Esplode un computer sub al Boot Düsseldorf: 12 feriti

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  • mad
    ha iniziato la discussione Esplode un computer sub al Boot Düsseldorf: 12 feriti

    Esplode un computer sub al Boot Düsseldorf: 12 feriti

    Ciao a tutti,
    ieri è esploso un computer sub al Boot allo stand Heinrichs Weikamp.
    12 feriti di cui 5 portati in ospedale.

    ... ero al loro stand 2 gg prima

    Ciao, Marco

  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
    RANA sono le batterie più diffuse in assoluto tra i computer sub tech di ultima generazione (di quelli con batteria sostituibile): Da scubapro a sherwater, con in mezzo tutti gli altri.
    Se si programma un'immersione "seria" non si utilizza una batteria da 1,5volt, troppi rischi. Si preferisce sempre una 3,7volt al litio.
    Quello di OSTC è un vero e proprio bug: non è stata una serie di eventi rari, ma una serie così facile da verificarsi che è bene sia successo adesso senza troppi danni (m'è sembrato di capire).
    Mi dispiace perché ho alcuni loro strumenti e posso garantire una serietà ai massimi livelli.
    Che ci piaccia o no l'evoluzione è fatta anche di queste cose.

    ​Porta pazienza Blu Dive, evidentemente sono rimasto "indietro" di fatto mi hai fatto sentire obsoleto (scherzo).

    Grazie per l'aggiornamento.

    Condivido quello che hai scritto.

    Cordialmente
    Rana

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  • blu dive
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Detto questo, io so che esistono pile non ricaricabili al litio solo perché ho dovuto imparare a cambiarle al mio vecchio Aladin ma non penso che questo tipo di pile non ricaricabili siano diffuse e di uso comune, ma, relegate ad un uso molto ma molto specifico per questo nella mia non conoscenza degli aspetti tecnici, penso che la cosa sia veramente un caso particolare.
    RANA sono le batterie più diffuse in assoluto tra i computer sub tech di ultima generazione (di quelli con batteria sostituibile): Da scubapro a sherwater, con in mezzo tutti gli altri.
    Se si programma un'immersione "seria" non si utilizza una batteria da 1,5volt, troppi rischi. Si preferisce sempre una 3,7volt al litio.
    Quello di OSTC è un vero e proprio bug: non è stata una serie di eventi rari, ma una serie così facile da verificarsi che è bene sia successo adesso senza troppi danni (m'è sembrato di capire).
    Mi dispiace perché ho alcuni loro strumenti e posso garantire una serietà ai massimi livelli.
    Che ci piaccia o no l'evoluzione è fatta anche di queste cose.

    Lascia un commento:


  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da CGL Visualizza il messaggio
    ....
    Nel caso del computer subacqueo invece è stato demandato al consumatore finale la scelta di quale batteria utilizzare e la scelta dei settaggi del computer, in teoria la colpa è dell'utilizzatore finale che ha sbagliato il tipo di batterie da usare con un determinato settaggio.

    Io credo che errori di questo tipo siano ampiamente prevedibili e non possano essere scaricati sul utente finale.
    ​Ciao CGL.
    Ho letto il tuo interessante intervento ed ammetto di non avere le competenze per esprimere un'opinione tecnica.

    Con questa premessa io penso che nelle intenzioni della casa costruttrice c'era quella di dare all'utilizzatore del computer la possibilità di usare batterie non ricaricabili qualora ci si trovasse nelle condizioni di non poter ricaricare.
    In questo penso che hanno cercato di dare all'utilizzatore uno strumento più facilmente adattabile quando non c'è la possibilità di trovare una presa elettrica.

    Dal comunicato penso di capire che avevano preso in considerazione la diversità delle pile "ricaricabile / non ricaricabile", dando si la possibilità all'utente di selezionare la procedura per pile ricaricabili e quella per le pile non ricaricabili ma inserendo anche dei controlli, una sorta di diagnostica, che decide se accettare di ricaricare o meno il programma, al di la della scelta dell'utente, sulla base delle risposte date dalla diagnostica dopo aver verificato la pila inserita.

    Quello che non hanno considerato è una serie di eventi - il primo: il fatto che al posto delle convenzionali pile non ricaricabili alcaline, l'utente andava ad usare una pila non ricaricabile al litio la cui diagnostica la identifica come ricaricabile (dato che quelle ricaricabili sono al litio) - il secondo: il fatto che l'utente non selezionasse il programma pile non ricaricabili (come avrebbe dovuto fare) ma lasciasse il programma pile ricaricabili.

    Ora, tu mi dici che questo lo avrebbero dovuto prevedere, io non lo so a livello tecnico se questo è possibile o meno pertanto prendo per buono la tua considerazione.
    Detto questo, io so che esistono pile non ricaricabili al litio solo perché ho dovuto imparare a cambiarle al mio vecchio Aladin ma non penso che questo tipo di pile non ricaricabili siano diffuse e di uso comune, ma, relegate ad un uso molto ma molto specifico per questo nella mia non conoscenza degli aspetti tecnici, penso che la cosa sia veramente un caso particolare.

    Sicuramente non penso che la casa costruttrice avesse progettato questi computer per scaricar le responsabilità sull'utilizzatore ma gli riconosco la buona fede di aver provato a creare uno strumento che dal punto di vista della ricarica sia il più polivalente possibile, nel fare questo non hanno previsto questi eventi particolari.

    Cordialmente
    Rana


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  • CGL
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

    ​Per esperienza indiretta posso dire che l'azienda ha sempre messo in atto una politica volta alla massima disponibilità ed assistenza.
    Un mio amico ha avuto problemi nel ricaricare il computer - dopo un anno d'intenso uso - lo ha inviato alla casa la quale lo ha sostituito prontamente con un analogo modello a costo zero perfettamente funzionante.

    Io penso che invece sono cose che, purtroppo, sfuggono.
    Ho letto il comunicato che ha fatto la casa - per me sono stati corretti fornendo una spiegazione all'accaduto.
    La casa aveva previsto dei settaggi fatti apposta per evitare questo problema ma non ha previsto che la batteria al litio non ricaricabile non è "rilevabile" dal controllo che avevano inserito - probabilmente perché fornisce la stessa "traccia" di quelle ricaricabili essendo al litio.
    Per tanto se l'utilizzatore non si premuniva di settare a mano lo strumento su: "Batteria non ricaricabile" ma lasciava il settaggio batteria ricaricabile - il computer non era in grado di distinguere la differenza e per tanto innesca l'ordigno

    E' facile con il senno del poi dire ma come ........
    Purtroppo, si spera non succeda ma ci sta se consideriamo che anche colossi come la Samsung ha avuto problemi con queste batterie.

    Cordialmente
    Rana

    Non metto in dubbio la serietà e la disponibilità dell'azienda,
    penso solo che il problema doveva essere evitato ci si poteva accorgere di questo problema prima del fattaccio.

    Nel caso della SAMSUNG la responsabilità è certa il costruttore a messo nel Tablet delle batterie che non andavano bene, mentre l'utilizzatore finale (il cliente) non poteva fare altro che accendere il Tablet ed usarlo e quindi non ha responsabilità su quanto accaduto (anzi è anche danneggiato)

    Nel caso del computer subacqueo invece è stato demandato al consumatore finale la scelta di quale batteria utilizzare e la scelta dei settaggi del computer, in teoria la colpa è dell'utilizzatore finale che ha sbagliato il tipo di batterie da usare con un determinato settaggio.

    Io credo che errori di questo tipo siano ampiamente prevedibili e non possano essere scaricati sul utente finale.

    Ciao

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  • cesare
    ha risposto
    certo che, fosse stato settato in gauge per la deco mnemonica, non saresse successo

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da CGL Visualizza il messaggio
    Beh!!! pubblicare subito una comunicazione ufficiale è sicuramente un segno di presenza da parte dell'azienda produttrice e questo sicuramente un pregio , certo la spiegazione è molto banale e se il problema è veramente quello descritto mi lascia perplesso che non si siano mai accorti di questo rischio e che non abbiano pensato prima di porvi rimedio
    ​Per esperienza indiretta posso dire che l'azienda ha sempre messo in atto una politica volta alla massima disponibilità ed assistenza.
    Un mio amico ha avuto problemi nel ricaricare il computer - dopo un anno d'intenso uso - lo ha inviato alla casa la quale lo ha sostituito prontamente con un analogo modello a costo zero perfettamente funzionante.

    Io penso che invece sono cose che, purtroppo, sfuggono.
    Ho letto il comunicato che ha fatto la casa - per me sono stati corretti fornendo una spiegazione all'accaduto.
    La casa aveva previsto dei settaggi fatti apposta per evitare questo problema ma non ha previsto che la batteria al litio non ricaricabile non è "rilevabile" dal controllo che avevano inserito - probabilmente perché fornisce la stessa "traccia" di quelle ricaricabili essendo al litio.
    Per tanto se l'utilizzatore non si premuniva di settare a mano lo strumento su: "Batteria non ricaricabile" ma lasciava il settaggio batteria ricaricabile - il computer non era in grado di distinguere la differenza e per tanto innesca l'ordigno

    E' facile con il senno del poi dire ma come ........
    Purtroppo, si spera non succeda ma ci sta se consideriamo che anche colossi come la Samsung ha avuto problemi con queste batterie.

    Cordialmente
    Rana

    Lascia un commento:


  • CGL
    ha risposto
    Beh!!! pubblicare subito una comunicazione ufficiale è sicuramente un segno di presenza da parte dell'azienda produttrice e questo sicuramente un pregio , certo la spiegazione è molto banale e se il problema è veramente quello descritto mi lascia perplesso che non si siano mai accorti di questo rischio e che non abbiano pensato prima di porvi rimedio

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  • nello
    ha risposto
    https://www.scubaportal.it/heinrich-...IzN41D0yWA9SWM

    Comunicato stampa di Heinrichs Weikamp

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da polpotto Visualizza il messaggio
    se parliamo di LI-PO le batterie sono molto pericolose, questo perchè al momento dell'esplosione c'è un vero e proprio "schizzo" dell'elettroilita che continua a bruciare mentre schizza.
    Se cercate su Youtube lipo explosion vi fate un idea
    ​Se tanto mi da tanto ....
    Se la batteria di un computer subacqueo è in grado di esplodere e ferire 12 persone.

    Le auto elettriche sono ordigni bellici pesanti, su quattro ruote.

    Cordialmente
    Rana

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  • polpotto
    ha risposto
    se parliamo di LI-PO le batterie sono molto pericolose, questo perchè al momento dell'esplosione c'è un vero e proprio "schizzo" dell'elettroilita che continua a bruciare mentre schizza.
    Se cercate su Youtube lipo explosion vi fate un idea

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  • Pablito.
    ha risposto
    Originariamente inviato da M. Visualizza il messaggio

    Beh, se provi a ricaricare una batteria non ricaricabile è possibile che possa esplodere. Le conseguenze sugli astanti in effetti sono state un po' esagerate.
    Perfettamente d'accordo, ma, dato per scontato il modestissimo aumento di volume dovuto all'ancor più modesto aumento della pressione, l'unico effetto dell'esplosione che mi viene in mente non può che essere la frammentazione del computer con proiezione di schegge ad una distanza relativamente modesta.

    Dodici persone occupano uno spazio troppo grande per essere interessato da una variazione di volume così modesta.

    Boh!

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  • M.
    ha risposto
    Originariamente inviato da Pablito. Visualizza il messaggio
    Faccio fatica ad immaginare come un computer OSTC (o simile) possa esplodere e ferire12 persone mandandone ben cinque in ospedale.
    Beh, se provi a ricaricare una batteria non ricaricabile è possibile che possa esplodere. Le conseguenze sugli astanti in effetti sono state un po' esagerate.

    Lascia un commento:


  • Pablito.
    ha risposto
    Faccio fatica ad immaginare come un computer OSTC (o simile) possa esplodere e ferire12 persone mandandone ben cinque in ospedale.

    Al posto di
    Heinrichs Weikamp venderei bombe e non computers.

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da M. Visualizza il messaggio
    Pare abbiano inserito una batteria non ricaricabile e l'abbiano messa in carica...
    ​Ciao M.
    In realtà si sono sbagliati ed hanno attivato la nuova "funzione" auto distruzione:

    Serve a prevenire il panico.

    Così mi hanno detto


    Rana

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