La cosa inizia ad essere difficile

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  • La cosa inizia ad essere difficile

    Buongiorno a tutti,
    chiedo a voi esperti e sicuramente grandi subacquei un modo per provare a godermi questa nuova passione perché ad oggi non ci sono ancora riuscito.
    come avevo detto tempo fa ho scoperto questo nuovo amore per la subacquea in un viaggio alle Maldive dove per due immersione è andato tutto diciamo molto bene mentre nella terza ho avuto un attacco di panico che non mi facevo controllare il respiro e non vedevo L ora che L immersione finisse.
    tornato a casa ho fatto il corso open che ho portato a termine ma con mille difficoltà…anzi con una sola difficoltà la più importante…IL RESPIRO.
    non c’è niente da fare ad ogni immersione che faccio L unica cosa che mi passa per la testa e questa idea del respirare male,del andare nel panico e tutto il resto..
    certo è una cosa mentale mia lo so, ma non riesco a mandarla via.
    adoro L acqua e tutto ciò che ne porta essendo cresciuto in mare e in barca.
    ultimamente addirittura mi vengono i conati di vomito non appena prendo la muta per vestirmi…scendo dalla barca e ho il cuore a mille..’mi calmo per quanto riesco e scendi dalla cima ma arrivato sul fondo (10-12 metri) mi blocco e non riesco a staccarmi…ieri sono rimasto 43 minuti li fermo ad attendere che i miei compagni tornassero…facevo prove di respirazione in ogni modo..a volte andava bene a volte dal nulla mi cambiava il respiro e sentivo salire L ansia..non so di cosa non so perché giuro…
    sono fumatore ok questo è già un punto a sfavore ma non so più cosa fare e soprattutto parlo con tanti sub ma a nessuno e mai successa questa cosa..
    non so più come poter combattere questo fastidio che mi rovina o mi interrompe le immersioni, quando la mia voglia di immergermi batte ogni cosa..
    ammetto che non sono a mio agio con L erogatore in bocca, già dalla prima volta non lo ero, ero quasi tentato di provare la gran facciale ma il problema non credo sia li..
    grazie a tutti scusate lo sfogo

  • #2
    Respirazione, gran facciale, fumo, ansia...

    Forse se tu avessi potuto fumarti una sigaretta non saresti rimasto sul fondo ad aspettare gli altri. Sto scherzando ma sappi che io una volta fumavo parecchio ed ho conosciuto fumatori anche fra i subacquei.

    Secondo me dovresti fare un passo di fianco ed iniziare un corso serio di apnea.

    Acquaticita' vuol dire anche tranquillita' da ricercare come equilibrio con l' elemento liquido. In apnea non respiri, usi una attrezzatura minima e cerchi lo stato mentale sviluppando la tecnica. Le bombole vengono dopo ed a quel punto non sono mai un problema.

    Con le bombole e la giusta serenita' dovresti muoverti come a casa tua in pantofole.

    Mi rendo conto di averti suggerito un percorso molto tradizionale che si usava in federazione. Il bello e' che io ho seguito una didattica ricreativa (padi) anche se agli inizi econ istruttori federali per poi seguire un percorso autonomo di aria fonda distante dagli schemi in uso.

    In ogni caso il mare e' uguale per tutti e quello che non fai prima spesso ti tocca farlo dopo e magari con maggiori difficolta'.
    Il mio e' solo un parere di un vecchio appassionato, seguiranno pareri illustri di chi si e' dedicato all' insegnamento.
    Sono certo che la tua passione per il mare ti aiutera' a ricercare la via da seguire.

    Ciao
    Paolo
    Paolo

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    • #3
      Ciao, mi permetto di scrivere perché credo che in questi casi serva un po' di conforto.
      Non credo che dipenda dal fatto che tu sia un fumatore né da altri oggettivi problemi fisiologici, altrimenti non saresti potuto rimanere 43 minuti dove sei stato.
      Forse devi aumentare la tua sicurezza in acqua.
      Credo che la cosa migliore che tu possa fare è uno dei vecchi e sani corsi che duravano 6 mesi ed erano orientati principalmente ad acquisire acquaticità e sicurezza.
      Forse potrebbe andare bene anche un corso d'apnea, che ti assicurerebbe una maggiore consapevolezza e controllo del respiro, magari tendi ad avere una ritenzione di CO2 non trascurabile e questo non fa che aggravare il problema.
      In pratica quello che ti sto dicendo è di investire tempo e fare dei piccoli passi alla volta in un percorso che ti dia la sicurezza necessaria.
      Sono quasi certo che alle Maldive, con meno "carico psicofisico" dovuto all'attrezzatura, decisamente più leggera, e più distrazioni dall'ambiente (colori, pesci etc) le cose siano andate meglio di quanto non vadano qui nel mediterraneo, o peggio, in un lago.
      Un gran facciale credo sia un'inutile e controproducente complicazione per te.
      Per familiarizzare con l'erogatore, esistono degli aggeggi sanitari per l'allenamento respiratorio da usarsi a casa, in pratica dei boccagli in cui puoi modificare il carico inspiratorio ed espiratorio, magari ti abitueresti alla sensazione.
      Comunque non mollare, prendila gradualmente e, magari, usa la subacquea come incentivo a smettere di fumare ...
      In bocca al lupo.
      Ultima modifica di Alastar; 13-08-2022, 10:02.
      Se avessi molto più tempo potrei fare molte più cose.
      L'ottimista pensa che viviamo nel migliore dei mondi possibili, il pessimista teme che sia vero.

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      • #4
        Originariamente inviato da Alastar Visualizza il messaggio
        Ciao, mi permetto di scrivere perché credo che in questi casi serva un po' di conforto.
        Non credo che dipenda dal fatto che tu sia un fumatore né da altri oggettivi problemi fisiologici, altrimenti non saresti potuto rimanere 43 minuti dove sei stato.
        Forse devi aumentare la tua sicurezza in acqua.
        Credo che la cosa migliore che tu possa fare è uno dei vecchi e sani corsi che duravano 6 mesi ed erano orientati principalmente ad acquisire acquaticità e sicurezza.
        Forse potrebbe andare bene anche un corso d'apnea, che ti assicurerebbe una maggiore consapevolezza e controllo del respiro, magari tendi ad avere una ritenzione di CO2 non trascurabile e questo non fa che aggravare il problema.
        In pratica quello che ti sto dicendo è di investire tempo e fare dei piccoli passi alla volta in un percorso che ti dia la sicurezza necessaria.
        Sono quasi certo che alle Maldive, con meno "carico psicofisico" dovuto all'attrezzatura, decisamente più leggera, e più distrazioni dall'ambiente (colori, pesci etc) le cose siano andate meglio di quanto non vadano qui nel mediterraneo, o peggio, in un lago.
        Un gran facciale credo sia un'inutile e controproducente complicazione per te.
        Per familiarizzare con l'erogatore, esistono degli aggeggi sanitari per l'allenamento respiratorio da usarsi a casa, in pratica dei boccagli in cui puoi modificare il carico inspiratorio ed espiratorio, magari ti abitueresti alla sensazione.
        Comunque non mollare, prendila gradualmente e, magari, usa la subacquea come incentivo a smettere di fumare ...
        In bocca al lupo.
        Quotone!

        Sia sul corso vecchio federale vecchio stile, con tante ore in piscina e tanti esercizi che ti tengono occupato, e non ti fanno pensare di essere in un ambiente ostile, e sia, anche sul fatto che il gran facciale sia del tutto inutile in questo contesto.

        Frankino86 Curiosità, visto che parli di essere cresciuto in mare, com'è il tuo rapporto con l'apnea?

        Riguardo la muta ed i conati, se il tuo cervello ti fa gli scherzi, tu aggira i tuoi blocchi e noleggia uno shorty. Se anche cosi non funziona entra senza muta, con l'acqua calda estiva e senza termoclino, una mezzoretta anche di più si può fare senza troppi patemi
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        • #5
          Il mio consiglio personale è quello di ricercare la tua tranquillità iniziando a masticare un po' di apnea. Muta, pinne e maschera, il minimo indispensabile per entrare in acqua. Una volta raggiunto il tuo equilibrio interiore, aggiungi la bombola.
          Il fumo sicuramente non aiuta, ma non è di certo la causa del tuo problema.
          Prova a capire cosa ti crea disagio. A me ad esempio da fastidio l'acqua lattiginosa, che non mi permette di vedere un oggetto fisso, o semplicemente il fondale. Premetto che patisco il mal d'auto e il mal di mare, ho passato la metà dei tuffi a vomitare o comunque a lottare per non vomitare (dopo un po' ho capito che è meglio prendermi una xamamina). L'importante è restare presenti a se stessi e non farsi prendere dal panico
          PADI Deep+Nitrox+Rescue SSI Decompression Diving

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          • #6
            Originariamente inviato da Breathe Visualizza il messaggio
            Il mio consiglio personale è quello di ricercare la tua tranquillità iniziando a masticare un po' di apnea. Muta, pinne e maschera, il minimo indispensabile per entrare in acqua. Una volta raggiunto il tuo equilibrio interiore, aggiungi la bombola.
            Per quello che può valere il consiglio via web di un vecchio istruttore:
            questa qui sopra mi sembra la cosa più intelligente.

            Iscriviti ad un corso di apnea, con un istruttore tranquillo, che non sopperisca ai propri limiti con l'esaltazione della prestazione.

            Il resto dipende da te, la subacquea non è per tutti, ma il limite di demarcazione è dato solo dalla propria testardaggine.
            www.bludivecenter.com

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            • #7
              Ciao, il mio consiglio è quello di cercarti un Asd seria e farti in corso lungo con loro. Tre mesi in piscina ti faranno guadagnare un acquaticita che non pensavi di avere.Se puoi uniscilo ad un corso di Apnea fatto bene dove imparerai a lasciare lo stress alle spalle a rilassarti e stare in acqua sereno e rilassato.La cosa più importante sono gli istruttori, se sono esperti senza nulla da dimostrare ti passeranno la sicurezza e la tranquillità.Diffida degli iper competitivi.

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              • #8
                Ciao a tutti, intanto grazie per le vostre risposte.
                allora ieri sono andata con un amico (dive master) e L’immersione è andata così.
                come sempre ansia e batticuore durante la vestizione e tutto il resto.
                poi tuffo in acqua e un pelo di tranquillità mi è tornata..
                non ho portato il computer per provare a vedere se non fosse anche un po’ di panico da profondità a darmi fastidio.
                testo sotto e subito giù a 17 metri (detto da lui dopo) e nessun problema, mi sentivo benissimo ma comunque meglio delle volte scorse..non sono riuscito lo stesso a staccarmi dalla Cina e girare li intorno purtroppo..
                Un paio di volte mi è tornato il panico e ho cercato di combatterlo come meglio potevo dicendo a me stesso “calmati hai quanta aria vuoi e non c’è nessun pericolo”
                diciamo che sono riuscito a contrastarlo abbastanza bene e che sono già abbastanza contento di essere riuscito a fare qualcosa.
                prenderò alla lettera il vostro consiglio e mi informerò su qualche corso di apnea..
                non ho problemi in apnea nel senso che sono sempre andato con maschera e pinne anche se ovviamente per molto poco tempo..
                noto comunque che a me anche il boccaglio classico mi fa venire i conati di vomito e ci respiro male..bhooooo..

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                • #9
                  Con l'erogatore lo sforzo inspiratorio e' inferiore a quello in superficie
                  Ne deriva che se l'erogatore non ha problemi la mancanza di aria e' solo una sensazione soggettiva
                  Con il tubo lo sforzo inspiratorio e' leggermente superiore ma la differenza e' trascurabile
                  Alla fine e' tutto nella nostra testa ed una sensazione di disagio puo' derivare da mille piccoli fastidi che con la pratica scompaiono per miracolo
                  Mi piace che tu non ti sia fatto condizionare da cosa dice il profondimetro ma ho l'idea che tu sia preoccupato dall'idea di non ritrovare la cima dell'ancora
                  Basta poco per sentirsi a disagio e ora sta a te andare per esclusione
                  Studiare, fare e divertirsi senza troppe menate
                  Non vedo molte altre ricette
                  Ciao
                  Paolo
                  Paolo

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                  • #10
                    Ciao, come ti hanno detto, devi fare tante immersioni, col tempo passa tutto, fidati! Non devi costringerti a fare cose di cui non ti senti sicuro, resta pure nei pressi della catena, vedrai che, pian piano, verrà da se che ti allontanerai. Pian piano, non tormentarti. Se puoi, evita i gruppi, paga di più e scendi con la guida, fai spesso esercizi del tipo togli l’erogstore, togli la maschera, assetto, fai queste cose nei pressi della catena, prenderai confidenza. Un po’ di pazienza, ne vale la pena

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