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  • #16
    Un ultima cosa.
    Spesso ascolto tanti subacquei parlare e decantare questo o quell'erogatore.
    Io non entro nel merito di queste preferenze, tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione, ma spesso in queste discussioni mi accorgo che, i soggetti sanno magari tutto sulla tecnica dell'erogatore compreso il WOB ma sono completamente a digiuno dei fondamenti della respirazione.
    E ……. all'ora …… lo capite anche voi che qualcosa non torna, se non hai una corretta ventilazione e se non hai soprattutto consapevolezza di come respiri come puoi dare un giudizio su un erogatore ?
    Anche se tecnicamente dal punto di vista meccanico sai tutto.

    Ripeto, provocazione ma neanche tanto, meglio un erogatore economico e con quello che si risparmia andare a fare un corso di "pranajama" in cui si apprendono i fondamenti della respirazione.
    Inutile investire tantissimi soldi negli erogatori ma non essere consapevole di come si respira.

    Oggi vanno benne tutti (quelli certificati ovviamente), non posso dire altrettanto dei subacquei e del modo in cui respirano sott'acqua.

    Cordialmente
    Rana

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    • #17
      RANA
      In acqua applico degli automatismi
      Se ci penso magari faccio bene o comunque cerco di fare bene
      Ma quando sono concentrato su quello che sto facendo a "mente vuota" come faccio a sapere se faccio bene?
      Problema sorto sul tatami durante un corso di kata discutendo con un amico Maestro
      Io spero di fare bene se non sempre, almeno spesso
      Ciao
      Paolo
      Paolo

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      • #18
        Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
        RANA
        In acqua applico degli automatismi
        Se ci penso magari faccio bene o comunque cerco di fare bene
        Ma quando sono concentrato su quello che sto facendo a "mente vuota" come faccio a sapere se faccio bene?
        Problema sorto sul tatami durante un corso di kata discutendo con un amico Maestro
        Io spero di fare bene se non sempre, almeno spesso
        Ciao
        Paolo
        Ciao Paolo55.

        Io penso che ventilare correttamente è un'abilità che si può e che un subacqueo deve acquisire.
        Tanto come saper montare un erogatore, mettersi la muta, ecc, purtroppo anche a livello didattico questo non avviene e la respirazione è lasciata in disparte in fondo tutti respirano e va bene cosi - anche a livello di marketing conviene di più lasciar passare il concetto che respirare sott'acqua dipende dall'erogatore e dalle sue performance.

        Come tutte le abilità si devono allenare fino a quando queste capacità non passano dal livello iniziale in cui devo "pensare" a cosa sto facendo, allo strato più profondo in cui si attiva quella che viene chiamata "memoria muscolare" e che mi permette di concentrarmi su altro lasciando all'automatismo inconscio che ho allenato ed alleno il compito di gestire correttamente la mia ventilazione.

        Questo vale per tutto, quando s'impara a guidare bisogna pensare continuamente ai comandi che si devono attivare, si schiaccia la frizione perché prima si è ragionato e si deve scalare o cambiare marcia, poi con il tempo la "memoria muscolare", sostituisce tutto questo complesso processo logico che è la guida e noi compiamo atti in maniera autonoma senza più pensare attivamente.

        La ventilazione segue lo stesso processo, respirare correttamente, ossia movimentare correttamente i polmoni non è una cosa scontata e neanche facile.
        Bisogna conoscere bene l'anatomia dei polmoni, come questi si "muovono", il ruolo della cassa toracica, i suoi muscoli e dove questi agiscono.
        Inoltre i muscoli della respirazione difficilmente si percepiscono se non dedichiamo tempo a "sentirli" la maggior parte dei subacquei non sa neanche che muscoli muove quando respira.

        Inoltre c'è il problema che hai accennato, spero di spiegarmi bene e di cogliere il tuo pensiero (se non fosse cosi correggimi), la respirazione nel momento in cui l'andiamo ad "osservare" si modifica.
        Ogni volta che portiamo l'attenzione sul modo in cui stiamo respirando il respiro si modifica di molto, cambia.
        Provare per credere, è semplice, portate anche ora l'attenzione a come respirate e vi accorgerete che solo per il fatto di osservare come respirate la ventilazione si modifica.

        Ma non solo,
        Provate a rispondere alla seguente domanda:
        Il muscolo diaframmatico quando si contrae genera l'espiro o l'inspiro ?

        (Non parlo di te Paolo non prenderlo come un attacco a te no di certo è una domanda è aperta e generica nei confronti di tutti soprattutto in chi è all'inizio della sua esperienza subacquea)

        Ecco se da questi semplicissimi esempi avete dei dubbi, dovete pensare per rispondere ..... ora avete una misura tra cosa vuol dire respirare correttamente e consapevolmente e quanto fate voi.

        Come fare ad avere e/o sviluppare propriocezione del vostro modo di respirare ?

        La domanda è estremamente complessa e non è possibile rispondere con poche parole indicando un metodo.
        Respirare è anche un emozione, amo ripetere una massima dello Yoga:
        "chi non controlla il respiro non controlla neanche la propria mente, chi controlla il respiro controlla anche la propria mente"

        Ragion per cui il modo come percepiamo il respiro è molto personale cosi personale che si può solo dare una serie di indicazioni su come capire ma poi è il singolo soggetto che deve lavorare con se stesso.

        Le indicazioni che do sono queste:

        Postura, controllate la vostra posizione - schiena in cifosi = respirazione bloccata, posizione del bacino e delle spalle con spina dorsale ben verticalizzata = posizione corretta che libera la respirazione.
        Gli errori nella respirazione iniziano con una postura errata del corpo.

        I subacquei sono dei "geni del male" nel trovare modi per bloccare la respirazione, a volte per mantenere la posizione orizzontale si assumono posture assolutamente errate che ingessano la respirazione.
        Avete mai sentito di persone che tengono la schiena arcuata, la testa iper estesa per guardare avanti e le chiappe serrate per mantenere le gambe come famosi canoni impongono ....
        Bene se vi sono giunte queste indicazioni chiedetevi quando spazio questa posizione lascia alla ventilazione polmonare ?

        Allenamento, allenatevi costantemente in ogni momento della giornata, quando siete al computer, quando aspettate l'autobus, quando fate una fila, quando guidate, insomma ogni momento è buono per osservare come respirate.
        Non preoccupatevi se il respiro cambia, accettatelo tanto è cosi almeno per un buon periodo iniziale ma con costanza noterete che questi cambiamenti si attenueranno perché anche inconsciamente state imponendo una modifica che passa a livello di memoria muscolare.

        In ogni momento verificate la postura del corpo, ed osservate il respiro.

        Controllo: Imponetevi un ritmo, che non deve essere una prova degna del più estremo fachiro indiano, un ritmo che agevoli l'espirazione rispetto all'inspiro e che riusciate a mantenere comodamente.

        Per esempio un rapporto 1:2 il tempo con cui espirate deve essere circa il doppio rispetto al tempo in cui inspirate, questo perché è fondamentale gestire l'espiro più che l'inspiro.
        Se impiegate mediamente 5 secondi per inspirare usatene 10 per espirare, espirare correttamente vi fa estendere il respiro in termini di profondità ed allo stesso modo allenate la percezione del respiro stesso.

        Da qui si possono costruire tutta una serie di esercizi che ora non ha senso parlarne, badati per esempio su posizioni che vi fanno respirare con il diaframma o con la respirazione intercostale o quella alta detta clavicolare.
        Si possono inserire pause (apnee) dando vita a quella che si chiama respirazione quadrata.
        Un tempo x per inspirare, apnea dello stesso tempo, espiro della durata dello stesso periodo, apnea di pari durata ed il ciclo riprende.

        Tutto questo va sostenuto con nozioni che indicano e spiegano perché si fanno determinate cose, bisogna aver ben chiaro la scomposizione del respiro e allo stesso tempo cosa è la respirazione completa.

        Tutto questo viene affrontato per esempio nei corsi d'apnea, ed infatti è mia opinione che il corso di apnea sia importante anche per un bombolaro proprio per questo lavoro.
        L'apneista non usa erogatori, il suo erogatore sono i polmoni e più li sa usare correttamente e maggiore è il suo risultato.
        Fare apnea non vuol dire imparare a trattenere aria ma al contrario imparare la corretta ventilazione.

        Se si lavora in tal senso si acquisisce non solo un modo molto più efficace di respirare che nessun erogatore può darci, ma acquisiamo propriocezione che ci fa notare subito anche lievi cambiamenti nel nostro modo di respirare mettendoci in grado di attuare tutta una serie di valutazioni.
        Se cambia il respiro bisogna chiederci perché ?
        Cosi attiviamo una serie di valutazioni, sto pinneggiando di più, mi sto agitando, sto provando ansia, sto subendo uno stress.
        Questo ci mette in grado di reagire prontamente alle situazioni.

        Purtroppo questi aspetti sono "materia oscura" per tantissimi subacquei.

        Cordialmente
        Rana

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        • #19
          RANA
          Ricordati come era diversa l' apnea di Maiorca rispetto a quella di Majol
          Quando mi sono ritrovato due ernie del disco per un trauma dovuto ad un comportamento irresponsabile sul tatami la insegnante di yoga di mia mamma mi ha dato un aiuto enorme
          Era una insegnante di altissimo livello nella sua disciplina ed una persona veramente rara dal punto di vista umano.
          Non posso dire di avere fatto yoga, quello lo faceva mia mamma, o di avere capito di yoga, per quello non mi basterebbe una vita.
          Ho fatto una ginnastica che mi ha fatto un gran bene e che mi ha rimesso in pista.
          Sicuramente quando molti anni dopo ho ricominciato a fare judo, capitolo che pensavo fosse chiuso, ho capito quanto mi fosse stato utile il suo insegnamento per ridurre i disagi ortopedici ed adattare il mio corpo alle varie situazioni.
          Non avendo mai smesso di andare in acqua dove a peso zero la mia schiena e' felice credo che tutto l' insieme delle varie discipline mi abbia aiutato.
          Come sai mi e' sempre piaciuto immergermi da solo, non mi sono ma fatto troppi problemi nell' andare a curiosare qualche metro piu' profondo e quando incomincio a fare attenzione alla mia respirazione per evitare che ci siano pericolosi ristagni e' perche' sicuramente posso fare affidamento solo su me stesso e sbagliare a respirare sarebbe una pessima idea.
          Cordialmente
          Paolo
          Paolo

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          • #20
            Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
            Ricordati come era diversa l' apnea di Maiorca rispetto a quella di Majol
            Si hai ragione, tocchiamo tempi molto remoti della subacquea (anni 60) - sono passati veramente tanti anni, ma un tempo l'apnea era praticata senza le conoscenze fisiologiche che abbiamo oggi, pertanto era un'attività svolta molto empiricamente e di "forza" e non con tecniche di rilassamento, respirazione che oggi conosciamo.

            Sicuramente Majol fu il padre dell'apnea moderna ossia non più basata sulla mera forza fisica ma su tutto un lavoro d'introspezione, tecnica e rilassamento.

            Premesso questo spezzo una lancia in favore del mitico Maiorca, leggendo il suo libro emerge un personaggio completamente diverso da quello interpretato da Jean Reno nel film "Le grand bleu", per cui mi permetto di sfatare la figura di Maiorca come quella di un "gladiatore" dell'apnea riconoscendo che anche lui ha contribuito a quella che oggi chiamiamo apnea moderna e per tanto io trovo giusto considerare anche lui tra i padri di questa disciplina che hanno contribuito a quanto oggi si fa.

            Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
            Quando mi sono ritrovato due ernie del disco per un trauma dovuto ad un comportamento irresponsabile sul tatami la insegnante di yoga di mia mamma mi ha dato un aiuto enorme
            Era una insegnante di altissimo livello nella sua disciplina ed una persona veramente rara dal punto di vista umano.
            Non posso dire di avere fatto yoga, quello lo faceva mia mamma, o di avere capito di yoga, per quello non mi basterebbe una vita.
            Ho fatto una ginnastica che mi ha fatto un gran bene e che mi ha rimesso in pista.
            Condivido quello che hai scritto.
            Io come te ho avuto la fortuna di approcciare allo Yoga tramite un piccolo centro gestito da una coppia (marito e moglie) appassionati e con una grande cultura inerente a questa complessa disciplina.
            Qui ho potuto approcciare allo Yoga come pratica di benessere psicofisico epurando tutti quegli aspetti collaterali che spesso lo fanno sconfinare anche in esoterismo.
            Approcciare correttamente allo Yoga è possibile ma bisogna trovare il centro giusto che non sia ne estremista e troppo "ascetico", ne che banalizzi troppo una complessa disciplina.
            Come te ho anche io trovato molto giovamento ad alcuni mal di schiena che spesso mi aggredivano anche se non ho ernie ma stando tanto seduto al computer sono naturale conseguenza.

            Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
            Sicuramente quando molti anni dopo ho ricominciato a fare judo, capitolo che pensavo fosse chiuso, ho capito quanto mi fosse stato utile il suo insegnamento per ridurre i disagi ortopedici ed adattare il mio corpo alle varie situazioni.
            Lo Yoga porta ad aumentare una consapevolezza fisica e propriocettiva che indubbiamente in una disciplina come quella dello Judo aiuta.

            Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
            Non avendo mai smesso di andare in acqua dove a peso zero la mia schiena e' felice credo che tutto l' insieme delle varie discipline mi abbia aiutato.
            Sicuramente si anche per me.
            Penso che lo Judo sia una disciplina in cui sia di fondamentale importanza sincronizzare il respiro alle azioni.
            (Correggimi se sbaglio).
            Se cosi, è indubbio che questo ha una ricaduta anche nella subacquea dove il respiro è la chiave di volta di una corretta gestione di tutta l'immersione.

            Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
            Come sai mi e' sempre piaciuto immergermi da solo, non mi sono ma fatto troppi problemi nell' andare a curiosare qualche metro piu' profondo e quando incomincio a fare attenzione alla mia respirazione per evitare che ci siano pericolosi ristagni e' perche' sicuramente posso fare affidamento solo su me stesso e sbagliare a respirare sarebbe una pessima idea.
            L'immersione in solitaria è un attività che anche io amo, ma non penso che per il semplice fatto di andare il solitaria il subacqueo diventa un subacqueo "di un certo livello", no non sono convinto di questo.

            Penso comunque che per andare in solitaria sia necessaria condizione la consapevolezza effettiva di come si respira proprio per avere attivi quei campanelli di allarme che permettono di anticipare ciò che può succedere in un immersione (come giustamente tu hai detto).

            Se un subacqueo non ha queste sensibilità, ossia si limita semplice a respirare "bovinamente" secondo me è immaturo per poter andare in solitaria in quanto non ha una effettiva propriocezione di se stesso.

            Cordialmente
            Rana

            Ultima modifica di RANA; 11-01-2021, 12:59.

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            • #21
              Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

              Grazie per la risposta.
              Effettivamente è un buonissimo erogatore.

              Cordialmente
              Rana
              Grazie per la conferma,

              ricordo che quando l'ho comprato il venditore mi disse "lo cambierai perchè ti stanchi del modello non per altro"
              ed effettivamente ha quasi 20 anni e va bene, non mi ha mai creato problemi , ci respiro bene anche a 40 metri di profondità.

              Ora un pò mi è venuto voglia di cambiarlo, per questo guardavo questi grafici, in realtà ho notato 2 cose, adesso gli erogatori hanno una quantità d'aria erogata che è di 2500 l/min. (se non sbaglio) contro i 1800 l/min. del mio (anche se non so se effettivamente si percepisce tutta questa differenza respirando) ma soprattutto come sono sono fatti, passami i termini che non sono sicuramente corretti ma è per spiegarmi,
              il mio 1° stadio è sviluppato in orizzontale mentre adesso vedo che i 1° stadio è sviluppato in verticale (spero di essermi fatto capire) quindi sono meno ingombranti e secondo me anche un pò più lontani dalla testa.
              E' più un voglino di avere due erogatori separati invece che un octopus

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              • #22
                Originariamente inviato da CGL Visualizza il messaggio
                Grazie per la conferma,

                ricordo che quando l'ho comprato il venditore mi disse "lo cambierai perchè ti stanchi del modello non per altro"
                ed effettivamente ha quasi 20 anni e va bene, non mi ha mai creato problemi , ci respiro bene anche a 40 metri di profondità.

                Ora un pò mi è venuto voglia di cambiarlo, per questo guardavo questi grafici, in realtà ho notato 2 cose, adesso gli erogatori hanno una quantità d'aria erogata che è di 2500 l/min. (se non sbaglio) contro i 1800 l/min. del mio (anche se non so se effettivamente si percepisce tutta questa differenza respirando) ma soprattutto come sono sono fatti, passami i termini che non sono sicuramente corretti ma è per spiegarmi,
                il mio 1° stadio è sviluppato in orizzontale mentre adesso vedo che i 1° stadio è sviluppato in verticale (spero di essermi fatto capire) quindi sono meno ingombranti e secondo me anche un pò più lontani dalla testa.
                E' più un voglino di avere due erogatori separati invece che un octopus
                E' vero un buon erogatore ben tenuto dura tanti anni e spesso si cambia solo per sfizio.

                Ho smesso da tanto di guardare grafici e dati.
                Non perché non sia corretto fare queste valutazioni, ma dato che ritengo che qualsiasi erogatore che abbia superato la certificazione cee, sia in grado di offrire prestazioni di alto livello con dati sovra dimensionati al fabbisogno di qualsiasi subacqueo quindi penso che questi dati non dicano più di tanto.

                Se vuoi cambiare guardati intorno, scegli un paniere di erogatori che potrebbero fare al caso tuo e cerca di provarli in immersione.
                Questo per noi è relativamente facile perché siamo un circolo e tra tutti i soci si ha la possibilità di provare diversi erogatori.
                Poi scegli quello che a te soddisfa maggiormente.

                Cordialmente
                Rana


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                • #23
                  Originariamente inviato da CGL Visualizza il messaggio
                  E' più un voglino di avere due erogatori separati invece che un octopus
                  Questo non e' un "voglino": avere due erogatori separati e' cosa assa buona per la sicurezza. E sostanzialmente obbligatoria con un bibo.
                  A me il cosiddetto "octopus" non mi ha mai convinto.
                  Anzitutto perche' di solito e' un cesso di erogatore, durissimo e mal tarato per non andare in erogazione continua. E poi crea problemi: se si guasta e va in continua, mica puoi chiudere un rubinetto e respirare con l'altro erogatore, ti vuota la bombola in 3 minuti...
                  Quindi ho sempre preferito usare due erogatori indipendenti, anche col mono.
                  Solo in certi paesi tropicali le bombole erano solo monoattacco e mi e' toccato montare due secondi stadi sullo stesso primo stadio, configurazione che non mi piace e che considero meno sicura.
                  Ed in ogni caso secondo me i due secondi stadi debbono essere identici.
                  Quindi se col Cressi ti trovi bene ti direi di comprarne un altro identico. Che e' anche poi comodo per i ricambi, la manutenzione, etc...

                  Commenta


                  • #24
                    Originariamente inviato da AngeloFarina Visualizza il messaggio
                    Questo non e' un "voglino": avere due erogatori separati e' cosa assa buona per la sicurezza. E sostanzialmente obbligatoria con un bibo.
                    A me il cosiddetto "octopus" non mi ha mai convinto.
                    Anzitutto perche' di solito e' un cesso di erogatore, durissimo e mal tarato per non andare in erogazione continua. E poi crea problemi: se si guasta e va in continua, mica puoi chiudere un rubinetto e respirare con l'altro erogatore, ti vuota la bombola in 3 minuti...
                    Quindi ho sempre preferito usare due erogatori indipendenti, anche col mono.
                    Solo in certi paesi tropicali le bombole erano solo monoattacco e mi e' toccato montare due secondi stadi sullo stesso primo stadio, configurazione che non mi piace e che considero meno sicura.
                    Ed in ogni caso secondo me i due secondi stadi debbono essere identici.
                    Quindi se col Cressi ti trovi bene ti direi di comprarne un altro identico. Che e' anche poi comodo per i ricambi, la manutenzione, etc...
                    e qui si apre una discussione infinita.
                    Pensa che a me vedere più di un primo stadio per bombola (la scelta lessicale non è un caso) mi provoca l'emicrania.
                    Mi da sempre l'impressione di: "tanta paura del nulla statistico"...
                    www.bludivecenter.com

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                    • #25
                      AngeloFarina @bludive
                      Vedo pero' che , nonostante i diversi punti di vista, siete d'accordo sul fatto che almeno un erogatore completo ci vuole
                      Paolo
                      Paolo

                      Commenta


                      • #26
                        Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
                        AngeloFarina @bludive
                        Vedo pero' che , nonostante i diversi punti di vista, siete d'accordo sul fatto che almeno un erogatore completo ci vuole
                        Paolo
                        Se per questo ci vuole anche almeno una bombola
                        Se avessi molto più tempo potrei fare molte più cose.
                        L'ottimista pensa che viviamo nel migliore dei mondi possibili, il pessimista teme che sia vero.

                        Commenta


                        • #27
                          Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

                          Se vuoi cambiare guardati intorno, scegli un paniere di erogatori che potrebbero fare al caso tuo e cerca di provarli in immersione.
                          Questo per noi è relativamente facile perché siamo un circolo e tra tutti i soci si ha la possibilità di provare diversi erogatori.
                          Poi scegli quello che a te soddisfa maggiormente.

                          Cordialmente
                          Rana

                          Sicuramente farò cosi nel scegliermi / cercare di capire quale può essere l'erogatore che mi piace di più, avrò sicuramente più problemi nel provarli perchè nel club dove vado io praticamente tutti o quasi hanno erogatori già da diversi anni probabilmente neanche più in produzione e quindi nel caso dovrei rivolgermi al mercato dell'usato.
                          Solitamente sono i ragazzi che arrivano per prendere il brevetto che hanno gli erogatori più nuovi

                          Commenta


                          • #28
                            Originariamente inviato da AngeloFarina Visualizza il messaggio
                            Questo non e' un "voglino": avere due erogatori separati e' cosa assa buona per la sicurezza. E sostanzialmente obbligatoria con un bibo.
                            Premesso che non uso un bibo, sicuramente la sicurezza è maggiore, anche la mia didattica (FIPSAS) per immersioni profonde o 3 grado prevede l'utilizzo di due primi stadio

                            Originariamente inviato da AngeloFarina Visualizza il messaggio
                            A me il cosiddetto "octopus" non mi ha mai convinto.
                            Anzitutto perche' di solito e' un cesso di erogatore, durissimo e mal tarato per non andare in erogazione continua. E poi crea problemi: se si guasta e va in continua, mica puoi chiudere un rubinetto e respirare con l'altro erogatore, ti vuota la bombola in 3 minuti...
                            Quindi ho sempre preferito usare due erogatori indipendenti, anche col mono.
                            Capisco il tuo ragionamento, e lo condivido, ma io ho bisogno di ragionare in un altra maniera,
                            sinceramente non so se riuscirei a chiudere un rubinetto in caso di bisogno, perchè con le braccia non sono proprio snodato, quindi facendo sempre immersioni in gruppo confido che sia capace di chiudermi il rubinetto il compagno d'immersione,
                            altrimenti sarò costretto ad utilizzare il suo octopus .
                            Comunque in entrambi i casi immersione conclusa per me

                            Originariamente inviato da AngeloFarina Visualizza il messaggio
                            Solo in certi paesi tropicali le bombole erano solo monoattacco e mi e' toccato montare due secondi stadi sullo stesso primo stadio, configurazione che non mi piace e che considero meno sicura.
                            Ed in ogni caso secondo me i due secondi stadi debbono essere identici.
                            Quindi se col Cressi ti trovi bene ti direi di comprarne un altro identico. Che e' anche poi comodo per i ricambi, la manutenzione, etc...
                            Pienamente d'accordo su tutto,
                            preferivo però avere altri due erogatori completi per tenere sia un octopus già pronto specie per quando si tornerà a viaggiare all'estero e l'altra coppia per l'uso qui in Italia.



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                            • #29
                              Originariamente inviato da blu dive Visualizza il messaggio

                              e qui si apre una discussione infinita.
                              Pensa che a me vedere più di un primo stadio per bombola (la scelta lessicale non è un caso) mi provoca l'emicrania.
                              Mi da sempre l'impressione di: "tanta paura del nulla statistico"...
                              Ho visto troppi casi di estrusione dell'o-ring, alcune volte anche in immersione...
                              A mia moglie si lesiono' una frusta BP con copiosa perdita di aria. A me successe di avere il secondo erogatore che perdeva aria (non copiosamente, ma abbastanza) nonostante il completo avvitamento del pomello di regolazione.
                              In tutti questi casi e' bastato chiudere il rubinetto corrispondente e proseguire respirando dall'altro erogatore.
                              A mio figlio, invece, si e' ostruito il filtro sinterizzato causa ruggine nella bombola e non gli arrivava quasi piu' aria...
                              Per pigrizia aveva un solo erogatore (con octopus, che ovviamente non dava aria neanche lui), per cui ha dovuto interrompere l'immersione e risalire.
                              Non e' paranoia per eventi rarissimi, son cose che sono successe piu' volte a me o ai compagni di immersione...
                              Ultima modifica di AngeloFarina; 13-01-2021, 13:48.

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                              • #30
                                Originariamente inviato da CGL Visualizza il messaggio
                                Pienamente d'accordo su tutto,
                                preferivo però avere altri due erogatori completi per tenere sia un octopus già pronto specie per quando si tornerà a viaggiare all'estero e l'altra coppia per l'uso qui in Italia.
                                Questa e' decisamente la soluzione migliore...
                                Si spende di piu', ma non hai lo sbatti di dover riconfigurare i tubi, etc...
                                Ed hai un erogatore "di scorta" nel caso di un guasto che se no rischia di rovinarti la vacanza.
                                Comprati due erogatori nuovi indipendenti, identici, e risolvi il tuo "voglino"...
                                Comunque anche in questo caso averli poi tutti e tre uguali ha i suoi vantaggi.
                                Ad esempio nella mia famiglia siamo in 4 subacquei (io, mia moglie ed i nostri due figli) ed in tutto abbiamo 8 erogatori.
                                7 sono identici (Scubapro MK5 + 109 modificato a 156BA), l'ottavo e' un MK10+156BA.
                                Le parti di ricambio sono le stesse per tutti, cosi' come i due attrezzi speciali necessari per aprire il 1 stadio.
                                Questo significa molta meno roba da portarsi adietro quando si parte per le vacanze.

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