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  • #16
    Boh? Probabilmente fai l'insegnante e ti è presa la voglia di insegnare anche qualcosa per cui tu, in questo momento, nutri una passione sfrenata.
    Osservato da uno che campa di subacquea dal 1997: mentre i prezzi di tutto (servizi e materiali) sono aumentati, nell'ambito della subacquea i prezzi dei corsi sono rimasti uguali (quando va bene).
    Offrire il proprio lavoro in cambio di una brandina e un piatto di pasta è uno dei motivi del fenomeno di cui sopra. I diving si possono permettere di mantenere prezzi bassi perché non pagano i dipendenti stagionali.
    Chi ne paga le spese sono i professionisti a cui viene spesso detto: "Eh, ma sei caro..."
    I corsi insegnati ai dipendenti stagionali alla pari sono spesso di scarsa qualità, poiché gli istruttori del momento non ricevono alcun compenso per il proprio lavoro.
    Paga i tuoi corsi e pretendi eccellenza nell'addestramento (se paghi puoi pretendere), diventa brava e quando avrai le qualifiche professionali cerca lavori stagionali e pretendi di essere pagata.
    La subacquea non è una missione per conto di nessun dio.
    www.filoariannadive.com

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    • #17
      Immaginavo una realtà del genere, tu l'hai confermata... e io, navigando e avendo avuto qualche contatto diretto, avevo già interiorizzato di lasciar perdere. Mi sembra tanto che in questo modo si sminuisca (anche pericolosamente forse) la valenza dell apprendimento di una pratica che dovrebbe essere svolta più che bene da tutti i sub. Condivido

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      • #18
        Mah, anteporrei al traguardo istruttore, prima la capacità di esserlo veramente. Ovvero essere in grado di gestire il doppio del carico di lavoro (tuo e quello dell'allievo). Ho visto istruttori solo sulla carta, che addirittura sul gommone avevano bisogno loro di assistenza e abbandonavano ad altri il proprio allievo. Mio parere, brevettati fino a 40m con una didattica qualunque, capisci successivamente se ti è entrato il mestiere e con calma valuterai se crescere trasferendo le tue competenze a persone da formare. Prendere la carriera subacquea come una serie di esami universitari, fatto uno dentro l'altro, a mio avviso è deleterio per tutti ,specie se poi avrai la responsabilità della salute verso terzi.
        cordialità
        Turbosub

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        • #19
          La miglior formazione?

          Il Mare.

          Saluti.
          Stefan

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          • #20
            ll discorso non fa una grinza, salvo quando scrivi del "prendere la carriera subacquea come una serie di esami universitari ...." lì non ho ben capito cosa volessi dire.
            Bisogna, certamente, darsi tempo per formarsi e pensarci bene, fare esperienza, chiedere ed osservare...fino a quando non si sarà pronti per darsi una risposta o prendere una decisione. Sicuramente insegnare non è per tutti e si sa; servono competenza, coscienza, impegno e responsabilità.... è il mondo immenso e affascinante della formazione. La capacità e i metodi di insegnamento, avendo i presupposti di cui sopra, arriveranno con l'esperienza.
            Insomma è una passione e una missione.
            Non saprei definirlo con altri termini.

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            • #21
              Il concetto secondo mè è il seguente:

              quando si inizia l'attività sub si è "vergini", è un mondo che ci affascina che vogliamo conoscere ma del quale di fatto non sappiamo nulla (dei vari aspetti tecnici) e siamo anche totalmente privi di esperienza.

              La cosa ci affascina, ma siamo assolutamente incompetenti in materia. Quindi di fatto non siamo neanche in grado di valutare se in un secondo momento vorremmo e/o avremmo le capacità di diventare istruttori.

              Ci mancano gli strumenti per capire che cos'è l'attività sub in realtà. Bisogna fare chilometri, accumulare esperienza ed esperienze diverse per poter assimilare questi strumenti e quindi poi poter decidere con cognizione di causa che cosa si vuole o si può fare.

              Saluti
              Stefan

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              • #22
                Infatti. Io non sto dicendo una cosa diversa ma uguale. Poi i discorsi si ampliano e si divaga un po', questo sì.
                Ho manifestato L idea che mi piacerebbe formarmi per diventare istruttore sub, ma lontano da averne già l intenzione e partendo solo dal presupposto che "insegnare" mi piace, senza sapere però cosa voglia dire e cosa comporti insegnare questa particolare disciplina. Da quello che leggo sembra sia più complicato di quello che immagino. Già le vostre risposte mi danno modo di capire e conoscere meglio questo mondo. Per ora ho solo intenzione di fare immersioni e acquisire competenze e sicurezza, il resto verrà da sè.

                Grazie !

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                • #23
                  Originariamente inviato da Costance Visualizza il messaggio
                  ll discorso non fa una grinza, salvo quando scrivi del "prendere la carriera subacquea come una serie di esami universitari ...." lì non ho ben capito cosa volessi dire.
                  Bisogna, certamente, darsi tempo per formarsi e pensarci bene, fare esperienza, chiedere ed osservare...fino a quando non si sarà pronti per darsi una risposta o prendere una decisione. Sicuramente insegnare non è per tutti e si sa; servono competenza, coscienza, impegno e responsabilità.... è il mondo immenso e affascinante della formazione. La capacità e i metodi di insegnamento, avendo i presupposti di cui sopra, arriveranno con l'esperienza.
                  Insomma è una passione e una missione.
                  Non saprei definirlo con altri termini.
                  Ciao,
                  ​Io posso solo parlare in base alla mia piccola esperienza.

                  Essere istruttori di subacquea non vuol dire essere i migliori subacquei sulla faccia della terra, o, consacrati tali.

                  Diventare istruttori è semplicemente cimentarsi con le difficoltà e le responsabilità d'insegnare ad altri ad andare sott'acqua in sicurezza.

                  Richiede si esperienza, conoscenze e saper fare ma non drammatizziamo.

                  Una persona di buon senso con un po di esperienza, conoscenze adeguate è in grado di inizare a svolgere attività didattica.

                  Io sono diventato istruttore dopo esattamente 3 anni e 8 mesi da quando mi sono iscritto al primo corso di subacquea (iscritto a ottobre 1994 - ho fatto e passato l'esame istruttore a giugno 1998).

                  Quando ho iniziato la subacquea avevo 23 anni e una passione travolgente, vivevo per andare sott'acqua sempre, il più spesso, ovunque ne avessi l'occasione.
                  Il lavoro era solo l'intervallo che mi separava da un immersione all'altra di cui non potevo fare a meno se volevo avere le risorse per immergermi.

                  A giugno 1996 ho conseguito il brevetto allievo istruttore e mi sono lanciato, nei due anni successivi, in un necessario, obbligatorio ed intenso tirocinio come istruttore sotto la responsabilità e supervisione del mio operato da parte di istruttori brevettati.
                  Dopo l'obbligatorio tirocinio e conseguito il nulla osta da parte della sezione territoriale di appartenenza ho potuto iscrivermi all'esame istruttore vero e proprio di 5 giorni.
                  Superato l'esame istruttore nel 1998 sono diventato istruttore a tutti gli effetti.

                  Immersioni, ne avrò avute circa 300 scarse quando sono diventato istruttore vero e proprio.

                  Mi hanno scassato i cosi detti "cabbasisi" (per usare un espressione del commissario Montalbano) per il fatto che secondo i "soloni" della subacquea io non avevo esperienza a sufficienza - esperienza che probabilmente non avrei avuto neanche dopo 70 anni di subacquea.
                  Al che (una delle rare volte che ho fatto una cosa del genere) ho mostrato il brevetto e ho invitato tutti i cosi detti "pontificatori del verbo" a togliersi dai suddetti "cabbasisi".

                  Ho fatto i miei corsi, in cui ho raccolto altra importantissima esperienza e nel mio piccolo sono riuscito a raggiungere le soddisfazioni che speravo, ossia, allievi contenti di essere subacquei che non si facevano male e (secondo me) che sanno andare nei limiti delle loro competenze.
                  Ovviamente non tutti - non c'è gloria senza nemici - quelli che ho bocciato ..... alcuni (pochissimi mosche bianche) hanno messo altro impegno spronandomi a dare il meglio del meglio di me per onorare la loro passione e per ottenere i risultati - gli altri si sono arrabbiati ma .... chi se ne frega sinceramente parlando.

                  Comunque mi piace vincere facile, io sono stato molto fortunato, non ero solo, nel mio circolo ero circondato da bravi istruttori (amici veri, di quelli che non ti mandano a dire le cose quando sbagli) che mi hanno seguito anche quando sono diventato istruttore, che mi hanno permesso di fare i corsi come volevo farli, vegliando con discrezione, a cui ho potuto chiedere quando avevo dubbi o insicurezze cosa che ho fatto e che continuo a fare (mi confronto spesso con gli altri).

                  Morale della favola, se non inizi a raccogliere esperienza, non avrai mai esperienza, se non inizi a insegnare non imparerai mai ad insegnare.
                  Iniziare ad insegnare non vuol dire fare corsi a -50 metri - ma portare in sicurezza allievi a -10 metri facendo il percorso che le didattiche indicano.
                  ​Iniziare ad insegnare non vuol dire "so tutto io e faccio tutto io" ma iniziare a collaborare con istruttori di esperienza, facendo i proprio passi, il resto ......................

                  Il resto sta a te.

                  Cordialmente
                  Rana
                  Ultima modifica di RANA; 20-06-2017, 12:49.

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                  • #24
                    Esatto !!!!!!

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                    • #25
                      Originariamente inviato da Costance Visualizza il messaggio
                      Infatti. Io non sto dicendo una cosa diversa ma uguale. Poi i discorsi si ampliano e si divaga un po', questo sì.
                      Ho manifestato L idea che mi piacerebbe formarmi per diventare istruttore sub, ma lontano da averne già l intenzione e partendo solo dal presupposto che "insegnare" mi piace, senza sapere però cosa voglia dire e cosa comporti insegnare questa particolare disciplina. Da quello che leggo sembra sia più complicato di quello che immagino. Già le vostre risposte mi danno modo di capire e conoscere meglio questo mondo. Per ora ho solo intenzione di fare immersioni e acquisire competenze e sicurezza, il resto verrà da sè.

                      Grazie !
                      Io non so come sei messa ........ (che frase brutta ma porta pazienza e lasciami spiegare)

                      Se hai la fortuna (almeno per me) di vivere la tua passione all'interno di un circolo subacqueo ti sarà più facile iniziare un affiancamento nei corsi che ti permetta di iniziare se non altro a capire se fare l'istruttore può essere nelle tue corde.

                      Inoltre la struttura del circolo ti permette di essere seguita dai tuoi istruttori, di svolgere attività didattica.

                      Se non sei inserita in un circolo la cosa diventa difficile perché non è semplice accedere all'attività didattica.


                      Cordialmente
                      Rana


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                      • #26
                        Originariamente inviato da Costance Visualizza il messaggio
                        Infatti. Io non sto dicendo una cosa diversa ma uguale. Poi i discorsi si ampliano e si divaga un po', questo sì.
                        Ho manifestato L idea che mi piacerebbe formarmi per diventare istruttore sub, ma lontano da averne già l intenzione e partendo solo dal presupposto che "insegnare" mi piace, senza sapere però cosa voglia dire e cosa comporti insegnare questa particolare disciplina. Da quello che leggo sembra sia più complicato di quello che immagino. Già le vostre risposte mi danno modo di capire e conoscere meglio questo mondo. Per ora ho solo intenzione di fare immersioni e acquisire competenze e sicurezza, il resto verrà da sè.

                        Grazie !
                        Ciao,

                        se ti piace insegnare e hai hai già buone doti allora saresti sicuramente in grado di insegnare anche la subacquea.

                        A mè piace sciare, ed anche ad insegnare sono bravo (non sono istruttore sub) ma non sarò mai un monitore di sci in quanto il mio livello è quello che è.
                        Se sapessi sciare bene avrei sicuramente le capacità di insegnare, questo lo so in quanto insegno già altro in un campo in cui sono bravo.

                        Avere la capacità di trasmettere è una delle condizioni necessarie per essere un buon istruttore. Avere qualcosa da trasmettere è un altra condizione necessaria.

                        Se con l'esperienza/corsi/.... diventerai un ""buon sub"" (raddoppio le virgolette) e sei anche brava ad insegnare non vedo perchè mai non potresti diventare una uona istruttrice.

                        Saluti
                        Stefan

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                        • #27
                          Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

                          ...

                          Morale della favola, se non inizi a raccogliere esperienza, non avrai mai esperienza, se non inizi a insegnare non imparerai mai ad insegnare.
                          ...
                          Rana
                          Ciao Rana,

                          concordo al 100%, però aggiungo che personalmente certi concetti (non nella subacquea ma fa lo stesso) gli ho veramente assimilati solamente quando ho iniziato ad insegnarli.

                          Il fatto di insegnare un concetto mi ha obbligato a capirlo fino in fondo, mentre quando mi era stato insegnato mi ero limitato a "prenderne atto" in un certo senso.

                          Saluti
                          Stefan

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                          • #28
                            Ho frequentato il corso di primo livello presso una normalissima associazione, in cui ho avuto il mio istruttore che mi guida anche negli acquisti. Ho trovato una bella dimensione gruppale e la possibilità di crescere in un contesto sereno e molto professionale. Non potrei chiedere di più.....e quando lo farò avrò il mio istruttore a guidarmi ancora.

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