Distribuzione zavorra

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  • Steinoff
    ha iniziato la discussione Distribuzione zavorra

    Distribuzione zavorra

    Ciao ragazzi, stavo pensando una cosa dopo un esercizio fatto in piscina durante il corso di secondo grado, parliamo quindi di ricreative.
    L'esercizio in questione riguardava il togliere e rimettere il Gav. Io, col solo mutino da 2 mm indosso, mi ero zavorrato per essere poi neutro a 3 metri, che e' il fondo della vasca, togliendo il Gav potevo variare la mia spinta col solo inspirare.
    Detto questo, pensavo che se mettessi una certa quota della zavorra nelle tasche di trim del gav, o intorno alla bombola, nel caso in cui dovessi togliere tutto questo insieme sarei positivo e, quindi, avrei qualche problema nel compiere questa operazione in caso di necessita'.
    Qui ho letto che spesso si usa distribuire la zavorra non solo in cintura ma anche altrove, considerando come obiettivo primario la ricerca di un buon assetto.
    Puo' essere altrettanto logico e avere senso pesarsi per essere neutri a una certa profondita', insieme gav/bombola esclusi, e usare quella zavorra solo in cintura proprio per poter eventualmente affrontare tranquillamente tale evenienza?
    So che puo' capitare ben raramente, che avrei un assetto meno buono e che avrei un eccesso di peso pari al peso stesso di bombola e gav insieme, ma senza quell'eccesso avrebbe ancora senso un tale esercizio?
    Ultima modifica di Steinoff; 07-02-2019, 15:30.

  • Steinoff
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio

    Già è un corso abbastanza impegnativo, ma alla fine da soddisfazione, soprattutto la parte di apnea!

    Beh 11 tuffi da maggio a ottobre per un 1° grado vuol dire che ti sei immerso con una certa regolarità, quindi stai procedendo bene!

    Dopo il 2° grado devi solo continuare ad immergerti e tutto verrà da se

    L'unico consiglio che posso darti è di ampliare le tue esperienze immergendoti con diving diversi, in posti diversi, con gente diversa. Confrontarsi nella subacquea è fondamentale!!!

    Poi se son rose, andrai avanti anche con i corsi, Nitrox, Deep etc...

    Detto questo che dire, in bocca al lupo e mi raccomando le capovolte!!!

    Tonnetto
    Grazie dei consigli Tonnetto
    La mia fortuna e' che il gruppo di cui faccio parte e' molto attivo, si danno molto da fare sopratutto a organizzare nell'area di Portofino,che qui da Modena non e' poi troppo lontano, e oltre a loro d'estate in vacanza due o tre tuffi me li ritaglio con piacere.
    Non mi faro' scappare le occasioni, anche e sopratutto con persone diverse dalle solite, condivido in pieno il tuo pensiero. Piu' ci si guarda intorno in cerca di cose e approcci diversi e piu' si cresce.
    Le capovolte!!! Quelle mi vengono bene, dai, il mio scoglio e' la vestizione sul fondo in apnea

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    La penso anche io cosi', non e' tanto la singola specifica situazione pratica che vai a ripetere, quanto uno stato mentale e psicofisico che vai a generare ed allenare.
    Con la vestizione sul fondo, e in apnea, mi ci scorno per bene....

    Fipsas, Tonnetto
    E sinceramente non rimpiango affatto l'impegno, il tempo, lo sforzo e la fatica di mesi di lezioni di teoria e pratica.
    Ho 11 immersioni all'attivo, col primo grado, fatte da maggio a ottobre dello scorso anno. Pivello e' dir poco, lo so bene e ci penso a ogni tuffo, ma e' bello vedere che sforzi cosi' ripagano e hanno il loro senso, quando poi sott'acqua ti arriva la fiducia della guida, sei si concentrato ma l'immersione te la godi dall'inizio alla fine
    Grazie ragazzi
    Già è un corso abbastanza impegnativo, ma alla fine da soddisfazione, soprattutto la parte di apnea!

    Beh 11 tuffi da maggio a ottobre per un 1° grado vuol dire che ti sei immerso con una certa regolarità, quindi stai procedendo bene!

    Dopo il 2° grado devi solo continuare ad immergerti e tutto verrà da se

    L'unico consiglio che posso darti è di ampliare le tue esperienze immergendoti con diving diversi, in posti diversi, con gente diversa. Confrontarsi nella subacquea è fondamentale!!!

    Poi se son rose, andrai avanti anche con i corsi, Nitrox, Deep etc...

    Detto questo che dire, in bocca al lupo e mi raccomando le capovolte!!!

    Tonnetto

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  • Steinoff
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

    Ciao Tonnetto.
    ​Condivido anch'io questo tuo passaggio.

    Trovo che molti esercizi - come questo descritto in questa discussione - non hanno valenza pratica diretta come forma reale di gestione di un emergenza, ma, sicuramente hanno un valore in termini didattici relativi alla capacità d'impratichirsi nella gestione dell'attrezzatura, di controllo, di propriocezione, acquaticità ecc, ecc.

    Tieni presente che io sono un sostenitore della vestizione, sul fondo della piscina, di pinne, maschera e boccaglio

    Cordialmente
    Rana
    La penso anche io cosi', non e' tanto la singola specifica situazione pratica che vai a ripetere, quanto uno stato mentale e psicofisico che vai a generare ed allenare.
    Con la vestizione sul fondo, e in apnea, mi ci scorno per bene....
    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio

    Conosco questi esercizi probabilmente siamo della didattica.
    Fipsas, Tonnetto
    E sinceramente non rimpiango affatto l'impegno, il tempo, lo sforzo e la fatica di mesi di lezioni di teoria e pratica.
    Ho 11 immersioni all'attivo, col primo grado, fatte da maggio a ottobre dello scorso anno. Pivello e' dir poco, lo so bene e ci penso a ogni tuffo, ma e' bello vedere che sforzi cosi' ripagano e hanno il loro senso, quando poi sott'acqua ti arriva la fiducia della guida, sei si concentrato ma l'immersione te la godi dall'inizio alla fine
    Grazie ragazzi

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
    Ciò non toglie che reputo giusto almeno nei corsi fare questi esercizi, cosi come fare le risalite senza bombola espirando in piscina
    Ciao Tonnetto.
    ​Condivido anch'io questo tuo passaggio.

    Trovo che molti esercizi - come questo descritto in questa discussione - non hanno valenza pratica diretta come forma reale di gestione di un emergenza, ma, sicuramente hanno un valore in termini didattici relativi alla capacità d'impratichirsi nella gestione dell'attrezzatura, di controllo, di propriocezione, acquaticità ecc, ecc.

    Tieni presente che io sono un sostenitore della vestizione, sul fondo della piscina, di pinne, maschera e boccaglio

    Cordialmente
    Rana






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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Inutile dire che è situazione ipotetica
    Ovviamente, infatti il senso del mio commento era anche questo... se proprio devo trovare una situazione, le possibilità che mi vengono in mente sono SOLO quelle due...

    Altro non mi viene in mente.

    Ed in entrambi i casi c'è un problema a monte, sia che sia l'incuria nel fare i check fuori dall'acqua e prima di immergersi a), che un eccesso di incoscienza nel caso b).

    Ciò non toglie che reputo giusto almeno nei corsi fare questi esercizi, cosi come fare le risalite senza bombola espirando in piscina

    ps. Interessante l'aneddoto sull'Andera Doria, Thanks for sharing, se capita cerco di procurarmelo!

    Tonnetto

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  • RANA
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
    Giusto una precisazione, sul togliere il gav in immersione. Gli unici scenari che mi viene in mente sono:

    a. Ti sei vestito di fretta e non ti sei accorto di avere il manometro dietro la schiena
    b. Ti sei infilato o ti devi infilare in buco dove non ci passi.
    ​Ciao Tonnetto.

    Nel caso A):

    "Ti sei vestito di fretta e non ti sei accorto di avere il manometro dietro la schiena​"

    Non sei in emergenza, non sei in profondità, sei a qualche metro (-5 se diamo per scontato che un controllino degli erogatori lo si fa sempre a -5 m.), in condizioni di massimo confort, con al fianco il tuo compagno.

    Nel caso B):

    "​Ti sei infilato o ti devi infilare in buco dove non ci passi​"

    Inutile dire che è situazione ipotetica che di fatto potrebbe avere un riscontro nella realtà solo ed esclusivamente se si accetta di andare in deroga su ogni regola di buon senso e di sicurezza.
    In poche parole se si mette in atto un comportamento avventato - il problema, in questo caso, non è riuscire o meno a togliersi il gav, non "lego" alla fattibilità o meno di questa manovra (togliersi il gav) il giudizio che do su tali azioni (infilarsi in "strettoie" cosi strette da doversi toglier il gav per passare e/o per liberarsi da un incastro).
    Il problema è a monte nell'accettare e/o semplicemente avallare un comportamento avventato.

    Ovviamente il mio discorso e giudizio è relegato in ambito ricreativo e non riguarda chi ha maturato una solida esperienza (per esempio) nella speleosubacquea, in questo ambito comprendo che la manovra possa essere plausibile e necessaria.

    Con questo non voglio fare la morale a nessuno, non potrei permettermelo.
    Io ho fatto le mie esperienze e sono arrivato a ritenere giuste queste considerazioni, ovviamente nel mio percorso d'esperienza ci sono stati tanti comportamenti avventati (come appunto passare in strettoie).
    Io so di essere stato anche e molto spesso fortunato, e, consapevole di ciò non sfido più la sorte ma accetto i limiti che mi sono dato per evitare rischi troppo alti.

    Poi ritengo giusto che ognuno sia libero di fare quello che ritiene di poter fare, tanto come io sono stato libero di fare quello che ritenevo giusto.

    Nel libro "BLU PROFONDO - L'ultima immersione" di Chowdhurt Bernie è narrato un episodio svoltosi sul relitto dell'Andrea Doria in cui due barche di subacquei si sono sfidati a chi trovava più stoviglie (piatti - questo relitto aveva tutti i piatti marchiati Andrea Doria).
    Cosi il primo gruppo trova all'interno del relitto un armadietto pieno di piatti ma non potendo prenderli perché erano a corto con la scorta di gas hanno bloccato con delle sbarre il passaggio e messo un cartello con la scritta "chiuso per inventario".
    Il Secondo gruppo di subacquei trovando lo sbarramento e leggendo il cartello capiscono, cosi uno di loro si toglie il gruppo, in apnea attraversa lo sbarramento, poi i compagni gli passano il gruppo (in mezzo alle sbarre) lui lo indossa, va in fondo, trova l'armadietto, prende i piatti li passa ai compagni oltre lo sbarramento, poi finito si ritoglie il gruppo passa lui, poi prende il gruppo lo indossa nuovamente e prima di andare via cambiano il cartello con uno che recita "inventario finito, grazie".

    Questo episodio avvenuto e raccontato nel libro è molto divertente e fa sognare, sicuramente i personaggi erano subacquei con i cosi detti "attributi" ma a fronte di una "bravata" del genere ci sono state tante persone che hanno perso la vita per molto ma molto meno.

    Cordialmente
    Rana
    Ultima modifica di RANA; 08-02-2019, 15:32.

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Originariamente inviato da coffy84 Visualizza il messaggio
    in teoria in un buco non dovresti infilartici no?
    si........... mah chissa mai nella vita ....

    per ora dove mi sono infilato ci son sempre passato senza sfilarla...

    senza andare lontano, tra gli esercizi (di quelli vecchia scuola) che facevamo durante il secondo grado, uno prevedeva di dover passare all'interno di alcuni anelli posti in piscina....

    e per passarci dentro, era necessario sganciarsi uno spallaccio del gav mentre si pinneggiava, e quindi portarsi la bombola in avanti come si con il side-mount in grotta
    (o per capirci a mo' di scooter subacqueo)
    e quindi una volta passato l'ostacolo riportarsi la bombola sulla schiena.

    Poi come è già stato detto questi esercizi servono per migliorare la propria acquaticità e conoscenza di se stessi in acqua.

    Mica siamo del ComSubIn Però era divertente!


    Tonnetto
    Ultima modifica di Tonnetto; 08-02-2019, 14:26.

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  • paolo55
    ha risposto
    Mi avete incuriosito e mi avete costretto a ripensarci.
    In tanti anni mai capitato di dovere togliere in acqua una bombola o una cintura con i piombi durante una immersione ne' mai visto altri alle prese con tale manovra.
    Agli inizi in piscina quando ho fatto il primo corso si usavano gav anulari e quindi si potevano togliere e mettere bombole diverse ma mai cambiare gav.
    Tutti esercizi di vestizione e svestizione bombole penso siano stati pensati piu' per acquisire acquaticita' ed abituarsi alle attrezzature piuttosto che per simulare casi reali.
    Al massimo mi e' capitato qualche volta di dovere staccare la frusta del gav a causa di un gonfiaggio in continua ma questo e' un altro problema.
    Va da se che se mi vesto in acqua, metto e tolgo una maschera e sono capace di togliere e mettere una bombola probabilmente sono in grado di arrangiarmi da solo ed il corso ha permesso di raggiungere l' obiettivo.
    Mi ricordo che, per qualche anno, a causa dimensioni microscopiche del mio primo gommone (3,5 metri) facevamo fatica a trasportare due attrezzature ed era prassi vestirsi e svestirsi in acqua e sagolare i gruppi per creare spazio a bordo.In quei frangenti era piu' importante imparare a fare dei buoni nodi ed avere moschettoni adeguati.
    Ciao
    Paolo

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  • coffy84
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio


    Conosco questi esercizi probabilmente siamo della didattica.





    si è della nostra stessa didattica, ho letto un sua altro intervento in cui lo diceva.


    scenari in cui ti devi sfilare il gruppo Ara in immersione mi viene in mente solo come hai detto che qualcosa è incastrato... in teoria in un buco non dovresti infilartici no?

    in piscina noi eseguiamo questo tipo di esercizio più che altro per prendere confidenza con l'attrezzatura e nel fare operazioni sott'acqua senza andare in affanno panico agitazione

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  • Tonnetto
    ha risposto
    Giusto una precisazione, sul togliere il gav in immersione. Gli unici scenari che mi viene in mente sono:

    a. Ti sei vestito di fretta e non ti sei accorto di avere il manometro dietro la schiena
    b. Ti sei infilato o ti devi infilare in buco dove non ci passi.

    In entrambi i casi se anche svesti il gav comunque te lo tieni vicino visto che devi sempre continuare a respirare, ergo neutro eri e neutro rimani.


    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    Ciao Tonnetto
    Con semistagna e bombola da 12 lt in acciaio, nel Tirreno sto usando 6kg, messi in cintura.
    2kg li puoi mettere sul gav, uno a destra ed uno a sinistra.

    Ps. La prossima volta che vai in mare, prova a rifare la pesata, secondo me 1 kg puoi toglierlo.

    A fine immersione a 3 metri ti metti a candela vis alzato con tutto il braccio e scarichi completamente il tutto respirando normalmente. Ti ho rimarcato in che posizione mettersi in quanto i jacket classici (non posteriori per intenderci) tendono a fare sacche d'aria che sono si svuotano completamente quando scarichi se non assume la corretta posizione.

    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    Ecco, questo e' un test che col corso andremo a fare per bene appena sara' possibile, lo scorso anno durante il primo grado la prova e' stata piu' "spannometrica", fatta in piscina e con le attrezzature della scuola.
    Conosco questi esercizi probabilmente siamo della didattica.

    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    Grazie Tonnetto
    De nada

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  • Narcotizzato
    ha risposto
    Ti hanno già risposto egregiamente, a parte i motivi che hanno già scritto
    aggiungo che mettere la zavorra tutta in cintura è sbagliato sia perché stressa la schiena sia perché non favorisce affatto un corretto trim (posizione orizzontale sia da fermo che in navigazione).
    Tra l'altro ritengo (mia opinione personale) che l'esercizio di togliere e rimettere il gruppo ara messi in ginocchio sul fondo È PRATICAMENTE INUTILE, lo faccio fare solo ed esclusivamente per far acquisire confidenza con l'attrezzatura solo nel corso nell'open water, comincia ad avere un po' di senso fare eseguire il medesimo esercizio stando in assetto nel blu o comunque stando distaccati di almeno due metri dal fondale durante l'esecuzione dell esercizio. Appena puoi ti consiglio vivamente di comprarti un gav modulare.
    Ultima modifica di Narcotizzato; 08-02-2019, 03:55.

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  • Steinoff
    ha risposto
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Ciao Steinoff.
    Ciao Rana

    Metto subito qui queste tue parole
    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    non ti offendere, capisco quello che hai scritto e rispetto e ammiro la tua necessità di trovare risposte, uso il termine "genialata" solo per sottolineare il fatto che è sbagliato, senza se e senza ma
    perche' capisco bene cosa intendi, e capisco lo spirito e lo scopo con cui hai scritto Lo apprezzo davvero tanto e' che per certe cose o ci sbatti la testa, anche solo in modo teorico e ragionandoci su, o non le capisci davvero fino in fondo, non le digerisci davvero. E cosi' parti a seguire una strada, senza pensare a priori se sia giusta o sbagliata, semplicemente per vedere dove ti porta, se alla fine si dimostra buona o no

    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Ok, parliamo di ricreative
    Provo a capire.
    ​Tu per fare questo esercizio, prima ti sei zavorrato in modo e maniera da rimanere con indosso solo il mutino da due millimetri e null'altro - neutro sul fondo della piscina - dopo - di hai indossato il gruppo ara.
    Giusto ?
    In questo modo quando ti toglievi il gruppo ara eri di fatto neutro e con solo la respirazione variavi l'assetto.
    Si, e' stato un mio personale esercizio nell'esercizio, m'e' venuto spontaneo farlo visto che gia' la prima volta ero riuscito a far bene quel che dovevo. Un modo per arrivare davanti a un limite, l'essere neutro senza gav e gestire la cosa, per capire come so agire e reagire in quella situazione. Il tutto mentre sto compiendo l'esercizio, in piscina e al sicuro.

    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Premesso che l'opzione abbandono del gruppo ara, in immersione, è una di quelle cose, spesso ipotizzate, ma, nella pratica mai messe in atto.
    Ragion per cui non è certo una procedura pianificata tra quelle da considerare nella programmazione di un immersione e/o nella gestione di un emergenza.

    Se sei nelle condizioni di abbandonare sul fondo il gruppo ara, l'ultimo dei tuoi problema è l'assetto.
    In realta' non era esattamente cosi', scusami se mi son spiegato male... L'esercizio prevedeva sfilarsi il gav, posizionarlo davanti a se' in modo corretto e rimetterlo. Concordo in pieno che se sei sul fondo e ti trovi a doverlo abbandonare, l'assetto e' l'ultimo dei tuoi problemi

    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Ovviamente tutto deve essere contestualizzato e non applicato senza buon senso.
    Premesso questo in linea di massima si tende a non disporre tutta la zavorra in cintura per il fatto che se nella malaugurata ipotesi questa dovesse rompersi e/o sganciare, si perderebbe tutta la zavorra.
    Se al contrario è distribuita in due punti, nel caso si perde la cintura non si perde tutta la zavorra.
    Rimane il fatto che se un subacqueo usa uno o due kg di zavorra - non ha senso distribuirli in tanti punti - il fatto di perdere uno o due kg non comporta problemi pertanto si mettono serenamente in cintura.
    Ecco, mi hai detto proprio cio' che mi ha risposto stasera il mio istruttore, inquadrando il tutto nell'ambito di un esercizio da fare per sostenere l'esame di pratica. Solo per quell'esercizio, ci chiedera' di mettere la zavorra tutta in cintura, perche' e' un'esigenza particolare legata a quel che dovremo svolgere in quell'immersione d'esame.

    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Non ha senso ed è sbagliatissimo quello che proponi.
    Ripeto, non ha senso, è sbagliato perché porta ad avere un eccessiva zavorra e questo è pericoloso.
    Parte della zavorra che ci necessita per scendere ed avere il corretto equilibrio idrostatico deriva dal peso della bombola.
    L'acciaio che compone la bombola ha un peso che eccede il suo volume, questo peso è di fatto zavorra, zavorra che il subacqueo utilizza.
    Nel momento in cui tu rendi neutro un subacqueo senza il gruppo ara, quando questo indosserà il gruppo ara avrà indossato anche un eccesso di zavorra senza senso.
    Per usare un detto colorito: "è tanto come il marito, che per far dispetto alla moglie, se lo taglia".
    Vuoi un consiglio ?
    Dimentica queste genialate, tutto ciò che porta a un eccesso di zavorra è sbagliato e non ha senso.
    Questa era la mia strada da percorrere senza sapere all'inizio dove mi avrebbe portato, pero' la dovevo fare per capire bene dove arrivava.

    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Vedi che ci sei arrivato da solo
    E questo era il ragionamento basato sulla logica della pesata, posta in relazione allo svolgimento dell'esercizio. Ce dovevo sbatte la testa
    E' un po' come quando nevica, e vai a fare i testacoda nel piazzale vuoto dietro casa. All'alba dei 50 ancora mi ci diverto, quelle ormai rare volte che capita Sai bene che se fai la stessa cosa mentre guidi per strada, le conseguenze sono ben altre e, contemporaneamente, capisci il limite da non superare della tua macchina, lo senti proprio.

    Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio
    Se in questa malaugurata ipotesi frutto di errori macroscopici si verificasse una tale emergenza, se il compagno ti passa l'erogatore d'emergenza e tu hai aria per respirare puoi risalire controllando benissimo la risalita.
    La differenza che non stai fermo ma devi continuare a muoverti (in orizzontale) per generare deportanza e controllare cosi la risalita.
    Cosa fattibilissima.

    Cordialmente
    Rana
    Ecco, di tutto in generale e di questo ultimo scenario in particolare faccio davvero tesoro Grazie della risposta Rana

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  • Steinoff
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
    Allora, distribuire la zavorra ha senso quando se ne ha parecchia.

    Assodato questo, andiamo al tuo caso. Di quanti chili credi di aver bisogno di distribuire? E poi, qual'è la tua zavorra complessiva?

    Giusto per capirci
    Ciao Tonnetto
    Con semistagna e bombola da 12 lt in acciaio, nel Tirreno sto usando 6kg, messi in cintura.

    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
    Si puo' partizionare come vuoi purché la pesata sia giusta, ovvero sei neutro a 3 metri con bombola a 50 bar. In questo modo con più aria sei sempre negativo.
    Ecco, questo e' un test che col corso andremo a fare per bene appena sara' possibile, lo scorso anno durante il primo grado la prova e' stata piu' "spannometrica", fatta in piscina e con le attrezzature della scuola.

    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
    Poi se anche ti dovesse capitare di svestire e rivestire il gav come in quell'esercizio semplicemente se ti accorgi di essere un pelino positivo ti basta semplicemente non mollare completamente il gav.
    Ecco, questo e' proprio il "gioco" che ho fatto durante l'esercizio, cercando di portarmi al limite per capire fin dove potevo arrivare, nella respirazione, in un contesto sicuro e controllato

    Originariamente inviato da Tonnetto Visualizza il messaggio
    Inoltre tieni in mente che per fare ti te senza gav un oggetto negativo, nell'ipotesi che usi una 5mm, bastano uno o due chili in cintura a quote oltre i 10 metri.

    Ergo stiamo parlando di pesi/forze che si possono tranquillamente contrastare con la respirazione o con le pinne.

    Ricorda che i tuoi polmoni sono il tuo primo gav e possono darti una spinta di ben 6 litri, ergo se ti accorgi di essere un pelino positivo basta che fai respiri meno profondi.

    Tonnetto
    Grazie Tonnetto
    Mi viene da farmi ste domande proprio per capire qual e' il giusto approccio alla zavorra, a come intenderla e gestirla correttamente. Stasera durante la teoria ho posto la stessa questione al nostro istruttore, che sostanzialmente mi ha dato le stesse linee guida.

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  • RANA
    ha risposto
    Ciao Steinoff.

    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    Ciao ragazzi, stavo pensando una cosa dopo un esercizio fatto in piscina durante il corso di secondo grado, parliamo quindi di ricreative.
    Ok, parliamo di ricreative

    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    L'esercizio in questione riguardava il togliere e rimettere il Gav. Io, col solo mutino da 2 mm indosso, mi ero zavorrato per essere poi neutro a 3 metri, che e' il fondo della vasca, togliendo il Gav potevo variare la mia spinta col solo inspirare.
    Provo a capire.
    ​Tu per fare questo esercizio, prima ti sei zavorrato in modo e maniera da rimanere con indosso solo il mutino da due millimetri e null'altro - neutro sul fondo della piscina - dopo - di hai indossato il gruppo ara.
    Giusto ?
    In questo modo quando ti toglievi il gruppo ara eri di fatto neutro e con solo la respirazione variavi l'assetto.

    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    Detto questo, pensavo che se mettessi una certa quota della zavorra nelle tasche di trim del gav, o intorno alla bombola, nel caso in cui dovessi togliere tutto questo insieme sarei positivo e, quindi, avrei qualche problema nel compiere questa operazione in caso di necessita'.
    Premesso che l'opzione abbandono del gruppo ara, in immersione, è una di quelle cose, spesso ipotizzate, ma, nella pratica mai messe in atto.
    Ragion per cui non è certo una procedura pianificata tra quelle da considerare nella programmazione di un immersione e/o nella gestione di un emergenza.

    Se sei nelle condizioni di abbandonare sul fondo il gruppo ara, l'ultimo dei tuoi problema è l'assetto.

    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    Qui ho letto che spesso si usa distribuire la zavorra non solo in cintura ma anche altrove, considerando come obiettivo primario la ricerca di un buon assetto.
    Ovviamente tutto deve essere contestualizzato e non applicato senza buon senso.
    Premesso questo in linea di massima si tende a non disporre tutta la zavorra in cintura per il fatto che se nella malaugurata ipotesi questa dovesse rompersi e/o sganciare, si perderebbe tutta la zavorra.
    Se al contrario è distribuita in due punti, nel caso si perde la cintura non si perde tutta la zavorra.
    Rimane il fatto che se un subacqueo usa uno o due kg di zavorra - non ha senso distribuirli in tanti punti - il fatto di perdere uno o due kg non comporta problemi pertanto si mettono serenamente in cintura.

    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    Puo' essere altrettanto logico e avere senso pesarsi per essere neutri a una certa profondita', insieme gav/bombola esclusi, e usare quella zavorra solo in cintura proprio per poter eventualmente affrontare tranquillamente tale evenienza?
    Non ha senso ed è sbagliatissimo quello che proponi.
    Ripeto, non ha senso, è sbagliato perché porta ad avere un eccessiva zavorra e questo è pericoloso.
    Parte della zavorra che ci necessita per scendere ed avere il corretto equilibrio idrostatico deriva dal peso della bombola.
    L'acciaio che compone la bombola ha un peso che eccede il suo volume, questo peso è di fatto zavorra, zavorra che il subacqueo utilizza.
    Nel momento in cui tu rendi neutro un subacqueo senza il gruppo ara, quando questo indosserà il gruppo ara avrà indossato anche un eccesso di zavorra senza senso.
    Per usare un detto colorito: "è tanto come il marito, che per far dispetto alla moglie, se lo taglia".
    Vuoi un consiglio ?
    Dimentica queste genialate, tutto ciò che porta a un eccesso di zavorra è sbagliato e non ha senso.

    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    So che puo' capitare ben raramente,
    Forse non mi sono spiegato.
    Non capita e non deve capitare.
    Se capita abbiamo sbagliato tutto di quell'immersione, dalla programmazione alla gestione dell'emergenza.

    Originariamente inviato da Steinoff Visualizza il messaggio
    che avrei un assetto meno buono e che avrei un eccesso di peso pari al peso stesso di bombola e gav insieme, ma senza quell'eccesso avrebbe ancora senso un tale esercizio?
    Vedi che ci sei arrivato da solo

    Sulla reale necessità di mettere in atto questa manovra ti ho risposto ampiamente.
    Non capita, non deve capitare, se capita abbiamo sbagliato tutto, non qualcosa, abbiamo sbagliato tutto.
    Sul fatto che senza quell'eccesso di zavorra derivato dalla tua "genialata" (non ti offendere, capisco quello che hai scritto e rispetto e ammiro la tua necessità di trovare risposte, uso il termine "genialata" solo per sottolineare il fatto che è sbagliato, senza se e senza ma) non si possa abbandonare il gruppo ara e risalire controllando la risalita ti dico che non sono d'accordo.
    Si può abbandonare il gruppo ara e risalire in maniera controllata sempre ammesso di avere aria da respirare (ergo un compagno) altrimenti non risali in maniera controllata non perché sei positivo ma perché in apnea e dovendo per giunta effettuare una risalita in espirazione (per evitare la sovradistensione polmonare) non hai tempo per risalire in maniera controllata.

    Se in questa malaugurata ipotesi frutto di errori macroscopici si verificasse una tale emergenza, se il compagno ti passa l'erogatore d'emergenza e tu hai aria per respirare puoi risalire controllando benissimo la risalita.
    La differenza che non stai fermo ma devi continuare a muoverti (in orizzontale) per generare deportanza e controllare cosi la risalita.
    Cosa fattibilissima.

    Cordialmente
    Rana

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