Giovani sub: sempre meno o sbaglio?

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  • #16
    Mi permetto di aggiungere alla discussione un altro spunto: esiste ancora l'avventura nella subacquea attuale? Intendiamoci condivido tutti i discorsi fatti sui costi e sulla moltiplicazione abnorme dei brevetti ma mi baso sulla mia esperienza. Io ragazzo che sognavo davanti ai documentari del comandante Cousteau ma potevamo fare solo apnea e con la maglia e mutandoni di lana, poi la prima muta. La svolta a 26 anni: il primo lavoro, un negozio che decidendo di abbandonare liquidava una bombola e un erogatore e un corso della regione Toscana parte in piscina e parte in mare, molto economico e unico. Poi è stata avventura pura nel senso di scoperta.Tante immersioni da soli da terra, con un piccolo gommone o contattando pescatori che ci portavano sul posto. Cercando i punti e i percorsi da noi. Oggi tutto questo non c'è più, sono altri che guidano, noi andiamo dietro. Molte volte mi sarebbe piaciuto fermarmi esplorare bene quello scoglio, ma si deve completare il giro e non so se questo alla lunga attira o annoia un giovane. L'obiettivo oggi sembra non sia più scoprire un mondo fantastico ma acquisire più brevetti possibile. Vi prego di non fraintendermi e di perdonare questi discorsi da vecchio subacqueo.

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    • #17
      Originariamente inviato da robertocag Visualizza il messaggio
      Mi permetto di aggiungere alla discussione un altro spunto: esiste ancora l'avventura nella subacquea attuale? Intendiamoci condivido tutti i discorsi fatti sui costi e sulla moltiplicazione abnorme dei brevetti ma mi baso sulla mia esperienza. Io ragazzo che sognavo davanti ai documentari del comandante Cousteau ma potevamo fare solo apnea e con la maglia e mutandoni di lana, poi la prima muta. La svolta a 26 anni: il primo lavoro, un negozio che decidendo di abbandonare liquidava una bombola e un erogatore e un corso della regione Toscana parte in piscina e parte in mare, molto economico e unico. Poi è stata avventura pura nel senso di scoperta.Tante immersioni da soli da terra, con un piccolo gommone o contattando pescatori che ci portavano sul posto. Cercando i punti e i percorsi da noi. Oggi tutto questo non c'è più, sono altri che guidano, noi andiamo dietro. Molte volte mi sarebbe piaciuto fermarmi esplorare bene quello scoglio, ma si deve completare il giro e non so se questo alla lunga attira o annoia un giovane. L'obiettivo oggi sembra non sia più scoprire un mondo fantastico ma acquisire più brevetti possibile. Vi prego di non fraintendermi e di perdonare questi discorsi da vecchio subacqueo.
      Anche questo è un punto che andrebbe approfondito, adesso sembra tutto scoperto, ora se vuoi trovare qualcosa devi andare molto fondo. Io mercoledì ho fatto i miei primi 60 e oltre, avevo visto dei video di persone sul relitto che avevano trovato maschere antigas ecc... sinceramente arrivato giù tra gorgonie cernie e dentici ho perso i particolari, la maestosità della nave mi ha assorbito. Però conosco un posto dove vado con la mia barca, 6/7 mt al massimo....pieno di anfore...pezzi di piombo e anche bossoli di grosso calibro della 2 guerra.....li mi sento un esploratore....li la sento un avventura...
      E anche in un altro posto....una secca sui 40...al largo di porto cervo .... Non ci va nessuno....tutti la temono...se sbagli vai sulla sabbia o oltre i 60...Però se vai con il boss della zona, non usa ne scandaglio ne GPS....si guarda intorno e fila l'ancora....ti vesti e non sai dove scendi....quella è un'avventura....Però sono posti rari...ti dò ragione

      Poi da noi esistono anche altri posti oltre i 70 dove qualche pescatore dice di pescare forte, però in 2 o 3 spendere oltre 100 euro di gas, supporto logistico ecc....in pochi si sentono di farlo...appena potro quelle saranno le mie mete

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      • #18
        robertocag
        Anche io ho iniziato con i filmati di Cousteau in bianco e nero, Essendo piccolo e unico interessato mi cambiavano pure canale e dovevo stare zitto.
        Prima ho preso il gommone, poi la muta per andare a fare apnea e solo dopo le bombole ed anche il compressore. Mia moglie, santa donna, ha condiviso e sopportato la mia passione per il mare ed ancora oggi si immerge con me o mi fa da appoggio in barca se non ha voglia di immergersi.
        Io non ho mai sopportato che in acqua mi si volesse imporre cosa fare e sono sempre andato per fatti miei.Piuttosto resto a casa mia e faccio altro.
        Ma ad altri andava bene appoggiarsi ad un diving, non doversi preoccupare di nulla, salvo poi magari lamentarsi.
        In uno scenario economico come l' attuale gestire la propria autonomia richiede impegno notevole di tempo e danaro. Sara' perche' mi si guasta sempre qualcosa ma io sono sempre in ballo con qualche lavoro di manutenzione sul barchino o sulle attrezzature. E quando non riesco a fare da solo devo spendere. Oggi ho cambiato l' interruttore del verricello che stava facendo il matto e spero di avere risolto e di non dovere mettere le mani sul verricello.
        Poi c'e' il problema di sapere con chi immergersi, del cosa fare se sei da solo, è sicuramente piu' comodo far fare ad altri, La logica dei pezzi di plastica fa parte di alcune logiche di gruppo, Se conosci solo quel mondo o se non ti poni problemi esiste solo quel modo e ne devi accettare le regole,
        Siamo porse una specie in estinzione ?
        Di sicuro operando in autonomia si fanno esperienze molto differenti,
        Ciao
        Paolo
        Paolo

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        • #19
          Originariamente inviato da paolo55 Visualizza il messaggio
          robertocag
          Anche io ho iniziato con i filmati di Cousteau in bianco e nero, Essendo piccolo e unico interessato mi cambiavano pure canale e dovevo stare zitto.
          Prima ho preso il gommone, poi la muta per andare a fare apnea e solo dopo le bombole ed anche il compressore. Mia moglie, santa donna, ha condiviso e sopportato la mia passione per il mare ed ancora oggi si immerge con me o mi fa da appoggio in barca se non ha voglia di immergersi.
          Io non ho mai sopportato che in acqua mi si volesse imporre cosa fare e sono sempre andato per fatti miei.Piuttosto resto a casa mia e faccio altro.
          Ma ad altri andava bene appoggiarsi ad un diving, non doversi preoccupare di nulla, salvo poi magari lamentarsi.
          In uno scenario economico come l' attuale gestire la propria autonomia richiede impegno notevole di tempo e danaro. Sara' perche' mi si guasta sempre qualcosa ma io sono sempre in ballo con qualche lavoro di manutenzione sul barchino o sulle attrezzature. E quando non riesco a fare da solo devo spendere. Oggi ho cambiato l' interruttore del verricello che stava facendo il matto e spero di avere risolto e di non dovere mettere le mani sul verricello.
          Poi c'e' il problema di sapere con chi immergersi, del cosa fare se sei da solo, è sicuramente piu' comodo far fare ad altri, La logica dei pezzi di plastica fa parte di alcune logiche di gruppo, Se conosci solo quel mondo o se non ti poni problemi esiste solo quel modo e ne devi accettare le regole,
          Siamo porse una specie in estinzione ?
          Di sicuro operando in autonomia si fanno esperienze molto differenti,
          Ciao
          Paolo
          Secondo me siete l'ultimo baluardo dell'avventura subacquea. Io vedo miei amici...magari con 5/600 tuffi che magari hanno anche girato e guidato tante immersioni emozionarsi per un tuffo sul mio barchino....l'assetto auto contenuto è dipersè un'avventura, per noi è questo per voi è la normalità, tutto è cambiato e forse non in meglio

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          • #20
            Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio

            tutto è cambiato e forse non in meglio
            C'è una cosa che è cambiata in meglio ed è un grande merito che riconosco ai diving ed è il rispetto dell'ambiente. Anche ieri c'erano tantissimi subacquei sulla scogliera, da terra, con barchini, con i diving....Ne avessi visto uno che aveva portato via qualcosa. E questo è un grande risultato.

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            • #21
              @robertocag
              In fondo alla parete del fenaio, immersione classica del Giglio ho notato diverse gorgonie strappate. E' sicuramente effetto dell'impegno di un sub.
              Un indipendente si sarebbe portato via la gorgonia e per questo penso che le gorgonie siano state fatte ributtare in mare a cura di qualche diving.
              Sulla parete non ci sono mai state tracce di reti a indicare incursioni invernli di pescherecci sotto costa.
              Mah!
              Paolo
              Paolo

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              • #22
                Ma davvero c'è qualcuno che strappa le gorgonie come souvenir?

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                • #23
                  Da quanto ho visto mi sembrerebbe di si.
                  La gorgonia e' ancorata fortemente allo scoglio ed ho visto bene il frammento di scoglio alla base lungo circa 3 cm
                  Anni fa ricordo di avere trovato coccetti di anfora dove non ci sono mai stati ma in questo caso e' piu' facile trovare una spiegazione.
                  Il mare qui e' sanissimo e questi fatti non hanno ripercussioni ma capisci il mio stupore.
                  Ciao
                  Paolo
                  Paolo

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                  • #24
                    Secondo me non è una situazione drammatica.
                    ​I giovani che iniziano la subacquea ci sono.

                    Ovviamente la "crisi" ha colpito tutto il settore.

                    Dalle pubblicazioni, molte testate di settore sono letteralmente scomparse, ai negozianti strangolati anche da "e-commerce" su internet, a un nuovo approccio alla subacquea che predilige il "mordi e fuggi", ai diving che un tempo erano fuori dall'occhio del fisco, un attività emergente non "censita" - negli anni fine 80 - primi anni 90 - facevano quello che volevano ma oggi assoggettata come tutti a un fisco molto pesante, a costi in crescita, a una richiesta che guarda sempre più al mero costo in se, più che al servizio nel suo insieme.

                    Come istruttore - ho visto cambiare la platea degli allievi.
                    Anni fa c'era un approccio molto più "convinto" oggi la subacquea è una delle tante cose che un giovane "prova".
                    Un tempo gli allievi non perdevano una lezione, salvo cause di forza maggiore, oggi se la lezione cade di venerdì l'assenteismo è endemico.
                    Un tempo potevi protrarre il corso - gli allievi sarebbero stati contenti, oggi se il corso non finisce nei tempi prestabiliti è un problema ....

                    Siamo lo specchio di una civiltà che vive di corsa, che mangia veloce, in cui il tempo è una moneta che spesso non si ha.

                    Oggi si acquista tutto, anche il corso, il brevetto.
                    Un tempo c'era, concedetemelo, il piacere di apprendere, oggi apprendere non è considerato un'azione interessante ma, spesso, una perdita di tempo da ridurre al minimo.

                    Il problema è generalizzato, non riguarda solo i giovani.
                    Certo i giovani spesso non hanno tante risorse economiche questo è vero ma spesso le risorse non bastano per fare "tutto" quello che vorrebbero
                    Ci sono realtà dove, chi vuole, ha modo d'iniziare senza dover "vendere un rene" tanto per capirci, solo che richiede tempo, richiede un po d'impegno, costanza .....

                    Meglio una vacanza, quando si può, in Mar Rosso dove i costi sono cosi contenuti che alla fine si riesce a salvare capra e cavoli - senza sforzo - si arriva a provare, e/o brevettarsi .......

                    Poi se piace bene, altrimenti è stata un esperienza all'interno di una vacanza un po diversa dal solito.

                    Non è una critica anzi tanto di cappello.

                    La subacquea tecnica è stata una bolla che si è gonfiata a dismisura, per un certo tempo ha retto il settore ma come tutte le cose prima o poi esplode.
                    Ed è esplosa, quando è diventata mero marketing.
                    Inizialmente ha fatto presa sull'immaginario, il subacqueo tecnico, visto come un "mito" .... oggi, oggi tutto è "tecnico".
                    Possibile che quando mi vedono su un gommone senza gav, vegno visto come un marziano, mi arrivano domande del tipo: "come fai a risalire?" ...
                    Eppure se vedono un subacqueo con 12 Kg 3 bombole di fase, un bibo 12+12 ecc, ecc, per fare un immersione a -30 metri in curva di sicurezza è normale.
                    Io mi chiederei come fa quello a riemergere.

                    Si è perso di vista il piacere di stare in acqua, di assaporare l'ambiente marino con semplicità, fisicamente, percependolo, capendolo.
                    Oggi invece mettiamo la stagna con 30 gradi all'ombra e l'acqua a 28 come se il contatto con l'acqua fosse un crimine.
                    Sai ..... io la stagna la metto sempre .
                    Oggi la subacquea è solo il "selfie" postato su facebook, la subacquea si virtualizza.

                    Ripeto siamo lo specchio della nostra società e la subacquea non fa differenza.

                    La crisi ?
                    La crisi c'è stata e c'è , ma spesso è un comodo alibi, spesso abusato.

                    In realtà la subacquea non è riuscita a rimanere fedele a se stessa ma ha inseguito uno sfruttamento intensivo.
                    Le ditte devono vendere, per cui hanno creato bisogni che non c'erano, le didattiche devono fare brevetti per cui hanno creato bisogni che non c'erano, i diving devono sopravvivere per cui devono adattarsi, "coccolare" il cliente anche se questo è un affogato con un "incudine" in cintura, i subacquei devono postare su facebook, gli allievi non possono fare "fatica" d'altra parte loro acquistano un servizio.
                    I costi stessi sono diventati un assurdo, in questo la crisi ha un pochino ridimensionato il settore.

                    Insomma nulla di nuovo.

                    Ma non è tutto negativo ... anzi.
                    Diciamo che viviamo nel "mondo migliore" ognuno ha modo di trovare quello che cerca e questa è una grande cosa.

                    Vuoi un corso veloce- fast, eccolo.
                    Vuoi la muta figa, eccola.
                    Vuoi il computer che ti permette anche di giocare, eccolo.
                    Vuoi apparire c'è facebook.
                    Vuoi un corso ben fatto, ci sono (non ci crederete ma ci sono).

                    Non c'è problema, basta che si crei una nicchia economica che qualcuno la sfrutta immediatamente

                    Cordialmente
                    Rana








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                    • #25
                      Originariamente inviato da RANA Visualizza il messaggio

                      Anni fa c'era un approccio molto più "convinto" oggi la subacquea è una delle tante cose che un giovane "prova".
                      Un tempo gli allievi non perdevano una lezione, salvo cause di forza maggiore, oggi se la lezione cade di venerdì l'assenteismo è endemico.
                      Un tempo potevi protrarre il corso - gli allievi sarebbero stati contenti, oggi se il corso non finisce nei tempi prestabiliti è un problema ....

                      Un tempo c'era, concedetemelo, il piacere di apprendere, oggi apprendere non è considerato un'azione interessante ma, spesso, una perdita di tempo da ridurre al minimo.

                      La crisi ?
                      La crisi c'è stata e c'è , ma spesso è un comodo alibi, spesso abusato.

                      Cordialmente
                      Rana
                      e come si fa a non quotarti?
                      hai colto perfettamente nel segno
                      quello che manca, è proprio la "voglia"!
                      Per fortuna in Italia c'è ancora qualcuno che punta sui giovani... LE MILF [cit.]

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                      • #26
                        RANA for ever

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                        • #27
                          Vorrei dare uno spunto diverso, ancora non trattato in questo topic, in base alla mia esperienza personale.
                          Io ho iniziato che avevo 17 anni venendo da padre maestro di sci e madre idrofoba. L'unico vero e reale scoglio che ho trovato, e che e' andato peggiorando con gli anni invece che migliorare, non sono stati i soldi (sacrifichi tutto per permetterti la subacquea se c'e' reale passione) o lo sport di nicchia, o la voglia o qualunque altra cosa abbiate sottolineato voi. L'atteggiamento di molti dell'ambiente, la costante atmosfera di voler prevalere, la battaglia continua a chi appare piu' figo mi ha portata ben piu' di una volta a dire: ma vaff******. Non e' possibile farsi rodere il fegato per qualcosa che dovrebbe essere un piacere. Poi l'eta' mi ha portato consiglio e all'alba dei, quasi, 30 anni me ne frego. Ma non perche' le cose siano migliorate, anzi di gran lunga peggiorate con l'avvento della subacquea tecnica, dove se hai meno di 30 anni (donna poi...) sei guardato con uno sorriso sghembo e beffeggiatorio.
                          "Do you come from a land Down Under?
                          Where women glow and men plunder?" Men at work

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                          • #28
                            Giudiver hai toccato un giusto punto che era sfuggito, bravissima. Io dall'alto dei miei 28 anni posso dire di essere il più giovane su tutti i tuffi tecnici che ho fatto, età media 45 anche più, frase di rito appena salito è sempre all'età tua facevamo certe cose! E un'aura di mistero che fà tanto situazione tek...
                            Però a me personalmente non mi tocca, sarà anche perché sono quasi 2 mt e quasi 120 kg, allora poi come mi vedono spostare 12+12 in una mano S80 pinne muta con l'altra la storiella del super uomo non regge per molto, però ho notato che il tentativo si fà sempre.

                            Commenta


                            • #29
                              Originariamente inviato da Mercurio90 Visualizza il messaggio
                              Però a me personalmente non mi tocca, sarà anche perché sono quasi 2 mt e quasi 120 kg, allora poi come mi vedono spostare 12+12 in una mano S80 pinne muta con l'altra la storiella del super uomo non regge per molto, però ho notato che il tentativo si fà sempre.
                              Si, anche io ne ho 28 e anche io sono sempre la piu' giovane. E si che sono un soldo di cacio ma quando chi ti guarda cosi e' uno che pare che s'e' mangiato un 12+12 allora viene a me da ridere...
                              "Do you come from a land Down Under?
                              Where women glow and men plunder?" Men at work

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                              • #30
                                Originariamente inviato da Giudiver Visualizza il messaggio

                                Si, anche io ne ho 28 e anche io sono sempre la piu' giovane. E si che sono un soldo di cacio ma quando chi ti guarda cosi e' uno che pare che s'e' mangiato un 12+12 allora viene a me da ridere...
                                Tranquilla se ci incontriamo giuro di essere gentile e galante, io il 12+12 lo metto sulle spalle, a mangiare al massimo mi sono fatto un 12 🤣

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