Esplode un computer sub al Boot Düsseldorf: 12 feriti

Comprimi
X
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • #16
    Originariamente inviato da CGL Visualizza il messaggio
    Beh!!! pubblicare subito una comunicazione ufficiale è sicuramente un segno di presenza da parte dell'azienda produttrice e questo sicuramente un pregio , certo la spiegazione è molto banale e se il problema è veramente quello descritto mi lascia perplesso che non si siano mai accorti di questo rischio e che non abbiano pensato prima di porvi rimedio
    ​Per esperienza indiretta posso dire che l'azienda ha sempre messo in atto una politica volta alla massima disponibilità ed assistenza.
    Un mio amico ha avuto problemi nel ricaricare il computer - dopo un anno d'intenso uso - lo ha inviato alla casa la quale lo ha sostituito prontamente con un analogo modello a costo zero perfettamente funzionante.

    Io penso che invece sono cose che, purtroppo, sfuggono.
    Ho letto il comunicato che ha fatto la casa - per me sono stati corretti fornendo una spiegazione all'accaduto.
    La casa aveva previsto dei settaggi fatti apposta per evitare questo problema ma non ha previsto che la batteria al litio non ricaricabile non è "rilevabile" dal controllo che avevano inserito - probabilmente perché fornisce la stessa "traccia" di quelle ricaricabili essendo al litio.
    Per tanto se l'utilizzatore non si premuniva di settare a mano lo strumento su: "Batteria non ricaricabile" ma lasciava il settaggio batteria ricaricabile - il computer non era in grado di distinguere la differenza e per tanto innesca l'ordigno

    E' facile con il senno del poi dire ma come ........
    Purtroppo, si spera non succeda ma ci sta se consideriamo che anche colossi come la Samsung ha avuto problemi con queste batterie.

    Cordialmente
    Rana

    Commenta


    • #17
      certo che, fosse stato settato in gauge per la deco mnemonica, non saresse successo
      ......lasciami l'orgoglio di essere solo un uomo...

      Commenta


      • #18
        Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

        ​Per esperienza indiretta posso dire che l'azienda ha sempre messo in atto una politica volta alla massima disponibilità ed assistenza.
        Un mio amico ha avuto problemi nel ricaricare il computer - dopo un anno d'intenso uso - lo ha inviato alla casa la quale lo ha sostituito prontamente con un analogo modello a costo zero perfettamente funzionante.

        Io penso che invece sono cose che, purtroppo, sfuggono.
        Ho letto il comunicato che ha fatto la casa - per me sono stati corretti fornendo una spiegazione all'accaduto.
        La casa aveva previsto dei settaggi fatti apposta per evitare questo problema ma non ha previsto che la batteria al litio non ricaricabile non è "rilevabile" dal controllo che avevano inserito - probabilmente perché fornisce la stessa "traccia" di quelle ricaricabili essendo al litio.
        Per tanto se l'utilizzatore non si premuniva di settare a mano lo strumento su: "Batteria non ricaricabile" ma lasciava il settaggio batteria ricaricabile - il computer non era in grado di distinguere la differenza e per tanto innesca l'ordigno

        E' facile con il senno del poi dire ma come ........
        Purtroppo, si spera non succeda ma ci sta se consideriamo che anche colossi come la Samsung ha avuto problemi con queste batterie.

        Cordialmente
        Rana

        Non metto in dubbio la serietà e la disponibilità dell'azienda,
        penso solo che il problema doveva essere evitato ci si poteva accorgere di questo problema prima del fattaccio.

        Nel caso della SAMSUNG la responsabilità è certa il costruttore a messo nel Tablet delle batterie che non andavano bene, mentre l'utilizzatore finale (il cliente) non poteva fare altro che accendere il Tablet ed usarlo e quindi non ha responsabilità su quanto accaduto (anzi è anche danneggiato)

        Nel caso del computer subacqueo invece è stato demandato al consumatore finale la scelta di quale batteria utilizzare e la scelta dei settaggi del computer, in teoria la colpa è dell'utilizzatore finale che ha sbagliato il tipo di batterie da usare con un determinato settaggio.

        Io credo che errori di questo tipo siano ampiamente prevedibili e non possano essere scaricati sul utente finale.

        Ciao

        Commenta


        • #19
          Originariamente inviato da CGL Visualizza il messaggio
          ....
          Nel caso del computer subacqueo invece è stato demandato al consumatore finale la scelta di quale batteria utilizzare e la scelta dei settaggi del computer, in teoria la colpa è dell'utilizzatore finale che ha sbagliato il tipo di batterie da usare con un determinato settaggio.

          Io credo che errori di questo tipo siano ampiamente prevedibili e non possano essere scaricati sul utente finale.
          ​Ciao CGL.
          Ho letto il tuo interessante intervento ed ammetto di non avere le competenze per esprimere un'opinione tecnica.

          Con questa premessa io penso che nelle intenzioni della casa costruttrice c'era quella di dare all'utilizzatore del computer la possibilità di usare batterie non ricaricabili qualora ci si trovasse nelle condizioni di non poter ricaricare.
          In questo penso che hanno cercato di dare all'utilizzatore uno strumento più facilmente adattabile quando non c'è la possibilità di trovare una presa elettrica.

          Dal comunicato penso di capire che avevano preso in considerazione la diversità delle pile "ricaricabile / non ricaricabile", dando si la possibilità all'utente di selezionare la procedura per pile ricaricabili e quella per le pile non ricaricabili ma inserendo anche dei controlli, una sorta di diagnostica, che decide se accettare di ricaricare o meno il programma, al di la della scelta dell'utente, sulla base delle risposte date dalla diagnostica dopo aver verificato la pila inserita.

          Quello che non hanno considerato è una serie di eventi - il primo: il fatto che al posto delle convenzionali pile non ricaricabili alcaline, l'utente andava ad usare una pila non ricaricabile al litio la cui diagnostica la identifica come ricaricabile (dato che quelle ricaricabili sono al litio) - il secondo: il fatto che l'utente non selezionasse il programma pile non ricaricabili (come avrebbe dovuto fare) ma lasciasse il programma pile ricaricabili.

          Ora, tu mi dici che questo lo avrebbero dovuto prevedere, io non lo so a livello tecnico se questo è possibile o meno pertanto prendo per buono la tua considerazione.
          Detto questo, io so che esistono pile non ricaricabili al litio solo perché ho dovuto imparare a cambiarle al mio vecchio Aladin ma non penso che questo tipo di pile non ricaricabili siano diffuse e di uso comune, ma, relegate ad un uso molto ma molto specifico per questo nella mia non conoscenza degli aspetti tecnici, penso che la cosa sia veramente un caso particolare.

          Sicuramente non penso che la casa costruttrice avesse progettato questi computer per scaricar le responsabilità sull'utilizzatore ma gli riconosco la buona fede di aver provato a creare uno strumento che dal punto di vista della ricarica sia il più polivalente possibile, nel fare questo non hanno previsto questi eventi particolari.

          Cordialmente
          Rana


          Commenta


          • #20
            Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
            Detto questo, io so che esistono pile non ricaricabili al litio solo perché ho dovuto imparare a cambiarle al mio vecchio Aladin ma non penso che questo tipo di pile non ricaricabili siano diffuse e di uso comune, ma, relegate ad un uso molto ma molto specifico per questo nella mia non conoscenza degli aspetti tecnici, penso che la cosa sia veramente un caso particolare.
            RANA sono le batterie più diffuse in assoluto tra i computer sub tech di ultima generazione (di quelli con batteria sostituibile): Da scubapro a sherwater, con in mezzo tutti gli altri.
            Se si programma un'immersione "seria" non si utilizza una batteria da 1,5volt, troppi rischi. Si preferisce sempre una 3,7volt al litio.
            Quello di OSTC è un vero e proprio bug: non è stata una serie di eventi rari, ma una serie così facile da verificarsi che è bene sia successo adesso senza troppi danni (m'è sembrato di capire).
            Mi dispiace perché ho alcuni loro strumenti e posso garantire una serietà ai massimi livelli.
            Che ci piaccia o no l'evoluzione è fatta anche di queste cose.

            www.bludivecenter.com

            Commenta


            • #21
              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio
              RANA sono le batterie più diffuse in assoluto tra i computer sub tech di ultima generazione (di quelli con batteria sostituibile): Da scubapro a sherwater, con in mezzo tutti gli altri.
              Se si programma un'immersione "seria" non si utilizza una batteria da 1,5volt, troppi rischi. Si preferisce sempre una 3,7volt al litio.
              Quello di OSTC è un vero e proprio bug: non è stata una serie di eventi rari, ma una serie così facile da verificarsi che è bene sia successo adesso senza troppi danni (m'è sembrato di capire).
              Mi dispiace perché ho alcuni loro strumenti e posso garantire una serietà ai massimi livelli.
              Che ci piaccia o no l'evoluzione è fatta anche di queste cose.

              ​Porta pazienza Blu Dive, evidentemente sono rimasto "indietro" di fatto mi hai fatto sentire obsoleto (scherzo).

              Grazie per l'aggiornamento.

              Condivido quello che hai scritto.

              Cordialmente
              Rana

              Commenta

              Riguardo all'autore

              Comprimi

              mad Per saperne di più su mad

              Statistiche comunità

              Comprimi

              Attualmente sono connessi 47 utenti. 1 utenti e 46 ospiti.

              Il massimo degli utenti connessi: 206 alle 20:35 il 07-09-2018.

              Scubaportal su Facebook

              Comprimi

              Sto operando...
              X