Cose che fanno paura: il mono con l’octopussy

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  • Cose che fanno paura: il mono con l’octopussy

    Vedo sempre molti sub affrontare immersioni (ricreative e anche un po’ più impegnative) utilizzando monobombola con erogatori configurati in ovtopussy con manometro e due secondi stadi.
    Questo tipo di configurazione è una di quelle cose che a me fanno più paura in ambiente subacqueo ed ogni volta (rarissime fortunatamente) che ho dovuto utilizzarla sono sempre stato in grave disagio nel farlo.
    Quale sarebbero i vantaggi?
    Facciamo in analisi sensata dei pro e dei contro di questa configurazione
    Se si ha un guasto al primo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    Se hai una perdita al manometro non ci sono alternative e sei nei guai;
    Se hai una perdita dalla frusta di uno dei due secondi stadi non ci sono alternative (se non quella non proprio comoda di piegare la frusta e bloccarla con le mani) e sei nei guai ;
    Se va in auto erogazione un secondo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
    L’unico caso in cui un octopussy potrebbe tornare utile sarebbe quello di un blocco chiuso di un secondo stadio che è comunque un’ipotesi molto remota e almeno io non ho mai visto un guasto simile.
    Mi chiedo perché ancora si continui a usare questa configurazione?

  • #2
    ciao Albertosixsix
    Questo e un bel quesito
    Io quando vivevo in italia sulle bombole del club avevamo la doppia rubinetteria montata
    2 primi stadi
    2 secondi stadi
    2 manometri
    1 frusta per il gav

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    • #3
      Perchè è quella dove si spende meno, molta gente inizia con questa configurazione con i corsi open (è quella che anche ti danno a noleggio per capirci) poi dopo 20-30 immersioni vuole andare piu giù, ma ha appena speso per l'octopuss e non vuole sborsare ancora, lecito se uno fa immersioni ricreative una volta ogni tanto, alcuni però rimangono così anche affrontando immersioni tecniche (ovviamente senza mai aver fatto corsi, anche perchè se arrivi così un istruttore tec ti sputa in faccia), magari aggiungendo un misero primo stadio pensando di essere al sicuro con il mono...è un discorso che si fa da anni e da anni non c'è soluzione, quando cerchi di spiegarglielo ti squadrano male o peggio ti dicono: pagamelo te che ne hai...(riferendosi alla tua attrezzatura completa, che hai comprato con sangue e sudore) o ti dicono che sarà sicuramente il loro prossimo acquisto per poi ribeccarli l'anno dopo al lago a 60 metri in aria con il loro mono e annesso lumino da morto (luce da 25 euro malfunzionante) a fare immersioni da 5 secondi scarsi di fondo persi in nuvole di fango. Cercare di far capire ed evolvere sta a negozianti seri, istruttori e perchè no amici, quelli che per una buona causa ti mandano a fare un giro nel parco se sei troppo convinto delle tue cacate e ti lasciano fuori dall'acqua, in caso volessi fare robe strane, in ogni caso, de gustibus.
      Ultima modifica di firer84; 09-08-2019, 12:29.
      Buone bolle a tutti!!!
      http://4th-dimension.detidecosystem.com/

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      • #4
        Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
        Vedo sempre molti sub affrontare immersioni (ricreative e anche un po’ più impegnative) utilizzando monobombola con erogatori configurati in ovtopussy con manometro e due secondi stadi.
        Questo tipo di configurazione è una di quelle cose che a me fanno più paura in ambiente subacqueo ed ogni volta (rarissime fortunatamente) che ho dovuto utilizzarla sono sempre stato in grave disagio nel farlo.
        Quale sarebbero i vantaggi?
        Facciamo in analisi sensata dei pro e dei contro di questa configurazione
        Se si ha un guasto al primo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
        Se hai una perdita al manometro non ci sono alternative e sei nei guai;
        Se hai una perdita dalla frusta di uno dei due secondi stadi non ci sono alternative (se non quella non proprio comoda di piegare la frusta e bloccarla con le mani) e sei nei guai ;
        Se va in auto erogazione un secondo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
        L’unico caso in cui un octopussy potrebbe tornare utile sarebbe quello di un blocco chiuso di un secondo stadio che è comunque un’ipotesi molto remota e almeno io non ho mai visto un guasto simile.
        Mi chiedo perché ancora si continui a usare questa configurazione?
        ​Ciao Alberto.

        Comprendo quello che dici, in passato anch'io la pensavo come te, ma, con il tempo ho cambiato il punto di vista ed oggi non condivido la tua analisi.

        Quello che affermi è vero ed innegabile ma tu analizzi la configurazione "octopus" dal punto di vista di un subacqueo che vuole essere autonomo in solitaria - da solo.
        Ed è questo l'errore nell'analisi che ti porta ad una serie di conclusioni dal mio punto di vista errate.

        La configurazione "octopus" non ha senso, non ha logica, non si può usare se il fine del subacqueo è quello di essere autonomo in solitaria.
        Per intenderci se un subacqueo va in solitaria l'octopus è la configurazione più pericolosa che può usare, per i motivi che hai ben illustrato.

        Ora parliamoci chiaro .... tu mi puoi dire che vedi tante persone in solitaria con l'octopus, io ti rispondo che "la madre dei cretini è sempre incinta".
        Per dire che comportamenti simili sono degli azzardi dettati da o ignoranza o avventatezza.

        L'octopus è una configurazione che nasce specificatamente ed esclusivamente all'interno del sistema di coppia.

        Potendo contare sulla presenza del compagno, dando per scontato che qualsiasi cosa succeda si è sempre in due subacquei - si ha a disposizione sempre due gruppi ara completi, questo vuol dire che qualsiasi danno ad uno dei due gruppi ara ci sarà sempre l'altro gruppo a poter supportare i due subacquei.
        Ragion per cui: il secondo stadio della configurazione octopus non è posto per dare assistenza al subacqueo stesso ma è li per poter donare aria al compagno in difficoltà.
        Quindi il secondo stadio octopus non è un modo per rendere il subacqueo stesso autonomo, ma si porta per poter dare assistenza a chi ne ha bisogno (il nostro compagno).

        Ora alla luce di questa spiegazione provo a commentare le tue remore sull'ocotpus:

        * Se si ha un guasto al primo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
        --------------------
        Non è vero, la condizione "sine qua non" per utilizzare l'octopus è data dalla presenza del compagno (ergo di un secondo gruppo ara).
        Pertanto se il primo stadio va in blocco io ho a disposizione sempre il gruppo ara del mio compagno.

        * Se hai una perdita al manometro non ci sono alternative e sei nei guai;
        --------------------
        Il sistema octopus nasce per poter gestire immersioni ricreative, in curva di sicurezza, pertanto immersioni che al verificarsi di un problema qualsiasi all'attrezzatura, come la rottura del manomentro, vengono sospese e si riemerge senza l'obbligo di rispettare le tappe di decompressioni (del fuori curva)

        * Se hai una perdita dalla frusta di uno dei due secondi stadi non ci sono alternative (se non quella non proprio comoda di piegare la frusta e bloccarla con le mani) e sei nei guai ;
        --------------------
        Purtroppo anch'io credevo che piegare la frusta sia una soluzione in questo ipotetico scenario ma non è così o almeno non lo è per tutte le fruste perché non tutte le fruste si chiudono se piegate.
        Non ha importanza nel sistema octopus il tipo di rottura, piccolo o grande, nel sistema octopus non si attua nessuna manovra per salvare l'aria del gruppo danneggiato ma si passa direttamente a respirare dall'ara del compagno, interrompendo l'immersione ed iniziando la risalita.

        * Se va in auto erogazione un secondo stadio non ci sono alternative e sei nei guai
        --------------------
        Un altro aspetto da considerare quando si parla di octopus è la capienza delle bombole.
        L'octopus non ha senso con bombole di grande dimensioni, l'octopus si usa con bombole di piccla o media dimensione (per intenderci mono da 12 / 15 litri).
        Questi mono contengono una quantità d'aria relativamente piccola, in caso di mal funzionamento come per esempio un autoerogazione incontrollata alla fine delle manovre nel caso si usasse una configurazione a due primi stadi (non octopus) la quantità d'aria che si salva è marginale e non cambierebbe la situazione.

        L’unico caso in cui un octopussy potrebbe tornare utile sarebbe quello di un blocco chiuso di un secondo stadio che è comunque un’ipotesi molto remota e almeno io non ho mai visto un guasto simile.
        --------------------
        Ripeto, il concetto alla base del sistema octopus non prevede la possibilità di salvare aria nella bombola danneggiata pertanto nel sistema octopus non ha importanza il tipo di danno al gruppo ara, piccolo o grande si attua sempre la medesima procedura.
        Indipendentemente dal tipo di danno al suo verificarsi si passa a respirare dal secondo stadi d'emergenza del compagno e si risale.

        In conclusione.
        Il sistema octopus ha i seguenti vantaggi:

        * Economico - prevede un solo primo stadio, pertanto non solo all'atto dell'acquisto si risparmia ma si risparmia anche nelle revisioni.

        * Sicuro - a condizione di usarlo all'interno del sistema di coppia e in quelle immersioni in cui in ogni momento si può interrompere e risalire - il sistema octopus è sicuro e riesce a far fronte a qualsiasi situazione.

        * Pratico - il sistema octopus è facile ed immediato, non comporta manovre e valutazioni che nei momenti in cui si verifica il problema potrebbero essere compromesse dallo stress, succede qualsiasi problema > si passa a respirare dal secondario del compagno interrompendo l'immersione e risalendo.

        * Paradossalmente il fatto di avere un solo primo stadio dimezza le probabilità di avere un guasto, due primi stadi hanno più possibilità che uno dei due manifesti un mal funzionamento.

        * Con bombole dalla capacità medio piccola i due primi stadio non apportano nessuna vera sicurezza dato che l'aria che ri riesce a salvare è una quantità marginale che non rappresenta un vero vantaggio.

        * In ultimo i due primi stadi hanno senso principalmente con il bibombola e non con il mono - ma ammettiamo anche di usarli con il mono e di grande capacità (18 - 20 Litri) comunque sia per attuare le procedure è necessario un adeguato addestramento che la maggior parte dei subacquei ricreativi non ha.
        Senza l'addestramento necessario i due primi stadio anche se configurati correttamente con l'uso del bobombola rappresentano solo una falsa certezza che in caso di problemi si può trasformare in un "boomerang" facendo perdere tempo e risorse nel tentativo di attuare maldestramente manovre che non si sanno fare.

        Se poi usciamo dal concetto immersioni ricreative caratterizzate dal fatto che in qualsiasi momento si possa risalire in superficie potendo contare sempre sulla presenza di un compagno il discorso cambia.

        Immersioni complesse richiedono, cultura, addestramento, attrezzature adeguate, in questo caso l'octopus mostra i limiti che tu hai ben messo in evidenza.
        Limiti che si possono superare con cultura, addestramento e corretta attrezzatura.

        Cordialmente
        Rana
        Ultima modifica di RANA; 09-08-2019, 10:36.

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        • #5
          Originariamente inviato da firer84 Visualizza il messaggio
          Perchè è quella dove si spende meno, molta gente inizia con questa configurazione con i corsi open (è quella che anche ti danno a noleggio per capirci) poi dopo 20-30 immersioni vuole andare piu giù, ma ha appena speso per l'octopuss e non vuole sborsare ancora (premetto che non sono ricco ma essendo la mia passione, anche facendo sacrifici cerco di avere tutto a posto), alcuni addirittura rimangono così anche affrontando immersioni tecniche (ovviamente senza mai aver fatto corsi, anche perchè se arrivi così un istruttore tec ti sputa in faccia), magari aggiungendo un misero primo stadio pensando di essere al sicuro con il mono...è un discorso che si fa da anni e da anni non c'è soluzione, quando cerchi di spiegarglielo ti squadrano male o peggio ti dicono: pagamelo te che ne hai...(riferendosi alla tua attrezzatura completa) o ti dicono che sarà sicuramente il loro prossimo acquisto per poi ribeccarli l'anno dopo al lago a 60 metri in aria con il loro mono e annesso lumino da morto a fare immersioni da 5 secondi scarsi di fondo persi in nuvole di fango. Sta a negozianti seri, istruttori e perchè no amici (quelli che per una buona causa ti mandano a fare un giro nel parco se sei troppo convinto delle tue cacate e ti lasciano fuori dall'acqua, in caso volessi fare robe strane)portarli su una strada differente....
          In effetti quella che descrivi è una realtà che sui laghi e non solo è presente.
          Vedo gente scendere a 70metri con 8,5+8,5 perché consumano poco ecc.ecc
          Però separiamo i contesti tornando anche al topic di Padi ecc.ecc se devo fare un tuffo 40 metri no deco il mono va bene e non ci vedo grosse questioni, il doppio primo stadio sul mono è una cacata, la vera ridondanza in quel contesto è il sistema di coppia.

          Oltre i 40 metri con deco ecc. bibombola sempre, caso mai se si sapesse anche intervenire sui rubinetti anche meglio....

          Poi ognuno fa i suoi compromessi va da se che se sono in crociera in barca e ho il mono se ce da fare la puntatina a 50/60 mt a vedere squali te la fai...........ovviamente sono casi isolati .

          E' chiaro che si inizia tutti con il mono , poi si passa al 18 litri e poi arrivi al bibo.
          Ostinarsi a fare 60metri con il mono è fuori da ogni logica.
          http://profondeemozioni.blogspot.com...V5SQJ1vZvQ6WZR
          http://profondeemozioni.blogspot.com/

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          • #6
            Si paolinus dopo ho rettificato il messaggio, addolcito se vogliamo, è che alla mattina mi alzo con la vena chiusa, poi con il tempo passo da Neanderthal a quasi sapiens...miracoli dell'officina...
            Buone bolle a tutti!!!
            http://4th-dimension.detidecosystem.com/

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            • #7
              Io uso doppio primo stadio anche con il mono, configurato uguale a quello che ho sul bibo che uso al lago.
              Adesso sono al mare e sono uno dei pochi qui ad usarlo.
              Però a me da più sicurezza (premesso che riesco a fare valve drill abbastanza bene) perché non riesco a fare mio il concetto di coppia con uno che incontro la prima volta e non guarda neanche la mia attrezzatura.
              Al lago con il mio buddy sono tranquillo, perché ci conosciamo bene e conosciamo bene attrezzatura.
              Però al mare con sub occasionali io vado in acqua "solo".
              Poi magari è una mia paranoia.
              Per questo octopuss mi "spaventa" un po

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              • #8
                RANA vista nella tua chiave di lettura può avere un senso, io mi stupisco nell'uso di questo tipo di attrezzature proprio perchè parto da un concetto di immersione nel quale DEVO essere in grado di risolvere da solo (anche se mi immergo con altri sub) i vari problemi che mi si presentano

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                • #9
                  Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
                  Vedo sempre molti sub affrontare immersioni (ricreative e anche un po’ più impegnative) utilizzando monobombola con erogatori configurati in ovtopussy...
                  ... octopussy....
                  Di la verità: sei un fan di Roger Moore!

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                  • #10
                    Tornando serio a me , nel mio ambito di pivello con immersioni in coppia , in curva di sicurezza, il doppio primo\secondo stadio sul mono mi sembre un aumentare le possibilità di rottura senza un reale vantaggio.Vedi quanto espresso in maniera articolata da RANA .In solitaria immagino sia diverso.

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                    • #11
                      L'octopus su un singolo primo stadio non è un sistema ridondante, o meglio lo è, ma come hai fatto notare lo è in modo talmente limitato da risultare praticamente inutile, la sua funzione è quella di assistere il sistema di coppia, in pratica serve solo a donare aria.

                      Tra l'altro aggiungo che anche utilizzare due primi stadi su una singola bombola, seppur offra qualche vantaggio in più, ha un vantaggio pratico limitato (puoi bloccare un'autoerogazione, puoi risolvere un intasamento di un primo stadio). La maggior parte di quelli che usa questa configurazione usa bibo e quando fa ricreative col mono non si mette a smontare la configurazione.

                      L'unico vero sistema ridondante è il bibo o un bailout. Ma rendere standard una configurazione simile nelle ricreative è utopico. Io stesso non non mi porteri mai un bibo o una stage mentre faccio un'immersione in un acquario ai Caraibi.

                      L'attuale configurazione non è la più sicura (anzi), è solo un accettabile compromesso.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
                        RANA vista nella tua chiave di lettura può avere un senso, io mi stupisco nell'uso di questo tipo di attrezzature proprio perchè parto da un concetto di immersione nel quale DEVO essere in grado di risolvere da solo (anche se mi immergo con altri sub) i vari problemi che mi si presentano
                        Ciao Alberto.

                        Ho ben compreso il tuo punto di vista e anche per me è indiscutibile, hai ragione.

                        Se mi muovo in solitaria e/o punto all'autosufficienza (cosa che nelle immersioni al di fuori del ricreativo dovrebbe essere regola scritta sulla pietra con il fuoco), la configurazione octopus non ha nessuna ragione d'esistere.

                        Su questo non si discute, ripeto non c'è nessuna giustificazione che possa anche minimamente avallare l'uso di questa configurazione nelle immersioni al di fuori della curva in cui il subacqueo punta all'autosufficienza (e/o si muove in solitaria).

                        L'uso dell'octopus in contesti diversi da quanto previsto per questa configurazione è un uso arbitrario ed azzardato nel senso che ci esponiamo a seri pericoli di finire in situazioni che sfuggono al nostro controllo.

                        Ci sono subacquei che se ne fregano e ..... fino a che va bene, bene .... quando va male, va veramente male.

                        Con questo non faccio la morale a nessuno, perché anch'io in Mar Rosso e/o alle Maldive sono stato lasciato libero di fare quello che volevo ed ammetto di essermi spinto oltre i -50 metri con il mono da 12 e un octopus, so di aver fatto un azzardo, ne sono consapevole.

                        Con questo ero in mari con una visibilità perfetta, caldi, ed in condizioni perfette dal punto di vista ambientale.
                        Qualsiasi cosa succedeva ero in gradi di risalire, magari velocemente ma in superficie penso che ci sarei arrivato - poi per fortuna non ho dovuto verificarlo per cui rimane una mia presunta certezza.

                        Non affronterei mai immersioni simili in ambienti più ostili, come il lago o il mediterraneo quando mostra il suo aspetto più aggressivo.

                        Ma torniamo in tema, quanto ho scritto è solo per dire che non voglio ergermi a "santo" o fatto e faccio anch'io le mie cavolate.

                        Rimane il fatto che l'octopus usato nel corretto contesto (immersioni ricreative in cui in ogni momento posso risalire in superficie), all'interno di un vero rapporto di coppia (che garantisce la necessaria ridondanza) è una configurazione sicura e se andiamo a guardare la semplicità del concetto possiamo dire che per una popolazione subacquea non addestrata a certe manovre è di fatto la più sicura.

                        Al di fuori di questo contesto l'octopus non ha senso e rappresenta un limite che accresce incertezze e pericoli, il suo uso è arbitrario e al di fuori di ogni regola di sicurezza.


                        Rana





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                        • #13
                          polpotto ho scritto senza occhiali e col cellulare e non mi sono accorto della pussy

                          .... il che è grave

                          Commenta


                          • #14
                            Originariamente inviato da Albertosixsix Visualizza il messaggio
                            polpotto ho scritto senza occhiali e col cellulare e non mi sono accorto della pussy

                            .... il che è grave
                            Non è così grave ... la vecchitudine fa di questi scherzi
                            Se avessi molto più tempo potrei fare molte più cose.
                            L'ottimista pensa che viviamo nel migliore dei mondi possibili, il pessimista teme che sia vero.

                            Commenta


                            • #15
                              e che problema c'è: col mono se ti si inchioda l'octopus sei sotto da talmente poco che ti fai una risalita di emergenza e via. Quanti problemi per così poco
                              Luca Angiolini - TDI OC/CCR Advanced Mixed Gas Diver

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