maturato una buona esperienza in questo tipo d'immersioni.
          Deve essere un istruttore che tiene con regolarità questo tipo di corsi.
          A ciò va aggiunto aspetti generali e validi per tutti i tipi di istruttore, aggiornamento, esercitazioni mirate alla verifica di quanto di fa didatticamente alla luce delle varie esperienze in modo da effettuare un continuo lavoro di revisione.
          Tutto questo porta ad una specializzazione in questo settore.

          Non necessariamente deve essere anche un istruttore trimix.
          Dire, per tenere un corso di aria profonda, bisogna essere anche istruttori trimix, vuol dire ancora una volta pensare che l'aria debba essere gestita come il trimix.

          Se poi un istruttore di aria profonda ha fatto anche esperienze in trimix ben venga, sicuramente ha arricchito le sue esperienze.
          Ma non è la condizione che, per me, fa la differenza.

          Se cerco chi mi può insegnare ad andare in aria profonda vado da chi fa da anni questo tipo di immersioni, cerco chi ha studiato e canonizzato questo tipo di immersioni in aria profonda e non chi si è dedicato al trimix che ha una diversa natura.

          La stessa cosa vale per gli istruttori trimix, se cerco una formazione specifica nel trimix, ricerco una didattica che abbia una sua specificità, un istruttore che abbia un percorso del trimix esperienza come subacqueo trimix e come istruttore trimix.
          Va da se che se ha anche un esperienza in aria profonda tanto di guadagnato ma non è "la condizione sine qua non".

          Anche se e qui, rilancio una provocazione a blu dive, per come sono fatto io e la mia esperienza non considero il trimix condizione fondamentale per l'istruttore in aria profonda, sicuramente un esperienza in più ma non determinante.
          Al contrario per l'istruttore trimix anche se non è obbligatorio avere una formazione anche in ambito aria profonda ha sicuramente un maggior peso.
          Non è obbligatorio ma pesa di più.

          Cordialmente
          Rana

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          • #20
            Tanto per fissare dei riferimenti parliamo di una immersione in aria a 60 metri o poco piu' con tempo di fondo a scelta in base alle abitudini e chiamamola immersione fonda.
            Quelli che conosco io che vanno fondi ad aria, soesso ben oltre, assomigliano molto a degli apneisti con le bombole.
            Quelli che ho incontrato che avrebbero dovuto andare fondi ad aria con una serie di brevetti all'ultimo grido assomigliavano molto ad incudini addobbate ad albero di natale che di poco si scostano dall'ancora e ci mettono tempi biblici ad arrivare in acqua salvo poi uscire in fretta con l'occhio pallato.
            Nella prima categoria ci ho trovato istruttori trimix che si divertivano con sulle spalle un mono da 15. Tanto consumavano poco.
            Secondo me in aria conviene essere piu' leggeri possibile e con meno orpelli possibile.
            Meno e' meglio.
            Paolo

            Paolo

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            • #21
              paolo55 la tua descrizione delle tipologie subacquee mi ha fatto sorridere, sembrano le parole di Raimondo Bucher.
              Per quanto riguarda l'essere un apneista con le bombole anche se non politicamente corretto condivido. Anche a me piace immergermi così.

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              • #22
                Trattandosi di mie autonome considerazioni mi sento onorato.
                Con simpatia
                Paolo
                Paolo

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                • #23
                  mmm.la muta di bucher era tutta gialla
                  l'apneista bombolaro ci sta,eccome se ci sta, a patto che sia apneista vero. l'apnea è arte ben più difficoltosa del bombolaro
                  ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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                  • #24
                    Originariamente inviato da cesare Visualizza il messaggio
                    mmm.la muta di bucher era tutta gialla
                    l'apneista bombolaro ci sta,eccome se ci sta, a patto che sia apneista vero. l'apnea � arte ben pi� difficoltosa del bombolaro
                    La muta dovrebbe gialla ma il neoprene da 7 o 8 millimetri giallo è introvabile. Per quanto riguarda l'apnea hai perfettamente ragione, è un'arte.

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                    • #25
                      Originariamente inviato da brazzai Visualizza il messaggio
                      Prendendo spunto da un altra discussione apro questa, come è possibile valutare se un istruttore è un bravo istruttore ? Come può un neofita capire se si troverà nelle mani di un bravo istruttore o meno ?
                      Prima di tutto potrebbe essere buona norma informarsi sul sito della didattica scelta su quali sono i contenuti del corso in modo da presentarti dall'istruttore con una minima idea di quello che dovresti fare.

                      Se quello che l'istruttore ti presenta si discosta da quello che prevede la tua didattica, non è un buon istruttore. Magari sarà un buon sub, ma non un bravo istruttore.
                      I corsi sub non si gestiscono alla "secondo me", dietro ogni esercizio e procedura vi sono studi e ricerche da parte delle didattiche. Pensare di saperne di più è un atteggiamento un attimo arrogante.

                      Nella subacquea tecnica più o meno funziona uguale, con l'unica differenza che arrivati ad un certo punto, più l'immersione diventa estrema e meno persone saranno in grado di formarti.
                      Ma arrivati a quel punto dovresti avere un adeguato bagaglio culturale per saper scegliere a chi affidarti.
                      On-Shore Volunteer presso Sea Shepherd Italia

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                      • #26
                        A parità di istruttore non tutti sono dei bravi allievi. Ci sono persone che sono negate per i corsi. In questo caso anche il miglior istruttore sarà in difficoltà.
                        Io sono uno di questi.

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                        • #27
                          TheFlash Secondo me e' come nelle arti marziali. Un Maestro lo riconosci al volo e in quel caso i suoi insegnamenti ti trovano subito ricettivo ed attento.
                          Poi ci sono insegnanti di livello inferiore che ti possono lasciare iindifferente o che semplicemente non riescono a stimolare la tua attenzione.
                          Quando trovi quello che vuole spiegare ai gatti come si fa ad arrampicarsi tu ti senti subito preso contropelo.
                          Dimmi se mi sbaglio.
                          Ciao
                          Paolo
                          Paolo

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                          • #28
                            Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
                            TheFlash Secondo me e' come nelle arti marziali. Un Maestro lo riconosci al volo e in quel caso i suoi insegnamenti ti trovano subito ricettivo ed attento.
                            Poi ci sono insegnanti di livello inferiore che ti possono lasciare iindifferente o che semplicemente non riescono a stimolare la tua attenzione.
                            Quando trovi quello che vuole spiegare ai gatti come si fa ad arrampicarsi tu ti senti subito preso contropelo.
                            Dimmi se mi sbaglio.
                            Ciao
                            Paolo
                            Mi hai descritto alla lettera

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