Incidente Antonio Pastorelli

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  • #46
    Scrivo pochissimo ma leggo regolarmente questo forum.
    Per un motivo altrettanto tragico non mi collegavo da quasi tre settimane ed il primo thread che ho letto riaprendo il Forum è quello della scomparsa di Antoine, mai incontrato di persona ma col quale ho spesso scambiato opinioni sul web.

    Non voglio e non posso, per mia ignoranza ma soprattutto per umiltà, commentare quanto ho appena letto; ci tengo però a dire che consideravo Antoine una persona tecnicamente molto preparata, con un notevole background culturale, in senso lato e non limitato alle tecniche di immersione e decompressione.

    Penso che il detto arabo "Al maktoub" (é scritto) sia applicabile ad ogni fase della nostra vita, morte compresa. Antoine sarà rimpianto da molti. Tra costoro, con tristezza ed affetto, anche dal suo amato cane.

    Adieu Antoine

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    • #47
      come ho detto ,quando si fanno certe immersioni il rischio aumenta molto e non puoi andare direttamente al via. sinceramente non distinguerei aperto e chiuso. 120 metri son 120 metri...credo che il reb abbia caratteristiche intrinseche che lo rendono più sicuro per certe immersioni vista anche la doppia configurazione che il reb si porta appresso, ma rimane un mio convincimento ….poi c'è la fatalità e a quella non si sfugge...poi c'è l'errore che nel 98%dei casi dici "cazzo mi è andata di culo"...poi c'è il 2% degli errori dove tu non dici più nulla e gli altri dicono che sfiga,se lo cercava, io l'ho sempre detto etc etc.……..certamente un piccolo e pacato pensiero allo sfogo arrabbiato in senso umano e un po' disperato del bussotti credo sia dovuto per intelligenza umana quando certi accadimenti ti arrivano a toccare la pelle di persone vicine…..per quanto mi riguarda, dovesse accadere a me e nel frangente fossi io solo coinvolto (per questo amo, in quel tipo di immersioni, immergermi anche con persone,ma in singolitudine) chiederei sorrisi a secchiate e a me là sotto un sorriso non me lo leva nessuno….
      Ultima modifica di cesare; 16-03-2019, 20:52.
      ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

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      • #48
        Originariamente inviato da cesare Visualizza il messaggio
        come ho detto ,quando si fanno certe immersioni il rischio aumenta molto e non puoi andare direttamente al via. sinceramente non distinguerei aperto e chiuso. 120 metri son 120 metri...credo che il reb abbia caratteristiche intrinseche che lo rendono più sicuro per certe immersioni vista anche la doppia configurazione che il reb si porta appresso, ma rimane un mio convincimento ….poi c'è la fatalità e a quella non si sfugge...poi c'è l'errore che nel 98%dei casi dici "cazzo mi è andata di culo"...poi c'è il 2% degli errori dove tu non dici più nulla e gli altri dicono che sfiga,se lo cercava, io l'ho sempre detto etc etc.……..certamente un piccolo e pacato pensiero allo sfogo arrabbiato in senso umano e un po' disperato del bussotti credo sia dovuto per intelligenza umana quando certi accadimenti ti arrivano a toccare la pelle di persone vicine…..per quanto mi riguarda, dovesse accadere a me e nel frangente fossi io solo coinvolto (per questo amo, in quel tipo di immersioni, immergermi anche con persone,ma in singolitudine) chiederei sorrisi a secchiate e a me là sotto un sorriso non me lo leva nessuno….

        Ti quoto, cesare, anche se la fatalità rientra rigidamente in un errore umano o un difetto tecnico, ma quei due ceffi sono lì, ci attendono.
        L'alternativa è l'algoritmo che fa cadere gli aerei. Meglio un errore nostro. Lì sotto ce ne andiamo da soli.
        Mi spiace tantissimo per 'the snake', era uno dei nostri.
        E là sotto un sorriso non ce lo leva nessuno.
        Ultima modifica di cidiemme; 07-06-2019, 00:50.
        BLOG
        https://claudiodimanaoblog.blogspot.com/

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        • #49
          Oggi la Gendarmerie Maritime de Mediterranée ha rilasciato sul suo sito questo messaggio relativo ad un incidente mortale con rebreather che come luogo e date corrisponde con quello di Pastorelli:
          [DERRIERE LE DÉCÈS DE PLONGEURS AU RECYCLEUR SE TROUVAIENT DU TRAVAIL DISSIMULÉ ET DES INFRACTIONS AU CODE DES SPORTS]
          En février 2019 une enquête judiciaire judiciaire est ouverte par la gendarmerie maritime suite au décès d'un plongeur au recycleur au large de Cassis.
          Des moyens lourds avaient alors été engagés, avec le concours de la Marine Marine Nationale et du CEPHISMER pour retrouver le corps du plongeur immergé par plus de 100 mètres de profondeur.
          Quelques temps après intervenait un nouveau décès dans des conditions similaires.
          Intrigués par quelques similitudes dans les deux accidents , les enquêteurs font le lien entre les deux drames.
          La brigade de recherche de gendarmerie maritime Marseille est alors saisie des deux enquêtes avec l’appui de la BSL et du PSMP de Marseille. Le GGD13 nous accorde également le concours de la cellule de lutte contre le travail illégal et la fraude ( CELTIF).
          Àpres quelques mois d’enquête une opération de police judiciaire est lancée le 9 juillet.
          À cette occasion un individu est interpellé pour avoir organiser des plongées profondes rémunérées en l’absence de toutes qualifications et de déclarations.
          Lors de cette opération une embarcation, des VNM ainsi qu’un véhicule terrestre et du matériel de plongée ont été saisis.
          L’intéressé a quant à lui été placé sous contrôle judiciaire.
          Si l’immense majorité des structures de plongée sont en règle, certaines peuvent prendre quelques largesses avec la réglementation. Avant de plonger penser donc à vérifier les titres et brevets des moniteurs.

          Vous trouverez sur la page de la FFESSM toutes les indications utiles pour vous initier et vous perfectionner dans la plongée : https://www.ffessm.fr/
          Bonne plongée, bon vent, bonne mer !


          [dietro la morte di sommozzatori al rebreather si trovavano lavoro nascosto e infrazioni al codice dello sport]

          Nel febbraio 2019 un'indagine giudiziaria giudiziaria è aperta dalla Gendarmeria Marittima in seguito al decesso di un subacqueo che usava un rebreather al largo di cassis.
          Sono stati quindi impegnati mezzi pesanti, con il concorso della Marina Marina Nazionale e del cephismer per ritrovare il corpo del tuffatore immerso da più di 100 metri di profondità.
          Un po ' di tempo dopo interveniva una nuova morte in condizioni simili.
          Incuriositi da alcune somiglianze in entrambi gli incidenti, gli investigatori fanno il legame tra i due drammi.
          La squadra di ricerca della Gendarmeria Marittima Marsiglia è stata investita delle due indagini con il sostegno della bsl e del psmp di Marsiglia. Il ggd13 ci concede anche il concorso della cellula di lotta contro il lavoro illegale e la frode (celtif).
          Dopo qualche mese di indagine un'operazione di polizia giudiziaria è iniziata il 9 LUGLIO.
          In questa occasione un individuo è stato interrogato per aver organizzato immersioni profonde retribuite in assenza di tutte le qualifiche e le dichiarazioni.
          Nel corso di questa operazione sono stati sequestrati i vnm, i veicoli terrestri e le attrezzature da immersione.
          L' interessato è stato posto sotto controllo giudiziario.
          Se la stragrande maggioranza delle strutture di immersione sono in regola, alcune possono prendere qualche generosità con la regolamentazione. Prima di tuffarsi pensare quindi a controllare i titoli e i brevetti dei monitor.

          Troverete sulla pagina della ffessm tutte le indicazioni utili per iniziare e perfezionare nelle immersioni: https://www.ffessm.fr/

          Buona immersione, buon vento, buon mare!



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          • #50
            Come al solito non appena avviene un incidente le "autorità" (voltuamente minuscolo e tra virgolette) cercano il pelo nell'uovo per allontanare qualunque indebito sospetto dei media sul loro comportamento.

            Non importa che qualcuno sia morto; l'importante è che autorizzazioni e pezzi di carta siano in regola.

            Mi mancava la pubblicità delle istituzioni pubbliche alle scuole. Complimenti, i francesi sono ...... avanti

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            • #51
              Originariamente inviato da Pablito. Visualizza il messaggio
              Come al solito non appena avviene un incidente le "autorità" (voltuamente minuscolo e tra virgolette) cercano il pelo nell'uovo per allontanare qualunque indebito sospetto dei media sul loro comportamento.

              Non importa che qualcuno sia morto; l'importante è che autorizzazioni e pezzi di carta siano in regola.

              Mi mancava la pubblicità delle istituzioni pubbliche alle scuole. Complimenti, i francesi sono ...... avanti

              Hai ragione
              è come dire: uno crepa per uno shock anafilattico in un bar e gli investigatori trovano che la toilette non era a norma.
              Ma questo ci suggerisce anche una cosa: le irregolarità non dovrebbero avere spazio, proprio perché creano pregiudizio.
              Ultima modifica di cidiemme; 25-07-2019, 22:01.
              BLOG
              https://claudiodimanaoblog.blogspot.com/

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              • #52
                Originariamente inviato da cidiemme Visualizza il messaggio
                Ma questo ci suggerisce anche una cosa: le irregolarità non dovrebbero avere spazio, proprio perché creano pregiudizio.
                Magari fosse possibile....
                www.bludivecenter.com

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