Istruttori di sub in zona Milano Est o Monza e Brianza

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  • #16
    Buongiorno, prima cosa da controllare è la pesata, ma questo probabilmente lo sapete gia' tutti meglio di me. Altra cosa è sicuramente andare sott'acqua piu' volte possibile, io i miei miglioramenti l'ho fatti in una vacanza sub, 3/4 immersioni al giorno per una settimana, che dire dalla prima immersione all'ultima la differenza e' stata abissale.
    Prima immersione 45 minuti aria finita 20 bar circa, ultime immersioni 60 minuti e uscire con 60/70 bar d'aria, tutte fatte con mono da 11 l

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    • #17
      Non avendo sempre l'occasione di fare immersioni o di andare a fare lezioni di sub stavo pensando di fare degli esercizi attraverso il nuoto normale. Cioè portare maschera e boccaglio e cercare di controllare la respirazione come se fossi sott'acqua, o mettermi a bordo piscina e fare gli esercizi di respirazione, eccetera

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      • #18
        Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
        Poi ci sono altri fattori legati alla postura, allo stato di rilassatezza oltre a vincoli indotti dalla attrezzatura come una cuntura troppo stretta in vita.
        Sarebbe utile attingere dalla apnea ma di base serve tanta pratica
        Ciao
        Paolo
        Verissimo, ricordo ancora che nelle mie prime immersioni dell'open mi ciucciavo un 15lt in 50minuti con tuffi a 18mt scarsi...

        ma poi pian piano si migliora ... personalmente ho dimezzato i miei consumi...

        Ora spesso capita che consumo meno della mia Buddy.. TIE'

        Originariamente inviato da Aretium Visualizza il messaggio
        io i miei miglioramenti l'ho fatti in una vacanza sub, 3/4 immersioni al giorno per una settimana, che dire dalla prima immersione all'ultima la differenza e' stata abissale.
        Prima immersione 45 minuti aria finita 20 bar circa, ultime immersioni 60 minuti e uscire con 60/70 bar d'aria, tutte fatte con mono da 11 l
        Idem, al ritorno dalla crociera ero un altro subbo ...

        Originariamente inviato da Aretium Visualizza il messaggio
        prima cosa da controllare è la pesata, ma questo probabilmente lo sapete gia' tutti meglio di me.
        Non ci si stanca mai di ripeterlo, se sei pesante è faticoso muoversi...
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        • #19
          Originariamente inviato da Sbiriguda Visualizza il messaggio
          Non avendo sempre l'occasione di fare immersioni o di andare a fare lezioni di sub stavo pensando di fare degli esercizi attraverso il nuoto normale. Cioè portare maschera e boccaglio e cercare di controllare la respirazione come se fossi sott'acqua, o mettermi a bordo piscina e fare gli esercizi di respirazione, eccetera
          Come suggerisce paolo55

          Sarebbe utile attingere dalla apnea
          non perché sia utile saper trattenere il fiato, ma perché l'apnea ti permette di raggiungere un stato di consapevolezza del tuo "essere in acqua" che poi ti permette di essere più a tuo agio in questo elemento "extra-terrestre". tutto ciò comporta poi ripercussioni in ARA in quanto se sei rilassato ed a tuo agio consumi meno.
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          • #20
            sono d'accordo con tonnetto, sullo stato mentale (ed anche fisico)
            In vacanza sono arrivato a consumare 11 litri /minuto.
            Quando vado in costa azzurra, con tre ore di viaggio all'andata e sveglia alle 5 del mattino è raro scendere sotto i 14... a meno che non mi fermi la notte prima a dormire lì.
            Se faccio foto (quindi cercando le inquadrature, cambiando spesso quota, ecc) i consumi salgono (anche per via del carico idrodinamico).
            Quello che mi fa tanta differenza è affrontare l'immersione come una meditazione, concentrandomi non su ridurre la portata respiratoria ma sul concentrarmi sulla regolarità e profondità della respirazione: in breve tempo, così facendo, vedo le mie bolle diminuire di intensità, credo che anche il cuore si metta a battere più lentamente. Il beneficio fisico e mentale è quasi istantaneo e la differenza sui consumi, a fine immersione, si nota.

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            • #21
              Originariamente inviato da darkfire Visualizza il messaggio
              Quello che mi fa tanta differenza è affrontare l'immersione come una meditazione, concentrandomi non su ridurre la portata respiratoria ma sul concentrarmi sulla regolarità e profondità della respirazione: in breve tempo, così facendo, vedo le mie bolle diminuire di intensità, credo che anche il cuore si metta a battere più lentamente. Il beneficio fisico e mentale è quasi istantaneo e la differenza sui consumi, a fine immersione, si nota.


              Verissimo, se lascio la camera in barca c'è la possibilità che esca con più aria di quanto ne avevo all'inizio... non sò forse per diffusione

              Cmq scherzi a parte il trucco è "sapersi controllore" e "riconoscere le risposte del proprio corpo agli eventi".

              Ad esempio voglio descrivere l'ultima volta che ho consumato parecchio... e che poi con calma ho analizzato per capire i motivi (grazie ai video fatti )...

              Era tuffo non impegnativo fatto altre volte, ma cmq una bella quadra con discesa in picchiata sino a 45mt.

              Era un periodo in cui mi sentivo abbastanza sicuro delle mie capacità, visto che avevo già riscontrato da qualche tuffo una forte riduzione dei miei consumi oltre che un miglioramento dell'assetto grazie ad una ricerca della giusta pesata...

              Detto questo ci tuffiamo:

              I° Fattore di Stress: A secco ebbi la brillante idea di ri-regolare l'imbraco della fettuccia del mio bcd. Appena entro in acqua mi accorgo che è troppo lasco... che palle ... vabbe' ormai è fatta.. lo tengo così ma avere la bombola ballerina mi dava parecchia noia.

              II° Fattore di Stress: a causa di corrente in superficie il gruppo si era allungato all'ingresso. Noi entrati per ultimi abbiamo dovuto fare quasi 30mt controcorrente tra i -3 e i -10mt per compattarci... morale, vado leggermente in affanno, ma non me ne accorgo sul momento...

              III° Fattore di Stress: Ci incontriamo sul cappello della secca a -10mt ci diamo gli ok senza che avessi completamente recuperato l'affanno iniziamo la picchiata sul fondo. Purtroppo con l'affanno pregresso e la profondità arriva anche una leggera narcosi.

              Beh ci son tutte le condizioni per consumare molto. Sul fondo poi, bello narcotizzato aumento lo stress facendo riprese (ricordo ancora una tana condivisa tra una Murena ed un enorme Grongo...figata!!!)

              A valle di tutto questo, ed ad appena un terzo del tuffo guardo il manometro e mi ero già ciucciato 100bar!!!

              100 bar cacchio!!!

              Beh che faccio, spengo la telecamera, la moschettono mi avvicino al mio compagno (giusto per avere una fonte d'aria alternativa vicina, all'esigenza) e completo l'immersione in tranquillità senza distrazioni, alla fine esco con 20/30bar... poco male ... è stata una delle immersioni da cui ho imparato di più!

              Tutto questo per dire quanto sia importante conoscersi e conoscere il proprio corpo in acqua ma soprattutto fare immersioni.

              L'errore fu dare l'ok per scendere prima che avessi completamente recuperato l'affanno.

              Tonnetto
              Ultima modifica di Tonnetto; 05-06-2018, 21:52.
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              • #22
                Anche a me è successa una cosa un po' simile, un po' prima di iniziare il corso tecnico. La descriverò per fare outing, magari tornerà utile a qualcuno.
                Uscita con un diving francese ed un amico tecnico. Io volevo farmi vedere bravo (primo errore: sopravvalutare le proprie capacità). Il barcaiolo ci spiega dove dirigerci e da buon terrone capisco male le indicazioni in patois (secondo errore). Appena in acqua segnalo una lieve corrente ma la sottovaluto (terzo errore). Scendiamo a 40 metri ed iniziamo ad andare avanti per un bel pezzo, tagliando pure in mezzo al sabbione per accorciare (trovata una meravigliosa gallinella e fatto gran belle foto con le sue pinne simili ad ali azzurre). Dopo un bel pezzo troviamo una parete splendida, piena di pesce e di gorgonie maestose. Siamo a 100 bar, identici consumi. Gli faccio il segnale di girarci e di salire di quota (stavo guidando io l'immersione). E lì esce il casino. Per quanto l'immersione sia stata bella, comincio a ragionare sul fatto che non ho trovato il sito corretto e vengo colto dai sensi di colpa ed incomincio a consumare uno sproposito senza alcun motivo (complice anche il sopraggiunto affanno, dopo la lunga pedalata all'andata). In poco mi ritrovo con 60 bar e so che non mi basta per la deco prevista se continuo con quell'andatura. Mi porto sui 3 metri dove la corrente è veramente forte, tagliando il più possibile in direzione della barca, ma tagliando in quel modo non so valutare quanto manchi al gommone ed inizia il panico di restare senza aria e con la convinzione che anche il compagno avesse problemi simili (altro bell'errore: mancanza di dialogo, ma ero già in piena visione a tunnel ed il mio problema imminente era arrivare alla barca per prendere l'aria dal trapezio a 5 metri).
                Mi accorgo di essere in affanno ed alterno pause a deboli pinneggiate, cercando di non farmi trascinare troppo dalla corrente.
                Arrivo a 1 bar e dall'erogatore non esce nulla, ma la deco nel frattempo è finita. Risalgo e vedo che la barca d'appoggio era a meno di 10 metri dalla mia posizione e segnalo la direzione al compagno (pensando che potesse avere anche lui problemi di aria, mentre aveva ancora una bella riserva, pur essendo stato più in basso).
                Ritorno alla base con molta più umiltà e con un sacco di errori da comprendere e di cui parlarne sia con il tecnico che mi aveva fatto da buddy che con i vari istruttori che mi avevano seguito nel mio percorso didattico o che conoscevo per vari motivi.

                Immersione molto educativa, ma in cui ho combinato una fila di cavolate senza senso, una dietro l'altra.

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                • #23
                  Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio

                  L'errore fu dare l'ok per scendere prima che avessi completamente recuperato l'affanno.

                  Tonnetto
                  Sacrosanto, bisogna darsi qualche attimo per rilassarsi, e non dare un "ok" fittizio solo per non sfigurare (ma de che, poi?), a me è capitato, si vede che temo troppo il giudizio degli altri! Vabbè.
                  Comunque ho notato che se sto a pensare ai consumi e mi ci concentro troppo finisco col consumare di più, mentre se mi concentro su quello che c'è da vedere e mi "perdo via", alla fine consumo meno!

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                  • #24
                    Originariamente inviato da zorba Visualizza il messaggio
                    Sacrosanto, bisogna darsi qualche attimo per rilassarsi, e non dare un "ok" fittizio solo per non sfigurare (ma de che, poi?), a me è capitato, si vede che temo troppo il giudizio degli altri!
                    Capita a tutti, ma poi si impara!!!

                    L'importante è imparare a riconoscere i segnali del proprio corpo ed imparare dai propri sbagli così da restare sempre sul pezzo

                    ---

                    darkfire Che casino che stavi per combinare, semplicemente perché eri intento a rimuginare il fatto che non avevi trovato il sito corretto... a volte il cervello fa brutti scherzi !!!

                    Detto questo, le correnti in superficie e/o in decompressione sono sempre una brutta rogna se non si ha l'accortezza di gestirle in maniera corretta ...

                    Ricordo un immersione del P2 con un po' di fuori curva dove mi sparirono 40bar dalla bombola senza che manco avessi avuto il tempo di accorgermene per il semplice fatto che non ebbi la premura di attaccarmi alla catena per decomprimermi, ostinandomi a fare la deco in libera nonostante la corrente... Che bischero!!!

                    Tonnetto
                    Ultima modifica di Tonnetto; 06-06-2018, 11:53.
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                    • #25
                      Originariamente inviato da Sbiriguda Visualizza il messaggio
                      Non avendo sempre l'occasione di fare immersioni o di andare a fare lezioni di sub stavo pensando di fare degli esercizi attraverso il nuoto normale. Cioè portare maschera e boccaglio e cercare di controllare la respirazione come se fossi sott'acqua, o mettermi a bordo piscina e fare gli esercizi di respirazione, eccetera
                      Mi spiace ma non serve a nulla, quello che vuoi fare - cosi come l'hai descritto.
                      Mi spiego meglio.
                      L'esercizio fisico fa bene a prescindere da tutto, allenarsi, fare esercizio, ecc, ecc, fa bene e sicuramente ci mette nelle condizioni migliori per affrontare le immersioni ma ai fini del consumo in acqua serve a poco.

                      Perché ti dico che serve poco ?

                      Per due motivi.

                      Il primo è legato alla tecnica di respirazione, come respiriamo.

                      Questo è un grosso problema - pensiamo tutti di saper respirare correttamente ma cosi non è (almeno nella stragrande maggioranza dei subacquei).

                      Imparare la corretta respirazione attraverso un allenamento fisico - della serie: "mi metto a correre o a nuotare come un pazzo per fare fiato" non serve a nulla o almeno non più di tanto.

                      Per imparare la tecnica corretta del respiro bisogna lavorare nello specifico, imparare correttamente come il nostro corpo regola la ventilazione e come ventilare nella maniera più efficiente.
                      Per esempio un ottima attività in tal senso è lo Yoga il "Pranayama" (prana = energia / yama = controllo in poche parole: controllo del respiro), ovviamente anche un corso di apnea è fortemente propedeutico per imparare a respirare correttamente oltre che ad imparare un acquaticità di fondo.

                      Nello Yoga si dice che: chi controlla il respiro controlla la mente, chi non controlla il respiro non controlla neanche la mente.
                      Tradotto: se controlli il respiro (in maniera consapevole e con la tecnica corretta) controlli anche lo stress sia fisico che emotivo, se non controlli il respiro sei in balia dello stress fisico, ed emotivo.

                      Secondo problema, i consumi sott'acqua non si abbassano attraverso il solo controllo del respiro, questo è si importante perché se respiriamo correttamente siamo sicuramente più efficienti e sicuramente abbiamo un migliore controllo sul nostro corpo e sulla nostra psiche ma di per se i consumi sono espressione dello sforzo che facciamo quando siamo sott'acqua.

                      In poche parole se respiriamo di più è perché consumiamo di più a livello fisico e questo maggiore fabbisogno non si può togliere, se c'è, se il fisico lo richiede bisogna fornirglielo.
                      Non puoi pensare di ridurre la ventilazione se il tuo corpo ti spinge a ventilare di più, se lo fai ti metti in situazioni potenzialmente molto pericolose (al contrario devi pensare alla causa che in quel momento ti spinge a respirare di più e rimuovere questa e non ridurre il respiro).

                      Se il corpo richiede un maggior consumo è perché deve dare una maggiore risposta agli stressor, in poche parole gli stressor di un immersione su di te agiscono con maggior peso, rispetto per esempio al compagno di esperienza che hai avuto e i cui consumi sono stati decisamente minori.
                      Di conseguenza se vogliamo respirare di meno dobbiamo ridurre gli stressor e non il consumo di aria.

                      Ridurre gli stressor vuol dire migliorare la tecnica, aumentare l'esperienza.
                      E ancora ...
                      Migliorare la pesata, il controllo dell'assetto, l'acquaticità, ma anche la nostra capacità di gestire un immersione in tutti i suoi aspetti, tutto questo attraverso una maggiore consapevolezza di quello che siamo in grado di fare, ecc, ecc.
                      Tutto questo lo puoi imparare solamente andando sott'acqua.
                      Se non fai immersioni non raccogli esperienza, di conseguenza non migliorerai per quanto allenamento tu possa fare fuori dall'acqua.

                      Sicuramente potrai arrivare a correre la maratona di New York ma i tuoi consumi sott'acqua se non vai sott'acqua, non miglioreranno più di tanto.

                      Non si può "volere volare" se non vai sott'acqua in maniera regolare, i tuoi miglioramenti saranno sempre marginali questo perché comunque sia l'elemento acqua per te sarà sempre un ambiente poco famigliare.
                      Se non fai immersioni ci sta il consumo che hai e le differenze che hai riscontrato con altri, che, al contrario di te, s'immergono regolarmente.

                      Vuoi lavorare sui consumi in maniera efficiente ?

                      Lavora correttamente sulla tecnica del respiro e vai tanto in acqua consapevole che non si possono ridurre i consumi semplicemente ventilando di meno.
                      Non puoi pensare di ridurre i consumi abituando il corpo a un ipoventilazione, cosi facendo accumuli CO2 - se a una maggiore richiesta del corpo tu rispondi con una minore ventilazione il risultato che ottieni è quello di aggiungere stress a stress attivando quel domino che porta all'affanno.

                      Consapevole che anche ogni piccolo stress che tu riesci, nel tempo, a ridurre o controllare si trasforma in una minore richiesta d'aria, del tuo fisico.

                      Un ultima cosa il fatto di respirare nitrox non ti porta a consumare di meno, togliti dalla mente queste leggende metropolitane che tutto sono tranne che vere.

                      Il fatto stesso che credi questo è la prova che hai ancora grosse lacune nella teoria, non sai come il tuo corpo regola la ventilazione e se non hai ben chiaro questi aspetti come pensi di poter migliorare ?

                      Il problema non è l'ossigeno nel corpo ma la CO2 che produciamo, quando ne produciamo di più rispetto a quella che riusciamo a smaltire siamo destinati a ventilare più velocemente per ridurre l'accumulo di CO2.

                      Il tuo compagno d'esperienza ha imparato ed ha accumulato esperienza in modo e maniera da sentirsi perfettamente rilassato, ha imparato a non fare movimenti inutili, ha imparato a respirare correttamente tutto questo si traduce in una ventilazione sicuramente più lenta e profonda che porta a un minor consumo.
                      Tu al contrario hai tanti stress - in ultimo anche solo cercare di stare al passo con tutti - e questo ti porta a movimenti inutili di cui probabilmente non hai neanche la percezione, come probabilmente non hai la percezione dei muscoli che hai in contrazione, tutto questo ti spinge a ventilare con una maggiore frequenza e quando la frequenza del respiro sale l'efficienza con cui eliminiamo la CO2 scende e "il cane si morde la coda": sale la CO2 > cresce il senso di "fame d'aria" > sale la frequenza con cui ventiliamo che riduce la profondità del respiro > aumenta lo stress fisico e la produzione di CO2 (i muscoli della respirazione sono sotto sforzo) > aumentando la ritenzione di CO2 e cosi via .........

                      Vai tanto in acqua, o al limite iscriviti a un buon corso di apnea che ti potrà fornire una buona preparazione di base sulla respirazione e sull'acquaticità.

                      Cordialmente
                      Rana

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                      • #26
                        Ci sono stati anni in cui lavoravo tanto fimavo tanto e non facevo judo ma in acqua mi sentivo a mio agio andavo molto fondo e consumavo pochissimo. Quando ho smesso di fumare, ho ricominciato a fare judo quasi tutti o giorni ed ho condotto vita piu' sana i miei consumI in acqua non sono cambiati.
                        Rana dice cose giuste : fate pratica e state tranquilli. Ci sara' sempre una immersione diversa dal prrvisto.una corrente, un problema di orientamento, un generico imprevisto. Basta stare tranquilli e tutto si risolve.
                        Sai quante volte ho fatto una immersione diversa dal previsto so perche' hp fatto fatica a trovare uno scoglio oppure ci sono arrivato dal di sotto anziche' dal di sopra? E che sara' mai.
                        Paolo
                        Paolo

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                        • #27
                          Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
                          ..... Ci sara' sempre una immersione diversa dal prrvisto.una corrente, un problema di orientamento, un generico imprevisto. Basta stare tranquilli e tutto si risolve.
                          ....
                          ​Si, questo è un altro aspetto dei consumi.
                          I consumi variano a seconda delle condizioni personali, del tipo d'immersione, del contesto ecc, ecc.

                          Per quanto affiniamo la tecnica, ci si può trovare ad affrontare immersioni che presentano degli aspetti non considerati, imprevisti e questi elementi si riflettono nei consumi.

                          Questo può e succede, qui gioca la consapevolezza che sviluppiamo nell'accorgerci di come varia la ventilazione.
                          Se ho questa consapevolezza, ho un campanello d'allarme che scatta come il respiro varia e questo allarme deve portare a capire cosa sta succedendo, accorgersi di quegli elementi che non si sono considerati, fare la doverose valutazioni, fosse anche interrompere l'immersione.

                          Ovviamente anche in queste situazioni conta l'esperienza, più esperienza si ha migliore è la nostra capacità d'individuare il problema che sta agendo.

                          Ritornando al primo punto.

                          L'attività subacquea, almeno in ambito ricreativo, non è un attività che produce un elevato stress fisico, anzi, in realtà se uno ha un po di tecnica un immersione ricreativa non è faticosa.
                          Questo fa si che una persona sana possa serenamente affrontare lo sforzo di un immersione ricreativa anche se non ha una preparazione atletica.
                          Questo è il motivo per cui, secondo me, tu non hai registrato variazioni nei consumi da prima, quando non eri allenato nello judo, a dopo, quando eri allenato.

                          L'attività subacquea è al di sotto di tale soglia per cui l'allenamento in più non ha giocato un grosso ruolo.

                          Diverso è il fumo, il fumo è una bestia nera per la subacquea, il fumatore è per sua natura un grande ritentore di CO2.
                          Tra un fumatore e un non fumatore ci sono effettivamente delle reali differenze che fanno sentire il peso.

                          Ovviamente ogni caso poi va valutato nel suo contesto, ma il fumo influisce.

                          La subacquea, come l'apnea, risente in maniera diretta e forte degli aspetti mentali con cui affrontiamo l'immersione, non che della tecnica.

                          Un subacqueo con alle spalle una solida esperienza mette a frutto quelle che possiamo chiamare le "malizie" del saper fare, è un po' come il vecchio calciatore che compensa la diminuita prestanza fisica per l'età (rispetto a un giovane calciatore) con la tecnica.
                          Sott'acqua questo aspetto è preponderante, se uno è fisicamente atletico ma fa ed ha degli errori nella tecnica con cui s'immerge - difficilmente eguaglia i risultati di chi non è prestante fisicamente ma può contare su una buona tecnica.

                          Premesso quanto sopra detto io rimango convinto che anche una persona affine come te sott'acqua, l'aver smesso di fumare è sicuramente un miglioramento non solo nei consumi ma sotto tutti i punti idi vista della subacquea, di questo ne sono convinto.

                          Ovviamente non si può generalizzare, quanto è valido a livello ricreativo perde via, via di significato nel momento in cui ci spingiamo oltre la subacquea ricreativa > quando il livello delle immersioni diventa via, via sempre più importante cresce anche l'esigenza di affinare l'allenamento fisico.

                          Chi affronta certe immersioni non può essere fisicamente impreparato, deve avere un allenamento fisico adeguato a quanto intende fare, su questo non si discute.

                          Cordialmente
                          Rana

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                          • #28
                            Bisogna anche considerare che quando facciamo un'attività fuori dall'acqua l'aria è illimitata. Il limite dipende da altri fattori; è anche per questo motivo che l'allenamento fisico non contribuisce molto bel diminuire i consumi.

                            Fare immersioni invece "allena" il fatto di ottimizzare i consumi.

                            Saluti.
                            Stefan

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                            • #29
                              Il fumo fa solo male. Io ho smesso di fumare quando mi sono accorto che a judo avevo le visioni mistiche troppo spesso. Ora sono passati piu' di dueci anni e se mi sento fuori forma e' perche' sono vecchio.
                              In acqua non faccio fatica e quindi ancora faccio le stesse cose senza sentire fatica.
                              I prossimi sono 63 ....
                              Sul tatami cammino. In a qua trotto. Una vllta galoppavo in acqua e fuori.
                              Ciao
                              Paolo
                              Paolo

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