La subacquea diventerà un hobby per pochi?

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  • #31
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio


    Lo scii comunque come dici tu rimane un attività per tanti ma non per tutti anche se correggimi se sbaglio oggi con tutte le possibilità di affittare l'attrezzatura è diventato più abbordabile (anche in questo caso mi baso su mie percezioni ergo potrei aver scritto castronerie).

    Non più di quanto lo sia una prova di immersione.

    Diciamo che domani vuoi andare a sciare: non hai nulla perchè non lo hai mai fatto.
    Vai a comprarti dell'abbigliamento tecnico perche quello deve essere tuo, decathlon primo prezzo tecnico sei sulle 60€
    Noleggi sci, scarponi e casco per una giornata non mendo di 50€
    giornaliero baby o similia per principianti sono un 30 40 €

    la differenza è che alla fine della giornata la tua pista baby a spazzaneve dovresti riuscire a farla.

    Come dicevo prima: tutto ha un costo, ci sono differenze ovvie tra le due attività che continueremo a mettere a paragone ma anche tante affinità.
    Per praticarle ci vuole tempo costanza e sesterzi.

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    • #32
      Buonasera,
      Vi faccio una domanda: pensate che la subacquea sia uno sport oppure un'attività ludica, oppure un passatempo? Io penso che la subacquea NON SIA UNO SPORT, perché, come tutti gli sport, manca la componente agonistica e non ci si può misurare con gli altri. Penso al calcio: c'è una componente fisica, mentale e tattica (formazioni, schemi di gioco, approccio alle partite) che dipende sia dal format (es. Campionato nazionale, europeo, mondiale) e dal fatto che si tratti tra competizioni per club (ovverò società private o nazionali (Es di europei per club sono la Champions League, l' Europa League e la Conference League). Il sub però deve anch'esso essere "a posto" dal punto di vista fisico e mentale, mentre una tattica può essere lo scopo per immergersi. Per esempio a me piacerebbe immergermi per scopi scientifici (misurare la Temperatura superficiale delle acque, a 5 e a 10 metri dell'acqua per valutare lo stato del mare e la risposta al Global Warming, la disponibilità di O2- BOD e COD), oppure per scopi di conservazione (es. pulizia dei fondali, creazione di aree protette), oppure semplicemente per rilassarsi. Voi cosa ne pensate? Pubblicherò un sondaggio appena possibile.

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      • #33
        Una attivita
        Paolo
        Paolo

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        • #34
          fs17 mi rendi gioioso, finalmente uno che propone un sondaggio, non so perchè, ma odoro novità.
          l'attività subacquea è ludica. qualcuno farfuglia di agonismo e quindi visite mediche agonistiche.
          io c'ho sessant'anni e ndo cazzo vado a far agonismo. però vado a fare la famosa visita che qualcuno asserisce essere agonistica, esco con il voto: ottima forma. non ho ben capito se la forma è di taleggio o di gorgonzola dolce. basta salire su un qualsiasi gommone, guardarsi intorno, con occhio circospetto osservare gli occupanti, e arrivare alla determinazione che la subacquea è un'attività ludica. l'agonismo sta nel numero di rotoli addominali o nelle povere costole dimentiche di un qualsiasi contatto con fasce muscolari.
          ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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          • #35
            ah dimenticavo, son definito tecnico ed effettivamente son diplomato all''istituto tecnico nautico san giorgio di genova, faccio immersione anche un po' oltre i 100 metri.
            io non definisco la subacquea un'attivita ludica o sportiva.la definisco una passione sfrenata cui riversare amore. l'amore, la passione, hanno bisogno di rispetto, conoscenza e, soprattutto, voglia di imparare.
            onde parare possibili successivi interventi, la passione, l'amore non si addestrano, non si dovrebbero, per rispetto, addestrare nemmeno i cani. se un uomo si addestra è nato schiavo.
            ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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            • #36




              [ERRORE] Inserisci un messaggio con almeno 10 caratteri

              1,2,3,....10
              Ultima modifica di Pablito.; 17-11-2022, 00:41.

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              • #37
                Originariamente inviato da cesare Visualizza il messaggio
                ah dimenticavo, son definito tecnico ed effettivamente son diplomato all''istituto tecnico nautico san giorgio di genova, faccio immersione anche un po' oltre i 100 metri.
                io non definisco la subacquea un'attivita ludica o sportiva.la definisco una passione sfrenata cui riversare amore. l'amore, la passione, hanno bisogno di rispetto, conoscenza e, soprattutto, voglia di imparare.
                onde parare possibili successivi interventi, la passione, l'amore non si addestrano, non si dovrebbero, per rispetto, addestrare nemmeno i cani. se un uomo si addestra è nato schiavo.
                Quanto hai ragione ... è una passione che diventa quello che uno la vuole far diventare, un'attività ludica, un passatempo etc ...
                Se avessi molto più tempo potrei fare molte più cose.
                L'ottimista pensa che viviamo nel migliore dei mondi possibili, il pessimista teme che sia vero.

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                • #38
                  Per alcuni è un lavoro, per tutto il resto, come dice cesare è una passione (e in termini di costi anche un oʅnɔuᴉǝpǝᴉd).
                  Ultima modifica di firer84; 17-11-2022, 11:03.
                  Buone bolle a tutti!!!
                  http://4th-dimension.detidecosystem.com/

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                  • #39
                    Originariamente inviato da FS17 Visualizza il messaggio
                    Buonasera,
                    Vi faccio una domanda: pensate che la subacquea sia uno sport oppure un'attività ludica, oppure un passatempo? Io penso che la subacquea NON SIA UNO SPORT, perché, come tutti gli sport, manca la componente agonistica e non ci si può misurare con gli altri. Penso al calcio: c'è una componente fisica, mentale e tattica (formazioni, schemi di gioco, approccio alle partite) che dipende sia dal format (es. Campionato nazionale, europeo, mondiale) e dal fatto che si tratti tra competizioni per club (ovverò società private o nazionali (Es di europei per club sono la Champions League, l' Europa League e la Conference League). Il sub però deve anch'esso essere "a posto" dal punto di vista fisico e mentale, mentre una tattica può essere lo scopo per immergersi. Per esempio a me piacerebbe immergermi per scopi scientifici (misurare la Temperatura superficiale delle acque, a 5 e a 10 metri dell'acqua per valutare lo stato del mare e la risposta al Global Warming, la disponibilità di O2- BOD e COD), oppure per scopi di conservazione (es. pulizia dei fondali, creazione di aree protette), oppure semplicemente per rilassarsi. Voi cosa ne pensate? Pubblicherò un sondaggio appena possibile.
                    Non uno sport ma una disciplina.
                    www.bludivecenter.com

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                    • #40
                      Cavoli, oggi siamo romantici

                      Non posso che associarmi al caro Cesare e ad Alastar, la subacquea è passione ed amore.

                      Amore per un ambiente straordinario come il mare e l'acqua (laghi compresi ) passione per un'attività che racchiude in se tantissimi aspetti.

                      Per quanto riguarda la mia esperienza la subacquea o si ama e quindi si ha passione o si smette è solo questione di tempo, non c'è la via di mezzo.

                      Non è sicuramente uno sport agonistico, chi è attratto dall'agonismo subacqueo trova la sua dimensione nell'apnea che è una vera e propria disciplina sportiva agonistica, anche se questa definizione di apnea è riduttiva, l'apnea è molto di più di un "semplice" sport agonistico.

                      La subacquea con le bombole ha comunque aspetti fisici innegabili, tanto da rientrare a mio modesto parere in quelle che vengono considerate attività fisiche non agonistiche:

                      La subacquea con le bombole ci espone ai famosi riflessi d'immersione tra cui la bradicardia, ergo andiamo a stimolare tutto l'apparato cardiocircolatorio.
                      La subacquea con le bombole ci porta a prendere consapevolezza del nostro respiro, di conseguenza impariamo a usare la ventilazione polmonare, con un po più di consapevolezza verso aspetti come la postura.
                      La subacquea con le bombole non ci espone a sforzi ma richiede comunque un certo gradi di attività fisica che definirei l'equivalente di una passeggiata.
                      La subacquea con le bombole ci porta a sviluppare la propriocezione.
                      Sott'acqua ci muoviamo in un ambiente dove di fatto possiamo volare ossia - grazie al principio di Archimede compensiamo la forza di gravità e questo è un grande antistress.
                      Sicuramente alziamo bombole e piombi anche solo per caricare e scaricare dalla macchina.

                      Questi effetti fisici sono oggettivi e non permettono di dire che la subacquea non sia un attività fisica tanto che il subacqueo è chiamato a valutare le proprie condizioni fisiche.

                      La subacquea è o può comunque rappresentare una sfida, una sfida con se stessi, una sfida ad andare oltre i nostri limiti.

                      Qui entriamo nel lato oscuro - un aspetto che rappresenta un "tabu", parlarne vuol dire spesso essere bollato come una persona che non ha capito lo spirito stesso della subacquea.

                      La subacquea può diventare estrema, una discesa oltre i -100 metri (la famosa terza cifra) non è una semplice attività ludica dal mio punto di vista.
                      E' la volontà di andare oltre il confine di quella che è a tutti gli effetti l'attività ludica per entrare in una dimensione in cui ci deve essere anche la percezione della sfida, quel desiderio che anima le persone che vogliono spingersi un po più in la.
                      Non è una critica, sia chiaro, la passione è anche fatta di questi aspetti e spinge l'uomo a spingersi oltre
                      A tal proposito cito questo passaggio dal seguente sito:

                      https://www.latigredicarta.it/2016/0...est-perche-li/

                      "Per noi persone “normali” è difficile capire cosa possa spingere una persona ad affrontare il freddo, la fatica e i pericoli che necessariamente si accompagnano all’alpinismo d’alta quota. Non può essere la fama, perché quasi nessuno conosce i nomi degli alpinisti che hanno fatto la storia dell’alpinismo, non possono essere i soldi, dato che nessuno di questi uomini è diventato ricco, non può essere la soddisfazione di aver raggiunto la cima. Jon Krakauer (sopravvissuto ad una disastrosa spedizione sull’Everest), disse: «Avevo fantasticato tanto su quel momento e sull’ondata di emozioni che lo avrebbe accompagnato; e ora che finalmente ero lì in piedi sulla cima del monte Everest, non riuscivo semplicemente a radunare energie sufficienti per concentrarmi». Credo che l’unica spiegazione sensata l’abbia data George Mallory, tre spedizioni sull’Everest, di cui l’ultima, 29 anni prima di Hillary e Norgay, gli costò la vita:

                      Perché vuole scalare l’Everest?

                      Perché è lì."

                      Allo stesso modo io penso che ci sono persone che per il semplice motivo che c'è una grotta, che c'è una discesa, un relitto, sentono il desiderio di esplorare, di fare la dove pochi altri o nessuno si è mai spinto.

                      La subacquea ad un certo punto diventa un ambiente come la montagna, estremo e pericoloso ma che proprio per questo attrae.

                      La subacquea quindi ci spinge tutti a capire quando dentro di noi ci avviciniamo a quel piccolo e a volte labile confine tra passione ed ossessione.
                      Un confine che è sempre soggettivo.

                      Non esiste un confine univoco per tutti, quello che nella subacquea è regola da rispettare tassativamente come la famosa curva di sicurezza per altri non rappresenta un limite, per altri ancora il limite è bel altro.

                      Mi affascina molto questo aspetto della subacquea ma con l'esperienza o imparato a non rimanere abbagliato dai numeri, ma affascinato dalla tecnica, dalle conoscenze, dal modo in cui si approccia a questi aspetti qualsiasi sia il livello.

                      Parafrasando il finale del film "Le Crociate" la subacquea è come Gerusalemme:
                      "rappresenta tutto e niente"




                      Cordialmente
                      Rana

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                      • #41
                        FS17 splendida domanda! Per me, prima di tutto una disciplina, poi anche un lavoro ma sempre in ogni caso accompagnato dalla passione.
                        L'aspetto sportivo è indubbio, ma fermarsi a quello sarebbe veramente riduttivo.
                        CACCIATORI DI RETI FANTASMA

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                        • #42
                          Se rileggo cesare e RANA mi viene il diabete....
                          www.bludivecenter.com

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                          • #43
                            Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                            Se rileggo cesare e RANA mi viene il diabete....
                            te non fai testo: per te è un lavoro
                            Se avessi molto più tempo potrei fare molte più cose.
                            L'ottimista pensa che viviamo nel migliore dei mondi possibili, il pessimista teme che sia vero.

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                            • #44
                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              Se rileggo cesare e RANA mi viene il diabete....
                              Ma piantala, ora verrai a dirmi che non hai mai letto: "Ventimila leghe sotto i mari"

                              Non dirlo, tanto non ci credo.


                              Rana

                              Commenta


                              • #45
                                Originariamente inviato da FS17 Visualizza il messaggio
                                Buonasera,
                                Vi faccio una domanda: [...]
                                Io penso che la subacquea e' cio' che tu la rendi... e' tante cose insieme, mille potenzialita' differenti che ognuno sviluppa a modo proprio, se i tuoi occhi vedono solo l'aspetto agonistico la farai per sport, se sei innamorato del mare la farai perche' il canto delle sirene ti ha stregato, se sei affascinato dal mistero dei relitti farai bolle perche' la tua sete di esplorazione e la tua curiosita' ti spingono ad andarci... insomma, alla fine di tutto la subacquea e' liberta'. Come l'acqua, essa prende la forma del suo contenitore, anche in questo volerla definire entro canoni presagomati (lo dico in modo scherzoso eh )

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