Pescasub , muore a Messina

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  • Pescasub , muore a Messina

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    11 Maggio 2020 Redazione
    Il cadavere del sub trovato morto oggi pomeriggio a Torre Faro appartiene a Giuseppe Sanò, 42 anni.
    L’uomo sarebbe stato colto da un malore durante l’immersione in apnea. A trovare il corpo dell’uomo dono stati gli uomini della Guardia costiera di Messina che hanno ricevuto la delega per svolgere le indagini di polizia giudiziaria., l’uomo ha deciso di lanciarsi in acqua per una battuta di pesca in apnea, cose che faceva spesso, ma un malore l’ha stroncato.



    Il corpo senza vita di Giuseppe Sanò, 42 anni, è stato ritrovato nel pomeriggio da un pescatore nelle acque antistanti Torre Faro. Il cadavere è stato recuperato dagli uomini della Guardia costiera. La grande passione per la pesca subacquea sembra gli sia stata fatale."



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    nello

  • #2
    Originariamente inviato da nello Visualizza il messaggio
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    11 Maggio 2020 Redazione
    Il cadavere del sub trovato morto oggi pomeriggio a Torre Faro appartiene a Giuseppe Sanò, 42 anni.
    L’uomo sarebbe stato colto da un malore durante l’immersione in apnea. A trovare il corpo dell’uomo dono stati gli uomini della Guardia costiera di Messina che hanno ricevuto la delega per svolgere le indagini di polizia giudiziaria., l’uomo ha deciso di lanciarsi in acqua per una battuta di pesca in apnea, cose che faceva spesso, ma un malore l’ha stroncato.



    Il corpo senza vita di Giuseppe Sanò, 42 anni, è stato ritrovato nel pomeriggio da un pescatore nelle acque antistanti Torre Faro. Il cadavere è stato recuperato dagli uomini della Guardia costiera. La grande passione per la pesca subacquea sembra gli sia stata fatale."


    Cordoglio profondo per la perdita umana.

    Era da solo in apnea, viene ritrovato senza vita, mi chiedo come fanno a stabilire che era un malore e poi cosa vuol dire malore ?

    Una sincope dell'apneista può rientrare in questa definizione (malore) ???

    Non penso, poi posso sbagliare, ma un uomo di 42 anni che fa apnea probabilmente qualche controllo medico lo fa, quindi mi verrebbe da escludere il classico "malore" dovuto ad infarto.

    Io penso che purtroppo ci troviamo ancora una volta davanti ad un apneista che muore per sopraggiunta "sincope per apnea protratta", ed ancora una volta il soggetto era solo.

    Mi spiace dirlo, ma ancora una volta, probabilmente, la presenza di un compagno avrebbe potuto fare la differenza.

    Statisticamente l'apneista muore sempre in solitaria - per quanto si cerca di glissare su questo aspetto considerato da chi pesca in apnea "scomodo".

    Cordialmente
    Rana

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    • #3
      proprio nei pressi dell'immersione sul bowesfiel di cui al post col video

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      • #4
        Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

        Io penso che purtroppo ci troviamo ancora una volta davanti ad un apneista che muore per sopraggiunta "sincope per apnea protratta", ed ancora una volta il soggetto era solo.

        Mi spiace dirlo, ma ancora una volta, probabilmente, la presenza di un compagno avrebbe potuto fare la differenza.

        Statisticamente l'apneista muore sempre in solitaria - per quanto si cerca di glissare su questo aspetto considerato da chi pesca in apnea "scomodo".
        Non so come sia andata, ma, da apneista (scarso), so bene che la pesca è uno sport solitario.
        Andare in 2 è, per certi versi, una forzatura che in certi tipi di pesca quasi inapplicabile.
        Non basta essere in coppia, serve un livello di affiatamento notevole, purtroppo non sono cose che puoi imporre.
        Come nelle immersioni scuba impegnative, c'è un rischio, o lo accettiamo, noi, come chi pratica tale disciplina, o la vietiamo. Non vedo serie vie di mezzo
        www.bludivecenter.com

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        • #5
          Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
          Non so come sia andata, ma, da apneista (scarso), so bene che la pesca è uno sport solitario.
          Andare in 2 è, per certi versi, una forzatura che in certi tipi di pesca quasi inapplicabile.
          Non basta essere in coppia, serve un livello di affiatamento notevole, purtroppo non sono cose che puoi imporre.
          Come nelle immersioni scuba impegnative, c'è un rischio, o lo accettiamo, noi, come chi pratica tale disciplina, o la vietiamo. Non vedo serie vie di mezzo
          Ciao Blu Dive.
          Le tue considerazioni sono quelle che mi vengono dette da tutti i pescatori.

          Io non ho mai pescato in apnea ma pratico l'apnea ad un livello minimo per poter dire di avere le abilità pratiche per insegnare (ovviamente penso di conoscere anche la teoria ad un livello tale da permettermi d'insegnare).
          Tengo corsi di apnea e lezioni di apnea e mi sono confrontato e mi confronto con apneisti e tanti allievi.

          Non sono mai riuscito a convincere un apneista che pratica la pesca ad andare in coppia.

          Ho avuto tanti allievi che pescano in apnea, paradossalmente hanno imparato a pescare e poi - illuminati sulla via di Damasco - me li sono ritrovai nei corsi perché gli è venuto il dubbio di non sapere molto sulla loro attività ed effettivamente non conoscevano granché (di teoria dell'apnea) anche se alcuni erano e sono pescatori formidabili.

          Non mi pongo mai davanti ad una persona in modo "marziale" e con presunzione ma amo il dialogo, ed il confronto sereno, voglio che gli allievi mi parlino e mi dicano effettivamente quello che fanno o hanno fatto senza il timore di essere "caziati" cosi non mi scompongo mai anzi cerco di analizzare con loro le criticità senza mai far trasparire disappunto, ma dentro di me ti garantisco che più di una volta guardando alcuni allievi (pescatori) mi sono detto: "Ho davanti un miracolato".

          Detto questo ho un piccolo e modesto risultato che per me vale molto, quasi tutti questi pescatori, dopo il corso mi hanno detto che, pur continuando l'attività in solitaria, hanno limitato molto la loro attività, consapevoli del rischio.
          Cosa dire non sono riuscito a convincerli ma almeno hanno maturato una consapevolezza dei rischi reali, quanto durerà e se li proteggerà da tragedie io non lo so posso solo sperarlo.

          Rimane un triste dato statistico, tutti i pescatori subacquei che muoiono, muoiono per sincope e perché essendo in solitaria non c'è nessuno che possa riportarli in superficie una volta che perdono i sensi.
          Non ci sono morti stupide e morti intelligenti, ma perdere la vita perché sveniamo e non c'è nessuno che ci riporti in superficie è per me agghiacciante e non riesco a farmene una ragione.

          Continueranno ad andare in solitaria, certo, di questo ne sono certo, ma io continuerò a dire che per quanto preparati, per quanto si pensa di conoscersi e conoscere le dinamiche psico-fisiche dell'apnea quando si trattiene il respiro (apnea) e si scende in profondità nessuno (ma proprio nessuno dal campione mondiale all'ultimo dei pescatori) può escludere con certezza di non incorrere in una perdita di coscienza (sincope dell'apneista), se si è da soli è morte certa al 100%, ripeto non c'è nessuna manovra che possiamo mettere in atto quando perdiamo lo stato cosciente, moriamo da soli nel silenzio.

          Tu mi dici che è un rischio che si deve accettare ?

          Non entro nel merito se una cernia vale la vita, la percezione del pericolo è soggettiva e trovo che il libero arbitrio sia una conquista che va difesa in quanto espressione della libertà di ognuno di noi.

          Come dici tu sono scelte: da quello che decide di scalare l'Everest, a quello che affronta una discesa con le bombole a 200 metri, all'apneista che decide di pescare in solitaria.

          Ma una cosa mi permetto di dirla.

          Parlo sulla mia esperienza che è piccola e sicuramente non rappresenta un campione significativo.

          Io sono convinto che nella maggioranza di chi perde la vita pescando in apnea in solitaria non ci sia l'effettiva consapevolezza dei rischi.
          Io sono convinto che molti sono "ignoranti" ossia ignorano la teoria - i processi fisici ecc, ecc, e proprio per questo scelgono di praticare un'attività ad alto rischio senza saperlo senza la consapevolezza del reale pericolo.


          Ecco vedi Blu Dive, io accetto il tuo discorso nella misura in cui il subacqueo è realmente consapevole dei pericoli, mentre provo un infinita tristezza per chi inconsapevolmente muore, e morendo causa un disastro nelle persone che lo circondano e tutto pensando di praticare in sicurezza, convinto che non ci sono pericoli.

          Cordialmente
          Rana








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          • #6
            La pesca sub di coppia è praticata pochissimo. Vuoi che per essere utili uno all'altro bisogna essere allo stesso livello, Vuoi per le coincidenze degli orari, vuoi per non dover dividere i propri posti, o anche perché per pescare devi essere silenzioso e saperti confondere con il mare. Difficile da solo, molto ma molto più difficile in 2, soprattutto se a distanza utile per potersi aiutare. Se poi vogliamo dire che sia un pericolo esagerato per quello che è la ricompensa possiamo anche dirlo, però anche le immersioni in solitaria sono pericolose, forse sono pericolose lo stesso anche in coppia se non di più, come sono pericolose le scalate, le escursione in territori impervi ecc ecc.
            io vedo anche tanti apneisti solitari insieme ai bombolari, anche in questo caso che potremmo fare in emergenza? È una pratica pericolosa

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            • #7
              Ciao Mercurio90

              Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio
              La pesca sub di coppia è praticata pochissimo. Vuoi che per essere utili uno all'altro bisogna essere allo stesso livello, Vuoi per le coincidenze degli orari, vuoi per non dover dividere i propri posti, o anche perché per pescare devi essere silenzioso e saperti confondere con il mare. Difficile da solo, molto ma molto più difficile in 2, soprattutto se a distanza utile per potersi aiutare.
              Io non discuto le difficoltà maggiori di organizzare una battuta di pesca in coppia, non discuto il problema di far coincidete orari, logistica ecc, ecc.

              Io affermo solo un dato oggettivo che per me è insindacabile.
              Tutti i pescatori subacquei che muoiono sono soli e proprio perché soli non riescono a salvarsi quando perdono conoscenza.
              La gran parte se non tutti se avessero avuto un compagno si sarebbero salvati.

              Io vorrei che questo sia chiaro, se una persona è consapevole, sa, e sa fare e decide liberamente di andare da solo io non ho nulla in contrario - libero arbitrio.

              Se uno va inconsapevole perché ma si, che vuoi che sia, non è poi più pericoloso di altre attività, tanto a me non succede, io mi "conosco" (ti conosci cosa ?! non lo so che sono morti anche campioni mondiali), in questo caso mi permetto di affermare che questo libero arbitrio è folle perché le decisioni vengono prese senza sapere i reali pericoli e questo per me è sbagliato e va detto.

              Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio
              Se poi vogliamo dire che sia un pericolo esagerato
              No,
              non si tratta di dire: "Se poi vogliamo"
              L'apnea è - statistica alla mano - un grave e grande pericolo esagerato se fatta inconsapevolmente.
              Lo è a tal punto che la statistica mostra una mortalità elevatissima rispetto alle bombole, su una popolazione molto più piccola in termini di numeri (sono molti di più i bombolari che gli apneisti) eppure il numero di morti è enne volte più elevato negli apneisti.
              Fai due calcoli e ti renderai conto che questa tua espressione è banalizzare un grande, grave e triste problema.

              Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio
              però anche le immersioni in solitaria sono pericolose, forse sono pericolose
              E .. no.
              Secondo te andare in apnea in solitaria o andare in solitaria con le bombole ha lo stesso grado di pericolosità ?

              No, non hanno la stessa pericolosità.
              Ancora una volta, statistica alla mano prova a citare negli ultimi (sono buono) 3 anni quanti subacquei con le bombole in solitaria sono morti ?
              Se non lo sai te lo dico io penso - zero - perché non ne ricordo uno citato (se mi sbaglio sarò grado a chi vorrà citare ciò che io non so).
              Negli ultimi 3 anni sai quanti pescatori in apnea sono morti ?
              Almeno 10 cosi una stima al ribasso.

              Sai perché ?
              Te lo dico io.

              In apnea sospendi il respiro, fermi la ventilazione e quando un soggetto ferma la ventilazione inizia uno strano balletto di pressioni, pressioni parziali tra la CO2 e L'O2, il cui ritmo è scandito e falsato dall'aumento della pressione ambiente a mano a mano che scende in profondità, tutto questo mentre il sistema cardiaco attua delle straordinarie modificazioni (bradicardia, scivolamento ematico, vasocostrizione periferica, ecc si creano cosi le condizioni per una perdita di coscienza anche riflessa (spavento).
              Pertanto la perdita di coscienza è un incidente che può colpire chiunque non è una questione di "bravura".

              Con le bombole non si ferma la ventilazione polmonare e non si mettono in moto queste dinamiche.
              Il bombolaro non è soggetto per fortuna alla perdita di coscienza (sincope) - salvo in un solo caso quello di un grave attacco di affanno che porti gli alveoli polmonari in una condizione simile all'apneista, in quanto la ventilazione si ferma nell'albero bronchiale senza raggiungere l'alveolo ma questa è una condizione che si raggiunge dopo una serie di eventi controllabili.
              Morale, il subacqueo con le bombole non sviene e questa è la grande differenza e vantaggio rispetto all'apneista in solitaria.

              Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio
              lo stesso anche in coppia se non di più
              Anche qui banalizzi.
              In apnea, statistica alla mano non si muore in coppia.
              Non si muore perché lo stato di sincope è facilmente risolvibile essendo un evento fisico auto estinguente (ossia che passa da solo riportando il soggetto in stato di coscienza) basta solo che ci sia una persona in grado di portarci in superficie prima che si anneghi.

              Ripeto in coppia non si muore - i pescatori in apnea morti sono tutti in solitaria.

              Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio
              come sono pericolose le scalate, le escursione in territori impervi ecc ecc.
              Va bene ma il problema non è il pericolo.
              Il problema sta nell'affrontarlo senza sapere che esistono determinati pericoli.
              Se uno li sa e li conosce - rispetto le sue scelte ma se non conosce i pericoli non si possono accettare queste scelte inconsapevoli.
              E' questo il problema.
              La gente inconsapevole dei pericoli dell'apnea.

              Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio
              io vedo anche tanti apneisti solitari insieme ai bombolari, anche in questo caso che potremmo fare in emergenza? È una pratica pericolosa
              Apneisti la cui sicurezza è demandata ai bombolari non è certo una situazione ideale ma sicuramente tra l'essere in solitaria ed avere un assistenza di un bombolaro non ci sono dubbi su cosa è più sicuro.
              Magari il bombolaro per riportare in superficie l'apneista in tempi rapidi si piglia una cricca ma non muore e salva sicuramente l'apneista.
              Tanto che ancora una volta la statistica mostra che non ci sono incidenti mortali negli apneisti che si fanno fare assistenza dai bombolari.
              Senza contare che questi apneisti non sono pescatori ossia provengono dai corsi di apnea e non dal fai da te come spesso avviene nei pescatori.

              Inoltre si sta scoprendo il grande vantaggio che possono dare gli apneisti nel fare assistenza a chi usando il rebreather tenta dei record.
              L'apneista ha la facoltà di scendere a -30 metri e si portare materiale o messaggi in superficie molto velocemente.
              Ergo per chi deve affrontare lunghe decompressioni ed ha bisogno di assistenza gli apneisti sono perfetti.

              Come vedi quello che tu consideri pratica pericolosa non lo è e quello che reputi non pericoloso e/o non in maniera pesante lo è.
              Mi chiedo se queste sono le consapevolezze di chi fa apnea non mi stupisco del triste primato.

              Cordialmente
              Rana
              Ultima modifica di RANA; 12-05-2020, 20:53.

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              • #8
                Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

                Io non ho mai pescato in apnea ma ...


                confesso ... non sono riuscito ad andare oltre, mi dispiace, dopo 20 righe mollo, non ce la faccio più a leggere, è umanamente impossibile, confesso i miei limiti.



                " non ho mai fatto questo ma ..." e giù pistolotto salomonico
                " non ho mai fatto quello ma ... " e giù pistolotto salomonico
                " non me ne intendo ma ... " e giù pistolottto salomonico
                " non ho esperienza di, ma ..." e giù pistoltotto salomonico
                " non ho mai fatto XYZ, ma ... " e giù pistolottto salomonico
                " non ho mai usato XYZ, ma ... " e giù pistolottto lsaomonico
                " non ne so niente di niente di, ma ..." e giù pistolotto salomonico
                " non ho mai ( di qualunque cosa, di tutto, proprio di tutto ...), ma ... " e giù ....







                Da giovane ho fatto un po di pesca subacquea, andavo da solo.

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                • #9
                  Originariamente inviato da pirla di turno Visualizza il messaggio
                  confesso ... non sono riuscito ad andare oltre, mi dispiace, dopo 20 righe mollo, non ce la faccio più a leggere, è umanamente impossibile, confesso i miei limiti.



                  " non ho mai fatto questo ma ..." e giù pistolotto salomonico
                  " non ho mai fatto quello ma ... " e giù pistolotto salomonico
                  " non me ne intendo ma ... " e giù pistolottto salomonico
                  " non ho esperienza di, ma ..." e giù pistoltotto salomonico
                  " non ho mai fatto XYZ, ma ... " e giù pistolottto salomonico
                  " non ho mai usato XYZ, ma ... " e giù pistolottto lsaomonico
                  " non ne so niente di niente di, ma ..." e giù pistolotto salomonico
                  " non ho mai ( di qualunque cosa, di tutto, proprio di tutto ...), ma ... " e giù ....


                  Da giovane ho fatto un po di pesca subacquea, andavo da solo.

                  Non è una frase mia:

                  "La differenza tra non avere tempo per qualcosa e averlo, si chiama interesse."

                  Comprendo, benissimo che non hai interesse nell'argomento.

                  Io, al contrario ho letto quello che hai scritto pensando di leggere cose interessanti, ma sono rimasto deluso
                  Questo non vuol dire che per altre persone non sia interessante.

                  Cordialmente
                  Rana

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                  • #10
                    A me e' sempre piaciuto andare a pescare e con il mio micro gommone ho spaventato tanti pesci pescandone pochi ma divertendomi un sacco.
                    Quasi sempre da solo dato che mia moglie, santa donna ed allora fidanzata, preferiva stare sul gommoncino a prendere il sole piuttosto che cercare pesci da spaventare.
                    Io adoravo andare di notte ed ogni tanto avevo qualche compagno con cui condividere questa passione
                    La pesca in coppia consisteva solitamente nel decidere chi doveva cercare a destra e chi a sinistra con uno spirito di coppia invidiabile. Esattamente come da manuale.
                    A bassa profondita' e' ben difficile immaginare dei rischi e nessuno si e' mai trovato in difficolta'. Essere scarsi ha aiutato,
                    Messe le bombole sono entrato in un altro mondo che ho reputato subito molto piu' sicuro e mi e' passata la voglia di spaventare i pesci con lo schioppo.
                    Tanti anni fa mi ricordo che andando a fare una immersione ci siamo fermati per fornire assistenza a due apneisti che avevano risolto gia' l' emergenza in autonomia.
                    Uno era andato in sincope ed il compagno era riuscito gia' a rianimarlo.
                    Sicuramente senza sistema di coppia uno dei due sarebbe diventato una lapide alla secca della croce il cui nome gia' e' una garanzia.
                    Per me che non valgo niente l' apnea e' una attivita' che puo' essere pericolosa ma per molti e' considerato pericoloso quello che faccio da solo con le bombole sentendomi perfettamente al sicuro.
                    A mio parere lasciamo che ognuno decida autonomamente quali rischi assumersi evitando limitazioni e burocrazie
                    Altri sicuramente sosterranno il contrario
                    Cordialmente
                    Paolo
                    Paolo

                    Commenta


                    • #11
                      Ciao Paolo.
                      Ho trovato il tuo intervento molto interessante.

                      Mi ha colpito due aspetti che vorrei commentare a mero titolo di confronto.

                      Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
                      ........ Essere scarsi ha aiutato,
                      Ovviamente considero quel "essere scarsi" in modo positivo e non certo per deridere le tue capacità - premesso che anch'io penso di poter rientrare in quel "essere scarsi".

                      La consapevolezza di avere dei limiti reali spinge alla prudenza.
                      Va da se che se uno ha una "sana paura" in ciò che fa, che non vuol dire terrore a fare ma attenzione, consapevolezza di ciò che fa e come lo fa, sapendo di non poter osare oltre limiti che si percepiscono con "sana paura", tende a fare un'attività in apnea più sicura - premesso che comunque si potrebbe essere colti da una perdita di coscienza ma sicuramente se ci si muove in una fascia limitata di tuffi per profondità e tempi i rischio sempre presente scende.
                      Ci sono persone che nascono in zone di mare, che fin da piccoli praticano un apnea istintiva, sviluppando capacità ed acquaticità elevate ma che non hanno nessuna nozione dei processi fisici e fisiologici che regolano questa appassionante attività.
                      Queste persone sono capaci e fanno cose ben al di la di quello che possiamo fare noi, ma non hanno quella "sana paura" perché non consapevoli di ciò che vuol dire fare apnea ignorano che la "sincope" è effettivamente un evento reale e non teorico.
                      Questi sono a rischio soprattutto il pescatore che è soggetto anche a quella che possiamo chiamare "febbre da trofeo".
                      Il desiderio di un importante "cattura" può spingere ed avvolte spinge il pescatore oltre i propri limiti.
                      Desiderio di pescare, voglia di fare, capacità innate, sono elementi esplosivi se non mediati da quella che chiamo una "sana paura" che nasce dalla conoscenza dei processi fisiologici e fisici dell'attività in apnea.

                      Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
                      A mio parere lasciamo che ognuno decida autonomamente quali rischi assumersi evitando limitazioni e burocrazie
                      Secondo aspetto che mi preme chiarire una volta per tutte.

                      Io non auspico "divieti legali" - sono dalla parte di chi difende la libertà di poter decidere se fare o non fare un attività come per esempio la pesca in solitaria.
                      Nessun divieto, e massimo rispetto per le scelte anche se queste possono portare a tragedie.
                      Ognuno ha il diritto anche di rischiare, rischiare la propria vita con il parapendio, rischiare la propria vita scalando l'Everest, rischiare con la tuta alare ecc, ecc, fino ad arrivare a rischiare andando a pescare in apnea in solitaria.

                      Chiarito questo aspetto, vorrei però con voi discutere se questa scelta è sempre e comunque accettabile.

                      Io non trovo che questa scelta sia sempre accettabile a priori.

                      La scelta per me è accettabile quando il soggetto è ben consapevole di quello che fa, come lo fa, ed i pericoli a cui si espone.
                      Sai, sai fare e sei consapevole di quello che fai - SI!
                      Non ho nulla da eccepire, sono scelte che vanno rispettate.

                      Non sai, fai una cosa ignorando cosa comporti in termini di reale pericoli, in questo caso la tua scelta - anche se sei liberissimo di fare - per me è una scelta avventata che mi permetto di criticare.
                      Critico perché se uno fosse consapevole probabilmente non è detto che lo farebbe comunque e/o lo farebbe allo stesso modo.

                      Cordialmente
                      Rana

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                      • #12
                        Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio


                        Non è una frase mia:

                        "La differenza tra non avere tempo per qualcosa e averlo, si chiama interesse."

                        Comprendo, benissimo che non hai interesse nell'argomento.

                        Io, al contrario ho letto quello che hai scritto pensando di leggere cose interessanti, ma sono rimasto deluso
                        Questo non vuol dire che per altre persone non sia interessante.

                        Cordialmente
                        Rana
                        ehh ... la coda di paglia, attento alle scottature

                        Commenta


                        • #13
                          Originariamente inviato da pirla di turno Visualizza il messaggio

                          ehh ... la coda di paglia, attento alle scottature
                          Non sai quanto hai ragione, avevo un istruttore che si chiamava Paglia (è ancora vivo ma non è più un istruttore del circolo che frequento), con cui litigai in maniera feroce, venni anche radiato dal suo corso che frequentavo come allievo.

                          Non rimpiango di averlo avuto, avvolte anche i comportamenti sbagliati insegnano.

                          Quindi si, possiamo anche dire che ho la coda di paglia.

                          Cordialmente
                          Rana

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                          • #14
                            Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

                            La scelta per me è accettabile quando il soggetto è ben consapevole di quello che fa, come lo fa, ed i pericoli a cui si espone.

                            ..cut...

                            Non sai, fai una cosa ignorando cosa comporti in termini di reale pericoli, in questo caso la tua scelta - anche se sei liberissimo di fare - per me è una scelta avventata che mi permetto di criticare.
                            Critico perché se uno fosse consapevole probabilmente non è detto che lo farebbe comunque e/o lo farebbe allo stesso modo.
                            Ok, ma la soluzione?

                            Fare apnea profonda in coppia è più sicuro che farlo da soli, è una cosa ovvia quasi quanto dire che in profondità è meglio l'elio dell'azoto, quindi? nessuno più in aria profonda?

                            Con l'avvento dei corsi di apnea, la maggior parte dei giovani pescatori, ne ha frequentato uno.
                            Eppure gli incidenti non sono diminuiti anzi, con buona probabilità, sono aumentati.

                            Un buon corso in apnea permette di raggiungere, in un inverno, livelli a cui la mia generazione arrivava dopo anni di pinne, maschera e boccaglio: manca l'esperienza.
                            Si bruciano le tappe, prendere un sarago a 30 metri dipende (quasi) solo dal saperci arrivare, prenderlo il 5 metri è un'arte che impari in anni di pratica.
                            Questa pratica è anche quella che ti mette al tuo posto nei confronti del mare, la somma delle cazzate che hai fatto e che ti porterà a farne meno in futuro.

                            Purtroppo il 99% degli incidenti a giovani di cui ho diretta conoscienza, sono avvenuti a pescatori "certificati" quindi consapevoli. Pescavano a profondità da capogiro, temo gli mancasse la "malizia".

                            Come vedi non c'è un equilibrio tra le cose.
                            La mia, anche tragica, storia di pescatore mi ha portato a non voler essere insegnate di apnea. Oggi, mi porta a dire che una volta, si moriva per ingnoranza teorica, oggi per ignoranza pratica.

                            In più il diavolo ci mette la coda:
                            Il signore di questo post, non era uno che peccava né in teoria né in tecnica.

                            C'è in tutto questo una contraddizione di fondo, possiamo discuterne quanto si vuole, la soluzione non c'è.
                            RANA, I tuoi ragionamenti sono logici e coerenti, ma la caccia è, per alcuni di noi, un istinto primario, come l'istinto genitoriale o quello sessuale. Non si riesce a riunchiuderlo nella "logica" perché non ne fanno parte, fanno parte del costro incoscio. Un richiamo ancestrale.
                            Quasi mai le "nozioni" acquisite solo teoricamente sono, da sole, una barriera sufficiente.
                            www.bludivecenter.com

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                            • #15
                              Ciao Blu Dive, il confronto con te è sempre interessante anche se non sempre la pensiamo allo stesso modo.

                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              Ok, ma la soluzione?
                              Ho premesso che, non sono mai riuscito a convincere un pescatore subacqueo ad andare in coppia.

                              Non penso che ci siano soluzioni certe - salvo imporre divieti sotto forma di leggi "draconiane" che non trovo giusto, in quanto ledono il diritto personale di esercitare il libero arbitrio (di essere liberi nelle scelte anche di rischiare).

                              Premesso questo penso che un buon corso, una buona istruzione, apprendimento di ciò che comporta l'apnea in termini fisici e fisiologici sia la strada per far si che queste scelte (dettate dal libero arbitrio) avvengano consapevolmente sapendo i reali pericoli.

                              Non risolverà ogni situazione e purtroppo non penso che porterà a zero queste tragedie ma sono sicuro che ne eviterà alcune.

                              Come ho detto è mia convinzione, poi sbaglierò e per questo accetterò e leggerò con interesse le critiche di chi non condivide, che nel mondo dell'apnea il cosi detto "fai da te" sia ancora troppo diffuso.

                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              Fare apnea profonda in coppia è più sicuro che farlo da soli, è una cosa ovvia quasi quanto dire che in profondità è meglio l'elio dell'azoto, quindi? nessuno più in aria profonda?
                              Non è proprio cosi.
                              In profondità in elio è meglio sicuramente dell'azoto ma se uno s'immerge in aria profonda rispettando dei limiti ed attuando comportamenti prudenti e mediati da esperienza non è certo un attività che presenta lo stesso grado di mortalità dall'attività svolta dai pescatori in apnea che vanno in solitaria.
                              Ed è questo che non condivido, dell'esempio che fai perché anche se banale gli apneisti che pescano in solitaria e vanno in sincope muoiono tutti ma proprio tutti.
                              A me non risulta che l'attività in aria profonda sia altrettanto foriera di tragedie - se sbaglia e posso sbagliare correggimi.

                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              Con l'avvento dei corsi di apnea, la maggior parte dei giovani pescatori, ne ha frequentato uno.
                              Eppure gli incidenti non sono diminuiti anzi, con buona probabilità, sono aumentati.
                              Qui apriamo un aspetto controverso.
                              Io spesso mi sono trovato nei corsi pescatori in apnea da anni che non avevano mai fatto corsi.
                              Sicuramente queste persone hanno letto manuali e libri, sicuramente sono appassionati ma spesso iniziano semplicemente perché vedono nell'apnea un'attività facile e sicura perché relativamente priva di attrezzature (come l'A.R.A. per i bombolari).
                              Sicuramente è aumentata la popolazione di chi fa apnea, ammetto che è aumentato il numero di chi decide di fare un corso, ma io sono convinto che ci sia ancora una grande sacca di persone che praticano l'apnea senza la dovuta preparazione.
                              Per questo auspico che il settore spinga verso una più serrata formazione.
                              Ovviamente questa non sarà la "panacea" a tutti i mali ma per me va fatto è importante per abbassare un numero troppo elevato di tragedie che ogni anno tristemente si ripetono.

                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              Un buon corso in apnea permette di raggiungere, in un inverno, livelli a cui la mia generazione arrivava dopo anni di pinne, maschera e boccaglio: manca l'esperienza.
                              Si bruciano le tappe, prendere un sarago a 30 metri dipende (quasi) solo dal saperci arrivare, prenderlo il 5 metri è un'arte che impari in anni di pratica.
                              Questa pratica è anche quella che ti mette al tuo posto nei confronti del mare, la somma delle cazzate che hai fatto e che ti porterà a farne meno in futuro.
                              Hai ragione, oggi in un corso è relativamente "facile" far giungere un allievo ad un livello elevato di pratica - soprattutto se affine con l'elemento acqua e magari con un passato di nuoto agonistico ecc, ecc.
                              Proprio per questo l'istruttore deve essere consapevole che più affina le sue abilità e più deve insistere sui pericoli, proprio perché con l'aumento delle capacità il rischio aumenta.
                              Il problema che in solitaria non c'è "esperienza" se fai una sincope sei morto.
                              Io ho fatto una sincope in piscina perché ho voluto strafare ma avevo compagni che mi hanno prontamente salvato, in questo caso ho avuto modo di fare esperienza.
                              All'Y40 ho visto persone andare in sincope ma eravamo li tutti a fare assistenza e la cosa non ha portato a nessun problema, questa è esperienza.
                              Ma se sei da solo ?
                              Bisogna insistere sul fatto che l'aumento delle capacità deve andare di pari passo alla percezione di una più profonda "paura" necessaria a frenare comportamenti che altrimenti sarebbero liberi di sconfinare nel pericolo assoluto.
                              Mi rendo conto che il discorso non è facile e non è semplice ma complesso, con questo la strada per cercare di migliorare la sicurezza passa a mio avviso nella formazione.

                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              Purtroppo il 99% degli incidenti a giovani di cui ho diretta conoscienza, sono avvenuti a pescatori "certificati" quindi consapevoli. Pescavano a profondità da capogiro, temo gli mancasse la "malizia".
                              Mi spiace per queste perdite.
                              Penso che gli mancasse la "paura" - la confidenza nel fare cose che riescono spontaneamente per predisposizione può portare ad essere incauti.
                              Penso che in questa tua testimonianza emerga anche un altro aspetto, l'importanza di continuare a ricordare i pericoli del fare.
                              Continuare a ricordare i pericoli.
                              Le malizie in chi in solitaria affronta tuffi in apnea importanti non ti salva, non ci sono malizie che io conosco che possa evitare una sincope quando si esprimono performance elevate in apnea (correggimi se sbaglio, ovviamente).

                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              Come vedi non c'è un equilibrio tra le cose.
                              La mia, anche tragica, storia di pescatore mi ha portato a non voler essere insegnate di apnea. Oggi, mi porta a dire che una volta, si moriva per ingnoranza teorica, oggi per ignoranza pratica.
                              Purtroppo hai ragione.

                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
                              In più il diavolo ci mette la coda:
                              Il signore di questo post, non era uno che peccava né in teoria né in tecnica.

                              C'è in tutto questo una contraddizione di fondo, possiamo discuterne quanto si vuole, la soluzione non c'è.
                              RANA, I tuoi ragionamenti sono logici e coerenti, ma la caccia è, per alcuni di noi, un istinto primario, come l'istinto genitoriale o quello sessuale. Non si riesce a riunchiuderlo nella "logica" perché non ne fanno parte, fanno parte del costro incoscio. Un richiamo ancestrale.
                              Quasi mai le "nozioni" acquisite solo teoricamente sono, da sole, una barriera sufficiente.
                              Ho sentito una storia che non so se è vera ma: i piloti di elicotteri dell'eli soccorso alpino vengono cambiati, spostati da zona a zona perché si ha paura che prendano troppa confidenza con un determinato territorio e compiano imprudenza.
                              C'è quello che possiamo definire troppa confidenza.

                              Quello che tu dici è vero, per molti la passione è un richiamo che li spinge perfino a mettere in gioco la vita.
                              Queste scelte non possiamo controllarle, verrebbe meno la natura dell'uomo e l'istinto di andare altre i limiti.
                              Per eccesso è come se volessimo impedire ai primi astronauti di partire per Marte sapendo che è un viaggio ad altissimo pericolo.

                              Questo lo capisco benissimo.

                              Io continuo a dire che c'è una sorta di "terra di mezzo" tra chi si muove in apnea con quella che definisco una "sana paura" e chi consapevole accetta dei rischi elevati per andare oltre i suoi limiti.
                              In questa terra di mezzo ci sono tanti che praticano in maniera non consapevole dei pericoli reali anche se, come hai detto tu hanno fatto corsi, perché magari sviluppano troppa confidenza con l'apnea da fargli abbassare la guardia, o perché come dico io non hanno fatto corsi e quindi non hanno le informazioni corrette per valutare il pericolo di quello che fanno.
                              In questa "terra di mezzo" per me si può fare opera di sensibilizzazione, non si salveranno tutti ma se si riesce a salvarne anche uno secondo me vale lo sforzo.

                              Grazie come sempre per il costruttivo confronto.


                              Rana

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