Immersione senza usare il GAV una volta fatta la discesa

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  • RANA riflettendoci, credo anch'io che verosimilmente anche l'uso della stagna
    possa aver influito sulla distribuzione del peso nel modo che conosciamo, eppure anche le spesse mute dei corallari di ieri ed oggi -soprattutto a bassa quota- hanno un assetto certamente positivo.
    Il tipo del filmato, che da quel poco che capisco lavorava in Marocco, ha una stagna in neoprene che pare anche piuttosto spessa.
    Ultima modifica di Livio Cortese; 05-10-2020, 17:59.
    CACCIATORI DI RETI FANTASMA

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    • Approfitto per non aprire una nuova discussione .
      varie volte ho modificato e non riesco a domandare senza farmi capire e prolungarmi in lunghi periodi insieme alla formulazione della domanda stessa. provo in questo modo:

      di quanto posso salire trattenendo il fiato ?
      di quanto posso scendere trattenendo il fiato ?

      di seguito la mia tecnica consiste nel scendere svuotando i polmoni , e gonfiando rimandando costante di quota, sfruttando la distensione polmonare per salire dopo aver sgonfiato i polmoni appena risalgo, ovviamente per evitare danni la spinta la riduco al minimo e nuoto verso l’alto sgonfiandomi per non fare il palloncino che sale .

      premessa: so dei rischi e pericoli ed è una cosa che già faccio poiché nuoto sott’acqua e il gav lo uso il giusto se non come ausilio, per contenere ed agganciare cose o quando voglio usarlo.

      nell’addestramento , la procedura per effettuarle il budda, implica risalire a polmoni pieni anche se per poco , inarcandosi verso l’alto… addestramento ricevuto e pratica già effettuata varie volte da me , giusto per tranquillizzare chi legge e vorrebbe gridare pazzo cosa fai o meglio cosa hai fatto fin ora..

      Cordialmente, Mr.Wolf
      Ultima modifica di Mr.Wolf; 19-10-2021, 00:34.

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      • Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
        Approfitto per non aprire una nuova discussione .
        Ciao Mr.Wolf.

        Premesso che è nel senso stesso del forum poter fare domande e proporre argomenti, ragion per cui non prendere queste mie parole come polemica ci mancherebbe ma ........

        Se posti in una discussione che è aperta da anni e che conta ben 29 pagine d'interventi, non dico di leggere tutte e 29 le pagine ma almeno arrivare alla numero 2 per raccogliere elementi e magari trovare le risposte che cerchi.

        Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
        varie volte ho modificato e non riesco a domandare senza farmi capire e prolungarmi in lunghi periodi insieme alla formulazione della domanda stessa. provo in questo modo:

        di quanto posso salire trattenendo il fiato ?
        di quanto posso scendere trattenendo il fiato ?

        di seguito la mia tecnica consiste nel scendere svuotando i polmoni , e gonfiando rimandando costante di quota, sfruttando la distensione polmonare per salire dopo aver sgonfiato i polmoni appena risalgo, ovviamente per evitare danni la spinta la riduco al minimo e nuoto verso l’alto sgonfiandomi per non fare il palloncino che sale .
        E' per questo che ti ho invitato a leggere almeno le prime due pagine di questa discussione, avresti subito capito che la tecnica "no gav" non si basa sull'uso dei polmoni al posto del gav.

        Affermare che:
        Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
        la mia tecnica consiste nel scendere svuotando i polmoni , e gonfiando rimandando costante di quota, sfruttando la distensione polmonare per salire dopo aver sgonfiato i polmoni appena risalgo, ovviamente per evitare danni la spinta la riduco al minimo e nuoto verso l’alto sgonfiandomi per non fare il palloncino che sale .
        E' un suicidio.
        Semplicemente non è una tecnica.

        Ora rispondo alle tue domande specifiche:

        Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
        di quanto posso scendere trattenendo il fiato ?
        Ritengo che a polmoni pieni e bocca chiusa la variazione di quota che gli alveoli possono sopportare senza il rischio di causare danni per sovradistenzione polmonare sia al limite 50 centimetri (mezzo metro), oltre, in queste condizioni estreme (polmoni gonfi al massimo e bocca completamente chiusa), si rischiano danni per sovradistensione.

        Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
        di quanto posso scendere trattenendo il fiato ?
        Non ci sono particolari limiti.
        Nel senso che i polmoni attuano quella che viene chiamata emo-compensazione polmonare ragion per cui sono di fatto strutturati per l'aumento della pressione (ma un conto è l'aumento, un conto è la diminuzione, non reggono la sovradistenzione ma sono fatti in modo da reggere la compressione).

        Il problema ci potrebbe essere se un apneista che prende aria in superficie e scende con aria a pressione normobarica a -40 metri provi a respirare attraverso un erogatore.
        Questo comunque è uno scenario che esula dalla situazione di un bombolaro.

        Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
        premessa: so dei rischi e pericoli ed è una cosa che già faccio poiché nuoto sott’acqua e il gav lo uso il giusto se non come ausilio, per contenere ed agganciare cose o quando voglio usarlo.
        Permettimi di essere franco, secondo me non sei consapevole di quello che fai.
        Se ti prendevi la briga di leggere fino a pagina 2 avresti letto un mio intervento dove ho scritto:

        "Punto uno.
        Nella tecnica senza gav la respirazione non viene asservita all'assetto.
        Se cosi fosse non avrei mai accettato questa tecnica.
        La respirazione deve sempre essere libera di seguire il fabbisogno metabolico, sia di ossigeno sia nella necessità di non caricare e/o scaricare un eccesso di CO2.
        La respirazione non viene ingessata nell'assetto ma al contrario si sincronizzano i movimenti al fine di seguire e liberare la respirazione che cosi può avvenire liberamente."

        Parli di rischi e pericoli ma questi sono insiti solo in chi esegue in modo non corretto la tecnica e da quello che hai scritto tu non conosci la corretta tecnica "no gav".
        Se usi poco o non usi il gav - perché lavori con i polmoni - usando i polmoni come un naturale compensatore d'assetto - corri si dei rischi ed anche importanti (ovviamente il pericolo è in relazione alla profondità che raggiungi), perché finisci per respirare male e questo causa tutta una serie di problemi, fino a che ti muovi entro i primi -20 metri va bene tutto ma se ti spingi oltre questi iniziano a mostrare evidenti effetti negativi.

        Se sei interessato a capire questi aspetti recupera questa discussione e vai a rileggere le prime pagine in cui vengono approfonditi e sviscerati questi aspetti fondamentali della tecnica "no gav" che correttamente eseguita non presenta i rischi che tu hai accennato.

        Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
        nell’addestramento , la procedura per effettuarle il budda, implica risalire a polmoni pieni anche se per poco , inarcandosi verso l’alto… addestramento ricevuto e pratica già effettuata varie volte da me , giusto per tranquillizzare chi legge e vorrebbe gridare pazzo cosa fai o meglio cosa hai fatto fin ora..
        Scusa ma io non ho mai fatto la "procedura per effettuare il budda"
        Se fossi cosi gentile da spiegarmi questo addestramento particolare a cui sei stato sottoposto te ne sarei grato.
        Io non amo gridare a nessuno che è un pazzo, anche se quando mi ci portano non le mando a dire.
        Premesso questo, io che amo il "no gav", non posso leggere un insieme di assurdità come quelle che hai scritto in questo passaggio.
        Ma dato che, non voglio giudicare senza dare la possibilità alle persone di spiegarsi meglio e magari correggere errori di espressione, t'invito a spiegarmi meglio quello che volevi dire in questo passaggio, a spiegare in cosa consiste questa fantomatica "tecnica del budda".
        Dopo di che esprimerò un giudizio.

        Cordialmente
        Rana

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        • Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
          Approfitto per non aprire una nuova discussione .
          varie volte ho modificato e non riesco a domandare senza farmi capire e prolungarmi in lunghi periodi insieme alla formulazione della domanda stessa. provo in questo modo:

          di quanto posso salire trattenendo il fiato ?
          di quanto posso scendere trattenendo il fiato ?

          di seguito la mia tecnica consiste nel scendere svuotando i polmoni , e gonfiando rimandando costante di quota, sfruttando la distensione polmonare per salire dopo aver sgonfiato i polmoni appena risalgo, ovviamente per evitare danni la spinta la riduco al minimo e nuoto verso l’alto sgonfiandomi per non fare il palloncino che sale .

          premessa: so dei rischi e pericoli ed è una cosa che già faccio poiché nuoto sott’acqua e il gav lo uso il giusto se non come ausilio, per contenere ed agganciare cose o quando voglio usarlo.

          nell’addestramento , la procedura per effettuarle il budda, implica risalire a polmoni pieni anche se per poco , inarcandosi verso l’alto… addestramento ricevuto e pratica già effettuata varie volte da me , giusto per tranquillizzare chi legge e vorrebbe gridare pazzo cosa fai o meglio cosa hai fatto fin ora..

          Cordialmente, Mr.Wolf
          Occhio che c'è una sostanziale differenza sostanziale tra:
          a) giocare sul volume residuo d'aria nei polmoni e contemporaneamente variare frequenza ed ampiezza respiratoria per fare i cambi di quota,
          b) gonfiarsi d'aria, in apnea e farsi tirare su dalla forza idrostatica ...

          Mi spiego meglio, una cosa è fare una boccata d'aria maggiore per salire di 20cm, oppure espirare a fondo per scendere un poco, ma continuando a respirare, tutt'altro cosa è gonfiarsi d'aria e tenere la bocca chiusa e farsi tirare su come un palloncino...

          Nel primo caso va tutto bene, mentre nel secondo rischi una sovradistensione.

          Quanto poi sia tale variazione di quota "pericolosa" non saprei...

          Da qualche parte ricordo di aver letto che bastano i 3 metri di una piscina per finire in ospedale.... ma nell'ipotesi di partire con i polmoni a carico nominale di circa 2lt d'aria....
          Chiaramente se lo fai a polmoni pieni probabilmente è molto, molto meno....

          Personalmente non supererei il mezzo metro...con la Legge di Boyle puoi valutarlo, prendendo come volume massimo 6lt.
          ​​​​​
          Detto ciò, non vedo senso a praticare risalite con questa pratica se non quello di perpetrare cattive, e pericolose, abitudini.

          Aggiungo una cosa: questo approccio all'immersione è sbagliato anche se lo facessi con il gav.

          Il gav non è un pallone da sollevamento, ma deve essere usato solo per bilanciare la propria negatività portandosi ad un assetto neutro.

          Il gav, ma sopratutto i polmoni non vanno usati come ascensore. Anzi tra le cose che si insegna, in tutti i corsi, c'è quella di sgonfiare preventivamente il gav in risalità, proprio per contrastare in anticipo dinamiche ascendenti indesiderate

          Tonnetto
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          • Non avrei intrapreso la discesa senza gav con polmoni e con gav a mo di scorta, compresa la cintura forse implementando qui e non creando ho dato l’impressione di attuarla già o di attuarla in modo scorretto.
            non vario di quota con la technica no gav , poiché il gav lo uso era solo uno spunto per chiedere ciò che mi hai comunque risposto . Non salgo di molto o uso un ibrido, era un chiarimento e rassicurazione sul quanto effettivamente si potesse variare verso l’alto sfruttando i polmoni, positivamente , il contrario non lo confuti, che scendendo, il volume totale dei polmoni si comprime e quindi il non problema se si scende prossima volta apro nuovo topic in barba a tutto per fare disordine ahaha scherzo ovviamente!! e grazie mille per la risposta

            praticamente partendo dal fondo si afferrano le estremità delle pinne, avendo le gambe incrociate in posizione verticale e si rimane fermi stabilmente oppure si risale un minimo

            p.s ho letto di molte tue argomentazioni in merito e non ho saltato il topic in alto, ed aggiungo che hai la casella dei messaggi privati “satura”ahahah

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            • Ciao Mr.Wolf.
              Grazie per le risposte.

              Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
              Non avrei intrapreso la discesa senza gav con polmoni e con gav a mo di scorta, compresa la cintura forse implementando qui e non creando ho dato l’impressione di attuarla già o di attuarla in modo scorretto.
              Il limite dei forum sta proprio nel dialogo scritto.
              Sul forum io posso basarmi unicamente sulle parole che scrivi, non ti vedo in faccia, non sento la tua voce e quindi perdo tantissimo di tutti gli aspetti che la comunicazione verbale in presenza ci da per comprendere il nostro interlocutore.
              Tu hai scritto:
              Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
              di seguito la mia tecnica consiste nel scendere svuotando i polmoni , e gonfiando rimandando costante di quota, sfruttando la distensione polmonare per salire dopo aver sgonfiato i polmoni appena risalgo, ovviamente per evitare danni la spinta la riduco al minimo e nuoto verso l’alto sgonfiandomi per non fare il palloncino che sale .
              Rileggi e rileggete tutti, dimmi e ditemi cosa si capisce ..........

              Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
              non vario di quota con la technica no gav , poiché il gav lo uso era solo uno spunto per chiedere ciò che mi hai comunque risposto.
              Scusami ma c'è qualche problema di comprensione.
              Se scrivi, e tu hai scritto: la mia tecnica consiste ....... e poi sempre nello stesso intervento scrivi:
              Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
              nell’addestramento , la procedura per effettuarle il budda, implica risalire a polmoni pieni anche se per poco , inarcandosi verso l’alto… addestramento ricevuto e pratica già effettuata varie volte da me , giusto per tranquillizzare chi legge e vorrebbe gridare pazzo cosa fai o meglio cosa hai fatto fin ora..
              Come faccio a capire che quello che tu vuoi dire è solo uno "spunto" ossia una situazione ipotetica scollegata da quanto tu nella realtà fai ?
              Anche in questo caso t'invito a rileggere quello che hai scritto ed invito tutti a farlo, se poi tu o chi per te ravvede il fatto che io ho dato un significato sbagliato a quanto tu hai scritto, sarò felice di leggere dove mi sono scostato dal significato etimologico delle parole lette.

              Rimane il fatto che l'assetto non può basarsi in prima battuta e come elemento portante sulla ventilazione, i polmoni che abbiamo non sono l'equivalente della vescica natatoria dei pesci, non possono sorreggere l'assetto perché cosi facendo verrebbero meno al primo e fondante motivo per cui respiriamo, fornire il giusto apporto di ossigeno al metabolismo e nel contempo pulire il corpo dallo scarto metabolico (la CO2).

              Avendo ben chiaro questo aspetto: non esiste una tecnica che non sia "no gav" alternativa all'uso del gav.
              O si usa il gav (indipendentemente dal fatto che s'indossi o meno) o si dovrebbe attuare una tecnica corretta alternativa al gav ossia il "no gav".
              Non esiste una via di mezzo in cui non uso il gav ma non uso neanche la tecnica "no gav" perché quello che otterresti è esattamente quello che hai descritto nel tuo primo intervento:
              un uso dei polmoni al posto del gav e questo come ti ho spiegato non è una "tecnica" ma un grave errore nella tecnica che usi.

              Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
              Non salgo di molto o uso un ibrido, era un chiarimento e rassicurazione sul quanto effettivamente si potesse variare verso l’alto sfruttando i polmoni, positivamente , il contrario non lo confuti, che scendendo, il volume totale dei polmoni si comprime e quindi il non problema se si scende prossima volta apro nuovo topic in barba a tutto per fare disordine ahaha scherzo ovviamente!! e grazie mille per la risposta
              Mi lascia perplesso quel termine "ibrido".
              Immagino tu voglia dire che medi, il cambio di quota verso l'alto, usando sia il gav che la ventilazione polmonare.
              Questo non posso dire che è sbagliato necessariamente, purché comunque in qualsiasi momento tu possa ventilare in base alla necessità metabolica e non alle necessità dell'assetto.
              In poche parole è possibile aiutare il controllo dell'assetto (aiutare e non gestire) tramite anche la ventilazione purché questa possa sempre ed in qualsiasi momento svincolarsi da questo uso e seguire le necessità metaboliche.

              L'assetto è si importante ma non è l'unico aspetto importante, sbagliare il modo di respirare, non seguire le necessità del tuo corpo a livello metabolico ti espone a gravi rischi e pericoli in tal misura che nulla ha più senso.

              Non accetto di prendere il esame comportamenti che non tengono conto di aspetti importantissimi della sicurezza.

              Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
              praticamente partendo dal fondo si afferrano le estremità delle pinne, avendo le gambe incrociate in posizione verticale e si rimane fermi stabilmente oppure si risale un minimo
              Ahhh questa sarebbe la posizione del "buddha" - tecnicamente il buddha sta nella posizione del "loto"

              Se una persona ha un corretto assetto mantenere una quota in orizzontale, in verticale, o nella posizione del "loto" non dovrebbe essere un problema ma ......

              Effettivamente c'è un "ma" .... la ragione alla base di questa posizione sta nel fatto che incrociando le gambe, nella posizione del "loto", si toglie completamente l'azione delle pinne nella gestione dell'assetto.

              Di fatto tutti sono in grado di controllare l'assetto se hanno la possibilità di muovere le pinne, dato che tutti hanno un problema di sovrappeso, ergo tendono a scendere, le pinne neutralizzano la spinta negativa.
              Se a questi soggetti togli l'uso delle pinne (posizione del loto) ecco che l'eccesso di zavorra destabilizza l'assetto.

              In chi non ha un corretto assetto, questa posizione risulta difficile perché si perde il principale "motore" con cui si controlla la posizione.

              In chi ha una corretta pesata, al contrario, questa posizione non è un problema perché trovandosi in una condizione iniziale di perfetto assetto idrostatico, la posizione è gestibilissima con piccole variazioni nella ventilazione.

              Ora comprendo bene le ragioni della tua domanda

              Questo è un mero esercizio, limitato nel tempo, in una posizione che ha senso solo in termini di addestramento ma che non ha nessun significato nella gestione dell'immersione stessa pertanto la gestione dell'assetto tramite il controllo della ventilazione è funzionale alla verifica dell'assetto stesso.

              Non deve portare a pensare che l'assetto si basa sul solo controllo del respiro e comunque l'esecuzione corretta dell'esercizio non prevede variazioni importanti nella ventilazione, per capirci: se per mantenere la posizione devi espirare completamente o inspirare al massimo l'esercizio non è svolto correttamente e mette in evidenza una instabilità nell'assetto.

              Quindi le tue domande, lecite sia chiaro, nascono da un interpretazione sbagliata dell'esercizio, ossia ritenere che l'esercizio sia corretto anche se viene svolto usando al massimo la capacità vitale dei polmoni.

              Comprendo che se ritieni di aver centrato lo skill (come si dice con un inglesismo probabilmente scritto male da me) usando la capacità vitale massima dei polmoni, comprendo le tue preoccupazioni legate a quanta variazione massima (in risalita) si può far sopportare ai polmoni.

              Rimane il fatto che l'esercizio non è svolto correttamente se devi gonfiare come un canotto i polmoni, vuol dire che stai eccedendo per compensare una instabilità di fondo data da un eccesso di zavorra.
              Diciamo che è meglio spingere sull'espiro per mantenere la posizione, cosa che ti permetterebbe di "giocare su una certa inerzia quando inspiri, piuttosto che spingere sull'inspiro per sorreggere un assetto troppo negativo.

              Nel "senza gav" sono perfettamente in grado di mantenere questa posizione in quasi tutte le fasi dell'immersione, ovviamente a fine immersione, con le bombole scariche a -3 metri no, ho bisogno delle pinne per stabilizzare un assetto leggermente positivo.

              In linea di massima con la corretta tecnica "no gav" di partenza si è talmente vicini al perfetto assetto neutro che le posizioni, qualsiasi esse siano, non sono un problema.
              Ovviamente ci sono degli "estremi", in questa tecnica, che necessitano di un controllo dinamico pertanto in queste fasi la posizione del loto non si riesce a tenere salvo eccedere nel controllo della ventilazione cosa che abbiamo stabilito renderebbe l'esercizio mal eseguito.

              Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
              p.s ho letto di molte tue argomentazioni in merito e non ho saltato il topic in alto, ed aggiungo che hai la casella dei messaggi privati “satura”ahahah
              Grazi per questa segnalazione provvederò a controllare la casella.

              Cordialmente
              Rana
              Ultima modifica di RANA; 19-10-2021, 11:56.

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              • Si purtroppo è un limite la non presenza fisica e l’intermediario virtuale da noi utilizzato. Il gav non lo gonfio sgonfio mi spingo in su o in giù senza utilizzare i polmoni . Voelvo constatare col dialogo l’effettiva impossibilità di salire con i soli polmoni . Se non inalo espello a poco l’aria senza chiudere le vie evitando la sovra, distensione però come sliegsvo sopra , quell’esercizio del loto … anche se il loto, permettimi, almeno nello joga si fa incociando le gambe in avanti e non in dietro, poi se cambia nome… come per i riduttori per la rubinetteria da DIN A INT che volte vengono chiamati caramelle, ma non da tutti o con altri nomi Pace…
                se leggi il mio messaggio nella mera ottica del topic , dopo aver più volte scritto di non aver voluto aprirne uno nuovo ma di voler proseguire questa discussione deviando sull’aspetto polmonare… ci credo che non ti tornano i discorsi che si distanziano dalla tecnica no gav senza gav e pesi

                il citato esempio era , come scritto , per tranquillizzare chi lèggeva gonfi i polmoni e sali, tutti sappiamo o dovremmo sapere della sovradilatazione esponenziale, dei polmoni se si risale chiudendo i dotti trattenendo il respiro … era un: perché si può fare in quella posizione/allenamento e poi sulla carta no, per salire di quota ?
                Ma come hai scritto si tratta di piccole variazioni.

                In molti tuoi interventi utilizzi da mera morfologia lessicale per evidenziare le incongruenze lessicali che non comprendi o non contestualizzi ma comunque non essendo fisicamente davanti al tuo interlocutore , puoi passare da bacchettone sopratutto se inviti altri a rileggere passaggi da te non compresi per i motivi sopra citati… ibrido vuol dire una via di mezzo a priori, di una qualunque “cosa” , per questo utilizzato da me… in molti abbiamo esperienza in morfologia grammaticale ed un vasto bagaglio comprendente vaste definizioni delle parole italiane , non sempre ciò che si legge se non lo si legge con l’adeguata chiave di lettura si comprende, oppure non lo si comprende per mancanza di corretta nozione sulla sua etimologia … perdonami il susseguirmi in spiegazioni forse futili
                Ultima modifica di Mr.Wolf; 19-10-2021, 12:27.

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                • Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
                  Il gav non lo gonfio sgonfio mi spingo in su o in giù senza utilizzare i polmoni . Voelvo constatare col dialogo l’effettiva impossibilità di salire con i soli polmoni . Se non inalo espello a poco l’aria senza chiudere le vie evitando la sovra, distensione però come sliegsvo sopra ,
                  Non si può effettuare delle risalite dal fondo semplicemente mantenendo gonfi i polmoni.
                  Come ho già più volte detto i polmoni non sono un surrogato del Gav non possono sostituire la funzione del compensatore d'assetto.
                  L'immersione in "no gav" è possibile solo perché, in determinate condizioni (quando il peso della scorta di gas rimane entro determinati livelli) si può adottare una pesata molto leggera dal punto di vista della zavorra tale per cui il subacqueo si trova più o meno in una condizione di assetto neutro.
                  L'eventuali forze, sia negative che positive diventano minime e per tanto diventano gestibili con un controllo dinamico del corpo (ossia con il controllo di postura e movimenti).
                  In questo contesto non entra in gioco la ventilazione che è libera di avvenire seguendo le richieste metaboliche.
                  Che poi si possa anche arrivare ad usare la ventilazione per fare dei micro aggiustamenti non lo metto in discussione e non inficia quanto sopra scritto.

                  Un conto è fare dei piccoli aggiustamenti che non escludono la possibilità di ventilare correttamente in base a fabbisogno fisico, un conto pensare di gonfiare i polmoni per usarli a modi gav per risalire questo no, assolutamente no.

                  Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
                  quell’esercizio del loto … anche se il loto, permettimi, almeno nello joga si fa incociando le gambe in avanti e non in dietro, poi se cambia nome… come per i riduttori per la rubinetteria da DIN A INT che volte vengono chiamati caramelle, ma non da tutti o con altri nomi Pace…
                  Va bene dai, ci siamo capiti non mi va di entrare in queste piccole definizioni, ammetto che sono stato io a puntualizzare per cui .... va bene.

                  Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
                  se leggi il mio messaggio nella mera ottica del topic , dopo aver più volte scritto di non aver voluto aprirne uno nuovo ma di voler proseguire questa discussione deviando sull’aspetto polmonare… ci credo che non ti tornano i discorsi che si distanziano dalla tecnica no gav senza gav e pesic
                  In tutti gli interventi che sto facendo rivolgendomi a te, ti sto sempre parlando di aspetti polmonari

                  Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
                  il citato esempio era , come scritto , per tranquillizzare chi lèggeva gonfi i polmoni e sali, tutti sappiamo o dovremmo sapere della sovradilatazione esponenziale, dei polmoni se si risale chiudendo i dotti trattenendo il respiro … era un: perché si può fare in quella posizione/allenamento e poi sulla carta no, per salire di quota ?
                  Ma come hai scritto si tratta di piccole variazioni.
                  Tagliando ed arrivando al dunque.
                  Non si può sostenere, con la sola spinta idrostatica positiva apportata dai polmoni anche se mantenuti gonfi con una respirazione alta (chiamata della collana e sbagliatissima perché ci porta ad aumentare la ritenzione di CO2), la risalita.
                  La ventilazione permette solo piccoli aggiustamenti di assetto fermo restando che questi non sono e non devono ricoprire aspetti determinanti dato che la ventilazione in qualsiasi momento deve dare precedenza alle necessità metaboliche e non a quelle dell'assetto.
                  Pertanto ogni aggiustamento fatto con la ventilazione deve essere sempre e pur sempre accessorio non indispensabile.

                  Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
                  In molti tuoi interventi utilizzi da mera morfologia lessicale per evidenziare le incongruenze lessicali che non comprendi o non contestualizzi ma comunque non essendo fisicamente davanti al tuo interlocutore , puoi passare da bacchettone sopratutto se inviti altri a rileggere passaggi da te non compresi per i motivi sopra citati…
                  Ma, che ti devo dire, posso non capire, posso tirarmela, mettila come vuoi ma sicuramente cerco di risponderti soprattutto a livello tecnico.
                  Il resto non mi interessa.

                  Originariamente inviato da Mr.Wolf Visualizza il messaggio
                  ibrido vuol dire una via di mezzo ...........i
                  Ok, ibrido come via di mezzo quindi, avevo capito bene.
                  Il resto a me non interessa, se e chi avrà piacere di commentarlo si accomodi.

                  La risalita non la fai usando i polmoni, punto e basta, penso che non sia un concetto difficile da capire, lo rispiego:
                  la risalita dal fondo non la fai usando i polmoni come mezzo per controllare l'assetto neanche se usi l'effetto dei polmoni unitamente al gav (l'ibrido che intendi).
                  Si risale semplicemente con le forze dinamiche e la spinta del gav, lasciando la respirazione libera di seguire le necessità del fisico.
                  Chiaro?
                  Questo è quello che ti posso dire io in base alla mia esperienza.

                  Che poi in alcuni momenti anche della risalita si usa la ventilazione come "metro" per percepire il proprio assetto e regolare la dinamica e la spinta del gav è un altro discorso.
                  Ma i polmoni non affiancano il gav nel riportarti in superficie.

                  Chiaro ora ..... (domanda retorica perché spero sia chiaro).

                  Ovviamente puoi non essere in accordo tu o altri che leggono, ci sta per la carità, spero solo che nel dire non sono d'accordo spendiate qualche parola a spiegare il perché non siete d'accordo cosi da permettermi di rispondere in maniera circostanziata.

                  Cordialmente
                  Rana
                  Ultima modifica di RANA; 19-10-2021, 15:12.

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