Secondo Grado FIPSAS - Quanto "pesa" il bacino delimitato ?

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  • Secondo Grado FIPSAS - Quanto "pesa" il bacino delimitato ?

    Ciao a tutti,
    sono in procinto di iscrivermi ad un corso subacqueo di secondo livello.

    Per intenderci, la qualifica comunemente indicata con il termine "advanced". Curiosando tra i programmi delle diverse didattiche mi è parso di capire che la maggior differenza tra i programmi proposti dalle didattiche cosiddette "commerciali" (PADI e SSI, soprattutto) e quelle "federali" (FIPSAS, ad esempio), sia il lavoro svolto nel bacino delimitato (tipicamente la piscina).

    Per favore, correggetemi se interpreto male, tuttavia la sensazione è che:

    - Le federali puntino molto su questi aspetti, sicuramente importanti e probabilmente legati (anche) alla tradizione didattica di queste agenzie. Hanno un approccio molto strutturato e codificato negli esercizi da svolgere. Diversi esercizi di apnea ed anche rudimenti di salvamento.
    - Le commerciali adottino un approccio meno strutturato ma più "hands-on", ovvero volto a far acquisire al subacqueo, in acque libere, un numero maggiore e diversificato di esperienze, lasciando molta discrezione sui programmi da svolgere, all'istruttore. Non ho trovato riferimenti specifici a procedure di salvamento, che credo siano affrontati in corsi specifici, tipicamente successivi.

    Lungi da me aprire l'ennesimo dibattito su quale sia la migliore, ormai ho letto sufficiente materiale ed opinioni da aver capito che la differenza la fa essenzialmente una cosa, anzi una persona: l'istruttore.

    Quello che, invece, vorrei chiedervi è un parere sul possibile risultato derivante dalla composizione di esperienze diverse, ed il risultato finale sulla preparazione dell'allievo. Soprattutto all'inizio della carriera. In altri termini, saltellando tra didattiche diverse che, pur avendo classi di equivalenza, hanno indubbiamente approcci e contenuti diversi, quanto può essere complicato per un allievo andare a seguire (ad esempio) un terzo livello di una didattica, avendo conseguito i primi due da altre agenzie didattiche ?

    Questo lo chiedo soprattutto alla luce del diverso impegno richiesto da talune didattiche nel bacino delimitato. Perdere quel tipo di esperienza a questo stadio della formazione genera inevitabilmente delle lacune poi difficilmente sanabili oppure si tratta semplicemente di esserne consapevoli ed andare a comporre il giusto "puzzle" di corsi ed esperienze ?

    Grazie, buone bolle!
    .DD.
    Ultima modifica di DrowningDiver; 14-09-2020, 14:58.

  • #2
    Io ho fatto corsi padi e poi tanti anni di immersioni in autonomia al di fuori degli schemi e dei limiti delle didattiche
    Mi sono fatto l'idea che i corsi federali possano dare di piu'
    Forse perche' per anni sono andato in acqua a paciugare con un caro amico istruttore dei vvff
    Dopo tanti anni lui mi sembra su un altro pianeta, anche se facciamo cose simili
    Anche i miei insegnanti venivano dalla federazione e su di loro nulla da eccepire
    Mio figlio ha fatto corsi padi fino all'advanced ma era gia' autonomo e serviva una certificazione per eventuali vacanze. Gia' mi pare che gli abbiano raccontato molte meno cose di quelle che hanno raccontato a me
    Se hai tempo e voglia per me fai corsi con la federazione e poi piu' esperienza che puoi
    Ciao
    Paolo
    Paolo

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    • #3
      Accidenti che domanda, un vero e proprio "ginepraio" come la metti si alzano polemiche a non finire.

      Provo a rispondere.

      Al giorno d'oggi non penso che le didattiche nei primi corsi, per intenderci open ed advanced, abbiamo programmi molto diversi.

      Pertanto anche le esercitazioni in acque delimitate non sono distanti.

      Attenzione, per acque delimitate o per usare la tua espressione "bacino delimitato" non s'intende solo la piscina, anche una caletta con acque calme e fatta in modo da permettere la sicurezza è di fatto un "bacino delimitato" dove svolgere gli esercizi.

      Preciso questo perché a volte si vedono corsi dove gli allievi non vengono portati nella classica piscina ma non per questo non svolgono le esercitazioni previste in acquee delimitate.

      Un diving spesso usa il mare per svolgere tutta quella parte che, per esempio noi svolgiamo in piscina, per cui t'invito a ridimensionare la distanza tra didattiche commerciali e le federazioni.

      Inoltre i corsi in questione durano ...... più o meno uguale, ora mi dire: NO!, quelli commerciali una settimana e quelli federali due mesi, io rispondo: è vero ma quelli commerciali in teoria fanno esercitazioni tutti i giorni dalla mattina al pomeriggio, mentre nei due mesi, due mesi e mezzo si lavora sue volte alla settimana, alla fine se andiamo a contare le ore effettive non siamo distanti ed aggiungo che in alcuni casi potremmo notare perfino un maggior numero di ore delle commerciali rispetto alle federali.

      La piscina o "bacino delimitato" serve molto a sviluppare la propriocezione e l'acquaticità, perfino ha stressare un pochino l'allievo per temprarlo un pochino alle possibili situazioni di tensione ecc, ecc.
      Ma ....
      Per arrivare a raccogliere risultati effettivi c'è bisogno di tanto tempo .... ed il tempo è diventato costoso.

      Nei due mesi di corso, con due volte alla settimana, sinceramente io tendo a ridimensionare molto quello che effettivamente si può arrivare a fare sia dal punto di vista della propriocezione, sia dal punto di vista dell'acquaticità ma anche dal punto di vista del salvamento.
      Parliamo chiaro non è che il tempo sia abbondante rispetto al programma da svolgere a tal punto da riuscire a dare tutto.

      In conclusione torniamo punto a capo ad un discorso già fatto.
      La differenza la fa l'istruttore con la sua esperienza soprattutto nel capire come dosare bene gli argomenti, evitando di strafare in troppe cose che finiscono per penalizzare il quadro d'insieme della preparazione.



      Cordialmente
      Rana

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      • #4
        Come dice il buon RANA la differenza la fanno gli istruttori, ma c'è un ma....

        8 ore intensive per 3 giorni, non sono sono equiparabili secondo me a 24 ore spalmate in 2 mesi, visto che spalmando il corso in più tempo hai la possibilità di far sedimentare meglio le conoscenze, ragionare, su concetti e tecniche, sia relativamente, alla teoria, che agli esercizi in bacino delimitato.

        Pro del corso federale: il fatto che il corso dura due mesi, il fatto che lavorerai anche sull'acquaticità senza bombole in apnea, lavorerai anche sul salvamento, di solito i corsi federali sono fatti da club ed associazioni, per cui, se ti rivolgi ad uno di questi, potresti conoscere una comitiva con cui immergerti tutto l'anno.

        Contro: il fatto che il corso dura due mesi, il fatto che lavorerai anche sull'acquaticità senza bombole in apnea, il fatto che alcuni istruttori federali possono essere un pelino militari, a seconda di chi ti capita, non è stato il mio caso, ma può capitare.

        Al netto del numero di immersioni per ciascun corso, i costi sono i medesimi, ed entrambi dovrebbero avere al loro interno 2 specialità.

        Tonnetto
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        • #5
          Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
          8 ore intensive per 3 giorni, non sono sono equiparabili secondo me a 24 ore spalmate in 2 mesi, visto che spalmando il corso in più tempo hai la possibilità di far sedimentare meglio le conoscenze, ragionare, su concetti e tecniche, sia relativamente, alla teoria, che agli esercizi in bacino delimitato.

          Pro del corso federale: il fatto che il corso dura due mesi, il fatto che lavorerai anche sull'acquaticità senza bombole in apnea, lavorerai anche sul salvamento, di solito i corsi federali sono fatti da club ed associazioni, per cui, se ti rivolgi ad uno di questi, potresti conoscere una comitiva con cui immergerti tutto l'anno.
          Ciao tonnetto,
          ovviamente io parlo per la mia esperienza e non certo in generale ne tanto meno sulla Fipas che io non conosco.

          Come istruttore ti posso dire che in due mesi di corso (due volte alla settimana) - parliamo del base (open) - non c'è tempo da scialacquare in chissà quanti esercizi e finezze.

          Si tenga presente che in due mesi di corso bisogna mettere in conto delle assenze ergo delle ripetizioni, bisogna vedere l'omogeneità dal corso o meno, la risposta degli allievi.

          Si riesce a svolgere il programma questo si, ma argomenti come il salvamento sono dei cenni che sinceramente io non mi sento di dire che alla fine del corso sono in grado d'intervenire efficacemente nelle emergenze.

          Il salvamento è per sua natura un corso a se ed anche molto ma molto impegnativo fisicamente.

          Diciamo che si danno dei rudimenti funzionali al sistema di coppia anche durante un emergenza, e penso che anche le altre didattiche commerciali li diano.

          L'apnea è anch'essa accennata, sicuramente per far comprendere i pericoli come per esempio quelli dati dal fare apnea dopo un immersione ed anche per diciamo cultura, in acqua si fa qualche esercizio ma anche in questo caso in due mesi ma con due sole lezioni alla settimana non si ha il tempo per approfondire e quindi, secondo me fare la differenza.

          Quando feci io il primo corso durava quasi 5/6 mesi di corso - in questo contesto ammetto che c'era un grande lavoro in termini di acquaticità, apnea, tecniche di salvamento, ecc.
          Si aveva tempo perfino di correggere il nuoto.

          Oggi bisogna stare abbottonati e concentrarsi sul focus del corso, sapendo ben impiegare un tempo "tiranno".

          Ricordo sempre che mostrare un qualcosa non vuol dire averlo insegnato, in due mesi di corso si possono anche mostrare tante cose ma in questo modo si sottrae tempo ad aspetti che devono imprimersi senza se ne ma ed è qui che l'istruttore fa la differenza.

          Per fare un corso di apnea a me necessitano 3 mesi, non posso certo pensare di condensare questo corso nei due mesi del corso base, e la stessa cosa vale per il salvamento.

          Ovviamente ci sono corsi eccezione, magari ti capitano 4 ragazzi motivati e molto acquatici in acqua in questo contesto si può arrivare ad approfondire altri aspetti proprio perché il gruppo risponde, ma se il gruppo e misto con persone che hanno difficoltà, che fanno assenze ecc, ecc........
          Almeno io riesco a garantire lo standard minimo perché ho poco tempo per sviluppare altro.

          Riguardo alla stratificazione del sapere è vero, ma con molti distinguo, qui la differenza la fa l'allievo, se il corso si dilata troppo il sapere si assottiglia e si perde tra una lezione e l'altra, tra un uscita al mare e l'altra.
          Diciamo che ci vuole come in tutte le cose la giusta misura.

          Detto questo ammetto che anch'io riscontro mediamente una preparazione di base ai nostri corsi superiore ai corsi in Mar Rosso di una settimana, questo probabilmente dipende dal fatto che le persone quando sono in vacanza giustamente sono in vacanza, chi va in Mar Rosso a fare il corso unisce la vacanza alla subacquea e questo toglie attenzione stimolo.

          Diciamo che quando io sono andato a fare lo stage di Pelizzari a S. Teresa di Gallura per me è stata una settimana in cui ho solo fatto apnea e partecipato a lezioni, alla sera a letto presto - attenzione a ciò che si mangiava, alla mattina sveglia presto, la settimana con Pelizzari andava sfruttata al massimo ed al meglio, non ci potevamo permettere di stare male o di essere stanchi voleva dire perdere lezioni ed esperienza.

          Dubito che mediamente chi va in Mar Rosso siano cosi motivate, ragion per cui il calo è strutturale, nei nostri circoli si tengono un pochino di più serrati i ranghi in tal senso.

          Con ciò ci sono tanti diving in Italia che fanno corsi a regola d'arte i cui allievi sono uguali se non più preparati.

          Cordialmente
          Rana



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          • #6
            Grazie per le risposte date e le eventuali altre che arriveranno.
            Devo dire che il fattore tempo, più volte citato nelle risposte, per il sottoscritto ha una qualche rilevanza.

            Non fraintendetemi, non cerco "il plasticotto" rapido, non ho frette di sorta, tuttavia questioni personali e lavorative mi rendono veramente difficile garantire un doppio impegno settimanale che si dovesse protrarre per alcuni mesi.

            Mi porterebbe a fare diverse assenze e ritengo che sarebbe scorretto, soprattutto per chi insegna nei corsi senza averne alcuna gratificazione economica, nonché per gli eventual compagni di corso che si dovrebbero sorbire lezioni ripetute.

            Al contrario, so di alcune didattiche commerciali che organizzano corsi le cui lezioni e uscite avvengono durante i fine settimana. A prima vista, come dicevo nel mio primo messaggio (ma dalle vostre risposte mi rendo conto che il discorso è un po' più complicato), riescono nell'intento sacrificando un po' di lavoro sull'acquaticità.

            Grazie,
            .DD.
            Ultima modifica di DrowningDiver; 14-09-2020, 18:18.

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            • #7
              Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

              Il salvamento è per sua natura un corso a se ed anche molto ma molto impegnativo fisicamente.

              Diciamo che si danno dei rudimenti funzionali al sistema di coppia anche durante un emergenza, e penso che anche le altre didattiche commerciali li diano.

              L'apnea è anch'essa accennata, sicuramente per far comprendere i pericoli come per esempio quelli dati dal fare apnea dopo un immersione ed anche per diciamo cultura, in acqua si fa qualche esercizio ma anche in questo caso in due mesi ma con due sole lezioni alla settimana non si ha il tempo per approfondire e quindi, secondo me fare la differenza.
              Ciao RANA


              di seguito faccio qualche precisazione:

              - riguardo il salvamento non intendo un vero corso il BLSD ma di qualche esercizio utile da fare in piscina come ad esempio
              • il recupero dell'asfitico: vasca a nuoto capovolta, si raggiunge l'asfitico, gli slacci la cintura, lo porti in superficie in maniera corretta e lo trasporti a nuoto dall'altra parte della piscina (da fare con pinne e maschera)
              • esercizi di presa del nuotatore in panico e trasporto dall'altra parte della piscina a nuoto(da fare con pinne e maschera)
              • portare in superficie il subaqueo con gruppo ara incosciente, controllando il suo GAV e mantenedogli l'erogatore in bocca
              - Riguardo l'apnea invece, oltre alle classiche capovolte a squadra, in raccolta ed a forbice, ed il recupero di oggetti sul fondo, ci sono le vasche in apnea a rana subaquea, oppure con l'uso di pinne quelle in stile, e delfino. Obbiettivi minimi mi pare siano 25mt a rana, ed una vasca e mezzo con pinne, se non ricordo male.

              Detto questo c'è da dire che tutto dipende dal livello della classe.

              Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

              Riguardo alla stratificazione del sapere è vero, ma con molti distinguo, qui la differenza la fa l'allievo, se il corso si dilata troppo il sapere si assottiglia e si perde tra una lezione e l'altra, tra un uscita al mare e l'altra.
              Diciamo che ci vuole come in tutte le cose la giusta misura.
              Riguardo la stratificazione del sapere, invece non sono troppo d'accordo, anche solo che per il semplice fatto che facendo 24 incontri in piscina, ti capita di dover smontare e rimontare il gruppo ara 12 volte in più è già un valore aggiunto, per non parlare del fatto che si ha più tempo per fa sedimentare la memoria motoria e per auto-correggersi.

              Inoltre tieni a mente che si sta parlando di un P2, ovvero: Minime ore di Teoria 14 Minime ore di BD 20 Minime uscite in AL 6, 20 ore di piscina non sono per niente poche, inoltre essendo la prosecuzione dell'Open, o P1, gli esercizi basi li si dovrebbe già conoscere... discorso diverso se invece si fa il cross-over.

              Detto questo, come ho già scritto nel mio post precedente, croce e delizia dei corsi federali è il tempo, sia per gli allievi che per gli istruttori ed anche il fatto, oltre che l'interesse da parte degli allievi di migliorarsi.

              Non nego che se si finisce in una classe molto eterogenea per l'istruttore può diventare complicato lavorare, ma questo può capitare sempre...infine tieni a mente che gli obbiettivi minimi sono cmq sempre abbastanza laschi.

              8.2 - Bacino Delimitato BD1 - Nuoto in superficie (200 m in 8 min). BD2 - Nuoto in immersione (25 m). BD3 - Capovolte in raccolta. BD4 - Equipaggiamento sul fondo. BD5 - Capovolte di diverso tipo con attrezzatura. BD6 - Recupero e trasporto di un Compagno in apnea. BD7 - Ripasso esercizi base ARA. BD8 - Tecniche di pinneggiamento, assetto da fermo e in movimento, svestizione/vestizione. BD9 - Risoluzione problemi erogazione. BD10 - Percorso in apnea, percorso in assetto neutro, percorso negativo. BD11 - Risoluzione inconvenienti.

              http://www.bxsub.it/home/?wpfb_dl=2
              Non riporto quelli di teoria ed acque in acque libere tanto sono uguali per tutte le didattiche.


              Con ciò, posso dire che personalmente sono rimasto molto soddisfatto di tale sistema, ma ammetto che, quando ho fatto i corsi avevo più tempo libero, e potevo permettermi determinati orari serali.


              Tonnetto
              Ultima modifica di Tonnetto; 15-09-2020, 11:32.
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              • #8
                A me personalmente ha dato molto, sopratutto facendolo in un circolo di appassionati dove il solo corso durava 3 mesi e, facendo tutte le attività indicate da Tonnetto che mi hanno aiutato ad acquisire maggiore confidenza con l'acqua e ad essere poi sereno in mare.Ogni tanto ripenso alla vestizione sul fondo con una gocciolina di sudore :-D
                Aggiungo che programma analogo l'ho fatto anche per prima stella.
                Per il tempo è vero bisogna adattarsi ma parecchi circoli fanno orari serali dalle 21 in poi e magari con un po di sforzo si riesce..
                Ultima modifica di polpotto; 15-09-2020, 14:30.

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                • #9
                  Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
                  Aggiungo che programma analogo l'ho fatto anche per prima stella.
                  Infatti, come scrivevo, il punto sta proprio nel fatto che molti esercizi, anche se non ci è in grado di farli bene li si conosce gli dal P1, per cui lo scopo del P2 è quello di perfezionare i movimenti.

                  C'è da dire che se uno fa il cross-over da un'altra didattica ci si potrebbe trovare un pelino indietro...

                  Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
                  Per il tempo è vero bisogna adattarsi ma parecchi circoli fanno orari serali dalle 21 in poi e magari con un po di sforzo si riesce..
                  Idem...noi la teoria la facemo dalle 19 alle 20:15, mentre la piscina dalle 20 sino alla chiusura, ovvero 21:45 ...

                  Ora non riuscirei proprio...!


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                  • #10
                    Ciao, credo tu faccia bene a seguire corsi di didattiche diverse. Impari meglio e di più, con sapori e sfumature differenti. Tale è la mia esperienza, e non me ne pento: in ogni caso le qualità umane e professionali dell'istruttore contano infinitamente più dell'agenzia didattica.

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                    • #11
                      Approfitto per fare una domanda agli istrutturi su un argomentoche ancora non mi è chiaro.E' possibile passare da una didattica all'altra?So ad esempio che FIPSAS ti fa fare il secondo grado arrivando da un 1 grado padi e viceversa, ma anche le specializzazioni si possono prendere indifferentemente con una didattica o l'altra?

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                      • #12
                        Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
                        Approfitto per fare una domanda agli istrutturi su un argomentoche ancora non mi è chiaro.E' possibile passare da una didattica all'altra?So ad esempio che FIPSAS ti fa fare il secondo grado arrivando da un 1 grado padi e viceversa, ma anche le specializzazioni si possono prendere indifferentemente con una didattica o l'altra?
                        non sono istruttore ma nel mio club curo la parte burocratica dei corsi, se vuoi avere accesso a specialità devi soddisfare determinati requisiti in base alla specialità richiesta, se li soddisfi puoi partecipare che tu abbia brevetti FIPSAS PADi o pinco pallino diver (l'imporate che la PPD sia riconosciuta )

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                        • #13
                          Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
                          Approfitto per fare una domanda agli istrutturi su un argomentoche ancora non mi è chiaro.E' possibile passare da una didattica all'altra?So ad esempio che FIPSAS ti fa fare il secondo grado arrivando da un 1 grado padi e viceversa, ma anche le specializzazioni si possono prendere indifferentemente con una didattica o l'altra?
                          Ciao polpotto mi trovo proprio adesso in questa situazione. Fin'ora ho fatto tutto con la Fipsas, ma ora alcuni istruttori del mio gruppo sono passati a SSI. E per lanciare la cosa hanno dei pacchetti in offerta, che mi interessavano e quindi non mi son fatto scappare. Per il mio caso, e' bastato far riconoscere i miei brevetti in SSI e ottenere quindi l'equivalente per poter accedere a quelle specializzazioni.

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