Pronto, quasi, per il grande passo

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  • Pronto, quasi, per il grande passo

    Buongiorno a tutti, dopo circa un anno di pensieri profondi, sono giunto alla decisione fatidica e sto per ordinare il rebreather.
    Dopo i primi mesi passati ad analizzare le motivazioni per passare dal CA al eCCR ho iniziato a raccogliere informazioni sulle apparecchiature in commercio, sia tecniche che da parte degli utilizzatori. Premetto che, fortunatamente, non ho problemi di budget e che ho interloquito con ottimi istruttori praticamente di tutte le marche, da Stefano Bianchelli a Tom Steiner e Andrea Bertozzi ed ho la certezza che riceverò un'ottima formazione.
    Tecnicamente, a quanto ho capito, esistono fondamentalmente due sistemi di eCCR, Validation Logic (Poseidon) e Voting Logic (tutti gli altri) per la gestione dei sensori ossigeno e Poseidon (M28) e Shearwater per la gestione dell'elettronica.
    Per il mio modo di pensare, la ricerca della massima riduzione del rischio è stata l'unica direzione verso cui andare e sono arrivato alla conclusione che il "pacchetto" Poseidon Se7en sia, allo stato attuale, quello più vicino alle mie esigenze da un punto di vista tecnico. L'evoluzione che ha avuto negli ultimi anni ed una produzione dedicata e non adattata di tutti i componenti, non ultimo il sensore O2 a stato solido che dovrebbe rivoluzionare il mondo eCCR, ha pesato molto nella mia scelta, pur essendo consapevole che la logica insita nel sistema probabilmente mi costerà qualche immersione, ma c'è sempre il CA!
    La configurazione che ho scelto con l'istruttore, sacchi polmone posteriori con comandi manuali portati sul petto, 2 sensori O2 a stato solido (eventuale 3° sensore sul CPOD) sensore CO2 HUD computer M28 bombole in acciaio e gav con piastra in acciaio (dovrei essere quasi a 0 kg in cintura con stagna e 400 al lago), dovrebbe essere la più completa possibile.
    La prossima settimana procederò con l'ordine (mi si liberano i soldi necessari, che non sono pochi) e mi farebbe piacere conoscere i giudizi degli esperti, considerando che non ho ancora firmato nulla e posso sempre cambiare le scelte fatte, considerando che sono esclusivamente mie e che derivano solamente da considerazioni tecniche fatte da un non tecnico come me.
    Il mio range di immersioni non andrà in futuro oltre il mio grado attuale in CA, TMX ipossico-90 m MAX.
    Grazie a tutti,
    Marco

  • #2
    Non conosco il poseidon nei dettagli. Io ho avuto APD Evolution, Pathfinder e ora, Minimeg. Il passo è grande e mi sembra che lo stai facendo nel modo giusto, ponderando pro e contro. Spero tu abbia tenuto in conto che prima di arrivare a fare i tuffi ipossici, dovrai mettere nella macchina un bel po' di ore di immersione, iniziando da zero, quasi come se fossi un open.. Quindi, in bocca al lupo per questa nuova avventura!!!
    Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.

    cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."

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    • #3
      Grazie Lorenzo, ne sono consapevole, abbiamo programmato un minimo di 20 ore per ogni step: aria 30 m, Helitrox 45 m con deco e TMX 60 m che, considerando anche le immersioni in CA, saranno spalmate su un periodo di almeno un anno.
      Inoltre, avendo io compiuto l'intero percorso tecnico in configurazione side mount, manterremo la stessa configurazione per il bailout, possibile ora che i sacchi polmoni sono in posizione posteriore. Questo dovrebbe portarmi alcuni vantaggi di manualità nell'emergenza.
      Se la scelta del REB è stata guidata solo dalla tecnica, senza altre considerazioni palesi, non posso escludere che il fatto che l'istruttore Poseidon fosse lo stesso che mi ha guidato passo passo nelle immersioni tecniche abbia inconsciamente pesato, considerando che l'istruttore mi ha comunque presentato diverse possibilità a livello di REB.
      Grazie ancora,
      Marco

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      • #4
        Mi intrometto nella discussione pur non essendo un rebbista, quindi non posso valutare nello specifico la tua importante scelta.
        Tuttavia, in generale, essendo te un appassionato sidemounter, perché non hai scelto una macchina che può essere utilizzata in Backmount e, soprattutto, in Sidemount ? Due anni fa ho incrociato in diverse occasioni un gruppo di rebbisti tedeschi e olandesi che in pochi minuti riusciva a trasformare un SF2 da Back a Side, a seconda del tipo di immersione.
        Credo che ci siano altre macchine per così dire "flessibili", tipo il Kiss, ma non vorrei sbagliare.
        Buone bolle, ma non so se questo sia l'augurio giusto per un futuro rebbista

        matteo

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        • #5
          Scusa ignoranza il sensore o2 a stato solido in che cosa si differenzia rispetto all'altro , soprattutto in termini di sicurezza
          Grazie
          http://profondeemozioni.blogspot.com...V5SQJ1vZvQ6WZR
          http://profondeemozioni.blogspot.com/

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          • #6
            Il sensore allo stato solido non risente di umidità, temperatura, è preciso, ha una durata immensa rispetto ai sensori galvanici (credo 10 anni). Solo che è un brevetto poseidon, necessita quindi della "sua" elettronica e il kit (che credo al momento non sia compatibile con nessun altro reb) ad oggi ha un costo molto elevato, mi sembra intorno ai 3.000€... In rete trovi comunque informazioni dettagliate, se le cerchi.
            Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.

            cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."

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            • #7
              Originariamente inviato da marcotzvete Visualizza il messaggio
              Buongiorno a tutti, dopo circa un anno di pensieri profondi, sono giunto alla decisione fatidica e sto per ordinare il rebreather.
              ..........
              Ciao Marco

              Che dire, stai per iniziare un affascinante viaggio in un settore della subacquea che è, consentimi, la vera frontiera che separa il presente dal futuro.

              Non esiste più "l'esplorazione" in circuito aperto, oggi il "rebreather" è la condizione "sine qua non" di chi fa una subacquea che si affaccia ai confini del "fare".

              Anche se ho espresso più volte le mie remore sul "rebeather - ricreativo" facile e per tutti, trovo che questo non è il tuo caso, ma al contrario sei la persona adatta per intraprendere questo tipo di formazione ed esperienza che richiede molto buon senso, attenzione, conoscenze ed esperienza.

              Un grande "in bocca al lupo" e .... tienici informati


              Un saluto
              Rana

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              • #8
                Originariamente inviato da paolinus Visualizza il messaggio
                Scusa ignoranza il sensore o2 a stato solido in che cosa si differenzia rispetto all'altro , soprattutto in termini di sicurezza
                Grazie
                ​Ciao Paolinus.

                Non conoscevo l'esistenza di sensori a stato solido cosi spinto dalla spiegazione di Lorescuba sono andato a cercare informazioni.

                Cito il seguente Link:
                http://www.divelife.it/?page_id=1195

                "La soluzione di Poseidon è un sensore di ossigeno che si basa su coloranti luminescenti unici, che sono eccitati da una luce rossa e mostrano una luminescenza dall’ossigeno nell’intervallo di luce vicino infrarosso (NIR). Questa tecnologia impressiona per la sua elevata precisione, elevata affidabilità, basso consumo energetico e tempi di risposta rapidi."

                Sulla base di quanto ho letto tento di fare un analisi delle differenze.

                I sensori normali sono a cella galvanica - in poche parole si comportano come delle pile, la maggiore o minore quantità di ossigeno reagisce con i componenti della cella emettendo maggiore o minore tensione elettrica.
                La misurazione della tensione elettrica indica la % fi O2 presente.
                Le celle galvaniche, come le pile si esauriscono e la reazione non è tanto stabile, risente del calore (il reb emette calore quando fissa la CO2 nel cestello), dell'umidità presente per natura stessa dato che respirando emettiamo umidità, inoltre una volta aperte dalla confezione chiusa le celle iniziano a "invecchiare" per il semplice contatto con l'ossigeno dell'aria anche se non si usa il Reb - questo le rende poco affidabili e già a metà del ciclo di vita devono essere cambiate - chi usa il "rebreather" mi corregga se sbaglio.

                Questi nuovi sensori allo stato solido sono di fatto dei lettori ottici.
                Non misurano il grado di tensione generata dalla cella galvanica ma la luminescenza emessa dalle molecole di ossigeno.
                Questo li dovrebbe rendere insensibili alla temperatura, all'umidità, dovrebbero avere una maggiore durata e la "lettura" della % di O2 molto più stabile e rapida rispetto alla cella galvanica.

                Io mi sono limitato a leggere quanto dicono sul link, se veramente è cosi, io penso sarà una tecnologia che presto sostituirà le celle galvaniche.

                Cordialmente
                Rana






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                • #9
                  Grazie RANA della precisazione. A mio modestissimo parere per far si che diventi una sorta di standard su tutti i reb, ci sono alcuni problemi:
                  Il costo: 3.000€ sono circa 10-12 anni di cambi annuali di sensori galvanici, in caso di reb usati (e ce ne sono tantissimi...) sono pari o superiori al costo della macchina;
                  La compatibilità: che io sappia, ad oggi l'elettronica di lettura di poseidon, funziona solo sul poseidon. E questo reb ha caratteristiche da un lato molto valide, dall'altro estremamente difficili da digerire.
                  Funzionamento: il sistema di Validation logic utilizzato da poseidon è differente da quello di Voting logic utilizzato pressoché da tutti gli altri costruttori, per cui - CREDO - non sia possibile semplicemente sostituire un sensore galvanico con uno solido, ne servirebbero almeno 2...
                  Questo non significa che il poseidon non sia un buon rebreather, anzi. Però credo sia scarsamente diffuso rispetto ad altri modelli, se è così, forse un motivo ci sarà...
                  Ma è pareei assolutamente personale.
                  Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.

                  cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Lorescuba Visualizza il messaggio
                    Grazie RANA della precisazione. A mio modestissimo parere per far si che diventi una sorta di standard su tutti i reb, ci sono alcuni problemi:
                    Il costo: 3.000€ sono circa 10-12 anni di cambi annuali di sensori galvanici, in caso di reb usati (e ce ne sono tantissimi...) sono pari o superiori al costo della macchina;
                    La compatibilità: che io sappia, ad oggi l'elettronica di lettura di poseidon, funziona solo sul poseidon. E questo reb ha caratteristiche da un lato molto valide, dall'altro estremamente difficili da digerire.
                    Funzionamento: il sistema di Validation logic utilizzato da poseidon è differente da quello di Voting logic utilizzato pressoché da tutti gli altri costruttori, per cui - CREDO - non sia possibile semplicemente sostituire un sensore galvanico con uno solido, ne servirebbero almeno 2...
                    Questo non significa che il poseidon non sia un buon rebreather, anzi. Però credo sia scarsamente diffuso rispetto ad altri modelli, se è così, forse un motivo ci sarà...
                    Ma è pareei assolutamente personale.
                    ​Grazie a te per il tuo intervento.

                    Non avevo capito che questi sensori costassero cosi tanto (€ 3000,00 a sensore), come tutte le cose i primi sistemi - penso - hanno su di loro i costi della ricerca (che sono elevatissimi), poi con il passare del tempo i costi dovrebbero scendere.

                    Sicuramente oggi il costo è proibitivo, ricordo che tanti anni fa - penso intorno al 1996 / 1998 andando a un edizione dell'Eudy Show vidi un rebreather che costava la bellezza di 45 milioni di vecchie lire (vado a memoria potrei sbagliare la cifra esatta ma la dimensione più o meno era questa).
                    Oggi i costi dei rebreather sono scesi.
                    Penso che se, e ripeto e sottolineo il se, questi sensori rappresentano effettivamente un importante miglioramento la diffusione farà scendere il costo.

                    L'elettronica si aggiorna non penso che anche questo aspetto rappresenti un grosso problema, anche se riconosco che aggiornare in maniera cosi invasiva l'elettronica abbia dei costi che non so se vale la pena sostenere su una macchina "vecchia" o passare direttamente a una macchina nuova.

                    Sulla diffusione del Poseidon accetto il tuo commento non avendo esperienza non posso esprimere opinioni.

                    Rimane il fatto che riconosco a Poseidon lo sforzo profuso nella ricerca sui sensori che sono parti fondamentali dei rebreather e anche il loro "tallone d'Achille".
                    Inoltre, questa tecnologia, se non sbaglio, Poseidon la sta studiando anche per rilevare il tasso di CO2, se cosi, penso che se Poseidon o chi per esso riuscirà a creare un sensore affidabile preciso e veloce per misurare la CO2 a livello del boccaglio, otterrà un vantaggio tecnico molto elevato rispetto a tutti gli altri, di fatto si passerà a una nuova generazione di macchine.

                    Il sensore di CO2 nel loop, già esiste ma non mi sembra che sia rivoluzionario o essenziale diverso sarebbe un sensore che misura a livello del boccaglio i livelli di CO2 sia nell'espiro, che nell'inspiro, dando informazioni reali sul livello metabolico del subacqueo ma questo al momento rasenta la fantascienza.

                    Intelligenza artificiale, sensori precisi, affidabili, macchine in grado di interfacciarsi a livello personale, ossia andando a misurare i valori soggettivi del metabolismo del subacqueo, saranno la frontiera di una nuova generazione di rebreather ......

                    Mi sono fatto prendere la mano ....

                    Cordialmente
                    Rana






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                    • #11
                      In effetti, la ricerca e l'evoluzione tecnica sui rebreather è molto limitata, oltre a Poseidon e Dive Soft (quella del Liberty), gli altri fanno veramente poco. E' anche vero che ad oggi i numeri non ripagano dello sforzo economico. Da questo punto di vista è ammirevole lo sforzo di Poseidon, anche se avrebbero potuto avere qualche consulente competente in materia/utilizzatore intensivo (come profondità e tempi) o semplicemente copiare quanto di buono fatto dagli altri finora... Probabilmente il prodotto finale sarebbe stato l'oggetto del desiderio di quasi tutti i sub che usano rebreather...
                      Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.

                      cit: "meno male che c'e' qualcuno che ha la scienza e sa come van fatte le cose..."

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                      • #12
                        Ciao Lorenzo, in effetti Poseidon ha messo a disposizione di tutti il nuovo sensore O2, tramite un kit costituito da CPOD, sensore e cavo, al modico costo di 1600 €. Non so però se il cavo è interfacciabile con Shearwater o solo con M28 Poseidon, in quel caso il costo diventa proibitivo (>3000 €).
                        Il funzionamento del sensore è garantito per 30 anni per cui, se uno cambia macchina si tiene i sensori per quella nuova!
                        Riguardo a Poseidon hai solo ragione, il mio istruttore ha spinto molto per avere i sacchi polmone posteriori e, quando sono stati approvati, con tutte le certificazioni, sono arrivati con i comandi manuali posizionati esattamente sulle spalle, utilizzabili ma sicuramente non comodi, sempre a detta del mio istruttore che ha subito provveduto a spostarli sul petto cambiando le fruste, come faremo anche sul mio.
                        Comunque, oggi ho provveduto ad inoltrare l'ordine, pagamento anticipato con piccolo extrasconto.
                        Tra una settimana dovrebbe arrivare e, se tutto va bene, ad ottobre si comincia .

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                        • #13
                          Originariamente inviato da marcotzvete Visualizza il messaggio
                          Ciao Lorenzo, in effetti Poseidon ha messo a disposizione di tutti il nuovo sensore O2, tramite un kit costituito da CPOD, sensore e cavo, al modico costo di 1600 €. Non so però se il cavo è interfacciabile con Shearwater o solo con M28 Poseidon, in quel caso il costo diventa proibitivo (>3000 €).
                          Il funzionamento del sensore è garantito per 30 anni per cui, se uno cambia macchina si tiene i sensori per quella nuova!
                          Ciao.
                          Condivido la scelta

                          Chi approccia al rebreather deve mettere in conto di "spendere" .... ragion per cui è si un "salasso" ma se mantiene la promessa di fare quello che fa, in maniera stabile, senza risentire dell'umidità, della temperatura, senza consumarsi, con una garanzia di 30 anni sinceramente parlando Poseidon ha di fatto reso obsoleti tutti gli altri sistemi - in termini di affidabilità dell'analisi relativa alla % di O2.

                          Che poi si possano usare ancora le celle galvaniche nessuno lo mette in discussione.

                          Cordialmente
                          Rana

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                          • #14
                            Ciao Matteo, scusa se ti rispondo solo ora. Io sono un convintissimo utilizzatore di SM, che mi ha permesso di iniziare un percorso tecnico malgrado i miei problemi fisici.
                            Oltre al peso che le mie ginocchia possono sopportare, poco, che con il SM posso dividere in più "viaggi", il suo vantaggio assoluto è stato per me l'accesso ai rubinetti. Le mie spalle non mi permettono di arrivare alla rubinetteria del bibo agevolmente ed un semplice valve drill era per me un supplizio e spesso non riuscivo a completarlo, in addestramento, figurati in condizioni reali. Con il SM il valve drill è a prova di incapace e "buddy free" per qualsiasi problema di bombole e rubinetterie, la gestione delle stage-decompressive altrettanto, senza bisogno di giri di bombole. Quindi per me il SM è un'esigenza di puro utilizzo, indipendentemente dall'immersione, sia in ambienti ostruiti che non. Con il rebreather i rubinetti delle bombole sono ad altezza lombare e riesco a raggiungerli senza fatica infilando le mani tra il corpo e i bailout, inoltre non penso che il valve drill abbia la stessa importanza che nel CA, in caso di guasto si passa in CA e si chiude (ne saprò di più a corsi fatti). Il peso del Poseidon completo è di 26,5 kg, praticamente come un bibo; spero di trovare sempre qualcuno che mi da una mano!
                            Ho visto, e valutato, anche i rebreather che si possono convertire in SM e sono arrivato alla conclusione che il loro utilizzo in acque libere non porta alcun vantaggio, anzi. Pur amando grotte e relitti non penso che farò mai una penetrazione ad una profondità tale che il CA in SM non possa coprire, di Casati ce ne sono pochi!

                            Commenta


                            • #15
                              Ciao,
                              per toglierti ogni dubbio chiedi consiglio proprio a Casati.
                              Non per forza devi andare a 250m 😁

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