Le cozze: buone, utili e sostenibili.

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  • #16
    Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio
    La pratica della re-immersione dei molluschi importati è assolutamente vietata dall’Unione Europea che prevede che essi siano avviati direttamente alla vendita.
    Questo passaggio non è corretto, in quanto la riemersione del novellame, all'interno dei confini europei è consentita, purché duri almeno 28giorni, in quanto tale è il tempo necessario per fare acquistare alle stesse le caratteristiche organolettiche del posto di reimmersione.


    Ergo, dopo 28giorni le cozze possono tranquillamente essere re-etichettate e messe in vendita.

    Altro non sò...

    Fonte: https://www.nieddittas.it/2017/08/il...el-mare-sardo/
    Ultima modifica di Tonnetto; 14-09-2021, 16:37.
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    • #17
      Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio




      Ergo, dopo 28giorni le cozze possono tranquillamente essere re-etichettate e messe in vendita.

      Altro non sò...

      Fonte: https://www.nieddittas.it/2017/08/il...el-mare-sardo/
      Bha le certificazioni a mio parere non sono tanto affidabili , visto che le pagano chi deve essere certificato .
      Tra l'altro la scritta , immagino che sia scritta in piccolo sul retro della confezione .

      Non sarà una truffa , ma inganna il consumatore .
      Di casi simili ne è pieno il nostri Bel Paese .
      Vedi la Bresaola Brasiliana .
      https://www.ilsole24ore.com/art/il-c...saola-AELnvfhB

      https://www.scattidigusto.it/2021/02/09/bresaola-igp-presa-diretta-ci-ha-ricordato-che-si-fa-con-la-carne-brasiliana/

      https://ciboserio.it/bresaola-della-...a-dal-brasile/







      nello

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      • #18
        Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio

        Non sarà una truffa , ma inganna il consumatore .
        Io solo precisato che non è vero che sia vietato, come invece era riportato, riguardo invece i casi di bresaola da te citati ne son ben poco di prodotti lavorati.

        Sulle cozze però la questione sembra più semplice, essendo i mitili animali con un ciclo di vita breve e semplice, ed essendo dei veri e propri filtri, gli studi pare affermino che siano sufficienti 28gg per potersi definire ripulirti di ciò che hanno filtrato in precedenza.
        Per questo pare che la CE consenta questa pratica.

        Teniamo inoltre a mente che parliamo di proporti sempre e cmq prodotti all'interno della CE.

        Tonnetto
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        • #19
          Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio

          .....
          Tra l'altro la scritta , immagino che sia scritta in piccolo sul retro della confezione .

          Non sarà una truffa , ma inganna il consumatore .
          Di casi simili ne è pieno il nostro Bel Paese .
          Adesso capisco come anch'io sono stato ingannato

          Qualche tempo fa il supermercato dove mi servo ha messo in vendita "cozze Sardegna". Le ho acquistate, scoprendo in piccolo sull'etichetta "origine Spagna".

          Questo a riprova che buona parte dei prodotti agro-alimentari (e non solo quelli) venduti in Italia provengono in realtà da altri paesi e che i nostri "produttori" non sono altro che "rivenditori" il cui unico valore aggiunto è la percentuale di rivendita.

          Ho scoperto ieri sera sul TG che non riusciamo a difendere il nostro Prosecco dalle imitazioni, mentre siamo stati costretti a cambiare nome al Tocai friulano (prodotto da secoli in Italia) in quanto il nome originale è ungherese.

          Sono sempre stato un sostenitore del libero mercato ma lo spacciare il "parmesan" prodotto in Cina come italiano non è concorrenza ma TRUFFA


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          • #20
            Originariamente inviato da Pablito. Visualizza il messaggio

            Adesso capisco come anch'io sono stato ingannato

            Qualche tempo fa il supermercato dove mi servo ha messo in vendita "cozze Sardegna". Le ho acquistate, scoprendo in piccolo sull'etichetta "origine Spagna".

            Questo a riprova che buona parte dei prodotti agro-alimentari (e non solo quelli) venduti in Italia provengono in realtà da altri paesi e che i nostri "produttori" non sono altro che "rivenditori" il cui unico valore aggiunto è la percentuale di rivendita.

            Ho scoperto ieri sera sul TG che non riusciamo a difendere il nostro Prosecco dalle imitazioni, mentre siamo stati costretti a cambiare nome al Tocai friulano (prodotto da secoli in Italia) in quanto il nome originale è ungherese.

            Sono sempre stato un sostenitore del libero mercato ma lo spacciare il "parmesan" prodotto in Cina come italiano non è concorrenza ma TRUFFA

            Ormai in questo mondo tutto e una TRUFFA
            Ci stiamo ammazzando con le nostre mani
            Tutto e contraffatto
            Per risolvere questo problema tutti si mangiano quello che producono nei loro paesi se importi ci dovrebbero essere controlli maggiori senza che nessuno si prende la sua bella bustina di soldi

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