Tecnica con cui si pinneggia e tipo di pinna - che rapporto li lega ?

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  • #31
    Si so come la pensi su quelle pinne, ho provato a spiegarti il perché io le uso e il perché molti le usino, poi tanti le mettono ai piedi e ci scalciano come dannati, e bene o male si muovono in qualche direzione, e su questo punto penso che siamo tutti d'accordo, però converrai con me che in tanti mettono pinne d'apnea o tech fin o avanti4 o qualsiasi altro modello e non fanno altro che scalciare....

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    • #32
      Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
      Ciao




      Non c'è stata nessuna involuzione.....



      Cordialmente
      Rana

      Allora c'è stata un'evoluzione usando una pinna di 50 anni fa....

      https://goo.gl/images/d1peCx
      Fabrizio

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      • #33
        Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio
        Si so come la pensi su quelle pinne, ho provato a spiegarti il perché io le uso e il perché molti le usino, poi tanti le mettono ai piedi e ci scalciano come dannati, e bene o male si muovono in qualche direzione, e su questo punto penso che siamo tutti d'accordo, però converrai con me che in tanti mettono pinne d'apnea o tech fin o avanti4 o qualsiasi altro modello e non fanno altro che scalciare....
        Esatto.

        Al di la delle convinzioni ed opinioni personali la mia per primo .

        Queste pinne (vedi Mares Volo e compagnia bella) permettono alle persone che "scalciano" invece di pinneggiare - di riuscire comunque a generare una spinta migliore.

        Queste persone se si mettono ai piedi una pinna diciamo "tecnica" (termine improprio solo per capirci - qualsiasi da quella d'apnea alle jet-fin passando per le plana avanti 4) otterrebbero una minore efficienza proprio perché queste pinne non si adattano a chi "scalcia" ma richiedono la corretta tecnica nei movimenti con cui si adoperano.

        Pinne tecniche indossate da chi "scalcia" contribuiscono solo ad accentuare gli errori - mentre le pinne come le "volo" correggono l'angolo con cui la pala viene orientata e riescono a generare una maggiore efficienza rispetto ad altre pinne.
        Per contro se usate da chi ha tecnica e forza non spingono perché "cedono".

        Ritorniamo al punto iniziale, ogni pinna ha le sue caratteristiche e per tanto si adatta bene a un determinato contesto e/o soggetto.

        Cordialmente
        Rana

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        • #34
          Originariamente inviato da baldinotti Visualizza il messaggio

          Allora c'è stata un'evoluzione usando una pinna di 50 anni fa....

          https://goo.gl/images/d1peCx
          Scusami, un conto è dire che le pinne per l'ara non sono cambiate, più di tanto negli ultimi 50 anni, e questo probabilmente è dovuto al fatto che una cosa che funziona bene - che offre un buon compromesso a tanti aspetti - regge nel tempo, anzi viene ridisegnata, copiata, ecc, ecc.
          Un conto è dire c'è stata involuzione.

          Baldinotti tu hai usato il termine involuzione, vuol dire andare indietro vuol dire rispetto a 50 anni fa fare un passo indietro e questo sinceramente non è avvenuto.

          Cordialmente
          Rana

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          • #35
            Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

            Esatto.

            Al di la delle convinzioni ed opinioni personali la mia per primo .

            Queste pinne (vedi Mares Volo e compagnia bella) permettono alle persone che "scalciano" invece di pinneggiare - di riuscire comunque a generare una spinta migliore.

            Queste persone se si mettono ai piedi una pinna diciamo "tecnica" (termine improprio solo per capirci - qualsiasi da quella d'apnea alle jet-fin passando per le plana avanti 4) otterrebbero una minore efficienza proprio perché queste pinne non si adattano a chi "scalcia" ma richiedono la corretta tecnica nei movimenti con cui si adoperano.

            Pinne tecniche indossate da chi "scalcia" contribuiscono solo ad accentuare gli errori - mentre le pinne come le "volo" correggono l'angolo con cui la pala viene orientata e riescono a generare una maggiore efficienza rispetto ad altre pinne.
            Per contro se usate da chi ha tecnica e forza non spingono perché "cedono".

            Ritorniamo al punto iniziale, ogni pinna ha le sue caratteristiche e per tanto si adatta bene a un determinato contesto e/o soggetto.

            Cordialmente
            Rana
            Cedono ma se usate con la tecnica giusta senza forzare (di certo non posso insegnare ma mi arrangio benino) producono una bella spinta, se poi si fà molta forze vanno meno di altri modelli a parità di tecnica e forza, però alla fine non si devono fare le gare, se poi mi immergono in un contesto di correnti fortissime....rimischio i 3 fattori di prima e magari scelgo un altro modello....comunque usate nelle bocche di bonifacio, in una giornata impegnativa,li gli istruttori usano tutti le gara2000, non mi sono ne perso e ne attardato....in un gruppo con presenti anche donne, di certo non campionesse olimpioniche, ma con le avanti4, ho aiutato io loro.

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            • #36
              Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
              ......................
              Queste pinne (vedi Mares Volo e compagnia bella) permettono alle persone che "scalciano" invece di pinneggiare - di riuscire comunque a generare una spinta migliore.
              ........................
              Come anche tutte le pinne rotte.
              Quelle che i venditori chiamano "bilobate".
              Sono essenzialmente pinne rotte.
              www.filoariannadive.com

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              • #37
                Ciao a tutti sono Enrico.
                Da ex nuotatore agonistico, appassionato di apnea sin da bambino e portatore di un animo scientifico provo per la prima mia volta in questo forum a dare contributo della mia limitata esperienza... che per quanto sia qualcosa è... Ad ogni modo ringrazio rana per il thread e tutti coloro che hanno risposto, che ho letto e trovato interessanti.

                Intanto ok, é vero che si parla di pinne, ma far confronto così con tanta baruffa tra pinna da apnea e jetfin-tecnica la vedo dura trovarci alla fine il bandolo per sbrogliare la matassa. imho.. Si stanno confrontando le mele con le pere, per vari motivi:

                1-intanto perché come qualcuno obiettava a dire pinne da apnea si prende in considerazione un insieme di strumenti per pinneggiare molto ampio e con caratteristiche estremamente varie
                2-dalla parte opposta si confronta con un contraltare (jetfins) costituito da una pinna ed i suoi cloni, che sono sostanzialmente sovrapponibili, o comunque cambiano un poco per peso, galleggiabilità e rigidità (per quanto tanto elastiche le possano aver fatte non so, non ho provato tutti i modelli)
                3-il tipo di pinneggiata tipica cambia a seconda del tuo strumento, sí.. Per cui come si fa a pensare di confrontare la resa di un frog kick con la resa di una pinneggiata alternata? O si confrontano entrambi gli strumenti sulla stessa skill oppure stiamo nuovamente cercando di confrontare le mele con le pere. (é più alta la torre di Pisa o é più veloce il treno? Secondo me la cioccolata é più buona ).

                A parte queste considerazioni che mi sono venute leggendo i messaggi andiamo avanti.

                Intanto dico che son un fermo sostenitore che allenamento e tecnica fanno il subacqueo/apneista! E credo che una volta padroneggiata la tecnica, con una bella acquaticità allenata, chiunque in relativamente poco tempo, data la sensibilità acquisita, riesca a dare il meglio che può dal proprio strumento.. sia che questo strumento sia un corto pezzo di gomma rigida sia che questo somigli più ad un lungo foglio di carbonio.

                Io ancora devo comprarmi un mio personale paio di pinne da apnea per mio sfizio per cui qui non posso parlare di sensazione personale. Ma! E dico ma! Questo giugno ho fatto una settimana ad Ustica e la mia guida che giustamente (da bravo catanese) aveva freddo, usava una bella stagna in trilaminato bella ed abbondantina giustagiusta per metterci tutte quelle robette calde sotto... Ecco la guida con monobombola, gav mares adv, stagna antiidrodinamica aveva delle mares razor pro, entry level in plastica da apnea... 70-80euro se non ricordo male... E facendo un frog kick lento di sola caviglia aveva una spinta notevole, sembrava non fermarsi mai.. Io talvolta mi trovavo a notare che per mantenere la distanza dalla guida dovessi fare un mezzo ciclo di pinneggiata a frog kick in più con le mie avanti quattro.
                A confronto l'aver visto certi sub laghisti sul Garda che vanno a fare giri a 18metri con le jetfins.. Ecco questi mi sembra invece che per percorrere la stessa distanza abbiano bisogno di vari cicli di pinneggiata o cmq mi sembra che si muovano eccessivamente lenti senza necessità (visto che girano in stagna con mono12L).
                Quando mi è stato dato un paio di jetfins per provarle semplicemente le trovavo poco efficaci e poco responsive (probabilmente perché non mi sono fermato a provarle per un periodo di tempo adeguato) ma in linea di massima non mi sono piaciute come risposta, preferisco come appoggio in acqua e versatilità nelle manovre le avanti 4.

                Premetto che le avanti 4 per me son Le Pinne, ce le ho da una vita e la loro relativa rigidità ho imparato a farla venire ben a mio vantaggio tanto che posso usarle sia per lo snorkeling che per Scuba che per apnea che per foto subacquea quando mi porto la macchina.
                Giusto per dare una idea con le avanti 4 e nessuna sessione di allenamento apneistico, questa estate con sola maschera e pinne son tranquillamente arrivato a 17 metri senza alcun problema e son rimasto sul fondo con tutto il tempo a disposizione per ravanare tra conchiglie e pescetti. Magari non sarà una profondità da pellizzari, ma rende l'idea della possibile efficienza di un mezzo, anche se non perfettamente adeguato allo scopo, che peró ben si adatta al suo utilizzatore, utilizzatore che ha ore di uso dalla sua per far rendere al meglio quello strumento.

                Detto questo non nego che sarei curioso di provare una pinna da apnea semplice in plastica come le razor pro che avevo visto, sia per apnea che per diving visto che il mio assetto subacqueo è abbastanza idrodinamico da ricreativo.

                Per un tecnico mi chiedo per ignoranza... Quanto è il fardello di bombole che si ritiene essere troppo AntiIdrodinamico?! Perché una pinna piccola e reattiva in teoria non dovrebbe dare grandi vantaggi nello stop and go proprio perché il gesto dà una spinta breve nel tempo, e buona parte di questa spinta viene esaurita nel vincere l'inerzia statica iniziale, la quale attenua subito il grosso della spinta per poi in effetti ottenere di muoversi piuttosto lentamente... Non sarebbe più efficace teoricamente un frog kick in cui la pinna lunghetta e semirigida dà un iniziale kick flettendosi un poco per poi rilasciare più lentamente l'energia cinetica elastica in quel secondo momento in cui la resistenza è data dalla resistenza dinamica più che dall'inerzia statica? Probabilmente alla fine si andrebbe lo stesso piano, ma forse spalmeresti più a lungo un movimento, il che porterebbe ad un successivo ciclo di pinneggiata in cui la situazione non parte dallo stop ma da un lento go e questo finirebbe per rendere più efficiente la pinneggiata diminuendo l'energia spesa in fase di "ripartenza" da fermo.

                Notte a tutti, dopo questo sproloquio che vi avrà addormentato

                ​​​

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                • #38
                  Nelle pinne possiamo distinguere, in genere, la scarpetta, il piano di spinta e i longheroni.
                  Da un punto di vista fisico sarebbe facile stabilire la corretta angolazione tra scarpetta e piano di spinta, le dimensioni di quest’ultimo e la forma dei longheroni atti a produrre la spinta più efficiente possibile. Però le pinne non vengono progettate solo per fornire una spinta efficiente ma anche per adattarsi alle più svariate condizioni di impiego. L’alloggiamento del piede dipende in primo luogo dal tipo di calzari che il sub impiega, le dimensioni del piano di spinta, invece, sono correlate alla fatica sostenibile nel tempo, i longheroni - dato che rilevano sulla flessibilità graduale della pala oltrecchè a contribuire sulla direzionalità della spinta sono commisurati alla forza necessaria affinché la pala esprima al meglio le proprie caratteristiche. Poi ci sono le varie aperture della pala per ottimizzarne l’azione.
                  in generale si possono distinguere due fasi nell’azione della pinneggiata: il piede che lavora con il dorso, il piede che lavora con la pianta. I piani diagonali diversi nei quali vengono esercitate queste azioni fanno si che le risultanti non siano sempre attive.
                  Da qui l’importanza dell’angolazione scarpetta piano di spinta. Diciamo che nel tempo si sono affermati tre tipi base di pinne: larghe, corte e abbastanza rigide (ara), lunghe e più flessibili (apnea), le frog (force fin - nate per uso militare).
                  Rispetto a questi modelli base ci sono tantissimi ibridi.
                  Ogni tipo di pinna richiede una tecnica appropriata per l’uso (non esiste una tecnica generale). Poi c’è l’allenamento e,quindi, la forza.
                  Per far rendere al meglio una pinna bisogna impiegare la tecnica specifica.
                  Sbagliarla significa ottenere risultati non in linea con le possibilità dell’attrezzo.
                  Io metterei le due componenti pinna/tecnica non proprio sullo stesso piano ma quasi, con prevalenza per la tecnica.
                  Poi bisogna utilizzare l’attrezzo adatto alla situazione del caso anche con riferimento alla vestibilità e mobilità fuori dall’acqua e al proprio allenamento.
                  Meglio evitare i crampi
                  Ultima modifica di Palve; 27-11-2019, 20:45.

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                  • #39
                    su questi temi è sempre un po' difficile dibattere...l'uomo da un po' di anni non vive in acqua….ci sono specie che vivono nei mari tra cui i pesci….osservare le pinne dei vari pesci e saperne le loro specificità aiuta a capire quanto possa essere importante una pinna e quanto il movimento, ma non della pinna, dell'intero corpo...probabilmente queste discussioni verterebbero meno su tecniche e più su ambientamento al mondo acqueo….il problema non sta nel come muovo la gamba ma come sento la mia gamba nell'acqua….i pesci più veloci hanno piccole pinne nel rapporto con la massa corporea...
                    ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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                    • #40
                      Originariamente inviato da cesare Visualizza il messaggio
                      pesci più veloci hanno piccole pinne nel rapporto con la massa corporea...
                      I pesci più veloci hanno attriti minimi con idridinamiche pazzesche, decine di migliaia, dove non milioni di anni di evoluzione.
                      il nostro è un banale adattamento, accontentiamoci che è già tanto.
                      www.bludivecenter.com

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                      • #41
                        il nostro è adattamento certamente...quindi le pinne ai piedi hanno tutto sommato scarsa valenza sul subacqueo medio….pinna morbida è meglio che senno prima correntina dove c'è da sbattere un po' si va in crampetto affannoso...le pinne da apnea, pala lunga, belle se sei allenato e soprattutto se sei uno che in acqua ci sa stare sennò, come nella gran parte dei casi, sono mietitrebbia per gorgonie…..insomma fate quello che ve pare e, visto che andate in acqua, guardateli i pesci, non giratevi dall'altra parte….e soprattutto perdiamo il vizio di dire come si fa...in acqua si sta...come da te detto acqua è adattamento (l'adattamento non è mai banale per definizione), non combattimento...
                        ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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                        • #42
                          E soprattutto i pesci non hanno solo una pinna posteriore (caudale) ma hanno anche le mani (pettorale) e molte altre.
                          E quindi fanculo i maniaci delle mani conserte.
                          Utilizzando bene le mani, ci sì muove molto più velocemente e con miglior controllo alla facciazza delle tecniche degli ammmmmericanii.
                          Passate un po’ di tempo in acqua anche con stagna e senza pinne, magari con 2-3 deco.

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                          • #43
                            Beh il NO FINS è per veri sub alpha....
                            Buone bolle a tutti!!!
                            http://4th-dimension.detidecosystem.com/

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                            • #44
                              Solo a me hanno fatto scalciare come uno scemo senza pinne a girare a destra sinistra avanti e poco e male indietro?

                              Secondo me con stagna bibo 2/3 deco di vuole una pinna dura come le jetfin....tanto devo andare lento, non puoi contrastare corrente forte ecc ecc. Le tue necessità sono comteollo, non alzare sospensione, poter fare tutte le varie pinneggiante con tanti bei nomi inglesi, se sapute fare sono molto utili e efficaci in ambiante definiamoli tecnici... Per la ricreativa in condizioni normali, diciamo mediterranee, va bene tutto dai.... Anche con le bilobate o xstream Mares fai qualsiasi cosa...le avanti 4 sono molto diffuse perché sono come le gomme 4 stagioni, le metti sempre e bene o male ci vai sempre bene.... però se devo andare in pista asciutta metto le slick, se devo andare sul bagnato le Rain, se voglio avere ottima tenuta in strada senza badare a spese e consumo metto le Pirelli pzero nero o altre .... Quante volte andrò meglio con le 4 stagioni? Mai.... Se uso la pinna giusta o la gomma giusta nel giusto contesto vinco sempre io. Conosco un istruttore con migliaia di tuffi, tanti anni di Sardegna di Maldive di Thailandia di Sharm, usa pinne lunghe a scarpetta, muta in spaccato, 12 litri, fisico da nuotatore, sta molto raccolto con le braccia, mezza sforbiciata e sparisce, un giorno prende bibo e 2 stage...e semistagna e le sue pinne lunghe....troppo morbide, non andava da nessuna parte, cambia mette la stagna e le jet fin, anche se aveva l'impostazione da pinna lunga le gambe allenate lo facevano andare molto molto bene.....

                              Tutto questo post per dire che la pinna buona per tutto non esiste, può esserci una pinna che non va molto male e non va molto bene, se vogliamo eccellere dobbiamo usare vari tipi di pinne in base alla configurazione e al tipo di immersione.

                              P.s. se non hai gamba per niente, la colpa non è mai della pinna, al contrario se hai molta gamba certe pinne non le puoi usare, troppo morbide sembra di andare a vuoto

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                              • #45
                                definire le jet fin dure, le ho, è abbastanza singolare
                                ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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